{"id":405409,"date":"2017-03-14T17:16:35","date_gmt":"2017-03-14T16:16:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=405409"},"modified":"2017-03-14T17:30:28","modified_gmt":"2017-03-14T16:30:28","slug":"consiglio-regionale-respinta-la-proposta-legge-sul-reddito-inclusione-attiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/03\/consiglio-regionale-respinta-la-proposta-legge-sul-reddito-inclusione-attiva\/","title":{"rendered":"Consiglio regionale: respinta la proposta di legge sul reddito di inclusione attiva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Con 16 voti contrari (maggioranza di centro destra), 5 astenuti (Mov5Stelle) e 10 favorevoli (Pd, Rete a Sinistra, Gruppo misto Libera-Mente Liguria) \u00e8 stata respinta la proposta di legge \u201cSperimentazione del reddito di inclusione attiva e di misure per contrastare l\u2019esclusione sociale\u201d di iniziativa di  Raffaella Paita, Luca Garibaldi, Giovanni Barbagallo, Luigi De Vincenzi, Valter Ferrando, Giovanni Lunardon, Juri Michelucci e Sergio Rossetti del Pd. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_993\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_993\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il testo presentato in aula proponeva  l\u2019introduzione in via sperimentale della misura del reddito di inclusione attiva e azioni per contrastare  l\u2019esclusione sociale con l\u2019intento \u2013 secondo i proponenti \u2013 di valorizzare le competenze e accrescere le occasioni di occupazione delle persone che si trovano temporaneamente escluse dal mercato del lavoro e di attuare misure per il contrasto della povert\u00e0 e l\u2019esclusione sociale dei quanti non dispongono o dispongono con intermittenza delle primarie risorse per il sostentamento proprio e della propria famiglia.  <\/p>\n<p>Tale reddito consisteva nell\u2019erogazione fino a 400 euro mensili. Fissato un limite temporale alla sperimentazione della legge. La proposta prevedeva, inoltre, che il reddito di inclusione attiva si accompagnasse allo svolgimento di interventi di pubblica utilit\u00e0 messi in atto dai Comuni con particolare riferimento al mantenimento di servizi essenziali, al dissesto idrogeologico e alla cura del territorio o a specifiche azioni mirate all\u2019inserimento formativo o lavorativo dei soggetti beneficiari.<\/p>\n<p>Respinti tutti  gli emendamenti presentati in aula dagli stessi proponenti. Luca Garibaldi (Pd) ha dichiarato che \u201cla proposta di legge va ad integrare e rafforzare le nuove misure nazionali introdotte per contrastare la povert\u00e0 che sono, per la prima volta \u2013 ha sottolineato \u2013 di carattere universale, non legate a singole categorie come invece avveniva in passato\u201d. Per quanto riguarda l\u2019iniziativa in discussione, il consigliere ha rimarcato che pu\u00f2 costituire \u201cun modello per politiche future regionali. La proposta \u2013 ha ribadito \u2013 si occupa, in particolare, di situazioni non contemplate dal Sia (lo strumento nazionale per il sostegno all\u2019inclusione attiva)\u201d. Garibaldi ha assicurato che non si tratta di una proposta assistenzialistica, prevedendo, tra l\u2019altro, che i beneficiari del reddito si occupino di lavori di pubblica utilit\u00e0 per la collettivit\u00e0. \u201cLa proposta \u2013 ha aggiunto \u2013 si rivolge in particolare alle famiglie, cercando di impedire che la povert\u00e0 si trasmetta da padre e figlio e cercando di garantire il diritto allo studio e alla salute\u201d.<\/p>\n<p>Giovanni Lunardon (Pd) ha spiegato che la proposta di legge, presentata prima delle recenti iniziative nazionali, \u00e8 un\u2019anticipazione e un\u2019integrazione della legge delega votata dal Parlamento al Governo. \u201cE\u2019 una misura con una dotazione finanziaria certa e nei limiti del bilancio regionale perch\u00e9 attinge al fondo di riserva e sar\u00e0 una prima risposta importante alle famiglie in stato di povert\u00e0 assoluta\u201d. Lunardon ha sottolineato, inoltre, che non \u00e8 uno strumento assistenzialista perch\u00e9 prevede un contratto che pone condizioni precise all\u2019attivazione del sostegno finanziario, legate a percorsi lavorativi di inclusione. Fra le misure, oltre al sostegno economico \u2013 ha aggiunto \u2013 sono previsti servizi accessori, propri della Regione, nel settore scolastico, dei trasporti, della tutela della salute e degli affitti sociali, che potranno essere potenziati una volta che la legge nazionale sul reddito dell\u2019inclusione attiva fornir\u00e0 le necessarie risorse per soddisfare la prima misura sul sostegno economico.  <\/p>\n<p>Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha accusato il Pd di non aver voluto ascoltare le nostre istanze sul reddito di cittadinanza, che era stato oggetto di una proposta di legge presentata dal suo gruppo nelle settimane scorse ed era stata respinta dal Consiglio. Il consigliere ha aggiunto: \u201cSecondo noi nessuno deve rimanere indietro, ma voi \u2013 ha detto riferendosi a Pd e maggioranza  \u2013 andate avanti come partito unico ignorando le richieste vere della cittadinanza\u00bb. De Ferrari ha annunciato, comunque, il voto di astensione del Movimento5Stelle \u00abper le situazioni di grave crisi dilagante anche in Liguria\u201d.