{"id":397302,"date":"2016-11-19T09:44:20","date_gmt":"2016-11-19T08:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=397302"},"modified":"2016-11-19T09:44:20","modified_gmt":"2016-11-19T08:44:20","slug":"sharing-economy-liguria-30-mila-artigiani-rischio-quasi-la-meta-savonese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/11\/sharing-economy-liguria-30-mila-artigiani-rischio-quasi-la-meta-savonese\/","title":{"rendered":"Sharing economy, in Liguria 30 mila artigiani a rischio: quasi la met\u00e0 \u00e8 savonese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Sono 30.548 le micro e piccole imprese artigiane liguri potenzialmente interessate dalla cosiddetta \u201csharing economy\u201d, l\u2019economia collaborativa basata su modelli imprenditoriali che, facendo leva su piattaforme di collaborazione, creano un mercato aperto per l\u2019uso temporaneo di beni o servizi, spesso forniti da privati. Un tipo di economia che associa potenziali vantaggi per i consumatori (accesso a nuovi servizi, ampliamento della gamma di scelta, prezzi concorrenziali), a possibili \u201cdistorsioni\u201d sul lato dell\u2019offerta. Distorsioni che generano soprattutto incertezza sulle norme applicabili, con il rischio di ampliare quelle \u201czone grigie\u201d in cui non solo vengono aggirate le leggi, ma viene anche a mancare la tutela per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_857\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_857\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_857').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_857\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I dati (Unioncamere-Infocamere) emergono dall\u2019ultima analisi dell\u2019Ufficio Studi Confartigianato, secondo il quale la Liguria si colloca al quarto posto in Italia per incidenza del numero di microimprese artigiane sul totale delle realt\u00e0 liguri potenzialmente interessate dal fenomeno (pari al 35,3 per cento). A livello provinciale, tra le incidenze maggiori c\u2019\u00e8 anche Savona, al secondo posto con il 41,1 per cento (dopo Reggio Emilia 44,9 per cento) e 6.428 microimprese interessate. Per ci\u00f2 che riguarda gli altri territori in regione, Genova conta 15.793 realt\u00e0 artigiane potenzialmente interessate dal fenomeno (l\u2019incidenza \u00e8 del 33,2 per cento). A Imperia se ne contano 4.980 (il 39,1 per cento), alla Spezia sono 3.408 (31,6 per cento).<\/p>\n<p>\u201cUn fenomeno cresciuto negli ultimi anni, anche come conseguenza della crisi economica, e spesso difficile da controllare anche a livello normativo \u2013 commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 Proprio per questo, la cosiddetta economia collaborativa rischia di amplificare il fenomeno del sommerso, che secondo le ultime valutazioni vale 194,4 miliardi di euro e il 12 per cento del Pil, generando cos\u00ec una concorrenza sleale nei confronti delle nostre micro e piccole imprese artigiane, che lavorano regolarmente sul mercato\u201d.<\/p>\n<p>Guardiamo ai principali settori interessati: i servizi, sia quelli ai consumatori, sia quelli alle imprese, sono i pi\u00f9 \u201cgettonati\u201d dalla sharing economy e, di conseguenza, rappresentano anche la realt\u00e0 artigiana maggiormente interessata dal fenomeno. In Liguria si parla di circa 25 mila microimprese attive nei servizi al consumatore e oltre 800 nei servizi alle imprese. Seguono i trasporti, in cui si contano oltre 2.800 realt\u00e0 artigiane toccate dal fenomeno. L\u2019alimentare riguarda quasi 1.600 microimprese liguri, mentre formazione e cultura contano circa 190 realt\u00e0 in regione.<\/p>\n<p>Una situazione che si rispecchia anche nel dettaglio provinciale: a Genova la stragrande maggioranza di imprese artigiane interessate dalla sharing economy \u00e8 attiva nei servizi a imprese e persone (12.962 realt\u00e0). Lo stesso accade a Savona (5.526), a Imperia (4.494) e alla Spezia (2.856). Per quello che riguarda la mobilit\u00e0, nel capoluogo si contano 1.867 microimprese attive nei trasporti e interessate dall\u2019economia collaborativa, mentre a Savona sono 398. A Imperia e alla Spezia sono, rispettivamente, 269 e 271. Infine, il terzo ambito pi\u00f9 interessato \u00e8 l\u2019alimentare: 803 microimprese artigiane genovesi, 370 savonesi, 178 a Imperia e 229 nello spezzino.<\/p>\n<p>\u201cNon abbiamo posizione preconcette contro la sharing economy \u2013 conclude Grasso \u2013 ma, essendo a tutti gli effetti un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, chiediamo che ci siano regole uguali per tutti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grasso (Confartigianato): &#8220;No a posizioni contrarie preconcette, ma se non regolamentata amplifica il sommerso e genera concorrenza sleale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,31],"tags":[63704],"class_list":["post-397302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","tag-confartigianato-savona","post_tag_personaggi-giancarlo-grasso"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/397302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=397302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/397302\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=397302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=397302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=397302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}