{"id":402999,"date":"2017-02-10T13:41:34","date_gmt":"2017-02-10T12:41:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=402999"},"modified":"2017-02-10T18:01:31","modified_gmt":"2017-02-10T17:01:31","slug":"la-tragedia-delle-foibe-seduta-solenne-del-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/02\/la-tragedia-delle-foibe-seduta-solenne-del-consiglio-regionale\/","title":{"rendered":"Foibe, seduta solenne del Consiglio regionale. Vaccarezza e Toti: &#8220;Memoria storica di un dramma italiano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione. <\/strong>Marted\u00ec 14 febbraio, alle ore 11:00, nel Complesso monumentale di Sant\u2019Ignazio \u2013 Archivio di Stato, a Genova, si svolger\u00e0 la seduta solenne dedicata al Giorno del Ricordo, per non dimenticare la persecuzione degli italiani nelle terre della Dalmazia e della regione storica della Venezia Giulia, comprese in larga parte negli attuali confini geografici di Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia, durante gli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale e nel periodo immediatamente successivo. Migliaia di uomini e donne di lingua e cultura italiana, che erano nati e cresciuti in quelle terre,  furono perseguitati, scaraventati  nelle foibe dove trovarono la morte o costretti ad un doloroso esilio dai territori che fino a poco prima erano stati italiani. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_387\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_387\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ad aprire la cerimonia sar\u00e0 Francesco Bruzzone, presidente dell\u2019Assemblea legislativa, che porter\u00e0 il saluto di tutto il Consiglio regionale.<\/p>\n<p>Seguir\u00e0 l\u2019intervento di Lucia Bellaspiga, giornalista milanese, figlia di istriani e autrice di numerosi approfondimenti dedicati ai dolorosi temi delle foibe e dell\u2019esodo dalle terre dell\u2019Istria, Fiume e Zara nel corso degli anni. Di questi argomenti si \u00e8 molte volte occupata all\u2019interno del quotidiano \u201cAvvenire\u201d  per il quale lavora come inviata.  <\/p>\n<p>Al termine della seduta saranno premiati i vincitori della sedicesima edizione  del concorso \u201cIl sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verit\u00e0, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli\u201d, destinato agli studenti  degli istituti superiori della Liguria e che rientra nelle iniziative promosse dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 \u201cAttivit\u00e0 della Regione Liguria per l\u2019affermazione dei valori della Memoria del Martirio e dell\u2019Esodo dei Giuliano Dalmati\u201d, approvata all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio regionale.  <\/p>\n<p>\u201cOggi, nel giorno del ricordo, a settant\u2019anni precisi dalla firma del Trattato di Parigi, il mio pensiero va ai Martiri delle Foibe\u201d afferma il capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza. \u201cUomini, donne e bambini, che hanno pagato con la loro vita una scelta; quella di essere italiani. I sopravvissuti, centinaia di migliaia di esuli letteralmente e psicologicamente: niente pi\u00f9 casa, niente pi\u00f9 terra, niente pi\u00f9 speranze n\u00e9 futuro. Il Giorno del Ricordo ha una genesi molto particolare. La prima legge che ne sancisce l\u2019esistenza istituendone le celebrazioni, \u00e8 infatti abbastanza recente, essendo stata approvata nel 2004, non senza polemica: 15 parlamentari si schierarono e votarono contro: fra questi Armando Cossutta, sua figlia Maura, Nichi Vendola, Oliviero Diliberto e Giuliano Pisapia, ex Sindaco di Milano. Quando affermo che nella sinistra c\u2019\u00e8 chi nega l\u2019esistenza di alcune tragedie a vantaggio di altri credo di non essere poi molto lontano dalla verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNonostante