{"id":410379,"date":"2017-05-19T08:43:32","date_gmt":"2017-05-19T06:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=410379"},"modified":"2017-05-19T08:43:32","modified_gmt":"2017-05-19T06:43:32","slug":"lutto-borghetto-ne-va-95-anni-la-partigiana-vittoria-adriana-colla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/05\/lutto-borghetto-ne-va-95-anni-la-partigiana-vittoria-adriana-colla\/","title":{"rendered":"Lutto a Borghetto, se ne va a 95 anni la partigiana &#8220;Vittoria&#8221; Adriana Colla"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borghetto Santo Spirito.<\/strong> Si \u00e8 spenta a 95 anni Adriana Colla, nota come la partigiana \u201cVittoria\u201d e presidente onoraria di Anpi. Nata a Susa nel 1922, aveva partecipato alla Resistenza come combattente in una brigata garibaldina. <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2016\/12\/borghetto-la-partigiana-vittoria-insignita-della-medaglia-della-liberazione\/\">Lo scorso 6 dicembre era stata insignita della Medaglia della Liberazione<\/a>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_878\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_878\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLei \u00e8 stata fino all\u2019ultimo la colonna della nostra sezione \u2013 ricordano dall\u2019Anpi \u2018Sandro Pertini\u2019 di Borghetto Santo Spirito \u2013 Con i cuori pieni di dolore, la salutiamo per l\u2019ultima volta. La terra ti sia lieve, noi non ti dimenticheremo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAveva partecipato ad azioni importanti e pericolose \u2013 ricorda Samuele Rago dell\u2019Anpi provinciale di Savona \u2013 per raccogliere informazioni sulla dislocazione dell\u2019artiglieria tedesca, da comunicare agli alleati; si era introdotta nella Fortezza di Moncenisio, sfruttando l\u2019amicizia della figlia del Podest\u00e0, e oltre alle notizie aveva trovato anche munizioni, che erano importanti come l\u2019aria per i suoi compagni di lotta, riempendo lo zaino e tornando alla brigata. Quell\u2019azione l\u2019aveva esposta: era stata arrestata e condannata alla fucilazione, ma poco prima dell\u2019esecuzione avvenne uno scambio di prigionieri che la salv\u00f2\u201d.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/09\/borghetto-inaugurato-il-monumento-alla-resistenza-357304.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/09\/borghetto-inaugurato-il-monumento-alla-resistenza-357304.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/09\/borghetto-inaugurato-il-monumento-alla-resistenza-357304.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/09\/borghetto-inaugurato-il-monumento-alla-resistenza-357304.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/09\/borghetto-inaugurato-il-monumento-alla-resistenza-357304.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/09\/borghetto-inaugurato-il-monumento-alla-resistenza-357304.jpg\" alt=\"Borghetto, inaugurato il monumento alla Resistenza\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>La donna a quel punto, nonostante il rischio corso, non si era fermata ed era ritornata alla formazione partigiana, offrendosi volontaria per un\u2019altra azione: \u201cSi trattava di andare a Torino per capire qual era la situazione di un loro compagno partigiano che, ferito e arrestato dalle Brigate Nere, era ricoverato alle Molinette \u2013 ricorda l\u2019Anpi \u2013 Della missione faceva parte il Cappellano della Brigata partigiana che era in contatto con una suora, infermiera nell\u2019ospedale torinese. Durante il percorso incontrarono alcuni partigiani di un\u2019altra Brigata che si aggregarono al gruppo. Giunti a Torino vennero a sapere dalla suora che i partigiani ricoverati erano tre e tre i militi di guardia e, nonostante gli ordini fossero di compiere solo un sopralluogo, decisero al momento di compiere subito l\u2019azione \u2013 riuscita \u2013 di liberazione dei tre partigiani\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesti racconti li abbiamo sentiti pi\u00f9 volte da lei \u2013 ricorda Rago \u2013 che era giustamente orgogliosa delle sue scelte, e recentemente sono stati registrati in video e fanno parte di un film\/documentario che ha vinto il \u2018premio del pubblico\u2019 al Film Festival di Genova del 2016\u201d. L\u2019intervista completa di Adriana Colla si trova sul canale YouTube del Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton del Campus