{"id":399999,"date":"2016-12-27T17:47:27","date_gmt":"2016-12-27T16:47:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=399999"},"modified":"2016-12-27T17:47:27","modified_gmt":"2016-12-27T16:47:27","slug":"profughi-loano-ceis-rassicura-non-accogliamo-delinquenti-vogliamo-collaborare-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/12\/profughi-loano-ceis-rassicura-non-accogliamo-delinquenti-vogliamo-collaborare-la-citta\/","title":{"rendered":"Profughi a Loano, Ceis rassicura: &#8220;Non accogliamo delinquenti, vogliamo collaborare con la citt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano<\/strong>. Traslocheranno da Pogli di Ortovero <strong>a Loano dopo il 6 gennaio gli otto profughi destinati a trovare accoglienza all\u2019interno dell\u2019ex convento di Sant\u2019Agostino<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_687\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_687\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Al momento i profughi si trovano ad Ortovero, in un centro di propriet\u00e0 della curia, ma nei prossimi giorni i \u201crichiedenti asilo\u201d faranno i bagagli per spostarsi sulla costa e in particolare all\u2019interno dei locali lasciati liberi dagli ex agostiniani.<\/p>\n<p><strong>Una prospettiva che ha scatenato le proteste di moltissimi loanesi<\/strong>, che hanno chiesto all\u2019amministrazione Pignocca di bloccare l\u2019operazione. Il Comune, per\u00f2, non ha alcun potere in tal senso: i profughi, infatti, saranno accolti in una struttura privata a seguito di un accordo tra la prefettura e la cooperativa che gestisce l\u2019ex convento, cio\u00e8 la <strong>Ceis di Genova<\/strong>.<\/p>\n<p>La quale, in vista dell\u2019arrivo dei profughi, ci tiene a fare alcune precisazioni anche per rassicurare i tanti loanesi che hanno accolto la notizia con timore e preoccupazione: \u201cLa nostra onlus \u2013 spiegano da Ceis \u2013 ha una vasta esperienza nel settore. In passato ci siamo occupati di \u2018gestire\u2019 le comunit\u00e0 terapeutiche per i tossicodipendenti, i pazienti affetti da Aids e da patologie psichiatriche. Poi abbiamo iniziato a lavorare all\u2019accoglienza dei minori e di recente abbiamo iniziato ad operare anche nel settore dell\u2019accoglienza degli adulti e in particolare di richiedenti asilo politico\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, una realt\u00e0 \u201cspecializzata\u201d in grado di gestire al meglio l\u2019arrivo e il soggiorno degli otto profughi che saranno ospitati a Loano: \u201c<strong>I richiedenti asilo che trovano spazio nelle nostro strutture sono seguiti e svolgono diverse attivit\u00e0<\/strong>. Non solo li aiutiamo ad espletare le incombenze burocratico-amministrative legate all\u2019accoglienza, ma <strong>cerchiamo di favorire al massimo il loro inserimento nel tessuto sociale locale. Ad esempio insegnando loro l\u2019italiano o impiegandoli in attivit\u00e0 e lavori socialmente utili<\/strong>. Trovare loro un\u2019occupazione (non retribuita) \u00e8 la prima cosa: li tiene impegnati, permette di imparare loro qualcosa e crea valore per la comunit\u00e0 che li ospita. Questo \u00e8 il modo migliore per aiutarli ad inserirsi. Anche per questo abbiamo gi\u00e0 preso contatto con una cooperativa locale che opera nel settore agricolo e della manutenzione del territorio\u201d.<\/p>\n<p>Anche per questo, la onlus sta lavorando ad un progetto per la creazione di team che si occupino della messa in sicurezza del territorio: \u201cUno dei grandi problemi della nostra regione \u00e8 il dissesto idrogeologico. Il nostro progetto prevede la creazione di squadre che si occupino di intervenire prima che si creino situazioni potenzialmente pericolose, come frane e smottamenti\u201d.