questo a mio avviso patetico negazionismo storico, c\u2019\u00e8 chi da quel giorno, coperto dallo scudo istituzionale, ha preso coraggio e riconosciuto una delle pi\u00f9 pesanti atrocit\u00e0 che il popolo italiano ha vissuto. C\u2019\u00e8 chi invece come me si \u00e8 sempre esposto, noncurante delle numerose critiche e accuse di invenzione pura di eventi mai esistiti; essere contro un allineata ideologia di chiara origine comunista era ed ancora oggi molto scomodo, ma tutto sommato, sapendo di essere nel vero, non mi turbano le accuse di chi non sa riconoscere nelle atrocit\u00e0 della storia le cose da cambiare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cProprio la certezza di celebrare e onorare chi, incolpevole ma fiero italiano ha pagato con la morte il prezzo della sua scelta, nel 1997 in qualit\u00e0 di Vicesindaco di Loano ho proposto di intitolare ai martiri una via, \u201cVia Martiri delle Foibe\u201d appunto. Cos\u00ec \u00e8 stato. Sono orgoglioso di dire che la mia fu la prima citt\u00e0 in Italia, a dare un segnale, forte, di contrasto al negazionismo imperante in quegli anni. Ho sempre difeso strenuamente quelli che sono i diritti di chi, italiano per nascita, merita la dignit\u00e0 di vivere nella sua patria senza sentirsi scavalcato, umiliato, messo in secondo piano. Non sempre ho trovato porte aperte, ma una l\u2019ho spalancata lo scorso marted\u00ec durante la seduta del Consiglio Regionale, quando l\u2019intera Assemblea ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019ordine del giorno preparato da me e dal Collega Claudio Muzio per chiedere che le pi\u00f9 alte cariche dello stato partecipassero alla commemorazione prevista per oggi a Trieste, presso il monumento nazionale di Basovizza\u201d. <\/p>\n<p>\u201cPer decenni i Martiri delle Foibe sono stati negati, per colpa di un oscurantismo causato da chi ha memoria solo per i morti \u201ccomodi\u201d al potere.<br>\nOggi ci stiamo riappropriando della loro storia, oggi diamo loro una voce: questo il modo per non restare ostaggi di un passato, di una storia che cos\u00ec come ce l\u2019hanno raccontata, non \u00e8 la verit\u00e0. Io sono italiano. Io ricordo i miei fratelli. Oggi e sempre\u201d conclude Vaccarezza.<\/p>\n<p>\u201cOggi e\u2019 la giornata del ricordo delle vittime delle foibe: ricordare anche qui, nel momento pi\u00f9 popolare della nostra tradizione, quel pezzo della nostra storia e\u2019 un momento importante per costruire un futuro\u201d ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti, oggi all\u2019Ariston di Sanremo. Gi\u00e0 di primo mattino, sulla sua pagina Facebook, il governatore aveva scritto \u201cnon dobbiamo dimenticare italiani massacrati nelle #foibe e dramma vissuto da esuli istriano-dalmati\u201d.<\/p>\n<p>Ecco il commento del M5S: \u201cNel Giorno del Ricordo commemoriamo gli eccidi degli italiani uccisi nelle foibe in modo sadico ed efferato in nome di un\u2019ideologia sanguinaria e totalitaria. Insieme ricordiamo l\u2019esodo giuliano-dalmata degli italiani sopravvissuti, finalmente riconosciuto dopo un lungo e ingiusto silenzio da parte del nostro paese. Per anni \u00e8 stata dimenticata una parte della popolazione che ha pagato per tutti le responsabilit\u00e0 dell\u2019Italia nel Secondo Conflitto Mondiale, pagando per tutti con le proprie case, le proprie terre, le proprie origini. Con questa giornata l\u2019Italia fa finalmente i conti col proprio passato e prova a risanare una ferita che brucia ancora sulla pelle di oltre 250 mila persone. Dopo mezzo secolo di omert\u00e0 siamo felici che la nazione finalmente riconosca il dolore di italiani esiliati che fino a non molto tempo fa erano condannati all\u2019oblio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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