{"id":403047,"date":"2017-02-11T10:43:49","date_gmt":"2017-02-11T09:43:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=403047"},"modified":"2017-09-20T09:19:27","modified_gmt":"2017-09-20T07:19:27","slug":"le-colline-cairesi-wilma-goich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/02\/le-colline-cairesi-wilma-goich\/","title":{"rendered":"Le colline cairesi di Wilma Goich"},"content":{"rendered":"<p><em>Lo Zibaldone \u00e8 la nuova rubrica di IVG, curata da Sara Sacco, su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia. Storie\u2026 storie\u2026 quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole\u2026<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_979\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_979\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Oggi sveliamo quel poetico filo di Arianna che unisce la cairese Wilma Goich al Festival di Sanremo, ad Elvis e agli Abba. Beh, \u00e8 ovvio: \u00e8 una cantante, mi direte. Lo stesso filo\u00a0la unisce anche alla Giornata della memoria che celebriamo ogni 10 febbraio.\u00a0S\u00ec, ma come?<\/p>\n<p>Nel 1967 Wilma Goich pubblicava il brano \u201cSe stasera sono qui\u201d, inedito composto l\u2019anno prima da Luigi Tenco e da Mogol, reso celebre poi anche da Mina e da Ornella Vanoni.\u00a0Nello stesso anno Wilma cantava anche \u201cDolcemente\u201d, cover della gi\u00e0 celeberrima \u201cLove me tender\u201d di Elvis Presley. All\u2019epoca Wilma era gi\u00e0 famosa: dopo aver partecipato al Festival della Canzone Mediterranea di Barcellona, aveva esordito sul palco di Sanremo con \u201cLe colline sono in fiore\u201d del 1965 (che divenne poi successo mondiale con sei milioni di dischi venduti una volta tradotta in inglese, in spagnolo, in francese come \u201cLe printemps sur la colline\u201d e in tedesco come \u201cDie Liebe kommt wieder\u201d) e successivamente cant\u00f2 decine di altri successi in italiano, ma anche in napoletano e in romano.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong> secondo i rotocalchi dell\u2019epoca, da ragazza, Wilma ebbe una simpatia per l\u2019esuberante Teo Teocoli, ma poi spos\u00f2 il cantautore romano Edoardo Vianello con cui former\u00e0 il duo \u201cI Vianella\u201d\u2026 ma non siamo interessati al solito sovrastimato imperante gossip.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong> nel 1981 Wilma scrisse il testo e cant\u00f2 il brano \u201cE allora prendi e vai\u201d, cover di \u201cThe winner takes it all\u201d che gli ABBA avevano portato al successo l\u2019anno prima.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong> milanese di adozione, Wilma era ligure in quanto nata a Cairo Montenotte in provincia di Savona, ma i suoi genitori, Ugo Goich e Maria Zmichic, erano profughi dalmati: avevano lasciato Zara poco prima dell\u2019inizio della seconda guerra mondiale alla ricerca di una vita migliore nelle colline della Valbormida, gi\u00e0 allora sede di importanti stabilimenti industriali.<\/p>\n<p>La storia della famiglia Goich, che non visse direttamente n\u00e9 l\u2019esperienza delle \u201cfoibe\u201d n\u00e9 la tragedia dell\u2019esodo, che invece coinvolse alcuni familiari della cantante subito dopo la firma del trattato di pace con la Jugoslavia, \u00e8 simile a quella di altre centinaia di migliaia di persone costrette a lasciare i propri cari ed i luoghi di origine dopo la confisca dei propri beni quando l\u2019esercito slavo del generale Tito invase le terre italiane di Istria e della Dalmazia.<\/p>\n<p>Ora ricordo\u2026\u00a0\u201cAmore, ritorna le colline sono in fiore\u2026\u201d cantava sempre con un filo di voce anche mia nonna Bruna Parovel fu Lonzar, nata a Capodistria, profuga istriana, sepolta ora in un piccolo cimitero vicino a Sassello, in provincia di Savona.<\/p>\n<p>Storie, storie, quante storie\u2026 vi aspetto alla prossima.<\/p>\n<p><em>Nella foto,\u00a0del 1969, Wilma Goich insieme a Lucio Battisti, Rita Pavone, Bobby Solo, Rosanna Fratello, Tony Del Monaco e i Dik Dik<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Zibaldone \u00e8 la nuova rubrica di curiosit\u00e0 di IVG: storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia<\/p>\n","protected":false},"author":18167,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[18872,92032],"class_list":["post-403047","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-festival-di-sanremo","tag-zibaldone","post_cat_citta-cairo-montenotte","post_cat_citta-sanremo","post_tag_personaggi-wilma-goich"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=403047"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/403047\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=403047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=403047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=403047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}