{"id":407005,"date":"2017-04-04T10:49:19","date_gmt":"2017-04-04T08:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=407005"},"modified":"2017-04-04T10:50:18","modified_gmt":"2017-04-04T08:50:18","slug":"pianeta-sassuolo-la-cultura-nasce-dal-settore-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/04\/pianeta-sassuolo-la-cultura-nasce-dal-settore-giovanile\/","title":{"rendered":"Pianeta Sassuolo: dove la cultura nasce dal settore giovanile"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 pesanti da sopportare legati alle complicate e infelici vicende finanziarie che ciclicamente coinvolgono le societ\u00e0 sportive professionistiche (e non solo), \u00e8 il fatto che a pagarne le spese (nel silenzio assoluto o quasi) il pi\u00f9 delle volte siano i pi\u00f9 piccoli, \u201cquelli che il pallone\u201d lo vivono ancora come una semplice e appagante passione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_932\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_932\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_932').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_932\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E l\u2019inaridimento del settore giovanile e dell\u2019attivit\u00e0 di base di qualunque pratica sportiva (il calcio in particolare vista la sua vasta eco) \u00e8 un colpo letale per la comunit\u00e0, per la sua coesione sociale, per la capacit\u00e0 di interagire e integrare.Sempre pi\u00f9 spesso si sente la necessit\u00e0 di fare qualcosa per salvare e migliorare il settore giovanile italiano,che negli ultimi anni ha evidenziato alcune inclinazioni che hanno poco a che fare con la crescita dei ragazzi e lo sviluppo delle loro passioni.<\/p>\n<p>Le apprensioni eccessive dei genitori e le contaminazioni economiche di questo spazio (che dovrebbe essere riservato al coltivare le qualit\u00e0 tecniche quanto quelle umane) sono tangibili non solo nei settori giovanili dei grandi club, ma anche a livello locale, dove capita che gli allenatori mirino esclusivamente a fare risultato facendo scadere alcuni principi etici che dovrebbero essere seguiti per educare degli uomini. Le pressioni dovute agli investimenti delle societ\u00e0 ricadono sulla qualit\u00e0 della preparazione e il rischio che comporta questo fenomeno \u00e8 quello di soffocare l\u2019entusiasmo e le motivazioni dei ragazzi tesserati.<\/p>\n<p>Vi abbiamo ricordato, in proposito, il caso pi\u00f9 recente e mediatico di Filippo Cardelli, giovane laziale che si \u00e8 sfogato sui social in seguito alla decisione di abbandonare il suo sogno. Fortunatamente c\u2019\u00e8 chi ha ancora a cuore la purezza di questo sport, infatti ad inizio 2016 al Mapei Stadium \u00e8 stato presentato il progetto:\u00a0<b>\u201cSassuolo Calcio e La Giovane Italia: un nuovo modello per crescere giocando\u201d<\/b>.<\/p>\n<p>Nato grazie al club neroverde, ispirato dai principi della rubrica di <b>Paolo Ghisoni<\/b> e dal libro \u201cIl calcio e l\u2019isola che non c\u2019\u00e8\u201d di <b>Ezio Glerean<\/b>, si tratta di un progetto che ha l\u2019intento di rivoluzionare la cultura sportiva odierna. Ci\u00f2 che muove questa nuova associazione \u00e8 il bisogno di formare un ragazzo piuttosto che insegnargli esclusivamente a tendere verso il risultato, con <b>esperimenti che partono dall\u2019allenatore sugli spalti e dalla conseguente autogestione<\/b><i>.\u00a0<\/i>Da un lato il progetto sportivo vuole valorizzare i settori giovanili italiani dando risalto ai giovani calciatori Under 19, dall\u2019altro intende promuovere il Sassuolo Calcio come modello di italianit\u00e0, con particolare attenzione alla crescita dei propri calciatori, a partire dalle categorie del Settore Giovanile. Presenti alla presentazione ufficiale abbiamo raccolte le testimonianze dei protagonisti principali convenuti.