{"id":397288,"date":"2016-11-18T19:37:44","date_gmt":"2016-11-18T18:37:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=397288"},"modified":"2016-11-19T14:44:27","modified_gmt":"2016-11-19T13:44:27","slug":"referendum-bagarre-consiglio-regionale-le-ragioni-del-si-del-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/11\/referendum-bagarre-consiglio-regionale-le-ragioni-del-si-del-no\/","title":{"rendered":"Referendum, bagarre in Consiglio regionale: le ragioni del &#8220;Si&#8221; e del &#8220;No&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cQuesta mattina, nel corso della seduta monotematica del Consiglio dedicata al referendum costituzionale, gli interventi dei consiglieri regionali del Pd hanno fatto emergere con forza le ragioni del S\u00ec alla riforma costituzionale. Una riforma che servir\u00e0 a fornire autorevolezza e stabilit\u00e0 al nostro Paese, in un contesto internazionale che vede un\u2019Europa invece sempre pi\u00f9 debole\u201d. Lo afferma il capo gruppo Pd in Regione Raffaella Paita nel giorno del Consiglio regionale monotematico sul referendum costituzionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_425\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_425\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cFinalmente la lentezza delle norme, i veri e propri mali storici con i quali il nostro Paese ha convissuto per trent\u2019anni, potranno essere superati attraverso un Parlamento pi\u00f9 snello e nelle condizioni di decidere e legiferare pi\u00f9 velocemente. Grazie a questa riforma inoltre il Senato potr\u00e0 essere pi\u00f9 rappresentativo del territorio e delle istanze che da esso proverranno grazie alla partecipazione dei sindaci e dei consiglieri regionali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA queste chiare e limpide ragioni si \u00e8 opposto anche in Consiglio regionale un fronte del No accomunato solo dal desiderio di essere contro. A cominciare dalle forze della destra che sostengono Toti e che in Parlamento avevano votato a favore di questa riforma, ricordiamo addirittura la proposta di attuare il presidenzialismo avanzata da Silvio Berlusconi. Anche il no del M5S ci appare molto contraddittorio. Il Movimento da sempre professa di voler ridurre i costi della politica, salvo poi tirarsi indietro ogniqualvolta si prospetta l\u2019occasione di mettere in pratica questo obiettivo. E\u2019 chiaro che la riforma porter\u00e0 con s\u00e9 un\u2019ampia riduzione di costi e \u201cpoltrone\u201d che restituir\u00e0 credibilit\u00e0 alle istituzioni. Ma i 5 Stelle dicono ancora una volta no\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn no strumentale e a prescindere. Al quale vogliamo opporre invece il nostro S\u00ec. Un s\u00ec per dare compiutezza alla nostra democrazia\u201d conclude Paita.<\/p>\n<p>\u201cChi non andr\u00e0 a votare aiuter\u00e0 Renzi e i poteri forti. Le ragioni del NO al referendum del 4 dicembre \u2013 ha spiegato il capogruppo del Carroccio Alessandro Piana \u2013 sono molteplici. Di sicuro non ci saranno risparmi, ma la riforma truffa cambier\u00e0 in peggio la vita dei cittadini e le realt\u00e0 sul nostro territorio, che saranno sempre meno tutelate.<\/p>\n<p>\u201cLa riforma truffa di Renzi in realt\u00e0 va contro il decentramento ed \u00e8 a favore dell\u2019accentramento dei poteri a Roma, sempre pi\u00f9 asservita alla UE e alle grandi lobby che senz\u2019altro non fanno gli interessi della popolazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi si cerca di togliere anche una volont\u00e0 alle Regioni, che sono rimaste le ultime amministrazioni sul territorio, forse scomode, in grado di manifestare dissenso locale, promulgare leggi e contrastare, con le loro deleghe, egemonia ed oligarchia del potere centrale che si vuole rafforzare nell\u2019ambito di un preciso disegno anti democratico del Pd. La riforma di Renzi, UE e poteri forti, non \u00e8 affatto un atto di cambiamento democratico a favore del popolo, ma \u00e8 pericolosa per tutti. Donne e uomini liberi votano NO\u201d conclude Piana.<\/p>\n<p>\u201cVotare No al referendum costituzionale significa dire No a chi vuole smantellare l\u2019unica vera carta dei diritti esistente; No ai privilegi della casta; No agli inquisiti in Parlamento; No alla finta lotta agli sprechi; No all\u2019annichilimento morale, sociale, e persino lessicale di questo paese\u201d dicono i portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria.<\/p>\n<p>\u201cLa schiforma firmata da Renzi, Boschi e Verdini smantellerebbe addirittura 47 articoli della Costituzione: pi\u00f9 di quanto ne siano state modificate dal 1948 ad oggi \u2013 ricorda il Gruppo M5S \u2013 Siamo di fronte a una demolizione controllata dei nostri diritti imposta dalle banche e dalle lobby, che riduce ulteriormente i gi\u00e0 precari spazi di democrazia, che toglie ai cittadini la possibilit\u00e0 di votare direttamente i senatori, che allontana ancora di pi\u00f9 la gente dalla partecipazione alla vita politica del nostro paese. Un esempio su tutti? La finta abolizione del Senato, che viene mantenuto eccome, ma non sar\u00e0 pi\u00f9 eletto da nessuno. Il tutto per risparmiare meno di 50 degli oltre 500 milioni di euro che ci costa il Senato (meno del 10%), mantenendo intatte le immunit\u00e0 parlamentari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi dicono che la riforma snellir\u00e0 la macchina legislativa quando, nella