{"id":405910,"date":"2017-03-21T11:41:41","date_gmt":"2017-03-21T10:41:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=405910"},"modified":"2017-03-22T16:41:37","modified_gmt":"2017-03-22T15:41:37","slug":"giornate-fai-tutti-gli-appuntamenti-nel-savonese-sold-out-la-visita-allisola-bergeggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/03\/giornate-fai-tutti-gli-appuntamenti-nel-savonese-sold-out-la-visita-allisola-bergeggi\/","title":{"rendered":"Giornate Fai, tutti gli appuntamenti nel savonese: &#8220;sold out&#8221; la visita all&#8217;isola di Bergeggi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Le Delegazioni Fai di Savona e di Albenga Alassio, in occasione della 25\u00b0 edizione della manifestazione, che si terr\u00e0 il 25 e 26 marzo 2017, hanno ideato un itinerario che si snoda tra Vado e Finale Ligure, con aperture straordinarie di beni artistici, paesaggistici ed industriali normalmente chiusi al pubblico o inaccessibili, tra cui anche l\u2019Isola di Bergeggi che ha gi\u00e0 fatto registrare il \u201csold out\u201d nelle prenotazioni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_768\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_768\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019iniziativa si svolge nell\u2019ottica di valorizzare questo tratto straordinario della costa della nostra provincia che, oltre alle pi\u00f9 belle spiagge del Ponente Ligure, offre dei veri tesori in attesa di essere conosciuti e valorizzati dalle Istituzioni, dai privati, dalle Associazioni e da quanti hanno a cuore la nostra terra.<\/p>\n<p>Tutte le visite sono a contributo libero e sar\u00e0 possibile iscriversi al Fai in ciascun bene aperto. Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di citt\u00e0) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti pi\u00f9 importanti del panorama culturale italiano: su 25 anni della manifestazione si contano 10.000 luoghi aperti in 4.300 citt\u00e0, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e pi\u00f9 di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI \u00e8 rimasto per\u00f2 lo stesso, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede.<\/p>\n<p>Ecco gli appuntamenti in provincia di Savona:<\/p>\n<p><strong>\u201cda Bergeggi a Finale Ligure-all\u2019ombra di forti e di fortezze\u201d<br>\nA cura della Delegazione FAI Savona e della Delegazione FAI Albenga Alassio<\/strong><\/p>\n<p><strong>VADO LIGURE \/ BERGEGGI (SV)<\/strong><br>\nSabato 25 e domenica 26 marzo, dalle ore 10 alle ore 17<\/p>\n<p>Forte San Giacomo<br>\nL\u2019accesso al Forte \u00e8 in via Rossini a Porto Vado, dalla rotonda della Corsica Ferries, accanto all\u2019hotel Sea Art. L\u2019antica costruzione difensiva, nota come Forte San Giacomo, risale agli inizi del XVII secolo ed \u00e8 stata realizzata,dalla Repubblica di Genova, al confine tra i comuni di Bergeggi e di Vado Ligure,a difesa del porto e della costa, sulle rovine di un primitivo forte esistente sul capo di Vado. Il forte \u00e8 costruito su pi\u00f9 livelli, e delimitato da grandi mura sulle quali si aprono feritoie di fucileria ornate in cotto, cannoniere e garitte. All\u2019interno, si trovano gli edifici per l\u2019alloggiamento dei soldati e al piano superiore le stanze degli ufficiali e la cappella. Dal portale di accesso si arriva ad un ampio piazzale dal quale si gode una stupenda vista sulla rada di Vado e di Savona. Le visite partiranno ogni mezz\u2019ora per tutto il periodo di apertura.<br>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni: Istituto Alberghiero per i servizi Alberghieri e della Ristorazione \u201cA. Migliorini\u201d di Finale Ligure. Per motivi di sicurezza \u00e8 necessario munirsi di scarpe chiuse con suola antiscivolo.