{"id":408899,"date":"2017-04-30T11:31:25","date_gmt":"2017-04-30T09:31:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=408899"},"modified":"2017-04-30T16:36:59","modified_gmt":"2017-04-30T14:36:59","slug":"la-solitudine-dei-nativi-digitali-la-piece-teatrale-sulle-nuove-tecnologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/04\/la-solitudine-dei-nativi-digitali-la-piece-teatrale-sulle-nuove-tecnologie\/","title":{"rendered":"&#8220;La solitudine dei nativi digitali&#8221;, ecco la pi\u00e8ce teatrale sulle nuove tecnologie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio Verezzi.<\/strong> Uno spettacolo che certamente far\u00e0 riflettere le giovani generazioni ma non solo e che arriva direttamente da una autrice e attrice savonese, Silvia Paonessa, protagonista di numerosi programmi televisivi di successo, spot pubblicitari e spettacoli artistici. E ora anche scrittrice e interprete con \u201cAsocial Network \u2013 storie di nativi digitali\u201d: questo il titolo della pi\u00e8ce teatrale che apre un ragionamento serio e ironico sul boom della tecnologia informatica e della telefonia mobile, l\u2019essere costantemente legato alla \u201cconnettivit\u00e0\u201d digitale. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_1000\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_1000\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>LA STORIA:<\/strong> lo spettacolo parla di Anita, una ragazza sensibile come tante: Anita cerca l\u2019amore, stabilit\u00e0, amici sinceri, un lavoro. Anita sta cercando la sua strada. Anita cerca di soddisfare le aspettative di societ\u00e0, amici, famiglia\u2026 E a volte anche le sue. Anita ci prova, ci prova disperatamente\u2026 Lei e quel continuo chiacchiericcio con  il mondo fuori. Anita \u00e8 nata \u201cdigitale\u201d, ha una relazione di profonda interdipendenza con la tecnologia. Nella vita di Anita tutto scorre tranquillo\u2026 Fino a che, per una stupida dimenticanza, i fatti prendono una piega completamente diversa. Anita si ritrova sola, di fronte a se stessa, con un orso gigante a farle da coscienza. Ne scaturisce un dialogo comico e surreale sui temi fondamentali della vita e dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>\u201cLa societ\u00e0 in cui viviamo \u00e8 una societ\u00e0 in continua evoluzione, una societ\u00e0 veloce, votata al consumo, dove la tecnologia ha portato nella vita delle persone nuovi modi di agire e nuove abitudini, ma parlando degli ultimi trent\u2019anni oltre che di rivoluzione tecnologica si deve parlare anche di rivoluzione sociale\u201d racconta l\u2019autrice e l\u2019interprete dello spettacolo. <\/p>\n<p>\u201cI primi nativi digitali, le generazioni degli anni ottanta e novanta, hanno vissuto fin dalla nascita in simbiosi con le nuove tecnologie, le quali hanno plasmato il modo di apprendere, di conoscere, di comunicare, ma soprattutto l\u2019approccio alla realt\u00e0. Per i nativi, infatti, il \u201cvirtuale\u201d \u00e8 realt\u00e0: le tecnologie sono l\u2019estensione della sfera privata e sociale. Ma cosa succede quando questi nativi vengono privati della loro estensione?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnita \u00e8 una nativa digitale: trent\u2019anni sono esattamente la fascia di et\u00e0 in cui non si \u00e8 pi\u00f9 giovani, e quindi certe cose non ce le si pu\u00f2 \u201cpi\u00f9\u201d permettere\u2026  Ma non si \u00e8 nemmeno vecchi, per cui certe cose non ce le si pu\u00f2 \u201cancora\u201d permettere\u201d. <\/p>\n<p>\u201cTrent\u2019anni sono un\u2019et\u00e0 in cui si vorrebbe ancora pensarsi ragazzini, ma il fisico inizia a comunicare il passare del tempo, cos\u00ec si realizza che non si \u00e8 immortali e che prima o poi si dovrebbe iniziare a vedere un futuro definito\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIl trentenne nativo digitale, infatti, sente le responsabilit\u00e0 sociali secondo le quali egli a questa et\u00e0 avrebbe gi\u00e0 dovuto costruire una famiglia, trovare un lavoro stabile, aver preparato la strada per gli anni che verranno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnita non ha niente di tutto ci\u00f2; la sua vita \u00e8 ancora un guazzabuglio di amori, insicurezze, frustrazioni, paure, necessit\u00e0, desideri\u2026 E sembra davvero non riuscire ad uscirne: la vita le cade addosso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnita ha sempre qualcosa da fare, un\u2019amica con cui parlare, un amante a cui scrivere, un call center con cui