{"id":411489,"date":"2017-06-01T19:17:25","date_gmt":"2017-06-01T17:17:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=411489"},"modified":"2017-06-02T12:07:48","modified_gmt":"2017-06-02T10:07:48","slug":"marina-loano-alla-scoperta-della-nave-romana-albenga-soprintendenza-al-lavoro-sul-relitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/06\/marina-loano-alla-scoperta-della-nave-romana-albenga-soprintendenza-al-lavoro-sul-relitto\/","title":{"rendered":"Sub alla scoperta della nave romana di Albenga: Comune e Soprintendenza al lavoro per rilanciare l&#8217;archeologia subacquea"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano\/Albenga<\/strong>. E\u2019 partita questa mattina da Marina di Loano una nuova \u201cspedizione\u201d degli archeologi subacquei della Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria sul relitto della nave romana che oltre duemila anni fa \u00e8 affondata nei pressi dell\u2019isola Gallinara.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_234\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_234\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Della comitiva facevano parte Simon Luca Trigona, funzionario responsabile del Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea (Stas) della Soprintendenza, ed il suo collega Marco Danielli, capo dei subacquei della stessa Soprintendenza, oltre ad un gruppo di appassionati di immersioni che, con il supporto del Marina Diving Center di Corrado Ambrosi a Marina di Loano, ha potuto perlustrare il fondale e vedere da vicino l\u2019area del relitto.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della Soprintendenza, per\u00f2, l\u2019uscita di questa mattina aveva anche e soprattutto l\u2019obiettivo di ultimare gli interventi di ripulitura del sito gi\u00e0 avviati in passato ed approfondire alcuni aspetti riguardanti la conformazione e l\u2019aspetto del relitto.<\/p>\n<p>Gli interventi di scavo e recupero effettuati nel 1950 dal professor Nino Lamboglia con la benna della nave \u201cArtiglio\u201d e le reti a strascico dei pescatori che per decenni hanno pescato in zona hanno danneggiato gravemente la parte superiore del relitto e hanno anche mandato in frantumi parte del primo dei cinque ordini di anfore trasportate dalla nave.<\/p>\n<p>Negli anni, gli esperti della Soprintendenza hanno ripulito l\u2019area del sito e ora si accingono ad approfondire la conoscenza del relitto in s\u00e9. In particolare, gli archeologi subacquei cercheranno di appurare se la nave avesse due o tre alberi.<\/p>\n<p>Gli studi condotti da Lambroglia, infatti, hanno permesso di stabilire la presenza di due ordini di vele, uno posto a poppa e uno a prua. Le dimensioni della nave, per\u00f2, lasciano ipotizzare che potesse avere anche un albero di mezzana. Gli esperti, quindi, stanno lavorando per arrivare, in prospettiva, a stabilire o meno la presenza di una \u201cscassa d\u2019albero\u201d e cio\u00e8 l\u2019alloggiamento di ulteriore supporto alle vele.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di questi aspetti, la Soprintendenza, la capitaneria di porto ed il Comune di Albenga sono al lavoro per rilanciare (e trasformare in risorsa turistica) il settore dell\u2019archeologia subacquea. \u201cAlbenga ha una caratteristica importante: l\u2019archeologia subacquea \u00e8 nata qui \u2013 ricorda il sindaco della citt\u00e0 delle Torri Giorgio Cangiano \u2013 Il primo ad aver avuto l\u2019idea di uno \u2018scavo\u2019 sottomarino \u00e8 stato Nino Lamboglia, presidente dell\u2019Istituto Internazionale di Studi Liguri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer quanto riguarda il relitto, fino a pochi anni fa era vietato effettuare immersioni in zona in quanto era necessario tutelare il sito. Ma dopo un grande lavoro siamo riusciti ad organizzare queste immersioni straordinarie in accordo con capitaneria di porto e Soprintendenza e sulla base del protocollo di intesa che porter\u00e0 il Comune a gestire in autonomia le immersioni sulla nave romana\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa tutela non sempre deve avvenire con un \u2018divieto\u2019 \u2013 fa notare Cangiano \u2013 Se viene portata avanti in maniera consapevole e responsabile da parte di chi ne usufruisce, anche la fruizione pu\u00f2 servire a salvaguardare un bene importante come la nostra nave romana. Immersioni organizzate solo da diving autorizzati, il cui personale ha seguito corsi specifici con la soprintendenza e la capitaneria, a cui partecipano subacquei sensibili possono rivelarsi ancora pi\u00f9 efficaci del divieto per raggiungere lo stesso obiettivo\u201d.<\/p>\n\n<p>Tornando al discorso principale, le immersioni straordinarie come quella organizzata oggi dal Marina Diving Center sono \u201cmolto interessanti anche da un punto di vista turistico. Ogni apertura va in \u2018tutto esaurito\u2019 in pochissimo tempo, con richieste anche dall\u2019estero. E del resto \u00e8 una delle immersioni pi\u00f9 affascinanti del Mediterraneo, che permette di entrare direttamente nella storia\u201d.<\/p>\n<p>Non per niente, l\u2019idea \u00e8 di sviluppare sempre di pi\u00f9 il tema: \u201cL\u2019archeologia subacquea \u00e8 nata qui, quindi il nostro obiettivo \u00e8 riportare Albenga ad essere il centro principale per quanto riguarda questo tema. Con la collaborazione dell\u2019Istituto Internazionale di Studi Ligure, Albenga pu\u00f2 diventare la citt\u00e0 di eccellenza per le immersioni di archeologia subacquea, ma anche un centro in cui si tengono corsi universitari sull\u2019argomento. Insomma, \u00e8 un argomento su cui puntare e da questo punto di vista sia capitaneria di porto che Soprintendenza hanno mostrato una notevole sensibilit\u00e0. Questo progetto potr\u00e0 dare slancio alla citt\u00e0 e al comprensorio: delle immersioni nel sito della nave romana si parla anche su riviste internazionali del settore e anche questo rappresenta un valore aggiunto per l\u2019immagine dell\u2019intera citt\u00e0, che gi\u00e0 pu\u00f2 contare su risorse uniche come il centro storico, i prodotti, l\u2019isola Gallinara e in grado di attrarre una grande variet\u00e0 di flussi turistici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo di appassionati di immersioni partito da Marina di Loano ha perlustrato da vicino il sito insieme agli archeologi subacquei della Soprintendenza<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[86088,94681,76566,4033],"class_list":["post-411489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-marina-di-loano","tag-marina-diving-center","tag-nave-romana-albenga","tag-relitto","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-loano","post_tag_personaggi-giorgio-cangiano-2","post_tag_personaggi-marco-danielli","post_tag_personaggi-simonluca-trigona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/411489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=411489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/411489\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=411489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=411489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=411489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}