{"id":403204,"date":"2017-02-13T16:10:40","date_gmt":"2017-02-13T15:10:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=403204"},"modified":"2017-02-13T16:16:29","modified_gmt":"2017-02-13T15:16:29","slug":"lite-stradale-culminata-aggressione-non-fu-tentato-omicidio-automobilista-condannato-lesioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/02\/lite-stradale-culminata-aggressione-non-fu-tentato-omicidio-automobilista-condannato-lesioni\/","title":{"rendered":"Lite stradale culminata in aggressione: non fu tentato omicidio, automobilista condannato per lesioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. La lite tra automobilisti avvenuta il 23 luglio del 2013 in via Genova a Savona non sfoci\u00f2 in un tentativo di omicidio. E\u2019 la conclusione alla quale questa mattina sono arrivati i giudici del collegio del tribunale di Savona che, pur avendo condannato a nove mesi di reclusione il savonese Christian Odetti, hanno derubricato l\u2019accusa che gli veniva contestata nel reato di lesioni aggravate.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_670\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_670\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Odetti, che secondo l\u2019accusa aveva colpito un altro automobilista con un coltellino multiuso, era finito a giudizio con l\u2019accusa di tentato omicidio e per lui, nella scorsa udienza, il pm Cristiana Buttiglione aveva chiesto una condanna a quattro anni e nove mesi di reclusione. Una richiesta che il legale dell\u2019imputato, l\u2019avvocato Marco Ballabio, aveva contestato chiedendo appunto l\u2019assoluzione del suo assistito sostenendo che non sussistessero i presupposti per contestare il tentato omicidio. Il difensore aveva chiesto al Collegio del tribunale di derubricare il reato in lesioni personali e, di conseguenza, di assolvere Odetti per legittima difesa o, in alternativa, di considerare il criterio dell\u2019eccesso colposo di legittima difesa con l\u2019attenuante della provocazione. Questa mattina i giudici hanno parzialmente accolto le sue tesi: hanno infatti derubricato il reato, ma hanno ritenuto Odetti colpevole del reato di lesioni.<\/p>\n<p>Il Collegio ha anche condannato Odetti al risarcimento del danno (da quantificarsi in sede civile) verso la parte lesa nel procedimento, un trentenne albanese, Alfred B., assistito dall\u2019avvocato Alessio Di Blasio, a favore del quale \u00e8 stata anche assegnata una provvisionale di 700 euro. I giudici hanno anche disposto per\u00f2 la trasmissione degli atti al pm per valutare se sussistano gli elementi per contestare all\u2019albanese il reato di falsa testimonianza (nel corso del processo sarebbero infatti emersi dubbi sulla versione fornita dalla vittima). Il ferito aveva denunciato di essere stato aggredito, ma le sue parole erano state seccamente smentite da Odetti che aveva fornito una versione ben diversa dell\u2019accaduto.<\/p>\n<p>Secondo quanto accertato dagli inquirenti, la lite tra i due era scoppiata per un diverbio stradale e poi la situazione sarebbe degenerata. L\u2019albanese, finito in ospedale con alcune ferite da taglio nella zona della spalla destra, aveva appunto raccontato ai poliziotti di essere stato brutalmente aggredito e colpito da Odetti, il quale per\u00f2, gi\u00e0 davanti al gip, aveva raccontato lo svolgimento dei fatti in maniera ben diversa. L\u2019indagato aveva spiegato di aver agito per difesa tanto che aveva presentato una dettagliata denuncia nella quale descriveva quanto successo dal suo punto di vista.<\/p>\n<p>Un racconto attraverso il quale Odetti \u2013 ovviamente secondo la sua versione \u2013 spiegava come l\u2019albanese l\u2019avesse letteralmente perseguitato ed inseguito fino a mettergli le mani addosso. Il giovane aveva confermato che la lite era iniziata in corso Mazzini: \u201cL\u2019auto che avevo dietro, una Bmw, ha iniziato a lampeggiarmi e suonarmi. Poco dopo, quando ero fermo al semaforo, mi ha affiancato e il ragazzo alla guida mi ha insultato dicendomi di svegliarmi se no ci avrebbe pensato lui. Io ho risposto dicendo di lasciarmi in pace, lui ha fatto il gesto di scendere dalla vettura, ma poi \u00e8 scattato il verde e sono ripartito\u201d aveva raccontato.<\/p>\n<p>Da quel momento, sempre secondo Odetti, Alfred B. l\u2019avrebbe seguito fino al parcheggio sopra l\u2019ospedale San Paolo dove l\u2019italiano si era visto costretto a fermare la sua Ford Fusion perch\u00e9 la Bmw gli avrebbe tagliato la strada. Da l\u00ec si sarebbe scatenata la violenza da parte dell\u2019albanese: \u201cMi ha colpito con pugni a raffica e non voleva saperne di smettere. Poi quando ho cercato di scappare \u00e8 salito sulla mia auto per togliere il freno a mano. Ho cercato di fermarlo e lui ha continuato a darmi pugni. Io avevo il coltellino multiuso in mano e l\u2019ho punto sulla spalla per farlo desistere\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Odetti, nonostante il colpo con la lama, il rivale aveva continuato a picchiarlo. \u201cTenevo il coltellino nella mano sinistra pur essendo destrorso e nel cercare di allontanarlo l\u2019ho punto una seconda volta, ma senza la volont\u00e0 di colpirlo\u201d. Nel frattempo la sua Ford, parcheggiata in discesa e senza freno a mano, aveva finito per schiantarsi contro altre vetture ferme in sosta. Per interrompere l\u2019aggressione era stato provvidenziale l\u2019intervento di alcuni residenti che avevano separato i due: Alfred B. era fuggito minacciando l\u2019altro (\u201cprima o poi ti trovo e stavolta ti ammazzo\u201d) per poi presentarsi al Pronto Soccorso per farsi medicare, mentre Odetti aveva allertato le forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Secondo la difesa di Odetti, in un primo momento, l\u2019albanese non aveva detto di essere stato ferito durante un\u2019aggressione, salvo poi ritrattare la versione una volta messo alle strette dalla polizia. A quel punto, sentita le versione di Alfred B., ritenuta credibile, i poliziotti avevano deciso di porre in stato di fermo l\u2019italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;accusa l&#8217;uomo aveva ferito con un coltellino un trentenne albanese con il quale aveva avuto un diverbio al semaforo: i giudici hanno derubricato l&#8217;accusa<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[400],"class_list":["post-403204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-tentato-omicidio","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=403204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403204\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=403204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=403204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=403204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}