{"id":40694,"date":"2008-11-13T15:00:47","date_gmt":"2008-11-13T14:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=40694"},"modified":"2008-11-13T15:00:47","modified_gmt":"2008-11-13T14:00:47","slug":"moda-e-uniti-per-la-salute-rispondono-allunione-industriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/11\/moda-e-uniti-per-la-salute-rispondono-allunione-industriali\/","title":{"rendered":"MODA e Uniti per la salute rispondono all&#8217;Unione Industriali"},"content":{"rendered":"<p>AFFERMAZIONE DI MACCIO\u00b4<br>\n\u201cLa proposta di Tirreno Power per il potenziamento della centrale di Vado Ligure viene giudicata un progetto di rilevanza strategica per l\u00b4area savonese e per il Piano Energetico Nazionale.\u201d (Il Vostro Giornale IVG del 9\/11\/08)<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_797\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_797\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_797').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_797\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">RISPOSTA DEL MODA<br>\nL\u00b4Italia oggi raggiunge una potenza netta installata di ben 85.000 MW (fonte TERNA 2005) ed una capacit\u00e0 produttiva di almeno 500 TWh ben in grado di soddisfare non solo la domanda attuale di energia elettrica che oggi \u00e8 di circa 330 TWh ma anche la domanda di energia futura perch\u00e8 al 2015 sono stimati 432 TWh e relativi 76.000 MW di potenza netta installata (fonte TERNA).<\/p>\n<p>Non \u00e8 applicabile quindi l\u00b4Art. 1 della Legge 9\/04\/2002 n\u00b055 \u201cMisure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale\u201d utilizzato da Tirreno Power per ottenere l\u00b4autorizzazione unica del progetto di ampliamento a carbone cui all\u00b4oggetto.<\/p>\n<p>A livello provinciale poi l\u00b4energia elettrica prodotta dalla centrale Tirreno Power risulta oggi. dopo ripotenziamento a metano con 1.420 MW di circa 5 volte maggiore di quella consumata e con l\u00b4aggiunta del nuovo gruppo a carbone sarebbe di 7 volte superiore.<\/p>\n<p>Anche a livello regionale l\u00b4energia elettrica prodotta risulta circa il doppio di quella consumata. Non abbiamo bisogno quindi di altra energia da fonti fossili. Si tratta piuttosto di depotenziare e ambientalizzare l\u00b4esistente ed il progetto di ripotenziamento sponsorizzato da Macci\u00f2 non \u00e8 strategico n\u00e9 per il piano energetico nazionale n\u00e9 tantomeno per l\u00b4area savonese. Oggi le tecnologie disponibili permetterebbero di sostituire il carbone della centrale di Vado con le energie rinnovabili a vantaggio di economia e occupazione. Occupazione che in centrale nel passaggio da Enel (anno 1985) a Tirreno Power (anno 2006) \u00e8 letteralmente crollata da 556 a 224 unit\u00e0.<\/p>\n<p>AFFERMAZIONE DI MACCIO\u00b4<br>\n\u201cLe caratteristiche innovative della proposta, i contenuti tecnologici e l\u00b4attenzione posta alle problematiche ambientali e di risparmio energetico la rendono compatibile e realizzabile, nel rispetto della severa normativa europea che tutela l\u00b4ambiente e la salute dei cittadini\u201d (IVG del 9\/11\/08)<\/p>\n<p>\u201cTirreno Power ha presentato un\u2019iniziativa da 800 milioni che con semplicismo viene indicata come terzo gruppo a carbone nella centrale di Vado Ligure \u2013 dice Macci\u00f2 \u2013 Il progetto \u00e8 invece articolato, comprende il rinnovamento del parco idroelettrico ligure e iniziative per produrre energia solare ed eolica. Il potenziamento di Vado, collegato ad un miglioramento ambientale, consentir\u00e0 di investire nelle energie alternative, mentre aziende e famiglie devono ottenere sconti sulle bollette\u201d. (Il Secolo XIX del 9\/11\/08)<\/p>\n<p>RISPOSTA DEL MODA<br>\nRispetto alla situazione attuale con il nuovo gruppo a carbone si aumenterebbero nel complesso le emissioni inquinanti e non si ridurrebbero come invece erroneamente dichiara Tirreno Power!