bisticciare\u2026ma fondamentalmente Anita \u00e8 sola. Come \u00e8 sola sul palcoscenico\u201d aggiunge ancora l\u2019autrice. <\/p>\n<p>\u201cLe telefonate, i messaggi e le applicazioni mostrano uno spaccato della societ\u00e0 tragicomico e surreale, attraverso il quale la protagonista vive tutti gli umori dell\u2019animo umano,  ma non riesce a vederne la grande verit\u00e0 nascosta: questa vita virtuale provoca s\u00ec sensazioni vivide, ma \u00e8 sempre e solo un riflesso della vita reale. L\u2019iperconnessione che la isola sempre pi\u00f9\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa storia \u00e8 imperniata sulla semplice tesi che la tecnologia eleva s\u00ec l\u2019uomo, con nuovi modi di espansione digitale, ma ha anche un gran limite: prima o poi si scarica. Eliminata la distrazione, infatti Anita si ritrova di fronte a se stessa. Il dramma della solitudine e dell\u2019abbandono consumeranno la nostra protagonista fino a che il vuoto lasciato dalla tecnologia non verr\u00e0 colmato da qualcosa di molto pi\u00f9 grande: il dialogo con la ritrovata coscienza, che si materializzer\u00e0 in un orsacchiotto gigante sul palcoscenico. Anita finalmente ritrova se stessa e la propria connessione, quella reale, di un essere umano presente a se stesso\u201d. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/04\/silvia-paonessa-397616.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/04\/silvia-paonessa-397616.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/04\/silvia-paonessa-397616.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/04\/silvia-paonessa-397616.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/04\/silvia-paonessa-397616.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/04\/silvia-paonessa-397616.jpg\" alt=\"silvia paonessa\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Lo spettacolo \u00e8 in fase di promozione e non si esclude possa essere gi\u00e0 inserito nella programmazione estiva dei comuni del ponente savonese con appuntamenti a Borgio Verezzi e Loano: il progetto da parte dell\u2019autrice e attrice \u00e8 quello di portare in scena la rappresentazione anche a Milano nella prossima stagione autunno-inverno.<\/p>\n<p>E l\u2019ideatrice dell\u2019originale pi\u00e8ce teatrale spiega ancora: \u201cHo voluto raccontare la storia di questa ragazza, rapita dalla vita frenetica odierna, continuamente alla ricerca di qualcosa \u2026ma semplicemente ella non aveva ancora avuto un momento per fermarsi a pensare, pensare a cos\u2019era la cosa che le mancava pi\u00f9 di tutte: se stessa, lei, il centro del suo mondo\u201d. <\/p>\n<p>\u201cHo voluto dire che ci\u00f2 che pu\u00f2 rivelarsi una vera tragedia a volte pu\u00f2 portare a nuove prese di coscienza. In questo caso \u00e8 una batteria che si scarica, ma esempi nella vita reale si sprecano. La vita si basa su questo ciclo eterno di morte e rinascita, che e ci\u00f2 che la vita la rende unica. Qualcosa muore qualcosa nasce ogni momento, sta solo a noi scoprirlo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi dice che la vita sia quella cosa che accade mentre tu sei impegnato a fare altro. Credo che sia vero per la maggioranza delle persone la maggior parte del tempo. Spesso siamo troppo presi per fermarci ad osservare il mondo e noi stessi, i nostri rapporti le nostre emozioni e pensieri\u201d. <\/p>\n<p>\u201cSpegniamo tutto: la TV, il computer, il telefono, salutiamo il vicino, abbracciamo il compagno, giochiamo con i bambini, amiamo gli anziani, aiutiamo il prossimo, questo e ci\u00f2 che rende la vita unica davvero\u201d conclude Silvia Paonessa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Protagonista l&#8217;autrice e attrice Silvia Paonessa che sta promuovendo l&#8217;originale performance teatrale<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[21321,13117,490,2799],"class_list":["post-408899","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-cellulari","tag-spettacoli-teatrali","tag-teatro","tag-tecnologia","post_cat_citta-borgio-verezzi","post_cat_citta-loano","post_tag_personaggi-silvia-paonessa"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/408899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=408899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/408899\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=408899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=408899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=408899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}