{"id":396040,"date":"2016-10-31T18:14:48","date_gmt":"2016-10-31T17:14:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=396040"},"modified":"2016-10-31T18:35:30","modified_gmt":"2016-10-31T17:35:30","slug":"savona-lincendio-del-costa-del-sol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/10\/savona-lincendio-del-costa-del-sol\/","title":{"rendered":"Savona, l&#8217;incendio del Costa del Sol"},"content":{"rendered":"<p>Era il 14 settembre del 1973, quando un brigantino, interamente di legno, un due alberi, con lo scafo a bande orizzontali bianche e nere, in avaria e con delle falle da cui imbarcava acqua, fu rimorchiato nella darsena vecchi del porto di Savona e tirato in secca nella Piazzetta di alaggio, in attesa di riparazioni urgenti, incastonato tra due palazzine di quattro piani, con gli alberi che erano allo stesso livello dei tetti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_251\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_251\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Da quel momento per il brigantino, una nave di pregio, inizier\u00e0 un percorso temporale di pi\u00f9 di 21 anni che lo vedr\u00e0 immobilizzato in quel cantiere, come la proverbiale barca nel bosco, facendolo assurgere a simbolo dell\u2019immobilismo savonese.<\/p>\n<p>Di tutto l\u2019equipaggio rimarr\u00e0 come un fedele guardiano, solo il comandante \u2013 armatore, un Greco, il Capitano Stavros Mylodanis, che con ostinazione, ma disperatamente, tenter\u00e0 di far riprendere il mare alla sua nave, bloccata non solo dalle falle che ne avevano devastato lo scafo, ma anche dalle pastoie burocratiche e da furti e vandalismi che nel corso degli anni lo danneggeranno.<br>\nMylodanis si trasferisce in un piccolo appartamento a breve distanza dalla sua nave, in compagnia di un cagnolino e non demorde dalla sua idea di volerlo rimettere in navigazione, rivolgendosi a tutti : banche, istituzioni, privati purtroppo sempre con esito negativo.<\/p>\n<p>Il Costa del sol \u00e8 varato nel 1908, come nave da carico, dispone di due alberi ed \u00e8 lungo 35 metri fuori tutto e largo 8, con 10 uomini di equipaggio , negli anni 60 con la disponibilit\u00e0 di 24 posti passeggeri, dismette le rotte mercantili e inizia delle brevi crociere per diporto.<br>\nAcquistato da quello che diventer\u00e0 il comandante sino all\u2019ultimo, Mylodanis, il quale voleva adibirlo a charter. Nella rada di Nizza verr\u00e0 anche adibito temporaneamente a set per qualche scena del film il Conte di Montecristo.<\/p>\n<p>Attracca a Savona nel 73 con un equipaggio raccogliticcio, per iniziare dei lavori di trasformazione, ma inizia a imbarcare acqua, rischiando di affondare ed \u00e8 tirato in secca.<br>\nLa convivenza con la citt\u00e0 di Savona non \u00e8 facile, non tutti i residenti delle case vicine sono contenti della pluridecennale presenza di questo ingombrante vicino.<\/p>\n<p>Molti si recano in comune per sollecitare lo sgombero del brigantino che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere riparato in quanto la cooperativa calafati che si occupa delle riparazioni e manutenzioni navali \u00e8 fallita, forse anche per questa presenza scomoda.<\/p>\n<p>Ci furono delle aste giudiziarie in cui alcuni partecipanti tentarono di aggiudicarsi la nave per scopi diversi dalla normale navigazione : trasformarla in una discoteca galleggiante o museo della navigazione nel parco di una scuola privata, infine un ristorante di Varazze tratt\u00f2 per l\u2019acquisto della nave e trasformarlo in un ristorante galleggiante. Ci fu anche il giallo sulla reale nazionalit\u00e0: nonostante battesse bandiera Italiana si appur\u00f2 che invece era Panamense.<\/p>\n<p>Nell\u2019autunno del 91 il 4 novembre, il vecchio comandante , dopo tante battaglie, muore per un arresto cardiaco,senza poter vedere la sua nave galleggiare che passa in eredit\u00e0 alla vedova e alla sorella, oltre che alla compagnia di navigazione, la Naviera Ouro Preto, anche se il defunto, pare poco prima di morire, abbia ceduto la nave ad una compagnia di navigazione francese, ma la cosa \u00e8 controversa, in realt\u00e0 tutti si oppongono alla sua rimozione e demolizione ma quando c\u2019\u00e8 da sborsare fior di quattrini per rimetterlo in mare, tutti si defilano.<\/p>\n<p>Nel 92 il comune di Savona firma un ordine esecutivo di demolizione per motivi di incolumit\u00e0 pubblica, infatti alcune perizie indicano che l\u2019alberatura \u00e8 instabile, il degrado della nave \u00e8 aumentato, l\u2019assenza di custodia potrebbe permettere a qualche malintenzionato di appiccare un incendio danneggiando le case adiacenti, inoltre lo scafo \u00e8 un ricettacolo di ratti e balordi.<br>\nAnche la demolizione avrebbe dei costi elevati, si parla di circa 200 milioni di vecchie lire dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Dopo tanti tentennamenti burocratici e tre incendi dolosi, nella notte del 13 aprile 1994, qualcuno intorno alle due del mattino, riesce ad appiccare il fuoco con criminale efficienza e un vasto incendio distrugge completamente il brigantino danneggiando in modo leggero anche le case accanto, costringendo gli abitanti ad una veloce evacuazione. Ci vogliono sei ore di duro lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, una autoscala e una motobarca con le lance ad acqua per spegnere l\u2019incendio che viene spento all\u2019alba, lasciando pochi frammenti anneriti sullo scaletto.<br>\nDopo due decenni di stazionamento la nave va in fumo lasciando diversi strascichi: molti lamentano il fatto che le parti storiche della nave non siano state salvate per tempo e portate al museo di Pegli altri invece protestano per i pericoli che i residenti hanno dovuto correre per l\u2019incendio che avrebbe potuto fare delle vittime e propagarsi alle case vicine. In realt\u00e0 le fiamme hanno semplicemente accelerato una fine che era purtroppo gi\u00e0 scritta.<\/p>\n<p>Nel 2014 una associazione di categoria Savonese, volle commemorare a vent\u2019anni dall\u2019incendio il brigantino e dopo un convegno appose una targa in ceramica sulla parete di una delle case a fianco dello scaletto.<\/p>\n<p><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Roberto Nicolick<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 14 settembre del 1973, quando un brigantino, interamente di legno, un due alberi, con lo scafo a bande orizzontali bianche e nere, in avaria e con delle falle da cui imbarcava acqua, fu rimorchiato nella darsena vecchi del porto di Savona e tirato in secca nella Piazzetta di alaggio, in attesa di riparazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,120],"tags":[],"class_list":["post-396040","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-lettere","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-roberto-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/396040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=396040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/396040\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=396040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=396040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=396040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}