<\/p>\n<p>Evento collaterale<br>\nEscursione alla scoperta dei Forti di Bergeggi tra trekking e natura<br>\nPercorso ad anello che dal Borgo S. Sebastiano (120 mt. S.l.m), porta al Forte S. Stefano (151 mt. S.l.m), alla batteria e al Forte S. Sebastiano (165 mt. S.l.m.), attraversa la Sughereta, il punto di partenza dei parapendii e il Forte S. Elena (295 mt. S.l.m), costeggia il Monte Castellaro e percorre il sentiero botanico giungendo alla Torre d\u2019Ere. L\u2019escursione proseguir\u00e0 tra le cr\u00eauze di Bergeggi fino al punto di partenza. A cura delle guide del BergTeam. Al termine dell\u2019escursione sar\u00e0 possibile consumare un gustoso pranzo, facoltativo, a pagamento, presso il Circolo Bergeggino di Piazza XX Settembre.<\/p>\n<p>Ritrovo: ore 15.00 sabato 25 marzo \/ ore 10.00 domenica 26 marzo<br>\nPresso: parcheggio Dominio Borgo San Sebastiano Via XXV Aprile 37, Bergeggi SV<\/p>\n<p>Caratteristiche gita<br>\nDifficolt\u00e0: T = turistico, gita familiare senza difficolt\u00e0 su percorso collinare con salite e discese, di km 7 e 300 m dislivello ca.<\/p>\n<p>Durata iniziativa: 2 \u00bd \u2013 3 ore E\u2019 necessario munirsi di abbigliamento da escursione, scarpe da trekking, borraccia d\u2019acqua, mantellina antipioggia. Prenotazione consigliata al numero 347 5728351<\/p>\n<p><strong>BERGEGGI (SV)<\/strong><\/p>\n<p>Sabato 25 e domenica 26 marzo, (partenze ore 9, 10.45, 12.30, 14.15, 16)<br>\n<strong>Isola di Bergeggi<\/strong><br>\nL\u2019isola di Bergeggi, l\u2019antica \u201cInsula Liguriae\u201d dista circa duecento metri dalla costa, ed \u00e8 oggi completamente disabitata, ma nell\u2019antichit\u00e0 \u00e8 stata un influente centro monastico. Nel VI secolo \u00e8 romitaggio dei Santi Eugenio, vescovo di Cartagine, e Vindemiale e dal 992 sede del monastero dei monaci di Lerins che vi rimangono fino al 1346. Sulla sommit\u00e0 si trovano i resti di un torre medievale eretta sui resti di una pi\u00f9 antica torre romana di avvistamento, a forma cilindrica del diametro di dieci metri. Alla base delle torri sono ancora ben visibili le vestigie dell\u2019antica Abbazia dei monaci di Lerins. Scendendo lungo il crinale esposto su Capo Vado si incontrano i resti di una chiesa paleocristiana La zona marina circostante, \u00e8 inserita per i bellissimi fondali, nell\u2019Area Marina Protetta Isola di Bergeggi.<\/p>\n<p>La visita \u00e8 riservata ai soli iscritti FAI. Accesso all\u2019isola tramite imbarcazione a pagamento: data l\u2019eccezionalit\u00e0 della visita \u00e8 richiesto un contributo di 15 euro (per le spese di trasporto), e un contributo a partire da 5 euro per il FAI. L\u2019imbarco per la visita dell\u2019isola avverr\u00e0 dal molo Sant\u2019Antonio (terzo molo) di Spotorno. La visita si configura come una attivit\u00e0 di tipo escursionistico, pertanto \u00e8 richiesta una buona forma fisica, oltre ad un abbigliamento di tipo adeguato. In particolare si raccomandano scarpe da trekking, mantella antipioggia e cappello di protezione. Prenotazione obbligatoria sul sito www.faiprenotazioni.it a partire dal 18 marzo. In caso di maltempo o condizioni del mare non idonee l\u2019escursione sar\u00e0 annullata.