{"id":403313,"date":"2017-02-14T15:11:38","date_gmt":"2017-02-14T14:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=403313"},"modified":"2017-02-14T15:12:12","modified_gmt":"2017-02-14T14:12:12","slug":"giorno-del-ricordo-consiglio-regionale-seduta-solenne-ferita-ancora-aperta-gli-esuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/02\/giorno-del-ricordo-consiglio-regionale-seduta-solenne-ferita-ancora-aperta-gli-esuli\/","title":{"rendered":"Giorno del Ricordo, il consiglio regionale in seduta solenne: &#8220;Una ferita ancora aperta per gli esuli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Questa mattina nel complesso monumentale di Sant\u2019Ignazio dell\u2019archivio di stato, in via Santa Chiara 28, a Genova, si \u00e8 svolta la seduta solenne del consiglio regionale, la prima dedicata al Giorno del Ricordo, in memoria delle famiglie italiane della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, costrette ad un drammatico esodo per sfuggire alla sanguinosa persecuzione, che si scaten\u00f2 in quelle terre nell\u2019immediato secondo dopoguerra.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_606\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_606\";\n                                    const slotElement = 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le massime autorit\u00e0 civili, militari e religiose.<\/p>\n<p>Il presidente Bruzzone, prima dell\u2019indirizzo di saluto, ha chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio in omaggio alle \u201cvittime delle foibe e della tragedia degli Italiani della Venezia Giulia dell\u2019Istria, di Fiume e della Dalmazia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta Seduta solenne \u2013 ha spiegato il presidente Bruzzone \u2013 \u00e8 stata voluta dal consiglio regionale con uno specifico intervento normativo per rimarcare la solennit\u00e0 del momento e onorare con tutti i crismi dell\u2019ufficialit\u00e0 le vittime di una tragedia italiana cui per lunghi anni \u00e8 mancato il giusto riconoscimento, una tragedia nazionale relegata nell\u2019oblio, marginalizzata dalla storiografia e rimossa dalle coscienze\u201d.<\/p>\n<p>Bruzzone ha ricordato che gi\u00e0 nel 2004, attraverso l\u2019approvazione di un\u2019apposita legge regionale, l\u2019Assemblea aveva integrato la normativa nazionale \u201ce decise di rivolgere la propria attenzione ai giovani attraverso l\u2019Istituzione di un concorso regionale sul tema, oggi giunto alla sua sedicesima edizione\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente ha quindi illustrato il contesto in cui matur\u00f2 la persecuzione degli italiani: \u201cLa questione del confine orientale \u00e8 stata una verit\u00e0 storica a lungo sacrificata a pretesi interessi diplomatici e presunte convenienze internazionali, una dolorosa pagina di storia patria, sottaciuta da una classe politica ostaggio della contrapposizione ideologica internazionale, che trova in questo giorno, a distanza di molti anni, il suo riconoscimento\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Bruzzone, dunque, questa manifestazione \u201c\u00e8 un atto dovuto per le vittime, ma anche nei confronti di decine di migliaia di nostri connazionali costretti ad un doloroso esilio perch\u00e9 fu l\u2019intera popolazione italiana, di fatto, ad essere consegnata alla diaspora, unica alternativa alle radicali operazioni di pulizia etnica dei territori che erano, e non sarebbero mai pi\u00f9 stati, la Venezia Giulia\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente ha spiegato che \u201cil moto di odio sanguinario, che assunse i sinistri contorni della pulizia etnica\u201d, fu determinato da fattori diversi: \u201cLa coda avvelenata del conflitto, un giustizialismo sommario, un rigurgito nazionalista, l\u2019ansia di vendetta e la volont\u00e0 di sradicamento della presenza italiana\u201d.<\/p>\n<p>Rivolgendosi agli esuli presenti in sala Bruzzone ha concluso: \u201cFu un dramma di cui la nostra regione \u00e8 testimone diretto perch\u00e9 molti cercarono qui un rifugio, un porto sicuro dove costruire un possibile futuro. Oggi insieme a voi \u2013 ha concluso \u2013 ci sono i vostri figli, i nipoti, con il cuore gonfio di nostalgia per una terra lontana che \u00e8 sentita ancora come propria, a testimoniare tutta la sofferenza di una ferita sempre aperta\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383597.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383597.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383597.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383597.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383597.