<\/p>\n<p>Sergio Rossetti (Pd), ha aggiunto: \u201cIn questo provvedimento ci sono tre elementi validi: la sostenibilit\u00e0 economica, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una copertura di bilancio; \u00e8 la prima volta che misure regionali vanno nella direzione di misure nazionali che le Regioni devono integrare e, infine, il patto negoziale fra pubblica amministrazione e persona consente ai soggetti in difficolt\u00e0 di sviluppare competenze e energia, mettendosi in gioco, e d\u00e0 dignit\u00e0 a coloro che sono in stato di bisogno fornendo anche strumenti di aiuto e assistenza\u00bb.  Rossetti ha accusato, quindi, la giunta di non avere assunto in questi due anni \u00ableggi o atti amministrativi sui servizi sociali, azioni per le famiglie, azioni finanziarie per il fondo antiusura, per coloro che danno assistenza ai clochard, e un piano dei servizi sociali \u2013 ha concluso \u2013 strategico per la Regione\u201d.<\/p>\n<p>Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha preannunciato il voto favorevole al provvedimento perch\u00e9, pur ravvisando dei limiti, \u201csi tratta pur sempre di una manovra che ha elementi interessanti e ha l\u2019obiettivo di aiutare persone che non riescono a sopravvivere ad una crisi molto forte, com\u2019\u00e8 quella attuale\u201d. A tal proposito Pastorino si \u00e8 soffermato, in particolare, sulla grave situazione lavorativa e occupazionale che ha colpito il Paese e la Liguria: \u201cDobbiamo individuare un problema comune e reale che riguarda il territorio \u2013 ha detto \u2013 e si chiama povert\u00e0. Sono le leggi che cercano di contrastare questo fenomeno \u2013 ha concluso \u2013 a lasciare il segno in una legislatura\u201d.<\/p>\n<p>Raffaella Paita (Pd) ha dichiarato che le istituzioni non si possono voltare dall\u2019altra parte di fronte alla povert\u00e0 ed ai fenomeni che hanno avuto ripercussioni sul mondo del lavoro in questi anni di crisi. \u201cNon possiamo immaginare di non dare una possibilit\u00e0 occupazionale e di reddito ai cittadini fuoriusciti dal mercato del lavoro o che non hanno avuto la possibilit\u00e0 di accedervi\u201d ha detto, sottolineando che provvedimenti analoghi sono stati approvati da molte Regioni italiane e ha ribadito che il provvedimento \u201cha una copertura finanziaria\u201d. Paita ha sottolineato che occorre, per\u00f2, fare delle scelte. E ha concluso dichiarando che, a suo avviso, le decisioni sulle risorse per questo settore sono le pi\u00f9 importanti che si dovranno prendere in futuro. <\/p>\n<p>Francesco Battistini (Gruppo misto Libera-Mente Liguria) ha annunciato voto favorevole alla proposta di legge, nonostante alcune criticit\u00e0: \u201cNon sar\u00e0 la norma verso la quale tendere, non \u00e8 sicuramente il traguardo da raggiungere, per\u00f2 questa proposta di legge rappresenta comunque un piccolo passo in avanti, un sassolino lanciato nello stagno per avviare una discussione seria, un piccolo gradino da salire verso la lotta alla povert\u00e0\u201d. E ha auspicato che la maggioranza o tutto il Consiglio insieme presenti in commissione una norma per il contrasto alla povert\u00e0 \u201cnell\u2019interesse della comunit\u00e0 ligure\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore alle politiche sociali Sonia Viale ha ribattuto: \u201cIl Pd, mi dispiace, non mi ha convinto\u201d. L\u2019assessore, infatti, ha spiegato che la proposta di legge ha finalit\u00e0 identiche a quella nazionale sul contrasto alla povert\u00e0 e all\u2019esclusione sociale, che stanzier\u00e0 ben un miliardo e mezzo di euro, di cui trenta destinati proprio alla Liguria. \u201cIntanto \u2013 ha ricordato \u2013 il Governo ha drasticamente tagliato il fondo nazionale per le politiche sociali, che \u00e8 sceso da 311 a 99 milioni determinando una riduzione dei trasferimenti alla Liguria per questo capitolo da 8,5 a 3 milioni di euro\u201d. <\/p>\n<p>Secondo Viale, quindi, \u201cil processo nazionale non necessita di ulteriori provvedimenti delle Regioni\u201d che, proprio grazie al futuro intervento nazionale nel settore, \u201cpossono liberare risorse ad altre esigenze del sociale\u201d in modo da arginare gli effetti negativi dei tagli nazionali al settore. Viale ha concluso leggendo la lettera inviata al ministro Poletti dal presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini il quale, dopo avere esaminato il testo licenziato dal Senato, alla luce del ridimensionamento del fondo delle politiche sociali, ha chiesto a nome della Conferenza che il Governo permetta l\u2019utilizzo delle risorse risparmiate sul fondo nazionale povert\u00e0 destinato all\u2019inclusione sociale per implementare il fondo delle politiche sociali in modo da garantire la continuit\u00e0 dei servizi sul territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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