{"id":401301,"date":"2017-01-17T19:28:17","date_gmt":"2017-01-17T18:28:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=401301"},"modified":"2017-01-17T19:43:28","modified_gmt":"2017-01-17T18:43:28","slug":"piu-reddito-nelle-tasche-dei-savonesi-lacquisto-dei-beni-durevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/01\/piu-reddito-nelle-tasche-dei-savonesi-lacquisto-dei-beni-durevoli\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 reddito nelle tasche dei savonesi per l&#8217;acquisto dei beni durevoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Il reddito disponibile della Liguria cresce (+2,4%) con un controvalore di 22.234 euro. La spesa complessiva per i beni durevoli della regione si attesta intorno ai 1.635 milioni di euro, con un incremento del +4,3%. I comparti degli elettrodomestici e dei mobili (rispettivamente +4,3% e +2,4%) segnano performance migliori della media italiana (+3,2%; +2,0%). Ottimo anche l\u2019andamento di auto nuove e moto con una crescita del +8,5% e +10%. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_683\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_683\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli acquisti dei beni durevoli registrano un incremento in tutte le province: Genova (+3,5%); Imperia (+4,6%); Savona (+4,6%); La Spezia (+6,5%).<\/p>\n<p>A livello provinciale, le migliori performance si evidenziano a La Spezia, che registra una crescita importante (+14,6%) nel settore delle auto nuove con una spesa di 82 milioni di euro, mentre Savona segna un +4,5% nel comparto degli elettrodomestici grandi e piccoli. Questi sono i principali risultati della ventitreesima edizione dell\u2019Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Liguria, presentato oggi a Torino presso Hotel Principi di Piemonte.<\/p>\n<p>Gli acquisti dei beni durevoli registrano un incremento in tutte le province: Genova (+3,5%); Imperia (+4,6%); Savona (+4,6%); La Spezia (+6,5%).<\/p>\n<p>La spesa complessiva per i beni durevoli riscontrata in Liguria \u00e8 stata pari a 1,635 milioni di euro (+4,3% rispetto all\u2019anno precedente), su un totale nazionale pari a 59,295 milioni di euro.<\/p>\n<p>I settori di spesa:<br>\nAuto e moto \u2013 Il trend migliore viene segnato dal settore dei motoveicoli, che registra un incremento del +10% rispetto al 2015, con una spesa di 97 milioni di euro. Positivo anche l\u2019aumento del +8,5% delle auto nuove \u2013 anche se in calo rispetto alla crescita del 2015 \u2013 con una spesa di 446 milioni di euro. In leggera crescita anche il settore delle auto usate, con il +2,5% e 470 milioni di spesa.<br>\nMobili \u2013 Migliora il settore dei mobili rispetto al +1,7% del 2015: nel 2016, con una spesa di 343 milioni di euro, il comparto registra un miglioramento del +2,4%.<br>\nElettrodomestici \u2013 Va meglio il settore degli elettrodomestici grandi e piccoli, che fa segnare un +4,3%. Aumenta contestualmente anche la spesa delle famiglie liguri, che si attesta sui 141 milioni di euro (rispetto ai 135 milioni del 2015). In deciso aumento comunque anche l\u2019elettronica di consumo, che registra un +0,6% dopo il -7,2% del 2015 con una spesa intorno ai 76 milioni di euro.<br>\nProdotti Informatici \u2013 Ancora in calo il settore dell\u2019Information Technology, che registra un -4,4% dopo la leggera ripresa del 2015 (con un -2,1%). Segue il trend anche la spesa finalizzata all\u2019acquisto dei prodotti informatici, che scende dai 64 milioni del 2015 ai 61 milioni del 2016.<\/p>\n<p>Il capoluogo traina la crescita del reddito disponibile pro capite che varia da +1,8% a +2,6% del 2016, attestandosi a 23.535 euro (6a tra tutte le province italiane). Aumentano comunque i redditi di tutte le province, a partire da Imperia +2,2 (20.553 euro); Savona +2,1% (21.851 euro) e La Spezia +2,0 (19.357). Nel complesso il +2,4% della Liguria \u00e8 il livello pi\u00f9 alto di quello registrato in Italia e nel Nord-ovest. <\/p>\n<p>I margini di crescita del settore auto nuove, pur rallentando rispetto al 2015, sono buoni: in testa La Spezia, con una crescita del +14,6% (e una spesa di 82 milioni di euro); seconda Imperia con +12,6% (53 milioni di euro), poi Savona con +8,4% (80 milioni di euro) e chiude Genova con +5,7% (231 milioni di euro).<\/p>\n<p>Discorso simile per il mercato dei motoveicoli, che registra un leggero rallentamento ma resta in positivo dappertutto. Savona registra un +12,9%, seguita da Genova con +10,8%, Imperia con + 8,7% e La Spezia con +2,3%.