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383597.jpg\" alt=\"Regione Giorno Ricordo Seduta Solenne\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Lucia Bellaspiga nella prima parte del suo appassionato intervento ha raccontato le tragiche storie di famiglie decimate dalle truppe partigiane di Tito, l\u2019esodo, la fuga precipitosa dalla loro terra e la sopravvivenza in Italia, a volte per anni, in campi di raccolta dove le condizioni di vita erano terribili. Storie raccolte grazie alle testimonianze di alcuni \u201cdei 350 mila italiani sfuggiti agli eccidi\u201d.<\/p>\n<p>A queste testimonianze la giornalista ha unito i ricordi e i sentimenti legati alla sua vicenda personale, in quanto figlia di esuli da Pola, citt\u00e0 che ha potuto vedere per la prima volta solo all\u2019et\u00e0 di sette anni. \u201cSono passati molti anni prima che io potessi davvero capire l\u2019entit\u00e0 del dramma \u2013 ha aggiunto \u2013 e la scuola non ci ha certo aiutati, censurando completamente questa tragedia collettiva. D\u2019altra parte molti testimoni diretti rinunciavano a raccontare, rassegnati a non essere creduti. Ci\u00f2 che era accaduto in decine di migliaia di famiglie restava, cos\u00ec, un incubo privato solo per noi perch\u00e9 al resto degli italiani non interessava. Eppure era storia nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la relatrice sono due gli equivoci che hanno provocato questa deriva negazionista: \u201cGli esuli furono chiamati fascisti solo perch\u00e9 fuggivano da un regime comunista, ma i nostri nonni e genitori erano stati antifascisti e fascisti esattamente come tutti gli altri italiani. Nelle foibe \u2013 ha spiegato \u2013 furono gettati maestri di scuola, impiegati, carabinieri, medici, artigiani, operai e imprenditori, tutti, purch\u00e8 italiani o avversi alla nuova dittatura. E quanti fra questi erano stati antifascisti!\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo equivoco \u00e8 legato all\u2019indennizzo per debiti di guerra pagato dal Governo italiano \u201cutilizzando le case e i risparmi di una vita soltanto dei giuliano-dalmati\u201d: questo debito, mai onorato, spiega in parte \u201ci decenni di silenzio che poi hanno insabbiato la tragedia\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Bellaspiga: \u201cOggi in un\u2019Europa che guarda al futuro e ha gi\u00e0 fatto ovunque i conti con il proprio passato \u00e8 doveroso che questa parte della storia sia da tutti condivisa, senza se e senza ma\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNegazionismo e giustificazionismo calpestano la nostra civilt\u00e0 di uomini del Duemila e il nostro desiderio di pace e giustizia. Rimuovere \u2013 ha concluso \u2013 non aiuta a superare, la storia infatti dimostra che il passato si supera solo facendo i conti con esso e da esso imparando\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383598.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383598.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383598.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383598.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383598.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/02\/vari-383598.jpg\" alt=\"Regione Giorno Ricordo Seduta Solenne\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Nella seconda parte della seduta si \u00e8 svolta la premiazione degli studenti vincitori della sedicesima edizione del concorso del consiglio regionale \u201cIl sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verit\u00e0, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli\u201d, indirizzato agli studenti degli istituti superiori della Liguria che rientra nelle iniziative promosse dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 \u201cAttivit\u00e0 della Regione Liguria per l\u2019affermazione dei valori della Memoria del Martirio e dell\u2019Esodo dei Giuliano Dalmati\u201d.<\/p>\n<p>Tra i premiati anche Anna Lazzari, studentessa del liceo artistico \u201cArturo Martini\u201d di Savona. I vincitori la prossima primavera parteciperanno ad un viaggio nei territori della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia dove si consum\u00f2 la persecuzione della popolazione italiana autoctona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bellaspiga: &#8220;Il passato si supera solo facendo i conti con esso e da esso imparando&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[1752,6411,6507,295],"class_list":["post-403313","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-consiglio-regionale","tag-foibe","tag-giorno-del-ricordo","tag-regione","post_tag_personaggi-claudio-muzio","post_tag_personaggi-francesco-bruzzone","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-lucia-bellaspiga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=403313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403313\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=403313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=403313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=403313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}