{"id":407532,"date":"2017-04-10T18:24:29","date_gmt":"2017-04-10T16:24:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=407532"},"modified":"2017-04-10T18:24:29","modified_gmt":"2017-04-10T16:24:29","slug":"argine-del-letimbro-eroso-dallalluvione-nuova-denuncia-dei-residenti-san-bernardo-chiesto-sequestro-dellarea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/04\/argine-del-letimbro-eroso-dallalluvione-nuova-denuncia-dei-residenti-san-bernardo-chiesto-sequestro-dellarea\/","title":{"rendered":"Argine del Letimbro eroso dall&#8217;alluvione, nuova denuncia dei residenti di San Bernardo: chiesto il sequestro dell&#8217;area"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Dopo il primo esposto in Procura, l\u2019ordinanza del Comune che imponeva ai privati un intervento di ripristino dell\u2019argine, adesso arriva la seconda denuncia (con relativa istanza di sequestro) da parte dei proprietari degli immobili dei civici dal 122 al 132 di San Bernardo in Valle, in frazione Santuario a Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_956\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_956\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le case in questione, che affacciano sul torrente Letimbro, nel corso dell\u2019ultima alluvione, quella del 24 novembre, hanno subito gravi danni al terrapieno che protegge le fondamenta delle palazzine dall\u2019acqua. Una situazione che era stata subito denunciata dai residenti della zona che, preoccupati, avevano chiesto al Comune un intervento di messa in sicurezza sull\u2019argine eroso dall\u2019acqua. L\u2019amministrazione comunale per\u00f2, per tutta risposta, il 31 gennaio ha emesso un\u2019ordinanza che obbliga i privati a mettere mano al portafoglio per eseguire i lavori. <\/p>\n<p>Una decisone che, ovviamente, ha fatto infuriare i residenti di San Bernardo che sono convinti che la competenza dell\u2019intervento di manutenzione sia del Comune come prevede una norma specifica, l\u2019articolo 10 del Regio decreto 523 del 1904, secondo cui in caso di pericolo causato da agenti naturali come l\u2019acqua di un torrente, ci dovrebbe essere una compartecipazione delle spese per la messa in sicurezza fra privati e Comune. Alcuni abitanti per\u00f2 fanno notare che l\u2019argine una volta non fosse confinante con i muri delle loro propriet\u00e0 (come testimonia la foto): \u201cAbbiamo assistito ad una costante erosione. Fino a qualche anno fa l\u2019argine era a diversi metri dall\u2019attuale posizione. E\u2019 certo che ora \u2018confina\u2019 con le nostre case, ma il Comune non pu\u00f2 appigliarsi a questo perch\u00e9 non corrisponde alla situazione originaria\u201d. <\/p>\n<p>Proprio per questo motivo, dodici dei proprietari delle case minacciato dal Letimbro, con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Pierluigi Pesce, hanno firmato una denuncia nella quale si chiede di valutare la sussistenza di un\u2019ipotesi di reato di disastro doloso e colposo chiedendo anche che l\u2019intera area venga sequestrata per procedere coi necessari esami peritali. <\/p>\n<p>Uno degli aspetti su cui punta il documento firmato dai residenti \u00e8 quello relativo alle \u201cpossibili cause dell\u2019erosione\u201d che \u201cpotrebbero spiegare perch\u00e9 soltanto quel borgo \u00e8 stato devastato dalla forza dell\u2019acqua mentre altre abitazioni collocate anche dentro l\u2019alveo lungo tutto il corso del torrente non hanno subito alcun danno dai fatti alluvionali del 24 novembre 2016\u201d.<\/p>\n<p>Nella denuncia si fa riferimento agli interventi realizzati dopo l\u2019alluvione del 1992 dalla Provincia di Savona che \u201cfece costruire un basamento al muraglione che sorregge la strada\u201d, un\u2019opera che doveva difendere la strada evitando che il muraglione di sostegno potesse cadere. \u201cNon appena realizzato il lavoro, la prima palazzina del borgo si vide erose le fondamenta dalla violenza dell\u2019acqua che scavava sotto, poich\u00e9 il basamento in cemento armato funzionava da scivolo accelerando notevolmente la velocit\u00e0 dell\u2019acqua in quel tratto, tanto che la Provincia fu  costretta in gran fretta a prolungare il \u2018piede\u2019 del muraglione fino a conglobare la prima casa\u201d si legge nella denuncia.<\/p>\n<p>I residenti, quindi, si chiedono: \u201cSe \u00e8 vero che la Provincia poteva effettuare un lavoro e una spesa soltanto a protezione del suo bene, ovvero la strada, allora perch\u00e9 ha prolungato il piede del muraglione allungandolo cos\u00ec di una ventina di metri? Delle due l\u2019una: o poteva prolungarlo anche a protezione del Centro abitato e poi si \u00e8 fermata o ha realizzato quest\u2019ultimo lavoro soltanto per rimediare ai danni che l\u2019opera appena realizzata aveva cagionato\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIl che probabilmente, ma soltanto un accertamento tecnico potr\u00e0 dimostrarlo, ha spostato il problema alle palazzine successive, poste a valle, che infatti hanno visto nel corso degli anni l\u2019opera di erosione pi\u00f9 volte segnalata e che ora risultano gravemente danneggiate. In sostanza andrebbe accertato se il lavoro di costruzione del basamento e soprattutto se il suo prolungamento sia frutto di un progetto depositato e conservato agli atti, se vi sia stata una valutazione di un ingegnere idraulico e uno studio tecnico o se sia stato effettuato con leggerezza e in mancanza di qualunque progettazione e non sia stato proprio quello la causa dell\u2019attuale disastrosa situazione\u201d. Di qui la richiesta di sequestro per poter svolgere gli accertamenti tecnici necessari a valutare se ci siano responsabilit\u00e0 da parte del \u201cpubblico\u201d e stabilire quindi se i lavori di ripristino debbano essere o no a carico del privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I proprietari degli immobili minacciati dal torrente sono sicuri che i danni siano stati provocati dai lavori eseguiti nel &#8217;92 dalla Provincia<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[90558,3144,89587],"class_list":["post-407532","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-allerta-24-novembre","tag-allerta-meteo","tag-allerta-rossa","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/407532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=407532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/407532\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=407532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=407532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=407532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}