<br>\nEcco nel dettaglio gli incrementi dei principali gas inquinanti:<br>\n1. CO2 da 3,7 milioni d tonnellate\/anno a complessivi 7,5 milioni di tonnellate\/anno (+ 102%)<br>\n2. NOx da circa 3.000 tonnellate\/anno a circa 4.500 tonnellate\/anno (+50%)<br>\n3. SO2 da circa 5.300 tonnellate\/anno a circa 5.800 tonnellate\/anno (+10%)<\/p>\n<p>Il totale dei costi esterni (danni alla salute, alle cose e all\u00b4ambiente compreso il riscaldamento globale) stimati secondo i parametri della unione Europea per la centrale Tirreno Power (oggi nel 2008 produce 3.000 GWh \/anno a carbone e 5.000 GWh\/anno a gas per un totale di circa 8.000 GWh\/anno) vanno da un minimo di 110 MILIONI DI EURO\/ANNO fino a un massimo di 500 MILIONI DI EURO\/ANNO. Tutti i costi ricadono sulla societ\u00e0 e quindi su cittadini mentre i guadagni che attualmente sono di circa 500 milioni di euro\/anno arricchiscono solo la propriet\u00e0.<\/p>\n<p>A proposito poi del \u201crispetto per la salute dei cittadini\u201d dichiarato da Macci\u00f2, ricordiamo che da studi USA per la Centrale a carbone di Vado in si pu\u00f2 ricavare una mortalit\u00e0 prematura di circa 100 morti\/anno e una mortalit\u00e0 cumulativa in 30 anni di funzionamento di circa 3.400 morti.<\/p>\n<p>Riguardo infine alla piccola percentuale di energie rinnovabili (2% della potenza installata) previste dal progetto Tirreno Power ricordiamo che non sono un \u201cregalo\u201d bens\u00ec un obbligo di Legge che non amortizza per nulla gli enormi danni alla salute e all\u00b4ambiente sopra stimati.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 dimostra che l\u00b4ampliamento a carbone non \u00e8 un investimento utile per il savonese, come Macci\u00f2 dichiara, bens\u00ec una speculazione antieconomica del tutto inutile e piuttosto che \u201cun miglioramento ambientale\u201d produce danni gravissimi alla salute, all\u00b4ambiente e all\u00b4economia di tutta la provincia di Savona.<\/p>\n<p>AFFERMAZIONE DI MACCIO\u00b4<br>\n\u201cCon un\u00b4azione forte e coesa \u2013 aggiunge \u2013 enti pubblici ed imprenditori debbono perseguire insieme l\u00b4obiettivo di ridurre i costi della bolletta energetica per famiglie e imprese nell\u00b4ambito territoriale prossimo all\u00b4impianto di produzione\u201d (IVG del 9\/11\/08)<\/p>\n<p>RISPOSTA DEL MODA<br>\nI costi sulla bolletta sono oggi in Italia tra i pi\u00f9 alti d\u00b4Europa anche perch\u00e9, contro la normativa europea, si addebitano impropriamente come contributi alle rinnovabili la combustione dei rifiuti e degli scarti del petrolio ! La diminuzione della bolletta dovrebbe intanto avvenire abolendo tali imposizioni. Ricordiamo poi che la centrale di Vado gi\u00e0 oggi sfora i limiti per la CO2 imposti dalla normativa nel rispetto del protocollo di Kyoto con 500 mila tonnellate. Allora gli enormi costi da 10 a 55 EUR\/tonnellata di CO2 in eccesso ricadranno sui cittadini con l\u00b4aumento delle bollette come dichiarato dal Governo. Altro che sconto sulle bollette!<\/p>\n<p>CONCLUSIONI<br>\nLa Provincia di Savona, che gi\u00e0 oggi produce cinque volte l\u00b4energia che consuma, \u00e8 stata gi\u00e0 fin troppo devastata da oltre 30 anni di inquinamento da carbone favorito da lobby economiche che, senza alcun rispetto verso l\u00b4ambiente e la salute della popolazione, mirano solo al loro personale profitto\u2026.a fronte di tutto ci\u00f2 sporge per\u00f2 spontanea una domanda: quanto incidono i \u201cfinanziamenti di De Benedetti (Tirreno Power) ad alcune correnti politiche\u201d denunciati dall\u00b4ex vicesindaco di Vado a proposito della ristrutturazione ancora a carbone della centrale di Vado-Quiliano? (Il Secolo XIX del 28\/05\/2004). Noi puntiamo, consigliando una politica energetica rinnovabile, ad un miglioramento dell\u00b4economia e ad un incremento occupazionale anzich\u00e9 proseguire con il degrado ed il fallimento economico di tutta la provincia.