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019accoglienza e in particolare al caso loanese, il timore di tanti abitanti della cittadina rivierasca \u00e8 che l\u2019arrivo dei profughi potesse coincidere con l\u2019emergere di situazioni potenzialmente \u201cpericolose\u201d. Un\u2019ipotesi che Ceis si sente di escludere: \u201c<strong>Nelle nostre strutture non entrano delinquenti \u2013 confermano dalla onlus \u2013 Abbiamo regole ferree che i richiedenti asilo sono tenuti a seguire<\/strong>: devono studiare, lavorare e ottemperare a tutte le incombenze burocratiche. Se uno qualsiasi dei nostri ospiti fosse, ad esempio, sorpreso a richiedere l\u2019elemosina, sarebbe messo fuori dal progetto di accoglienza e la richiesta di asilo verrebbe respinta\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, le \u201cpersone di malaffare\u201d non trovano spazio nelle strutture di accoglienza di Ceis: \u201cNon solo non accogliamo delinquenti, ma <strong>vogliamo che i nostri ospiti creino un valore aggiunto che arricchisca tutto il tessuto sociale locale<\/strong>. Questi individui <strong>non devono essere manutenuti e basta<\/strong>, ma devono collaborare con noi e con il territorio. Questa \u00e8 la condizione fondamentale perch\u00e9 possano restare con noi\u201d.<\/p>\n<p>Certe preoccupazioni da parte degli abitanti di Loano, quindi, sono forse esagerate: \u201cNei giorni scorsi abbiamo visto che il gruppo delle cosiddette \u2018Mamme Attive\u2019 vorrebbe conoscere i richiedenti asilo in arrivo a Loano. I profughi sono gi\u00e0 stati identificati dalla prefettura. Inoltre, queste persone sono richiedenti asilo politico in quanto perseguitati. Il nostro compito, quindi, \u00e8 anche tutelare la loro immagine e la loro identit\u00e0. Per ogni altra necessit\u00e0 di rassicurazione, per\u00f2, siamo pi\u00f9 che disponibili ad incontrare le \u2018Mamme Attive\u2019 e anche a collaborare con loro. Allo stesso modo, <strong>siamo pi\u00f9 che disponibili a incontrare e collaborare con chiunque ce lo chieda<\/strong>. Quello che <strong>auspichiamo in generale, per\u00f2, \u00e8 che queste persone non siano viste come \u2018l\u2019uomo nero\u2019<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n<p><strong>Secondo Ceis, l\u2019accoglienza rappresenta anche un modo per creare indotto sul territorio<\/strong>: \u201cSecondo un luogo comune, ciascuno dei profughi riceverebbe ogni giorno una diaria pari a 35 euro da spendere a proprio piacimento. In realt\u00e0 questi fondi vengono erogati dallo stati agli enti che gestiscono l\u2019accoglienza. Sono realt\u00e0 italiane, che affittano appartamenti o immobili di italiani e assumono italiani che spendono soldi in prodotti italiani. Questo denaro, quindi, crea un forte indotto. Ma nelle tasche dei migranti finisce solo una piccola parte di questa cifra. La quale, ad esempio, viene spesa per l\u2019acquisto di cibo\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, i 35 euro non finiscono nelle tasche dei profughi ma restano all\u2019interno del grande ciclo dell\u2019economia nazionale. E l\u2019accoglienza produce anche ricadute positive sul territorio. Come ad esempio posti di lavoro: \u201cNoi ci occupiamo della gestione dell\u2019accoglienza di profughi a Loano e anche a Pietra. E anche per questo stiamo assumendo nuovi operatori in entrambe le citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Ceis <strong>gli otto profughi in arrivo a Loano non creeranno situazioni pericolose<\/strong> e, anzi, rappresenteranno un\u2019opportunit\u00e0 di crescita per la comunit\u00e0 locale: \u201c<strong>Situazioni di questo genere creano spesso paure e timori. Ma per fortuna poi si evolvono e tra gli abitanti e i richiedenti asilo si creano rapporti positivi<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vogliamo che i nostri ospiti creino un valore aggiunto che arricchisca tutto il tessuto sociale locale: devono collaborare con noi e con il territorio&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[91285,82923,31945],"class_list":["post-399999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-ceis","tag-chiesa-santagostino-loano","tag-emergenza-profughi","post_cat_citta-loano","post_tag_personaggi-luigi-pignocca"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/399999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=399999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/399999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=399999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=399999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=399999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}