{"id":402006,"date":"2017-01-27T12:33:55","date_gmt":"2017-01-27T11:33:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=402006"},"modified":"2017-01-27T12:49:03","modified_gmt":"2017-01-27T11:49:03","slug":"terziario-uiltucs-liguria-si-al-welfare-contrattuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/01\/terziario-uiltucs-liguria-si-al-welfare-contrattuale\/","title":{"rendered":"Terziario, Uiltucs Liguria: &#8220;S\u00ec al welfare contrattuale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Si \u00e8 tenuta questa mattina la terza tavola rotonda organizzata dalla Uiltucs di Genova e della Liguria dedicata al Welfare aziendale: \u201cWelfare contrattuale si pu\u00f2\u201d. Il sindacato della Uil che si occupa di turismo, commercio e servizi ha discusso di welfare contrattuale insieme alle associazioni datoriali: Confcommercio, Confesercenti, Uneba, Anaste, Ugal, Confprofessioni, Fiap, Confindustria, Lega Coop, Alleanza delle Cooperative e l\u2019assessore regionale Berrino. <\/p>\n<p>Nelle piccole e medie imprese fattori quali presenza, disponibilit\u00e0, flessibilit\u00e0 dei dipendenti sono elementi centrali per rimanere sul mercato. Tenendo presente queste considerazioni, \u00e8 necessario gestire al meglio questi processi. Spesso il fattore \u201cdisponibilit\u00e0\u201d crea un rapporto diretto tra impresa e dipendente, rapporto che pu\u00f2 generale distorsioni per situazioni \u2013 spesso &#8211; pi\u00f9 soggettive che oggettive, in cui la \u201cdisponibilit\u00e0 extra contrattuale\u201d \u00e8 un \u201cobbligo\u201d implicito che nel tempo pu\u00f2 sfociare in vertenzialit\u00e0. <\/p>\n<p>La Uiltucs intende sperimentare un percorso di contrattazione a cui le imprese possano \u201cliberamente\u201d aderire. Le associazioni che rappresentano la miriade di medie e piccole imprese, che sono la spina dorsale del nostro paese, ed in particolare della nostra regione, si sono dimostrate interessate a discutere del tema nella contrattazione territoriale insieme alla Uiltucs.<\/p>\n<p>Nella nostra regione gli addetti del terziario sono (dati ISTAT 2016) 481.000 su un totale di 612.000, di cui buona parte donne.<br \/>\nCon alcune associazioni come Uneba e Fiap, la Uiltucs ha gi\u00e0 sviluppato una contrattazione territoriale la quale ha permesso, a fronte di scambi proporzionati, anche erogazioni economiche ai dipendenti.<\/p>\n<p>Con Confcommercio, Confesercenti e Confprofessioni, la Uiltucs ha recentemente sottoscritto alcuni accordi che aprono la strada alla contrattazione diffusa per il riconoscimento di welfare.  <\/p>\n<p>\u201cNon possiamo pensare che fattori quali produttivit\u00e0, efficienza e riconoscimento del merito debbano essere solo ad appannaggio delle grandi imprese &#8211; dichiara Riccardo Serri, segretario generale Uiltucs Genova e Liguria &#8211; Chi rappresenta quella miriade di piccole imprese e chi rappresenta i lavoratori deve avere il coraggio di osare, consapevole  della sfida ma anche della bont\u00e0 dell\u2019obiettivo che non \u00e8 quello di arrivare tardi in situazioni di forte crisi. Flessibilit\u00e0, disponibilit\u00e0 dei dipendenti sono oggi fattori scontati nei luoghi di lavoro, non sempre perch\u00e9 il datore di lavoro \u00e8 cattivo ma perch\u00e9 il mercato lo richiede e le imprese di piccola dimensione spesso non si possono permettere di implementare il personale\u201d.<\/p>\n<p>Qualche anno fa, la Uiltucs si \u00e8 seduta a un tavolo di trattativa con la Fiap, la principale federazione che rappresenta le agenzie immobiliari, per comprendere come in una regione come la nostra, dove la stagionalit\u00e0 \u00e8 un fattore importantissimo, si potesse coniugare il presidio degli addetti in giorni e orari adatti alla presenza dei turisti. \u201cBene, dopo una serena ma serrata contrattazione, che ha segnato il percorso anche in altre regioni, abbiamo raggiunto un ottimo risultato per entrambe le parti il quale ha permesso maggiori disponibilit\u00e0 dei dipendenti, in cambio di una quota premiante interessante a fine stagione\u201d, racconta Serri.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato anche per Uneba dove, a seguito di dettami contrattuali nazionali, la Uiltucs ha aperto la strada ad un riconoscimento economico frutto anche della maggiore disponibilit\u00e0 dei dipendenti. Tenendo conto delle possibilit\u00e0 economiche delle aziende, le ultime due leggi di stabilit\u00e0 hanno aperto un nuovo orizzonte sul soddisfacimento dei bisogni dei dipendenti. La Uiltucs pensa che ci sia il giusto viatico per un nuovo modello contrattuale che purtroppo manca da tempo.<\/p>\n<p>\u201cIl dipendente della piccola azienda, come quello della grande, non ha anche lui il diritto di avere i libri di scuola gratuiti e\\o le tasse scolastiche e dell\u2019universit\u00e0 dei propri figli? Di avere un buono acquisto? Di godere di una vacanza? Di avere un ticket per il baby  sitting o per far accudire un genitore anziano? Ma anche avere pagata la palestra, il teatro, dei libri? \u2013 conclude Riccardo Serri &#8211; Oppure, il fattore che noi riteniamo centrale in un momento ancora di crisi, \u00e8 poter usufruire di una formazione pagata per migliorare nel lavoro quotidiano o per avere maggiori prospettive\u201d.<\/p>\n<p>La Uiltucs ligure pensa che una dipendente di un negozio, di un ristorante, di un bar, di una casa di riposo o di un istituto di vigilanza o di uno studio professionale non debba rinunciare al lavoro perch\u00e9 non sa dove lasciare i figli per cui, attraverso una buona contrattazione centrata sul welfare, si possono trovare le giuste soluzioni. La Uiltucs vuole continuare a rappresentare quella societ\u00e0 di mezzo che \u00e8 il pilastro del nostro paese e della sua economia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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