universitario di Savona. \u201cAdriana non nasconde di aver fatto parte delle Giovani Fasciste con entusiasmo \u2013 rivela Rago \u2013 nata l\u2019anno in cui si afferma il fascismo non ebbe altra educazione fino ai 21 anni. E\u2019 la storia di tanti giovani che nel settembre del 1943 dovettero scegliere da che parte stare. L\u2019aiutarono a capire l\u2019inganno del fascismo ed a riscattarsi dalla menzogna quegli antifascisti che solo il 25 luglio poterono uscire nelle piazze e raccontare quello che fino ad allora era stato nascosto. L\u2019adesione alla Resistenza ed alla guerra partigiana, il mettere continuamente in gioco la vita veniva dall\u2019aver compreso che solo cos\u00ec si poteva cancellare la barbarie delle guerre di aggressione, delle leggi razziali, della complicit\u00e0 con il nazismo\u201d.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/05\/vari-284613.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/05\/vari-284613.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/05\/vari-284613.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/05\/vari-284613.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/05\/vari-284613.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/05\/vari-284613.jpg\" alt=\"Liberazione Partigiani Torino Adriana Colla\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>\u201cAdriana, che in un filmato dell\u2019epoca, la vediamo sfilare il 1\u00b0 maggio del 1945, insieme a tutti i partigiani che parteciparono alla liberazione di Torino, non ha mai smesso di lottare e il suo impegno politico e sociale \u00e8 continuato fino ai giorni nostri \u2013 conclude Rago \u2013 Alle sue scelte di allora, alla sua coerenza, alla sua intelligenza, alla sua tenacia di sempre dobbiamo molta della autorevolezza e dell\u2019ascolto che l\u2019ANPI ha nel Paese. Alla famiglia le condoglianze dell\u2019ANPI provinciale di Savona\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa sua \u2013 ricorda invece la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista \u2013 \u00e8 stata un\u2019esistenza dedicata alla giustizia sociale, alla libert\u00e0 in tutte le sue pi\u00f9 particolari espressioni e, per questo, tutte preziose. Con suo marito, il professor Carlo Sapetti, aveva deciso nel 1990 di non aderire al PDS. Lei, iscritta dal 1944 al Partito Comunista Italiano, aveva lavorato da subito anche a Borghetto Santo Spirito, dove risiedeva da quarant\u2019anni, per dare vita al \u2018movimento\u2019 prima e al Partito, subito dopo, che avrebbe preso il nome di un processo politico complicato ma necessario: Rifondazione Comunista. La sua tenacia non era mai tradita dalla sua voce flebile, dolce, flemmatica. Adriana ricordava spesso a tutte e tutti noi episodi della lotta di Liberazione, della Resistenza e li legava sempre al presente, alla ricerca di nuove forze giovani che potessero traghettare quei valori nel nuovo millennio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLei stessa ha vissuto in questo nuovo millennio per diciassette anni: lo ha fatto assistendo al disfacimento della sinistra in Italia, al decadimento morale e politico del Paese \u2013 fanno notare da Rifondazione \u2013 E forse, anzi sicuramente, le abbiamo invidiato sovente quella non soffocabile necessit\u00e0 di domandare sempre al suo Partito, a Rifondazione Comunista, come si sarebbe mosso tanto nei momenti elettorali locali quanto in quelli nazionali; tanto nelle consultazioni referendarie quanto nei congressi, nelle dinamiche quindi interne al PRC. Ancora in occasione del referendum del 4 dicembre scorso, aveva telefonato in federazione per discutere del NO imprescindibile da dire per salvare la Costituzione repubblicana da un assalto antidemocratico di portata storica\u201d.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/05\/adriana-colla-400947.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/05\/adriana-colla-400947.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/05\/adriana-colla-400947.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/05\/adriana-colla-400947.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/05\/adriana-colla-400947.