{"id":401064,"date":"2017-01-14T17:35:13","date_gmt":"2017-01-14T16:35:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=401064"},"modified":"2017-01-14T17:53:21","modified_gmt":"2017-01-14T16:53:21","slug":"costa-concordia-quello-resta-del-relitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/01\/costa-concordia-quello-resta-del-relitto\/","title":{"rendered":"Costa Concordia, ecco quello che resta del relitto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Ecco le immagini del relitto della Concordia che mostrano lo stato di avanzamento dei lavori, in linea con il calendario che era stato fissato per le operazioni conclusive di demolizione e riciclo dello scafo. Attualmente sono \u201ccirca 150 tecnici al lavoro \u2013 spiega il sito internet di Ship reciclyng, realizzato per permettere un monitoraggio costante del progetto \u00e8 aggiornato al 24 dicembre \u2013 che stanno procedendo con il taglio orizzontale dei ponti e con la rimozione di blocchi della parte di poppa dello scafo. Contestualmente si stanno ultimando le operazioni di pulizia e svuotamento dei ponti inferiori e della sala macchine\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019operazione che ha gi\u00e0 portato allo smaltimento di circa 50mila tonnellate di materiale, all\u201980% avviato al recupero secondo rigidissimi criteri ambientali, e\u2019 diventata un biglietto da visita fondamentale per l\u2019industria delle demolizioni navali genovesi. Si tratta, infatti, di un\u2019impresa veramente unica sia da punto di vista della storia della marineria che da quello dell\u2019industria. Sia il raddrizzamento dello scafo e il trasferimento a Genova che le operazioni di smaltimento rappresentano, infatti, una pietra migliore in questo settore. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/concordia-2017-378187.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/concordia-2017-378187.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/concordia-2017-378187.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/concordia-2017-378187.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/concordia-2017-378187.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/concordia-2017-378187.jpg\" alt=\"Concordia 2017\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Un motivo di orgoglio che, purtroppo, sar\u00e0 difficile da testimoniare. La decisione dell\u2019assicurazione proprietaria della nave all\u2019atto dell\u2019assegnazione era stata infatti molto chiara. E almeno per ora, sembrano inascoltati anche gli appelli dei dirigenti del Muma, il museo del mare di Genova, che chiedevano la disponibilit\u00e0 di qualche \u201ccimelio\u201d da inserire in una sala che, molto probabilmente, verr\u00e0 dedicata alla nave e alla grande impresa di marineria che l\u2019ha portata a Genova il 27 luglio del 2014.<\/p>\n<p>Di questo resteranno, comunque, le tante documentazioni fotografiche e audiovisive che ricorderanno per sempre, oltre ai momenti tragici dello scontro con gli scogli dell\u2019isola del Giglio anche tutte le operazioni che lasciarono per molto tempo l\u2019Italia con il fiato sospeso. La costruzione dei \u201ccassoni\u201d per farla rigalleggiare, il lungo viaggio dal Giglio al Vte, quello dell\u201911 giugno del 2015 verso il superbacino nell\u2019area delle riparazioni navali \u00e8, infine l\u2019ultimo viaggio, nel bacino 4 per la demolizione finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Ecco le immagini del relitto della Concordia che mostrano lo stato di avanzamento dei lavori, in linea con il calendario che era stato fissato per le operazioni conclusive di demolizione e riciclo dello scafo. 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