<\/p>\n<div>\n<p>Ghisoni, giornalista Sky e ideatore dell\u2019iniziativa: \u201cLa volont\u00e0 \u00e8 quella di dare risalto in particolar modo al calcio giovanile italiano. Sono 5 anni che facciamo un almanacco che raccoglie i migliori talenti e da quest\u2019anno abbiamo cercato di valorizzare anche caratteristiche etiche, comportamentali. Inoltre abbiamo uno spazio televisivo dedicato per dare risalto a questi ragazzi. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare un format che, con la vicinanza della prima squadra, gratifichi dei ragazzi che abbiano rispetto per lo sport che stanno praticando: la volont\u00e0 \u00e8 quella di riportare il gioco al centro, cercando di lasciarli liberi di interpretare il gioco del calcio strettamente dal punto di vista ludico, lontano dalle varie pressioni.<\/p>\n<p>Glerean, che sostiene l\u2019inserimento del disegno LGI all\u2019interno della <b>categoria Esordienti 2004<\/b>: \u201cRaccontare questa idea in breve \u00e8 difficile, ma cercher\u00f2 di spiegarvi da dove si \u00e8 partiti. La nostra storia ci dice che, fino a un po\u2019 di tempo fa c\u2019erano dei campioni e adesso ce ne sono molto pochi. Se andiamo a vedere, questi big del calcio sono partiti giocando nelle parrocchie o nelle strade, senza qualcuno che dicesse loro cosa fare. In Olanda c\u2019erano gli allenatori che istruivano durante la settimana e la domenica lasciavano i ragazzi da soli, mentre loro andavano in tribuna con i giocatori. Abbiamo provato a portare questa idea rivoluzionaria, cominciando dalla Seconda Categoria e poi con una squadra di Esordienti e vedevamo che pi\u00f9 si lasciava l\u2019iniziativa, fare delle cose, e magari sbagliarle, pi\u00f9 loro crescevano e non era una crescita soltanto tecnica, ma soprattutto di personalit\u00e0. Quella dell\u2019autogestione \u00e8 la strada da percorrere. In Italia abbiamo molti talenti che abbandonano il calcio e questo perch\u00e9 non si appassionano, come invece facevamo noi, perch\u00e9 eravamo padroni del nostro tempo. Adesso molti ragazzi giocano pochissimo, non possiamo pensare che con 2-3 allenamenti i ragazzi crescano, ma soprattutto a loro manca la possibilit\u00e0 di scegliere: gli si fa fare quello che vogliamo noi, non quello che vogliono loro. I bambini pi\u00f9 che imparare a giocare, vogliono semplicemente giocare. Poi c\u2019\u00e8 il lato etico, per\u00f2 non possiamo pensare di mettere delle regole prima che si appassionino. Per questo credo che prima di allenare i piedi e la testa, bisogna allenare il cuore\u201d.<\/p>\n<p>Il coach del Sassuolo Calcio <b>Eusebio Di Francesco<\/b> ha cos\u00ec riassunto: \u201cIo spesso parlo anche di strutture, di mentalit\u00e0 di far entrare il calcio nelle scuole. Spesso si sente dire che o il ragazzo gioca a calcio o va a scuola. Ritengo che poter far studiare e nello stesso tempo giocare sia fondamentale. I ragazzi con maggiore cultura hanno anche maggiore capacit\u00e0 di apprendimento e questo non \u00e8 un aspetto da trascurare e lo dice uno che ha scelto la scuola del calcio e che poi ha dovuto recuperare. E\u2019 una cosa su cui dobbiamo riflettere: questo \u00e8 soltanto un primo passo. Spesso sento dire che i genitori litigano durante le partite: anche i genitori devono essere coinvolti in questo processo di crescita\u201d.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-407005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/407005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=407005"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/407005\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=407005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=407005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=407005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}