<\/p>\n<p>Evento collaterale<br>\nVisita della Grotta Marina di Bergeggi<br>\nLa Grotta Marina di Bergeggi rappresenta la principale cavit\u00e0 della Liguria invasa dalle acque del mare, nonch\u00e9 uno dei pi\u00f9 importanti siti preistorici della Regione. Originatasi sicuramente dopo la definitiva formazione della catena alpina, molto probabilmente durante il Quaternario, per corrosione carsica in calcari dolomitici risalenti a circa 240 milioni di anni fa (Triassico medio), presenta, nella parte emersa, un\u2019ampia cavit\u00e0 principale nella quale oggi entra il mare e alcune diramazioni poste a livelli superiori mentre, sotto il livello del mare, si articola in diversi cunicoli, sale pi\u00f9 o meno ampie e laghi salmastri. Le testimonianze in essa conservate, la morfologia delle pareti e i depositi marini e continentali che si trovano al suo interno, hanno permesso di raccogliere dati fondamentali relativi all\u2019evoluzione dell\u2019intera area costiera durante il Quaternario, era geologica caratterizzata da numerose e intense variazioni climatiche (glaciazioni) con conseguenti oscillazioni del livello del mare. Frequentata fin dall\u2019antichit\u00e0, al suo interno sono stati rinvenuti numerosi reperti paleontologici risalenti al Neolitico che testimoniano l\u2019uso della grotta sia a scopo sepolcrale sia abitativo.<br>\nRitrovo: sabato 25 e domenica 26 MARZO nelle aree verdi a lato della S.S. 1 Aurelia nei pressi di Punta delle Grotte, di fronte al ristorante Punta Predani.<br>\nInizio delle visite: 10:00 \u2013 10:30 \u2013 11:00 \u2013 11:30 \u2013 12:00 \u2013 15:00 \u2013 15:30 \u2013 16:00 \u2013 16:30<br>\nCaratteristiche gita<br>\nDifficolt\u00e0: T = turistico<\/p>\n<p>Durata iniziativa: circa \u00bd ora E\u2019 necessario munirsi di scarpe chiuse con suola antiscivolo<\/p>\n<p><strong>FINALE LIGURE (SV)<\/strong><br>\nvenerd\u00ec 24 (dalle ore 21,15 alle ore 22,30)<br>\nAuditorium di Santa Caterina<br>\nPiazza Santa Caterina \u2013 Finalborgo<br>\nProiezione del docu-film \u201cUn secolo al volo\u201d regia di Teo De Luigi con intervento introduttivo dello sceneggiatore Prof. Fabio Caffarena<\/p>\n<p>Dalle \u201cOfficine Meccaniche Piaggio\u201d fondate nel 1906 a Finalmarina fino alla \u201cPiaggio Aero Industries\u201d di oggi. Dopo pi\u00f9 di un secolo una fabbrica affacciata sul mare, protagonista della nascita e dello sviluppo dell\u2019industria aeronautica nazionale, trasloca e lascia il posto a nuove sfide. Idrovolanti testati in mare aperto, aerei trasportati su chiatte, velivoli costruiti per l\u2019aviazione sportiva e per le guerre, motori per le acrobazie delle Frecce Tricolori, pattugliatori pilotati a distanza e raffinati modelli executive, solcano i cieli di tutto il mondo. Un\u2019appassionante storia in bianco\/nero e a colori, raccontata dai tecnici e dalle maestranze che l\u2019hanno vissuta e che la vivono ancora. Una storia che si snoda attraverso i conflitti del Novecento, crisi di mercato e rinascite: \u00e8 il racconto di un \u201critorno al futuro\u201d che, per le aree liberate dalla fabbrica, comporteranno una profonda trasformazione urbanistica.<\/p>\n<p>Sabato 25 e domenica 26 marzo, (dalle ore 10,30 alle ore 16,30)<br>\n<strong>Fortezza di Castelfranco<\/strong><br>\nVia Generale Enrico Caviglia<br>\nIl Forte di Castelfranco si trova sull\u2019altura del Gottaro, il promontorio che separa la valle dello Sciusa da quella del Pora ed \u00e8 collocato in una posizione strategica, tale da consentire di dominare il litorale dalla Caprazoppa fino a Capo San Donato. Il complesso fortilizio, che risale alla seconda met\u00e0 del XIV secolo, ha subito nel corso dei secoli fasi alterne di distruzione, ricostruzione, ampliamento e ridimensionamento e, attualmente, si articola in una pianta a forma stellata, a stretto contatto con l\u2019abitato del centro di Finale ad una quota di circa 26 metri sopra il livello del mare.<\/p>\n<p>Le visite partiranno ogni mezz\u2019ora circa per tutto il periodo di apertura<br>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico statale \u201cArturo Issel\u201d di Finale Ligure, Istituto Alberghiero per i servizi Alberghieri e della Ristorazione \u201cA. Migliorini\u201d di Finale Ligure \u2013 Istituto salesiano \u201cMadonna degli Angeli\u201d di Alassio, Istituto \u201cGiovanni Falcone\u201d di Loano\u00a0coordinati dalle professoresse Francesca Sini e Roberta Damino.