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/05\/adriana-colla-400947.jpg\" alt=\"adriana colla\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>\u201cAdriana non lascia un vuoto in noi o nelle nostre esperienze di comuniste e di comunisti, di donne e uomini liberi da ogni vincolo se non quello che non \u00e8 un vincolo, ma l\u2019unico vero legame che sentiamo con la vita: la lotta per una alternativa di societ\u00e0, per il rovesciamento del capitalismo e la fine di ogni espressione politica dittatoriale che ne deriva. Per vent\u2019anni il fascismo, diceva spesso Adriana, l\u2019aveva ingannata, facendole credere che a Mussolini si dovesse solo obbedire, senza farsi domande. Non si poteva e non si doveva pensare. E cos\u00ec, quando il 25 luglio del 1943 croll\u00f2 il regime, una \u2018strana\u2019 atmosfera di libert\u00e0 le fece balenare nella testa mille dubbi e si sent\u00ec turbata. In quel momento cap\u00ec cosa era stato il fascismo e decise di non nascondersi, di salire in montagna e di battersi da partigiana, da donna, da comunista. Si diede come nome di battaglia quello che rappresentava la giusta e naturale conclusione della Liberazione dal nazifascismo: Vittoria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA lei, a Carlo, alla sua famiglia va il nostro commosso pensiero, l\u2019abbraccio pi\u00f9 caro e sentito. Alla sezione \u201cSandro Pertini\u201d dell\u2019ANPI di Borghetto Santo Spirito, di cui Adriana era presidente onorario, vanno le nostre condoglianze sincere. Rifondazione Comunista non ti perde, Adriana. Noi ti ricorderemo sempre, soprattutto ai pi\u00f9 giovani che devono sapere, ricordare e tramandare quell\u2019antifascismo che \u00e8 stato alla base del tuo essere una donna libera, una libera comunista\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento per l\u2019ultimo saluto ad Adriana \u00e8 sabato 20 maggio alle ore 10 presso la camera mortuaria dell\u2019Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.<\/p>\n<p>Di seguito il saluto che Adriana Colla \u201cVittoria\u201d, che ormai non poteva pi\u00f9 muoversi da casa, ha inviato per lo scorso 25 aprile a Borghetto.<\/p>\n<blockquote><p><em>Care amiche e cari amici, mi piacerebbe essere tra voi, perch\u00e8 il 25 aprile \u00e8 la festa pi\u00f9 importante nella storia d\u2019Italia, per me che nel 1945 scendevo insieme ai garibaldini dalle montagne della valle di Susa, per occupare Torino, dopo quasi due anni di lotte dure e continui eroismi. nel settembre 1943 avevamo lasciato le nostre case e il nostro lavoro per lottare per la libert\u00e0, cancellata da 20 anni di fascismo. Con noi ragazzi c\u2019erano donne e uomini di ogni et\u00e0 e ceto sociale: erano operai, contadini, medici, insegnanti, studenti e casalinghe. Fu una lotta eroica, fatta dalla parte migliore di tutto il popolo perch\u00e8 si trattava di riportare in Italia la libert\u00e0, dopo 20 anni di dittatura, che ci aveva impedito persino di pensare: \u201c voi non dovete pensare, Mussolini pensa per voi, voi dovete credere e obbedire\u201d . E la cosa pi\u00f9 grave fu che ci trascin\u00f2 in lunghe guerre con migliaia di morti, la distruzione di molte case e tanta, tanta miseria. Noi, nuovi garibaldini, sfidammo ogni minuto la morte, la fame, senza scarpe, senza un letto, con le poche armi che riuscivamo a strappare ai fascisti e ai tedeschi. Eravamo orgogliosi di essere capaci di costruire con la nostra passione, un mondo pi\u00f9 bello e l\u2019uguaglianza tra tutti gli uomini. Ma oggi mi chiedo: in quale Italia ci ritroviamo? Perch\u00e8 non ci indigniamo pi\u00f9 contro quelli che trattano solo cifre a 9 zeri dimenticando gli ultimi? Eppure dalla resistenza \u00e8 nata la Costituzione, la legge che difende la democrazia, il lavoro la pace e la dignit\u00e0 di ogni persona. A Borghetto l\u2019ANPI l\u2019Associazione dei partigiani e degli antifascisti, ha realizzato il monumento dedicato alla Costituzione e l\u2019ha donato alla citt\u00e0 e ora invita i cittadini a rafforzare e difendere questa carta costituzionale, murata, come scrisse Piero Calamandrei, con il sangue di tanti ragazzi uccisi durante la Resistenza. E agli insegnanti, bloccati dai programmi scolastici di storia, vorrei dire che insegnare ad amare e difendere la libert\u00e0 non \u00e8 un fuori programma, anzi \u00e8 supplire ad una mancanza dei vari ministri dell\u2019istruzione. Viva la libert\u00e0, viva la democrazia, viva la solidariet\u00e0 umana.<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ricordo dell&#8217;Anpi e di Rifondazione: &#8220;Un&#8217;esistenza dedicata alla libert\u00e0 e alla giustizia. 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