realt\u00e0, la render\u00e0 solo pi\u00f9 contorta e complicata: da un sistema unico di approvazione delle leggi, si passa a 12 sistemi diversi, ognuno pi\u00f9 tortuoso e cervellotico dell\u2019altro \u2013 proseguono i pentastellati \u2013 mentre per le leggi di iniziativa popolare sono state triplicate le firme necessarie, in un momento in cui i cittadini si allontanano dalla politica, disgustati da ruberie e corruzioni di ogni tipo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 un solo modo per impedire tutto questo \u2013 chiudono i Cinque Stelle \u2013 Votare No il prossimo 4 dicembre per mantenere la sovranit\u00e0 popolare, le garanzie costituzionali e il diritto di suffragio universale anche per il Senato, unica strada per salvare la democrazia dalle mani delle banche e delle lobby e dei loro referenti al governo\u201d conclude il M5S.<\/p>\n<p>\u201cSiamo in presenza del pi\u00f9 grande sconvolgimento della nostra Costituzione: Renzi intende modificare ben 47 articoli, pi\u00f9 di quanti ne siano stati modificati in tutta la vita repubblicana di questo Paese \u2013 dichiara Pastorino di Rete a Sinistra -. Una riforma passata a colpi di fiducia, votata da una maggioranza illegittima perch\u00e9 eletta attraverso una legge incostituzionale. Ma questo i sostenitori del SI fanno finta di dimenticarlo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlmeno la campagna referendaria ha il merito di mostrare chiaramente da che parte stia l\u2019establishment di questo Paese. Sono per il SI le banche, Confindustria, le lobbie degli affari, le consorterie dei grandi gruppi, pi\u00f9 qualche \u201cintellettuale organico\u201d improvvisamente folgorato sulla via di Renzi \u2013 prosegue Pastorino -. Al contrario l\u2019ANPI non \u00e8 certo un potere forte, come non lo \u00e8 la massa di persone comuni che si mobilitano per il NO\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta riforma vuole togliere competenze alle regioni e neutralizzare l\u2019attivit\u00e0 istituzionale dei territori; dovremo sottostare ancora di pi\u00f9 al potere del governo centrale. In cuor suo, nessun consigliere regionale dovrebbe appoggiare un progetto simile, semplicemente perch\u00e9 \u00e8 in conflitto con il mandato che gli \u00e8 stato affidato dagli elettori \u2013 commenta Pastorino -. E i famosi risparmi ai costi della politica? Solo sulle spalle dei governi periferici, mentre nei palazzi romani non cambia nulla\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI sostenitori dicono che questa riforma consentir\u00e0 di accelerare i tempi, di rispondere pi\u00f9 velocemente: s\u00ec, ma soltanto alla legge dei mercati, di sicuro non al popolo italiano. Oggi la Costituzione salvaguarda gli interessi collettivi; rappresenta un punto di equilibrio, a prescindere dal colore politico dei governi \u2013 sottolinea Pastorino -. Ma questo ai mercati non va bene: la tutela dei diritti collettivi rappresenta un ostacolo al turbo-liberismo, ecco spiegato perch\u00e9 oggi la Costituzione \u00e8 nel mirino dei riformatori\u201d.<\/p>\n<p>E proseguono anche gli incontri pubblici in vista del voto: \u201cPer spiegare le ragioni per le quali sia giusto difendere la nostra attuale Costituzione del 1948, che fu ampiamente condivisa tra le varie forze politiche, sabato 19 novembre alle ore 21presso l\u2019Auditorium comunale di Albisola Superiore, Via Massa7, si terr\u00e0 il convegno-dibattito: \u201cLe ragioni del NO\u201d. L\u2019incontro, organizzato dal Meetup delle Albissole, insieme al Meetup di Celle Ligure ed al M5S Varazze, vedr\u00e0 la partecipazione dei Portavoce alla Camera dei deputati Sergio Battelli e Simone Valente, dei Consiglieri Regionali M5S liguri Alice Salvatore, Marco De Ferrari e Andrea Melis. Ci sar\u00e0 anche la partecipazione della Costituzionalista Prof.ssa Alessandra Cerruti e del Presidente della sezione ANPI di Albisola Gianni Ferrando.<\/p>\n<p>E domani, sabato 18 novembre, alle ore 20,00 presso il Cinema dei Cappuccini di Loano organizzato dai Cittadini Attivi Loanesi Casa dei Circoli, Stella del Carmo, si terr\u00e0 un piccolo rinfresco e poi un dibattito per spiegare le ragioni del No con Roberto Melone (introduzione della serata e moderatore), Laura Sero \u2013 Presidente ANPI Loano, Andrea Melis \u2013 consigliere regionale M5S, Gabriella Branca \u2013 Comitato del NO \u2013 e l\u2019avvocato Marco Ghisolfo.<\/p>\n<p>Sempre domani, alle ore 18:00, a Carcare presso il Bar Milli, incontro-aperitivo \u201ccon chi ha voglia di ascoltare le ragioni del NO\u201d. E in Val Bormida, a Cairo Montenotte, domani pomeriggio, alle ore 16:00, presso la sala della S.O.M.S di Cairo Montenotte, si svolger\u00e0 l\u2019incontro aperto alla cittadinanza, nel quale saranno spiegate le motivazioni per le quali \u00e8 indispensabile votare NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Parteciperanno rappresentanti del Movimento 5 stelle, i consiglieri regionali Andrea Melis, Alice Salvatore, Marco De Ferrari e i parlamentari Simone Valente,  Sergio Battelli unitamente al Presidente provinciale dell\u2019ANPI Samuele Rago.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cQuesta mattina, nel corso della seduta monotematica del Consiglio dedicata al referendum costituzionale, gli interventi dei consiglieri regionali del Pd hanno fatto emergere con forza le ragioni del S\u00ec alla riforma costituzionale. 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