{"id":397096,"date":"2016-11-16T15:34:26","date_gmt":"2016-11-16T14:34:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=397096"},"modified":"2016-11-16T15:34:26","modified_gmt":"2016-11-16T14:34:26","slug":"case-squillo-via-nizza-via-ponchielli-yulisa-tamara-si-difendono-dal-pm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/11\/case-squillo-via-nizza-via-ponchielli-yulisa-tamara-si-difendono-dal-pm\/","title":{"rendered":"Case squillo in via Nizza e via Ponchielli, &#8220;Yulisa&#8221; e &#8220;Tamara&#8221; si difendono dal pm"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sono state interrogate questa mattina dal pm Chiara Venturi le due sorelle colombiane, <strong>A.E.L., 45 anni, e A.E.R., di 41<\/strong>, finite in manette il mese scorso nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo che aveva permesso di scoprire l&#8217;esistenza di due case d&#8217;appuntamenti a Savona: una in via Ponchielli e una in via Nizza.<\/p>\n<p>Le donne, assistite dagli avvocati Paolo Nolasco e Fabio Bruno Celentano, dopo aver fatto scena muta davanti al gip, nei giorni scorsi avevano chiesto di essere ascoltate dal pubblico ministero. <strong>A.E.L. e A.E.R.<\/strong>, che sono sempre agli arresti domiciliari, sono accusate di <strong>favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione<\/strong>. <\/p>\n<p>Secondo i carabinieri, infatti, nei due alloggi lavoravano anche altre signore tra i 30 e i 51 anni, tutte molto belle e avvenenti, che pagavano un affitto alle sorelle. Si parla di cifre dai 30 ai 50 euro al giorni che venivano incassati dalle &#8220;gestrici&#8221; che poi trasferivano il denaro in Colombia attraverso il sistema Money Transfer.<\/p>\n<p>Accuse dalle quali, questa mattina, le due donne si sono difese negando categoricamente di aver mai sfruttato altre donne. Secondo gli inquirenti, A.E.L. e A.E.R., che lavoravano con il nome d&#8217;arte di <strong>&#8220;Yulisa&#8221; e &#8220;Tamara&#8221;<\/strong>, si occupavano della <strong>parte &#8220;logistica&#8221;<\/strong> dell&#8217;attivit\u00e0: pensavano al contratto d&#8217;affitto, al pagamento delle bollette, ma anche alla &#8220;pubblicit\u00e0&#8221; delle case squillo (facevano pubblicare annunci sui giornali e sulle bacheche di incontri). In ogni appartamento c&#8217;erano sempre almeno due prostitute e una delle gestrici, che si prostituiva a sua volta.<\/p>\n<p>L\u2019accusa principale verso le due arrestate, pi\u00f9 che lo sfruttamento, \u00e8 il favoreggiamento della prostituzione: dagli accertamenti investigativi infatti <strong>non sono emersi comportamenti violenti verso le squillo <\/strong> da parte di\u00a0A.E.L. e A.E.R., che si limitavano a mettere a disposizione gli alloggi e a ritirare i soldi per l&#8217;affitto (le cui tariffe erano relativamente &#8220;basse&#8221;).<\/p>\n<p>Quanto alla <strong>clientela<\/strong>, come accertato con le attivit\u00e0 di monitoraggio degli uomini dell&#8217;Arma, era davvero numerosa e variegata: nelle case squillo, dalle 8 di mattina a mezzanotte, si presentavano <strong>uomini di ogni tipo<\/strong>, dallo studente all&#8217;operaio, ma anche <strong>volti &#8220;insospettabili&#8221;<\/strong>, tra cui professionisti ed anche esponenti di istituzioni pubbliche e private. Alcuni erano clienti abituali tanto che frequentavano gli appartamenti anche una volta a settimana.<\/p>\n<p>Il giro d&#8217;affari era davvero imponente: i carabinieri hanno monitorato anche 60 appuntamenti al giorno per ogni alloggio, per un incasso che andava dai 50 ai 70 euro a prestazione, quindi con guadagni giornalieri che arrivavano anche a seimila euro.<\/p>\n<p>Le indagini, coordinate dal pm Chiara Venturi, erano iniziate nel gennaio del 2016 dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano iniziato a notare uno strano via vai di uomini, a qualsiasi ora, nel portone del loro palazzo.<\/p>\n<p>A quel punto erano iniziati gli appostamenti dei carabinieri in via Ponchielli che avevano permesso di individuare il primo degli appartamenti dove avvenivano gli incontri a luci rosse. Monitorando le due sorelle colombiane era stato poi individuato anche il secondo alloggio in via Nizza. Con il passare delle settimane i carabinieri avevano raccolto elementi sempre pi\u00f9 inequivocabili che avevano poi portato il pm Venturi a chiedere l&#8217;emissione dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Maurizio Picozzi ed eseguita ad ottobre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le due donne restano agli arresti domiciliari, ma negano di aver sfruttato altre donne<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[28621,2890],"class_list":["post-397096","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-case-squillo","tag-prostituzione","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/397096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=397096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/397096\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=397096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=397096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=397096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}