{"id":403426,"date":"2017-02-15T18:13:52","date_gmt":"2017-02-15T17:13:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=403426"},"modified":"2017-02-15T18:13:52","modified_gmt":"2017-02-15T17:13:52","slug":"inchiesta-tirreno-power-pm-roma-la-nuova-aia-non-illecita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/02\/inchiesta-tirreno-power-pm-roma-la-nuova-aia-non-illecita\/","title":{"rendered":"Inchiesta Tirreno Power, per il pm di Roma la nuova AIA non era &#8220;illecita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roma<\/strong>. \u201cLa notizia di reato \u00e8 infondata\u201d. Arriva subito al punto, gi\u00e0 a partire dalla prima riga, il pm Roberto Felici nella sua richiesta di archiviazione per il filone romano dell\u2019inchiesta per abuso d\u2019ufficio relativo alla centrale Tirreno Power.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La richiesta del pubblico ministero \u2013 datata 15 settembre \u2013 non usa giri di parole visto che \u00e8 tutta concentrata in due pagine (decisamente pi\u00f9 sintetica rispetto al provvedimento con il quale il gip Paola Di Nicola ha poi archiviato definitivamente l\u2019inchiesta). Seppur sintetizzate, le conclusioni alle quali \u00e8 arrivato il sostituto procuratore sono molto chiare, cos\u00ec come la sua \u201cassoluzione\u201d delle trentuno persone finite sul registro degli indagati, ovvero gli amministratori locali (di Regione, Provincia, Comune di Vado e Comune di Quiliano), un funzionario del Ministero e un dirigente dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Dopo aver constatato, gi\u00e0 nella prima riga, l\u2019insussistenza del reato di abuso d\u2019ufficio, il pm contesta la base dell\u2019impianto accusatorio elaborato dai colleghi savonesi osservando che \u201cla violazione di legge\u201d non risulta \u201caccertata nel caso di specie, non potendo ravvisarsi tale violazione attraverso il ricorso a concetti eticizzanti (e, come tali) non verificabili in ambito giuridico) secondo i quali le centrali a carbone non andrebbero comunque autorizzate perch\u00e9 nocive o pericolose\u201d. Come a dire che non basta basarsi sul presupposto che il carbone sia inquinante perch\u00e9 l\u2019aver autorizzato il funzionamento di un impianto di quel genere sia un reato.<\/p>\n<p>Oltre ad una mancanza di elementi oggettivi a sostegno della presunta violazione di legge, il pm Felici ritiene (come poi confermato anche dal gip che ha archiviato) l\u2019assenza dell\u2019elemento soggettivo. Nella richiesta si fa notare come per il rilascio della nuova AIA si sia passati attraverso un \u201ccomplesso Parere Istruttorio Conclusivo che nel caso di specie risulta essere stato favorevolmente emesso da un\u2019apposita commissione costituita in seno all\u2019Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e composta da quattro esperti (non indagati n\u00e9 sospetti)\u201d.<\/p>\n<p>Insomma gli amministratori pubblici non avrebbero n\u00e9 violato la legge n\u00e9 commesso favorito un abuso perch\u00e9 \u201ci presupposti su cui fondava la nuova richiesta (e sui quali, si ribadisce, \u00e8 stato espresso parere favorevole dal panel di esperti) erano divisi dai precedenti: la riattivazione degli impianti VL3 e VL4 era finalizzata ad un funzionamento a regime dei medesimi sulla scorta di nuovi programmati interventi idonei a generare un crescente incremento delle prestazioni ambientali\u201d.<\/p>\n<p>Il pm riconosce anche che \u201ctale diversa soluzione fosse pi\u00f9 vantaggiosa (ergo: pi\u00f9 economica) per l\u2019impresa\u201d, ma precisa che \u201cil vantaggio che il privato pu\u00f2 trarre dal provvedimento che si assume abusivo deve pur sempre essere connotato dal requisito dell\u2019ingiustizia\u201d che \u201cnon pu\u00f2 essere ravvisato laddove la diversa soluzione proposta rientri tra quelle possibili (cio\u00e8, lecite) e sia stata ritenuta accettabile in sede di valutazione tecnica\u201d. In sintesi, quindi, gli amministratori non avrebbero fatto altro che autorizzare un provvedimento (l\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale), dopo aver ricevuto il parere di esperti \u2013 mai indagati -, e che comunque non era illegittimo.<\/p>\n<p>Di qui l\u2019impossibilit\u00e0 di contestare l\u2019abuso d\u2019ufficio \u201ccommesso in concorso da 31 persone (compresi i rappresentanti delle comunit\u00e0 locali), tutti presuntivamente impegnati a vario titolo nell\u2019indirizzare il procedimento verso un illecito rinnovo dell\u2019AIA per favorire la Tirreno Power\u201d.<\/p>\n<p>Il pubblico ministero ammette che \u201csi assiste ad un intreccio di interesse pubblico e privato\u201d ma senza che vi sia \u201cil dolo specifico\u201d che pu\u00f2 riscontrarsi soltanto quando la cura del primo risulta cedevole rispetto a quella del secondo\u201d. \u201cNel caso di specie \u2013 si legge nella richiesta di archiviazione \u2013 tale condizione non ricorre, in quanto, assumendo che non si sia attribuito il massimo rilievo possibile alla salute pubblica, \u00e8 pur vero che si \u00e8 inteso valorizzare altri interessi pubblici, pure di rango costituzionale, quali quelli della tutela del lavoro e della produzione, con la conseguenza che la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 della centrale, se pure vantaggiosa per l\u2019impresa, non costituiva l\u2019obiettivo assorbente dell\u2019agire del pubblico ufficiale, chiamato invece a verificare (soltanto) che tale prosecuzione avvenisse in modo compatibile con la tutela ambientale\u201d.<\/p>\n<p>Per questo il pm Felici conclude osservando che: \u201cammesso che l\u2019autorizzazione sia stata rilasciata in violazione di legge (ipotesi peraltro da respingere) grazie ad una interessata volont\u00e0 in tale senso manifestata dagli indagati (assunto pure quantomeno dubbio), una volta escluso (come si deve escludere) che il Ministro fosse consapevole di tali presunte manovre e abbia inteso intenzionalmente favorire la Tirreno Power sulla scorta di un\u2019autonoma determinazione o di concerto con gli altri funzionari coinvolti (ipotesi che non trovano riscontro negli atti d\u2019indagine), si deve coerentemente concludere che il reato di abuso d\u2019ufficio non si \u00e8 realizzato e che gli apporti eventualmente forniti dagli indagati, nei termini di cui alla contestazione, si lascerebbero al pi\u00f9 apprezzare come atti preparatori di un evento non illecito\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella richiesta di archiviazione (poi accolta dal gip Di Nicola) il sostituto procuratore Felici sostiene che non ci siano elementi per sostenere l&#8217;ipotesi di reato di abuso d&#8217;ufficio<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[49104,3931],"class_list":["post-403426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-inchiesta-tirreno-power","tag-tirreno-power","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=403426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403426\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=403426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=403426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=403426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}