{"id":405734,"date":"2017-03-18T13:48:15","date_gmt":"2017-03-18T12:48:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=405734"},"modified":"2017-03-18T13:58:51","modified_gmt":"2017-03-18T12:58:51","slug":"festa-patronale-savona-lomelia-del-vescovo-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/03\/festa-patronale-savona-lomelia-del-vescovo-marino\/","title":{"rendered":"Festa patronale a Savona, l&#8217;omelia del vescovo Marino"},"content":{"rendered":"<p>Ringrazio di vero cuore le autorit\u00e0 che con la loro presenza dicono quanto sia significativa questa ricorrenza per tutta la Citt\u00e0 di Savona. Ringrazio soprattutto il fratello Vittorio, Padre e Vescovo di questa Chiesa per nove intensi anni, la cui presenza \u00e8 per tutti noi benedizione. Ringrazio le Confraternite e quanti hanno reso possibile e bello il nostro cammino di oggi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_110\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_110\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Soprattutto ringrazio i malati e le persone con disabilit\u00e0, che sono per noi la carne viva di Ges\u00f9. Mi piace portare il saluto di Don Michele, missionario a Cuba, e in particolare della Comunit\u00e0 di Rodrigo, che domani celebra solennemente San Giuseppe e che oggi si unisce alla nostra preghiera. Sono felice di essere oggi tra voi e vorrei salutarvi uno per uno: per ciascuno di voi celebro questa Eucaristia.<\/p>\n<p>Il nostro incontrarci oggi esprime la memoria grata di quanto accaduto sabato 18 marzo 1536: Maria apparve quel giorno ad Antonio Botta, e da quel giorno cominci\u00f2 un cammino nuovo, che oggi ci coinvolge tutti. Fin da subito i savonesi compresero l\u2019importanza di quell\u2019evento, gi\u00e0 in agosto furono poste le fondamenta del nostro santuario, e questo luogo divenne meta di tanti pellegrinaggi. Siamo stati e siamo visitati dalla misericordia di Dio.<\/p>\n<p>Oggi siamo saliti al Santuario, camminando insieme, ed \u00e8 proprio intorno al grande tema del viaggio e del cammino che vorrei riflettere con voi.<\/p>\n<p>E\u2019 detto di Maria, nel vangelo che abbiamo appena ascoltato, che \u201csi alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa\u201d (Lc 1, 39). A Maria la Citt\u00e0 e la Chiesa di Savona chiedono oggi di imparare a camminare con speranza e nella speranza! \u201cSi alz\u00f2\u201d. Per iniziare il cammino, occorre innanzi tutto il coraggio di uscire dalla pigrizia e dalle abitudini stanche. Alzarsi non \u00e8 facile, ma \u00e8 condizione imprescindibile perch\u00e9 ci sia futuro: non lasciamoci bloccare dalla nostalgia di un passato, che magari abbiamo idealizzato, e dai risentimenti che cancellano la speranza! Nei vangeli, alzarsi \u00e8 sempre il verbo della resurrezione, e in Isaia 43,19-20 \u00e8 scritto: \u201cnon ricordate pi\u00f9 le cose passate, non pensate pi\u00f9 alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?\u201d. La primavera \u00e8 vicina, per fortuna! E anche la foschia prima o poi \u00e8 destinata a diradarsi. Certamente del passato nulla va rimosso, tutto per\u00f2 va rielaborato; altrimenti, rischiamo di non ascoltare la chiamata che viene dal futuro, e rischiamo ancora una volta di dimenticarci dei giovani, che hanno diritto di aprire sentieri nuovi e sognare apertura e bellezza. Efficace rimane la parola di Gustav Mahler, il grande compositore: \u201cla tradizione \u00e8 custodire il fuoco, non adorare la cenere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnd\u00f2 in fretta\u201d. Maria si mette in cammino. L\u2019evento misterioso della annunciazione non la chiude nell\u2019intimismo, ma la con-verte (=la fa muovere) verso Elisabetta. La carit\u00e0 mette in cammino. Quello di Maria \u00e8 un andare dimorando\u2026 Come Maria, anche noi. Homo viator, spe erectus! Siamo gente di strada, fatta per camminare, perch\u00e9 solo camminando si costruisce qualcosa. Vorrei che riscoprissimo oggi il rapporto tra il cammino e la speranza: solo chi spera o cerca qualcosa, magari inconsapevolmente, si mette in cammino, ma poi \u00e8 camminando che la speranza mette radici e viene alimentata. \u201cBeato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio\u201d (sal 83,6).