{"id":402933,"date":"2017-02-09T19:47:31","date_gmt":"2017-02-09T18:47:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=402933"},"modified":"2017-02-09T19:47:31","modified_gmt":"2017-02-09T18:47:31","slug":"difficile-sostenere-volessero-favorire-tirreno-power-gip-roma-condanna-moralmente-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/02\/difficile-sostenere-volessero-favorire-tirreno-power-gip-roma-condanna-moralmente-politici\/","title":{"rendered":"&#8220;Difficile sostenere che volessero favorire Tirreno Power&#8221;, ma il gip di Roma &#8220;condanna&#8221; (moralmente) i politici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roma<\/strong>. \u201cA fronte di un procedimento amministrativo certamente farraginoso, che vede un\u2019intricata intersezione tra le competenze dei diversi soggetti che partecipano all\u2019emissione dell\u2019atto finale, ciascuno dei quali peraltro portatore di interessi anche contrapposti, appare difficile, se non impossibile, individuare singole personali responsabilit\u00e0 con riferimento al reato contestato di abuso d\u2019ufficio che deve essere sorretto dall\u2019elemento della intenzionalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_156\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_156\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_156').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_156\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Cos\u00ec in uno dei passaggi contenuti nelle 18 pagine del decreto di archiviazione relativo all\u2019indagine \u201cromana\u201d su Tirreno Power, il gip Paola Di Nicola motiva la sua decisione di far cadere le accuse che erano contestate a trentuno persone tra amministratori locali (di Regione, Provincia, Comune di Vado e Comune di Quiliano), un funzionario del Ministero dell\u2019Ambiente e un dirigente dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>La conclusione alla quale \u00e8 arrivato il gip del tribunale di Roma \u00e8 che \u201csotto il profilo penale risulta difficilmente sostenibile che gli indagati abbiano agito con l\u2019intenzione di favorire Tirreno Power\u201d, ma piuttosto con quella di tutelare l\u2019occupazione: \u201cE\u2019 emerso come le intenzioni degli esponenti politici locali fossero rivolte, pi\u00f9 che alla tutela dell\u2019ambiente, al mantenimento dell\u2019occupazione che la societ\u00e0 Tirreno Power assicurava nel territorio ligure\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 trattato, quindi, di una precisa scelta politica sorretta dall\u2019aver riposto fiducia nell\u2019azione futura del gestore degli impianti, il quale mai ha avuto intenzione di conformarsi alle innumerevoli prescrizioni imposte dagli enti territoriali competenti e ci\u00f2 per mere ragioni di profitto nonostante la consapevolezza del pericolo che correva la popolazione\u201d scrive il gip Di Nicola.<\/p>\n<p>Anche se il giudice riconosce l\u2019assenza dell\u2019elemento soggettivo del reato, il suo giudizio sull\u2019operato della classe politica \u00e8 tutt\u2019altro che lusinghiero: \u201cIn conclusione si ritene che la condotta in questa sede contestata agli indagati \u00e8 consistita, in una chiave di lettura \u2018nobile\u2019, nella chiara scelta politica degli organi istituzionali a favore dell\u2019occupazione in contrapposizione alla tutela della salute dei cittadini e dell\u2019ambiente; e in una chiave pi\u00f9 realistica nell\u2019incuria, nell\u2019incapacit\u00e0, nell\u2019indolenza, nell\u2019arroganza e nell\u2019assenza di una dimensione istituzionale del ruolo di controllo e vigilanza spettante alle pubbliche istituzioni\u201d.<\/p>\n<p>Durissimo anche il commento sull\u2019operato della Regione: \u201cNon vi \u00e8 dubbio che vi sia stata, per quasi 20 anni, una totale incapacit\u00e0, neghittosit\u00e0, inidoneit\u00e0 e superficialit\u00e0 da parte degli organismi della Regione Liguria di ottemperare ai propri obblighi di vigilanza e controllo sulle prescrizioni imposte dal Ministero dell\u2019ambiente alla Tirreno Power\u201d.<\/p>\n<p>E ancora: \u201cSe le attivit\u00e0 di vigilanza e controllo fossero state effettivamente svolte, anche con la compartecipazione doverosa della Asl, come competeva istituzionalmente all\u2019ente locale regionale, tutte le questioni di carattere amministrativo, sanitario ed ambientale sopra esaminate, non si sarebbero poste poich\u00e9, a monte, all\u2019ente gestore della centrale sarebbe stato impedito di violare, per decenni, le regole che le istituzioni ministeriali avevano posto a tutela del diritto alla salute e all\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 stata proprio l\u2019incapacit\u00e0, la leggerezza, l\u2019inidoneit\u00e0, la debolezza, la pervasivit\u00e0 degli organismi deputati ai controlli a consentire alla Tirreno Power di evitare di rispettare le prescrizioni imposte tanto da mettere a repentaglio la salute pubblica per come comprovato dalle consulenze tecniche del pubblico ministero\u201d precisa il giudice riferendosi ancora alle mancanze degli amministratori.<\/p>\n<p>Parlando delle intercettazioni telefoniche, il magistrato spiega che hanno fatto emergere le \u201copache ed inopportune relazioni tra funzionari pubblici e appartenenti alla societ\u00e0 Tirreno Power nel periodo compreso tra il sequestro preventivo del gip del marzo 2014 e il rinnovo dell\u2019AIA da parte del ministero\u201d.<\/p>\n<p>Sempre in tema di intercettazioni ne cita una che \u201cdimostra il basso livello di rispetto delle istituzioni e del loro ruolo di dirigenti da parte dei massimi organismi tecnici a cui \u00e8 affidata la tutela della salute e dell\u2019ambiente nel nostro Paese e che sono deputati a scrivere i provvedimenti autorizzatori e le prescrizioni\u201d. Si tratta delle conversazione, captata nell\u2019ufficio di un dirigente del Ministero dell\u2019ambiente, Giuseppe Lo Presti, che mentre discute con Antonio Fardelli, componente della commissione IPPC AIA, e un\u2019altra collaboratrice ammette che stanno \u201cscardinando tutti i principi base dell\u2019ordinamento\u201d e che stanno scrivendo \u201cun\u2019altra norma porcata\u201d dopo quella relativa al piano Ilva.<\/p>\n<p>Un dialogo dal quale, secondo il gip emerge \u201clo squallore della compagine amministrativa e istituzionale\u201d tanto che il gip Di Nicola (in una \u201cdovuta ottica e volont\u00e0 di leale collaborazione\u201d) ha deciso di trasmettere il provvedimento al Ministero dell\u2019Ambiente e al presidente della Regione Liguria \u201cper quanto eventualmente di competenza in ordine alle condotte, pur non ritenute penalmente rilevanti, ma gravemente lesive dell\u2019onore e della terziet\u00e0 delle istituzioni pubbliche\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel decreto di archiviazione un giudizio severo, in particolare sulla Regione: &#8220;per quasi 20 anni, c&#8217;\u00e8 stata una totale incapacit\u00e0, neghittosit\u00e0, inidoneit\u00e0 e superficialit\u00e0&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[49104,3931],"class_list":["post-402933","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-inchiesta-tirreno-power","tag-tirreno-power","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/402933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=402933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/402933\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=402933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=402933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=402933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}