{"id":404915,"date":"2017-03-07T19:45:52","date_gmt":"2017-03-07T18:45:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=404915"},"modified":"2017-03-07T19:45:52","modified_gmt":"2017-03-07T18:45:52","slug":"interventi-estetici-scrocco-al-s-corona-77-le-operazioni-estetiche-finite-nel-mirino-della-procura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/03\/interventi-estetici-scrocco-al-s-corona-77-le-operazioni-estetiche-finite-nel-mirino-della-procura\/","title":{"rendered":"Interventi estetici &#8220;a scrocco&#8221; al S. Corona: 77 le operazioni estetiche finite nel mirino della Procura"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra L. <\/strong> I casi di truffa contestati dal pm Ubaldo Pelosi ai quattro medici finiti al centro dell\u2019inchiesta sul reparto di chirurgia plastica dell\u2019ospedale Santa Corona di Pietra Ligure sono settantasette, tanti quante le operazioni estetiche se, secondo l\u2019accusa, sono state fatte risultare come operazioni di natura oncologica per essere a carico dell\u2019Asl 2 Savonese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_255\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_255\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli inquirenti hanno accertato che 56 delle operazioni \u201csospette\u201d sono state eseguite dall\u2019attuale primario facente funzioni del reparto di chirurgia plastica maxillo-facciale Giuseppe Pizzonia, nove dal suo predecessore Mauro Ferraro, otto dal dottor Paolo Barello e quattro dall\u2019ex membro dell\u2019equipe, oggi all\u2019estero, Manlio Ottonello. <\/p>\n<p>Pizzonia inoltre deve rispondere anche di quattordici ipotesi di falso ideologico perch\u00e9, secondo il pubblico ministero, avrebbe attribuito ai pazienti, scrivendolo nella cartella clinica, delle patologie inesistente per \u201cgiustificare\u201d l\u2019operazione estetica a spese del servizio sanitario nazionale. <\/p>\n<p>Il dottor Manlio Ottonello invece deve rispondere anche di due contestazioni di peculato per una quindicina di pazienti che avrebbe sottoposto a trattamenti estetici in regime di intramoenia senza per\u00f2 versare una parte dei compensi ricevuti all\u2019Asl, per l\u2019utilizzo delle strutture ospedaliere, come previsto dalla legge. A dieci pazienti, tra l\u2019altro, il medico avrebbe anche consegnato delle ricevute fiscali, apparentemente rilasciate dall\u2019Asl 2, ma risultate false. Per questo il pm lo accusa anche del reato di falsit\u00e0 materiale. Infine Ottonello deve rispondere anche di un\u2019altra imputazione di truffa perch\u00e9, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, in diverse occasioni avrebbe timbrato il cartellino, risultando quindi in servizio per l\u2019Asl 2 Savonese, mentre invece svolgeva visite private (per 36 ore nel 2013, 37 nel 2014 e 40 nel 2015). <\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il pm Ubaldo Pelosi ha notificato il fine indagine anche a 37 pazienti accusati di truffa in concorso coi medici (i casi nel mirino degli inquirenti sono quasi un centinaio, ma in alcuni di questi i beneficiari degli interventi sarebbero stati considerati \u201cinconsapevoli\u201d delle irregolarit\u00e0).<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ipotesi accusatoria, i pazienti indagati si sarebbero sottoposti ad interventi di chirurgia plastica (seni al silicone e liposuzioni) per motivi estetici fingendo di avere un tumore per essere operati a spese del servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p>Durante l\u2019indagine, battezzata \u201cOperazione plastica\u201d, la guardia di finanza ha sequestrato diversi documenti all\u2019ospedale Santa Corona, ma anche in ambulatori, in studi privati, abitazioni e auto dei medici indagati. Secondo il perito della Procura sarebbero almeno cento le cartelle cliniche \u201ctaroccate\u201d in cui sono indicate patologie e diagnosi false, tali da rendere necessario l\u2019intervento di chirurgia plastica.<\/p>\n<p>Il danno prodotto alle casse pubbliche ammonterebbe intorno ai 600 mila euro. Le indagini erano partite a seguito di un normale controllo in materia di spesa sanitaria: i militari del comando provinciale di Savona avevano passato al setaccio oltre 200 i casi clinici trattati dagli ospedali di Albenga e Pietra Ligure.<\/p>\n<p>I chirurghi interessati facevano in modo che le prestazioni fossero messe a carico del sistema sanitario nazionale e quindi risultavano completamente gratuite per i pazienti. E cos\u00ec una liposuzione nella cartella clinica veniva certificata come necessaria a causa di \u201ccalo ponderale importante\u201d, una rinoplastica come \u201crisoluzione di gravi difficolt\u00e0 respiratorie\u201d, un innesto di protesi mammarie come interventi di ricostruzione derivanti da interventi oncologici. I pazienti, invece, secondo l\u2019accusa, godevano tutti di ottima salute.<\/p>\n<p>Secondo quanto accertato, il particolare \u201citer\u201d seguito consentiva agli stessi pazienti non solo di by-passare ogni prevista formalit\u00e0 col medico curante ma anche di garantirsi l\u2019esenzione del pagamento del relativo ticket. Le oltre 90 persone interrogate dai militari non hanno potuto che confermare di aver beneficiato di interventi di chirurgia plastica aventi valenza estetica.<\/p>\n<p>Ricostruite le varie attivit\u00e0 e l\u2019ammontare del danno alle casse erariali, il carteggio passer\u00e0 alla Corte dei Conti per il successivo recupero delle somme. Mentre sono stati notificati gli avvisi di conslusione delle indagini preliminari, i militari stanno procedendo con l\u2019esecuzione dei sequestri \u201cper equivalente\u201d disposti dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria nei confronti dei medici indagati per circa 215 mila euro: nei casi in cui i conti correnti dei professionisti non sono risultati sufficienti, sono stati sequestrati beni immobili di pari valore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le accuse contestate dalla Procura variano da peculato, falso e truffa: secondo le Fiamme Gialle \u00e8 stato causato un danno alle casse pubbliche di 600 mila euro<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[87831,87830],"class_list":["post-404915","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-chirurgia-plastica","tag-inchiesta-chirurgia","post_cat_citta-pietra-ligure","post_tag_personaggi-giuseppe-pizzonia","post_tag_personaggi-manlio-ottonello","post_tag_personaggi-mauro-ferraro","post_tag_personaggi-paolo-barello","post_tag_personaggi-ubaldo-pelosi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/404915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=404915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/404915\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=404915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=404915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=404915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}