<\/p>\n<p>Il mercato dell\u2019usato migliora soltanto a La Spezia: +4,1% (rispetto al 3,3% del 2015), ma resta in attivo in tutte le province (Savona +3,5%, Genova +2,1%, Imperia +1,6%).<\/p>\n<p>Positivo il comparto dei mobili, che cresce quasi dappertutto con una percentuale pi\u00f9 alta della media italiana. La performance migliore \u00e8 quella di Genova con +2,7% (rispetto all\u20191,1% del 2016), segue Imperia con +2,3%, Savona con 2,0% e La Spezia con 1,9%. La spesa per famiglia cresce parallelamente con i 462 euro a La Spezia, i 441 euro di Genova, i 434 euro di Imperia e i 426 euro di Savona.<\/p>\n<p>Quadro positivo in tutte le provincie per i beni del segmento degli elettrodomestici grandi e piccoli. Savona e Genova registrano entrambe il +4,5%, seguite a breve distanza da Imperia con +4,4%, ultima La Spezia con +2,9%. Nel capoluogo i consumi complessivi passano dai 76 milioni di euro del 2015 ai 79 milioni di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Segno negativo per tutte le province nel settore dell\u2019Information Technology, che tornano a scendere dopo l\u2019aumento del 2015: a La Spezia si passa dal -1,8% del 2015 al -2,3%, a Savona -3,7% (dal -1,7%), a Genova e Imperia -5% (rispettivamente dal -2,4% e dal -1,6%).<br>\nAlcune tendenze generali che si riscontrano anche in Liguria: la sostenibilit\u00e0, un valore sempre pi\u00f9 discriminante e premiante. Anche in questa Regione, come nel resto d\u2019Italia i consumatori hanno un atteggiamento molto selettivo ed esigente: ben sette su dieci sono disponibili a premiare le aziende che investono in sostenibilit\u00e0, pagando di pi\u00f9 i loro prodotti. Per contro, qualora un\u2019azienda si dimostrasse evidentemente non sostenibile, sono disposti a boicottarla astenendosi dall\u2019acquisto (nel 64% dei casi), oppure sconsigliandolo a parenti ed amici (nel 45%).<\/p>\n<p>In effetti la qualit\u00e0 intesa in senso lato (61%) \u00e8 oggi il valore guida degli italiani quando fanno acquisti davanti al prezzo (58%) e alle promozioni (40%), capovolgendo un paradigma che spesso vedeva il fattore economico come elemento discriminante; l\u2019indagine rileva poi come ben l\u201987% degli intervistati sceglie marchi di fiducia, possibilmente italiani, meglio se con una buona reputazione.<br>\nPer il 53% degli intervistati il concetto di sostenibilit\u00e0 \u00e8 intrinsecamente connesso alla variabile ambientale: l\u2019attenzione alle risorse limitate \u00e8 notevole, mentre la sostenibilit\u00e0 ormai non \u00e8 pi\u00f9 una dichiarazione, ma uno stile di vita sempre pi\u00f9 diffuso (87%).<br>\nI settori considerati pi\u00f9 virtuosi sono quelli alimentari, energetico e automobilistico, anche grazie alla ingente comunicazione di prodotto che \u00e8 stata effettuata, facendo cardine sui temi della sostenibilit\u00e0. Per quanto concerne il terziario, e pi\u00f9 in particolare banche e assicurazioni, la sostenibilit\u00e0 viene misurata dalla vicinanza ai clienti che attraversano momenti di difficolt\u00e0 (40%), da una comunicazione chiara e trasparente (35%), dall\u2019offerta di prodotti e servizi adeguati e non sovradimensionati (33%).<\/p>\n<p>Sul versante aziendale gli investimenti in sostenibilit\u00e0 vertono principalmente sulla governance, sulla sostenibilit\u00e0 sociale ed ambientale. L\u201980% delle societ\u00e0 intervistate dichiara che l\u2019impegno nella sostenibilit\u00e0 si traduce in una migliore performance economica finanziaria nel medio\/lungo periodo. Tuttavia la mancanza di ritorno immediato unita a quella di incentivi di mercato, sono elementi che rallentano lo sviluppo della sostenibilit\u00e0 all\u2019interno delle aziende, secondo circa un\u2019azienda su quattro tra quelle intervistate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco l&#8217;Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Liguria<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[1974],"class_list":["post-401301","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-consumi","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/401301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=401301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/401301\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=401301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=401301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=401301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}