{"id":397329,"date":"2016-11-19T17:22:24","date_gmt":"2016-11-19T16:22:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=397329"},"modified":"2016-11-19T17:49:00","modified_gmt":"2016-11-19T16:49:00","slug":"maersk-verdi-allattacco-troppi-rischi-puntare-sul-rilancio-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/11\/maersk-verdi-allattacco-troppi-rischi-puntare-sul-rilancio-green\/","title":{"rendered":"Maersk, i Verdi di nuovo all&#8217;attacco: &#8220;Troppi rischi, puntare sul rilancio &#8220;green&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Dopo Vivere Vado che ha espresso nuovamente pesanti riserve ambientali sulla piattaforma Maersk, anche i Verdi Savonesi tornano all\u2019attacco sulla realizzazione della nuova infrastruttura portuale: \u201cFacciamo nostre le perplessit\u00e0 gi\u00e0 espresse dalla lista civica, che conduce una battaglia democratica e di civilt\u00e0 per impedire un grave danno ambientale alle spiagge del litorale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_111\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_111\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per i Verdi: \u201cLa Valutazione di Impatto Ambientale deve riguardare tutti gli aspetti del comprensorio e non solo l\u2019opera in quanto tale; devono essere definitivamente esclusi i rischi di inquinamento delle acque; per gli aspetti dell\u2019erosione marina il Comune di Savona deve richiedere ulteriori indagini e non pu\u00f2 fare finta di niente e accontentarsi di una lettera con un generico impegno al ripascimento quinquennale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBisogna poi da valutare anche l\u2019aspetto della mobilit\u00e0 di una opera, che dovrebbe scaricare il traffico dei container su una rete autostradale gi\u00e0 intasata quando \u00e8 noto che la tendenza pi\u00f9 comune \u00e8 quella di spostare il traffico merci su rotaia. Da qui nasce infatti la nostra urgente richiesta al Governo e alla nascente Autorit\u00e0 Portuale di ripensare l\u2019insieme delle infrastrutture puntando ad opere diverse dal Terzo Valico e a una logica di integrazione dei traffici portuali e dell\u2019uscita delle merci dai porti attraverso, ad esempio, la definitiva sistemazione del \u201ccamerone di Borzoli\u201d e soprattutto l\u2019adeguamento al traffico container della ferrovia Savona-Acqui-Alessandria\u201d aggiungono ancora i Verdi savonesi.<\/p>\n<p>E ancora: \u201cNel contempo in questi giorni a Milano si sono presentati per una due giorni di incontri i rappresentanti del porto di Rotterdam per proporre di portare le merci dalla Lombardia all\u2019Olanda mentre a Genova e a Savona  si sta affacciando il rischio di un eccesso di offerta rispetto alla domanda nei bacini Genova-Savona con una unica Autorit\u00e0. A questo punto sorge l\u2019altra richiesta dei Verdi: fermare la costruzione della piattaforma Maersk, portata avanti con un grande impegno finanziario pubblico e ragionare velocemente sulle opere effettivamente indispensabili per rendere i porti competitivi senza creare strutture, che potrebbero danneggiare definitivamente il litorale senza avere effettive contropartite occupazionali. Su questo punto stupisce l\u2019unanime insistenza dei sindacati e di Confindustria, che non vedono i rischi, che abbiamo esposto poco fa e che sono anche il frutto di ragionamenti di operatori portuali avveduti\u201d. <\/p>\n<p>\u201cInfine una domanda: con i soldi pubblici spesi per la piattaforma e con la dichiarazione di area di crisi quanti progetti di green economy si sarebbero potuti realizzare per garantire una conversione ecologica dell\u2019economia savonese? Noi Verdi siamo pronti al confronto se qualche organizzazione vuole confrontarsi con noi sulle prospettive di una uscita \u201cgreen\u201d dalla pesante crisi economica  e sociale, che sta colpendo la nostra zona\u201d concludono i Verdi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Dopo Vivere Vado che ha espresso nuovamente pesanti riserve ambientali sulla piattaforma Maersk, anche i Verdi Savonesi tornano all\u2019attacco sulla realizzazione della nuova infrastruttura portuale: \u201cFacciamo nostre le perplessit\u00e0 gi\u00e0 espresse dalla lista civica, che conduce una battaglia democratica e di civilt\u00e0 per impedire un grave danno ambientale alle spiagge del litorale. 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