<\/p>\n<p>Data questa gravissima situazione, documentata anche dalla Comunita\u2019 Europea, a tutela della salute e dell\u00b4ambiente, il MODA chiede per questa \u201ccentrale in citta\u00b4\u201d almeno la chiusura immediata dei 2 gruppi a carbone mantenendo il gruppo a gas (ciclo combinato) con 760 Mwe per realizzare cosi\u00b4 depotenziamento e totale metanizzazione votati all\u00b4unanimita\u00b4 dai consigli comunali di vado e di quiliano e per 2 volte dal consiglio provinciale di Savona, come era stato richiesto dall\u00b4Istituto Superiore di Sanita\u00b4 dal suo direttore prof. Cortelessa nel maggio \u00b488 e come sempre sostenuto con seria e coerente posizione dal sindaco Marengo di Spotorno. completa metanizzazione per la centrale di Vado e\u00b4 stata votata recentemente all\u00b4unanimita\u00b4 anche dal Comune di Savona il 31\/07\/2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Dott. Virginio Fadda (biologo)<br>\nDott. Agostino Torcello (medico pneumologo),<br>\nMODA Savona<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<\/p><p>Desideriamo fare una breve annotazione in seguito alle recenti dichiarazione del Presidente dell\u2019Unione Industriali di Savona di cui riportiamo un breve stralcio: \u201cLa pi\u00f9 importante \u00e8 la proposta di Tirreno Power per il potenziamento della Centrale termoelettrica di Vado Ligure. Le dimensioni dell\u2019investimento (oltre 800 milioni di Euro), le caratteristiche innovative della proposta, i contenuti tecnologici e l\u2019attenzione posta alle problematiche ambientali e di risparmio energetico conferiscono a questo progetto rilevanza strategica per l\u2019area savonese e per il Piano Energetico Nazionale.La produzione di energia a costi contenuti nel rispetto dell\u2019ambiente e degli obiettivi posti dal protocollo di Kyoto \u00e8 una priorit\u00e0 per l\u2019industria italiana e lo \u00e8 a maggior ragione per il nostro territorio\u201d.<\/p>\n<p>La nostra associazione non si oppone alla modernit\u00e0 anzi \u00e8 favorevole alle nuove tecnologie: \u00e8 legittimo ed opportuno che una societ\u00e0 moderna miri allo sviluppo e quindi a creare fonti di energia e ricchezza; ma noi, da cittadini  responsabili, desideriamo che i processi di sviluppo si svolgano in modo serio, mai superficiale o poco approfondito, cercando il bene di tutti i cittadini, specialmente quando sono toccati temi che riguardano la nostra salute affinch\u00e9 tutti siamo consapevoli dei costi e dei benefici delle varie scelte. Noi non commentiamo le affermazioni del Signor Macci\u00f2 circa il potenziamento della centrale termoelettrica, ci  piacerebbe per\u00f2 che i cittadini fossero correttamente informati su cosa pensano del problema alcune Amministrazioni Comunali e la Regione Liguria.<\/p>\n<p>Ci limitiamo quindi a riportare testualmente solo alcuni stralci tratti da verbali dei Comuni di Savona e Quiliano, che hanno manifestato parere negativo alla proposta di potenziamento  per il Territorio e dal \u201cParere\u201d del Comitato Tecnico Regionale per il Territorio: trattandosi di documenti ufficiali evidentemente le valutazioni in esse contenute riteniamo, a buon diritto, che siano frutto di attento studio e ponderate considerazioni:<\/p>\n<p>1) \u201cla convenienza economica del carbone rispetto agli altri combustibili \u00e8 in realt\u00e0 un minor costo per l\u2019azienda che ne usufruisce, ma comporta elevati costi sociali, economici e sanitari per la comunit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>2) \u201cnon \u00e8 perseguibile la sostenibilit\u00e0  dello sviluppo energetico proponendo, ancora una volta, un progetto di ampliamento della centrale che abbia come componente  fondamentale l\u2019utilizzo del carbone, relegando la produzione di energia da fonti rinnovabili a \u201cmarginale ed aggiuntiva\u201d\u201d<\/p>\n<p>3) \u201cquanto proposto non si concilia con l\u2019obiettivo della drastica riduzione delle emissioni di CO2 \u2026..L\u2019ampliamento comporta un aumento netto delle emissioni di CO2 punta su una estensione della combustione a carbone non prevista dalle politiche di indirizzo della Comunit\u00e0 Europea\u2026.