<\/p>\n<p>Il tempo che viviamo \u00e8 particolarmente difficile. Penso soprattutto alla crisi del lavoro nel nostro territorio: la chiusura negli anni passati delle grandi aziende, la preoccupazione per la Bombardier, le vicende della Tirreno Power. Penso anche alla denatalit\u00e0 e alla decrescita costante della popolazione. Ma proprio per non subire la crisi occorre alzarci e camminare! Tanti anche a Savona lo stanno gi\u00e0 facendo: Caritas, universit\u00e0, esperienza di casa famiglia, condivisione silenziosa di beni, cura affettuosa e competente delle tante forme di fragilit\u00e0 presenti nel nostro territorio. Tanti anche a Savona stanno scegliendo la generativit\u00e0 invece della stagnazione. Si tratta allora di riscoprire l\u2019attitudine della resilienza: che la crisi diventi il tempo di un nuovo inizio. Guardiamo con profondit\u00e0 al nostro tempo, come invitava Mauro Magatti al Convegno ecclesiale di Firenze: \u201cl\u2019umano \u00e8 resiliente\u2026Sono ancora tanti -anzi sono forse addirittura la maggioranza, dentro e fuori la Chiesa- le donne e gli uomini che\u2026continuano a custodire la tenerezza e il calore dell\u2019umano\u2026S\u00ec, c\u2019\u00e8 ancora tanta umanit\u00e0 resiliente, felicemente dedicata all\u2019umanizzazione dell\u2019uomo, che va ascoltata, amata, autorizzata, accompagnata\u201d.<\/p>\n<p>Vi chiedo oggi, in questo luogo di grazia, di scegliere con coraggio di appartenere a questa umanit\u00e0 resiliente! Lo dobbiamo in particolare ai ragazzi e ai giovani, ai quali dobbiamo restituire un futuro di bellezza. Perch\u00e8 dovr\u00e0 pur essere possibile curare nelle scuole e in universit\u00e0 una formazione di eccellenza, senza parcheggiare per anni i nostri ragazzi in una attesa che non finisce; sar\u00e0 pur possibile non porre in alternativa le esigenze dell\u2019occupazione e la tutela dell\u2019ambiente; e bisogner\u00e0 pure avviare buone pratiche politiche, capaci di contrastare quella che Papa Francesco chiama la cultura dello scarto! Perch\u00e9 \u201cla storia siamo noi\u201d (De Gregori), e il credente sa che certo la storia \u00e8 nelle mani affidabili di Dio, ma questa consapevolezza non lo esonera da un agire responsabile: solo quando avremo fatto tutto potremo dire con vangelo \u201csiamo servi inutili\u201d\u2026 Proprio dai giovani, come si esprimevano al Convegno di Firenze, potremo imparare questa cultura della responsabilit\u00e0 che ci mette in cammino (I care, mi sta a cuore, come insegnava don Milani): \u201coccorre fare un fal\u00f2 dei nostri divani\u2026Occorre darci reciprocamente e benevolmente, ma con determinazione ed energia, quella sveglia che ci ricorda che siamo popolo in cammino e non in ricreazione, e che la strada \u00e8 ancora lunga\u201d.<\/p>\n<p>Papa Francesco a Firenze due vie principali per la Chiesa italiana: \u201cl\u2019inclusione sociale dei poveri, che hanno un posto privilegiato nel popolo di Dio, e la capacit\u00e0 d\u2019incontro e di dialogo\u2026cercando il bene comune\u201d. Voglio che queste due vie indichino il cammino anche per noi, oggi, qui. Come Pastore della Chiesa di Savona, in questo luogo di grazia, voglio allora impegnare le mie povere forze perch\u00e9 la nostra Chiesa sia davvero una Chiesa in uscita, amica delle donne e degli uomini di oggi, perch\u00e9 \u201cla Chiesa non \u00e8 al mondo per condannare, ma per permettere l\u2019incontro con quell\u2019amore viscerale che \u00e8 la misericordia di Dio. Perch\u00e8 ci\u00f2 accada, \u00e8 necessario uscire. Uscire dalle chiese e dalle parrocchie, uscire e andare a cercare le persone l\u00e0 dove vivono, dove soffrono, dove sperano\u201d (Francesco). Si tratta allora di uscire! Non possiamo pi\u00f9 \u201cdiventar matti per risolvere tutto nel momento presente\u201d, dobbiamo invece imparare a iniziare processi, pi\u00f9 che possedere spazi (cfr. EG 223). Vale per la Chiesa, ma vale anche per la politica e per le istituzioni! In questo uscire, come credenti ci si affida, proprio come Ges\u00f9, che si diresse decisamente verso Gerusalemme, confidando solo nel Dio incondizionatamente affidabile. \u201cSi direbbe -cos\u00ec \u00e8 stato scritto di Ges\u00f9, l\u2019uomo che cammina- che ci\u00f2 che lo tormenta \u00e8 nulla rispetto a ci\u00f2 che egli spera\u201d (Bobin).<\/p>\n<p>Ma questo pu\u00f2 e deve valere anche per ciascuno di noi. In questo uscire, faremo, per l\u2019intercessione di Maria, esperienza gioiosa e stupita della misericordia, che \u00e8 la concretezza affidabile con la quale Dio conduce il cammino, perch\u00e9 Dio non sorprende le nostre debolezze, ma moltiplica le nostre energie. Desidero concludere con le parole di Isaia, che ci confortano e danno respiro: \u201cMa quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi\u201d (40,31).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Il Vescovo della Diocesi di Savona-Noli Mons. Calogero Marino<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringrazio di vero cuore le autorit\u00e0 che con la loro presenza dicono quanto sia significativa questa ricorrenza per tutta la Citt\u00e0 di Savona. Ringrazio soprattutto il fratello Vittorio, Padre e Vescovo di questa Chiesa per nove intensi anni, la cui presenza \u00e8 per tutti noi benedizione. 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