<\/p>\n<p>Eventi collaterali<br>\nAll\u2019interno della Fortezza sono state allestite:<br>\nMostra di opere fotografiche<br>\nVIS A VIS \u201cALESSIO DELFINO \u2013 R\u00eaves , PIERLUIGI FRESIA \u2013 Azzeramenti di assoluti\u201d a cura di CE Contemporary e Vision Quest.<br>\nProiezione di videointerviste<br>\nLe videointerviste sono state realizzate dagli studenti universitari del Campus di Savona agli ex dipendenti della fabbrica della Piaggio Aereo Industries di Finale<\/p>\n<p>Sabato 25 e domenica 26 marzo, (dalle ore 10,30 alle ore 16,30)<br>\n<strong>Hangar della Piaggio Aero Industries<\/strong><br>\nSS1- Via Aurelia, 3<br>\nLa Piaggio si era insediata a Finale Ligure gi\u00e0 dal 1906, in aree a monte della ferrovia espropriate ad hoc per costruirvi prevalentemente materiale ferroviario. Tra il 1917 ed il 1920 viene costruito, a valle dell\u2019Aurelia e quasi direttamente sulla spiaggia, l\u2019Hangar della Piaggio per la costruzione di idrovolanti militari. La progettazione dell\u2019Hangar viene affidata all\u2019ingegnere Giuseppe Momo (Vercelli 1875-Torino 1940) ritenuto uno degli artefici della rinascita della coscienza architettonica per la sua battaglia contro tutti gli ornamenti in architettura. La tipologia dell\u2019impianto \u00e8 particolare: una grande navata centrale, 100 metri di lunghezza per 26 di larghezza e un\u2019altezza di 20 metri, voltata a botte ribassata, cui si intestano perpendicolarmente cinque campate laterali, anch\u2019esse a botte ribassata, di dimensioni pi\u00f9 contenute che ricoprono una luce di 16,5 metri per un\u2019altezza di 11. L\u2019edificio, salvatosi dalle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, \u00e8 di grande interesse per l\u2019architettura industriale e le costruzioni in cemento armato.<\/p>\n<p>Le visite partiranno ogni mezz\u2019ora circa per tutto il periodo di apertura<br>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico statale \u201cArturo Issel\u201d di Finale Ligure, Istituto Alberghiero per i servizi Alberghieri e della Ristorazione \u201cA. Migliorini\u201d di Finale Ligure \u2013 Istituto salesiano \u201cMadonna degli Angeli\u201d di Alassio,\u00a0Istituto \u201cGiovanni Falcone\u201d di Loano \u00a0coordinati dalle professoresse Francesca Sini e Roberta Damino.<br>\nEventi collaterali:<br>\nAll\u2019interno dell\u2019hangar sono state allestite:<br>\nMostra sulla storia dell\u2019hangar e della Piaggio a cura dell\u2019Associazione Salvaguardia del Finalese e di un gruppo di ex dipendenti Piaggio.<\/p>\n<p>Mostra fotografica con immagini dell\u2019hangar realizzate prima, durante e dopo il trasferimento a Villanova della Piaggio da Carlo Lovisolo, Paolo Morando e Matteo Pelucchi.<\/p>\n<p>Per possibili variazioni del programma consultare il sito www.giornatefai.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per due giorni sar\u00e0 possibile visitare beni artistici, paesaggistici ed industriali normalmente chiusi al pubblico o inaccessibili<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[6330,65698],"class_list":["post-405910","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-fai","tag-giornate-fai","post_cat_citta-bergeggi","post_cat_citta-finale-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/405910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=405910"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/405910\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=405910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=405910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=405910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}