\u201d<\/p>\n<p>4) \u201cnon \u00e8  prevista nell\u2019analisi progettuale la problematica dell\u2019aumento del tasso di radioattivit\u00e0 per la quale deve essere realizzata una campagna di analisi della situazione esistente\u201d<\/p>\n<p>5) \u201cle proposte sono completamente carenti di una analisi dei danni economici che ricadrebbero sia sul settore agricolo, proteso verso produzioni  di nicchia e di qualit\u00e0 dell\u2019agro alimentare, sia sul settore turistico-ricettivo\u201d<\/p>\n<p>6) \u201cLa situazione ambientale attuale nella sottozona 2b (Savona -Vado Ligure \u2013 Quiliano), si trova gi\u00e0 a livelli di guardia senza considerare l\u2019avvio dei gruppi a metano\u201d<\/p>\n<p>7) \u201cil voto unanime espresso per due volte dal Consiglio Provinciale di Savona (15\/11\/95 e 20\/03\/98) deliber\u00f2 per la completa metanizzazione e per il depotenziamento della centrale termoelettrica di Vado L.-Quiliano\u201d<\/p>\n<p>8) \u201cLa combustione nell\u2019industria dell\u2019energia  e quindi essenzialmente la centrale termoelettrica, \u00e8 la rioritaria responsabile  delle emissioni di ossidi di azoto (68,3%) PM 10 (34,9%) SOx  (89,7%) e di COV (37,9%)\u201d<\/p>\n<p>9) \u201d si rileva la mancanza nel bilancio del CO. Nulla \u00e8 inoltre specificamente detto sulle PM10.  sia in termini di efficacia dei sistemi di abbattimento previsti (filtri elettrostatici o filtri a maniche, di cui non \u00e8 indicata la scelta), sia soprattutto in relazione alla loro formazione secondaria\u201d<\/p>\n<p>10) \u201cassenza di elementi di fattivit\u00e0 per i proposti interventi di compensazione tramite realizzazione di impianti e attivit\u00e0 per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili, che pertanto non possono essere conteggiati come tali nel bilancio ambientale  complessivo\u201d<\/p>\n<p>Invitiamo i cittadini a valutare con attenzione le suesposte considerazioni e a leggere nella loro completezza i documenti ufficiali da cui abbiamo tratto solo alcuni stralci per rendersi compiutamente conto della situazione del nostro territorio in relazione alla presenza della centrale termoelettrica e al suo ipotizzato potenziamento.<\/p>\n<p>Documenti da cui sono stati tratti  i passi citati:<br>\na) Deliberazione Consiglio Comunale di Quiliano  n 18 del 9 maggio 2007 .Ordine del giorno \u2013 progetto relativo alla costruzione ed esercizio di una nuova unit\u00e0 a carbone da 460 MW nella centrale termoelettrica di Vado L.-Quiliano.<br>\nb) Verbale della seduta n 18 del 31 luglio 2007 Consiglio Comunale di Savona<br>\nc) Regione Liguria  Parere 134\/214 Comitato Tecnico Regionale per il Territorio- Sezione per la valutazione di impatto ambientale.- Seduta del  5 giugno 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Associazione Uniti per la Salute<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AFFERMAZIONE DI MACCIO\u00b4 \u201cLa proposta di Tirreno Power per il potenziamento della centrale di Vado Ligure viene giudicata un progetto di rilevanza strategica per l\u00b4area savonese e per il Piano Energetico Nazionale.\u201d (Il Vostro Giornale IVG del 9\/11\/08) RISPOSTA DEL MODA L\u00b4Italia oggi raggiunge una potenza netta installata di ben 85.000 MW (fonte TERNA 2005) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[521,2146,86052,3865],"class_list":["post-40694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","tag-lettera","tag-moda","tag-unione-industriali","tag-uniti-per-la-salute"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/40694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=40694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/40694\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=40694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=40694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=40694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}