{"id":406155,"date":"2017-03-23T17:51:12","date_gmt":"2017-03-23T16:51:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=406155"},"modified":"2017-03-23T17:51:12","modified_gmt":"2017-03-23T16:51:12","slug":"turismo-balneare-laigueglia-nascono-gli-straqui-si-oppongono-alla-bolkestein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/03\/turismo-balneare-laigueglia-nascono-gli-straqui-si-oppongono-alla-bolkestein\/","title":{"rendered":"Turismo balneare, a Laigueglia nascono gli &#8220;straqui&#8221; che si oppongono alla Bolkestein"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Luogo deputato all\u2019igiene del corpo, ma anche al riposo e allo svago: sono forse il primo esempio di turismo balneare in Riviera. Sono le terme romane di Albenga, le \u201cnonne\u201d degli stabilimenti balneari in Liguria. Una storia secolare, quindi, quella della balneazione che oggi assurde regole di burocrati europei vorrebbe azzerare.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_451\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_451\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Da Laigueglia nasce una opposizione culturale alla Bolkestein. Si chiama \u201cMessaggi dal Mare\u201d, e si riferisce ai messaggi in bottiglia e ai legnetti, gli \u201cstracqui\u201d, portati in spiaggia dalle mareggiate.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 26 aprile l\u2019associazione sar\u00e0 presentata ufficialmente e, tra le varie iniziative, ci sar\u00e0 anche un tavolino di liguriaenditorni.it dove i bagnini, i titolari degli stabilimenti balneari, gli operatori del settore racconteranno le loro storie, gli aneddoti, i personaggi del mondo degli stabilimenti balneari. Storie che diventeranno story telling da pubblicare sul blog e raccogliere in una serie di racconti per contrapporre il local al global.<\/p>\n<p>A partire, appunto, dalle terme romane di Albenga. Ecco la loro storia raccontata dalla Sovrintendenza della Liguria e dal sovrintendente Bruno Massab\u00f2.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019area in cui sorgono le terme e la chiesa di San Clemente faceva parte del suburbio di Albingaunum, sviluppatosi a partire dalla prima eta\u0300 imperiale nella breve piana posta a sud della citta\u0300 antica, nelle vicinanze della via iulia Augusta. La zona e\u0300 oggi attraversata dal Centa, il quale anticamente (sino al XIII secolo) scorreva invece a nord della citta\u0300.<\/p>\n<p>I primi resti furono parzialmente scoperti nel 1910 durante i lavori per l\u2019ampliamento del letto del Centa. Il complesso e\u0300 venuto alla luce in anni piu\u0300 recenti a seguito di ripetute alluvioni del fiume con i lavori di risistemazione degli argini e la ricostruzione del ponte. Gli elementi piu\u0300 cospicui sono i ruderi della chiesa medievale di San Clemente, edificio a tre navate absidate orientate a est e separate da pilastri quadrangolari. A ridosso del lato settentrionale di S. Clemente sono visibili i resti di parte del calidarium delle terme pubbliche di Albingaunum, l\u2019abside di una chiesa (antecedente a San Clemente), impostata sugli avanzi del calidarium, ed una vasca battesimale.<\/p>\n<p>Nei secoli che precedettero l\u2019edificazione della chiesa di San Clemente, l\u2019area era occupata da un complesso termale romano che si sviluppava su un\u2019area di almeno 2000 mq. Le terme comprendevano tutti gli ambienti tipici: dalla piscina all\u2019aperto (natatio) si passava agli ambienti freddi (frigidarium) e poi a quelli gradualmente riscaldati (tepidarium, calidarium). Le terme risalgono tra la fine del I sec. d.C. e gli inizi del III secolo. Sui resti del calidarium delle terme venne costruito, forse nella prima meta\u0300 del V secolo, un importante complesso religioso cristiano, che comprendeva vasca battesimale ed annesso cimitero, quest\u2019ultimo consistente in un ampio recinto che si sviluppo\u0300 nel periodo tardoantico ed altomedievale. La fase successiva del complesso e\u0300 costituita dai ruderi della chiesa di San Clemente, che fu edificata probabilmente nel XIII secolo sui resti della chiesa piu\u0300 antica e su una parte del cimitero. Notizie della chiesa si hanno ancora nel XVI e XVII secolo, mentre scompare del tutto nel 1900.<\/p>\n<p>Gli ambienti termali posti in luce si sviluppano su un\u2019area di almeno 2000 mq, lungo un asse est-ovest di circa 60 m, parallelo al fiume, su cui si allineano una piscina all\u2019aperto (natatio) e i vani destinati alle abluzioni, secondo la tipica sequenza che prevedeva il passaggio dagli ambienti freddi a quelli gradualmente riscaldati.<\/p>\n<p>Luogo deputato all\u2019igiene del corpo, ma anche al riposo e allo svago, il balneum sorgeva in prossimita\u0300 del porto, ubicato verosimilmente poco piu\u0300 ad est, dove, pochi metri a monte della spalla del moderno ponte stradale, durante i lavori di arginatura sono stati individuati i resti di potenti strutture in calcestruzzo interpretabili forse come opere portuali.<\/p>\n<p>Dalla citta\u0300 si accedeva probabilmente al lato settentrionale delle terme, rivolto verso il centro urbano. Una scalinata in pietra di almeno quattro gradini, larga circa 30 metri, chiusa forse da un porticato, immetteva in un vasto spazio pavimentato in battuto di malta, a cielo libero, usato probabilmente come palestra per gli esercizi fisici preliminari alle abluzioni termali, dal quale era possibile raggiungere direttamente la natatio e il frigidarium.<\/p>\n<p>Non e\u0300 stato ancora possibile chiarire quali siano state le cause che determinarono l\u2019abbandono delle terme di Albingaunum. L\u2019assenza di strati di macerie sembrerebbe comunque suggerire che la distruzione del balneum sia avvenuta in seguito allo smantellamento progressivo delle sue strutture per ricavarne materiale da costruzione, come risulta d\u2019altronde dal riutilizzo di blocchi in pietra, di laterizi e di pezzi dei pavimenti delle terme nei sovrastanti edifici cristiani. La spoliazione capillare dell\u2019edificio termale ha causato anche la dispersione dell\u2019originario apparato decorativo, che doveva essere ricco, a giudicare dai sia pur scarsi frammenti rinvenuti dei rilievi, delle modanature e delle lastre marmoree che rivestivano le pareti e i pavimenti.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Luogo deputato all\u2019igiene del corpo, ma anche al riposo e allo svago: sono forse il primo esempio di turismo balneare in Riviera. Sono le terme romane di Albenga, le \u201cnonne\u201d degli stabilimenti balneari in Liguria. Una storia secolare, quindi, quella della balneazione che oggi assurde regole di burocrati europei vorrebbe azzerare. 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