{"id":404586,"date":"2017-03-03T14:02:28","date_gmt":"2017-03-03T13:02:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=404586"},"modified":"2017-09-20T09:38:58","modified_gmt":"2017-09-20T07:38:58","slug":"liguri-furbi-tavola-dolci-anche-periodo-penitenza-grazie-ai-quaresimali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/03\/liguri-furbi-tavola-dolci-anche-periodo-penitenza-grazie-ai-quaresimali\/","title":{"rendered":"Liguri &#8220;furbi&#8221; a tavola, dolci anche in periodo di penitenza grazie ai Quaresimali"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa nuova rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici.<\/em><\/p><div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_682\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_682\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\" data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg\" alt=\"elisa stefano pezzini\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Ci ha sempre affascinato la furbizia popolare che, in campo gastronomico, ingannava con le parole e gli elementi i precetti religiosi. La cucina ligure, cucina di magro, \u00e8 di base penitenziale come tante altre cucine italiane, ma riesce a gabbare i precetti della chiesa con piatti eccezionali.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso del sontuoso cappone magro ma oggi, a pochi giorni dall\u2019inizio della Quaresima, parliamo dei quaresimali, dolci che si possono mangiare senza fare peccato anche durante il periodo penitenziale di avvicinamento alla Pasqua. La ricetta \u00e8 quella, tradizionale e storica, tratta da cucinagenovese.it. Buona lettura.<\/p>\n<p>La tradizione di preparare i dolci Quaresimali a Genova risale al 1500, quando le suore del convento di San Tommaso impastavano semplici dolci di pasta di mandorle privi di burro, latte e uova, rispettando cos\u00ec il divieto di mangiare grassi animali nei 40 giorni prima della Pasqua. Vengono confezionati a forma di piccole ciambelle e decorati con glassa e salsapariglia o diavolini (minuscoli confettini e perline di zucchero dorati e di svariati colori). La pasta di mandorle, principale ingrediente, era molto apprezzata a Genova gi\u00e0 da secoli, probabilmente grazie agli scambi, anche gastronomici, di Genova Repubblica marinara, e nel Settecento, era presente nei men\u00f9 delle nobili famiglie liguri.<\/p>\n<p>L\u2019uso delle mandorle dolci e pelate e lo zucchero deriva dalla tradizione arabo-persiana. Ornamento tipico dei quaresimali \u2013 come i diavolini e la salsapariglia \u2013 sono i finocchietti, confetti piccolissimi contenenti un seme di finocchio. Scriveva il Popolo d\u2019Italia nel 1868 di Romanengo, uno dei principi della pasticceria ligure (sua la foto): \u201cDurante la Quaresima il suo laboratorio trovasi al massimo dell\u2019attivit\u00e0 per il gran smercio di marzapani di cui il Romanengo non ha e non avr\u00e0 rivali e di cui ogni buon cattolico pu\u00f2 farsi una scorpacciata senza teme di dar poi gusto al demonio\u201d.<\/p>\n<p>Ingredienti: 250 g di mandorle dolci sgusciate (possibilmente siciliane); 150 g di zucchero; 2 albumi; poca farina; neroli (acqua di fiori d\u2019arancio); 2 cucchiai di finocchietti confettati (o monpariglia gi\u00e0 confezionata, o diavolini\u2026). Battere nel mortaio (o mixer\u2026 ma sarebbe meglio di no..) mandorle e zucchero, lavorandoli lungamente con gli albumi sino a ricavare un impasto sodo. Unire, sempre lavorando col mestolo, un po\u2019 di neroli e poca farina. Realizzare uno strato di pasta d\u2019altezza \u2013 mediamente \u2013 circa 1 cm, stenderlo col matterello su un piano di lavoro gi\u00e0 unto e, con lo stampino, creare le forme volute, in genere quella tonda e quella romboidale. Far aderire alla pasta la monpariglia (semenzina) colorata. Far riposare una notte. Posizionare i dolcetti su una placca da forno gi\u00e0 unta e cuocerli, 15 minuti o anche meno a 250\u00b0, finch\u00e9 acquisiscano un colore vivo, dorato. Sono di profumo e aspetto invitantissimi (inoltre si possono colorare con pasta di zucchero fondente tramite un sac \u00e0 poche). I quaresimali, pur \u201cdi magro\u201d, sono ricchi di zucchero e di grassi vegetali apportati dalle mandorle.<\/p>\n<p><em>Liguria del Gusto \u00e8 la nuova rubrica gastronomica di IVG, con uscite\u00a0al luned\u00ec e al venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[91746],"class_list":["post-404586","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-liguria-del-gusto","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/404586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=404586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/404586\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=404586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=404586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=404586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}