{"id":396022,"date":"2016-10-31T14:00:43","date_gmt":"2016-10-31T13:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=396022"},"modified":"2016-10-31T14:02:02","modified_gmt":"2016-10-31T13:02:02","slug":"le-football-academy-inglesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/10\/le-football-academy-inglesi\/","title":{"rendered":"Le Football Academy inglesi"},"content":{"rendered":"<p>Sviluppatosi dopo il restyling del calcio britannico a cavallo degli anni \u201980 e \u201990, le football academies inglesi hanno in qualche modo mutuato l\u2019esperienza francese dei centri di formazione, cercando anche di copiare alcune modalit\u00e0 simili a quelle dell\u2019organizzazione sportiva universitaria americana. Secondo la dicitura ufficiale<b> una academy \u00e8 \u201cuno schema per lo sviluppo del talento calcistico\u201d<\/b>, che ogni club professionistico deve\u00a0prevedere. Secondo questa regolamentazione i club possono accogliere i bambini dal compimento dei nove anni di et\u00e0, anche se alcuni sodalizi, come ad esempio l\u2019Arsenal, grazie all\u2019accordo con alcune comunit\u00e0 locali, effettuano una selezione anche con bambini pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_313\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_313\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dall\u2019et\u00e0 di 9 anni fino al compimento del 16\u00b0 anno di et\u00e0 (in cui termina l\u2019obbligo scolastico in Inghilterra), i ragazzi vengono tesserati con vincolo biennale con una formula che viene definita <b>schoolboys<\/b>; al termine dei due anni, se vi \u00e8 ancora accordo tra il club ed i genitori del ragazzo, si procede ad un nuovo tesseramento. Al compimento del 16\u00b0 anno di et\u00e0 si arriva ad una svolta con il club che decide se lasciare libero il ragazzo o inserirlo nel vero e proprio programma di formazione offrendogli uno <b>scholarship agreement<\/b>, una <b>sorta di borsa di studio<\/b>, mediante il quale con il tesseramento vengono garantiti sia l\u2019istruzione secondaria che l\u2019alloggio presso il <b>camp del club <\/b>stesso. I ragazzi pi\u00f9 promettenti possono quindi continuare il proprio percorso\u00a0formativo, anche scolastico, all\u2019interno delle strutture del club. Ogni club limita a 6-7 ragazzi al massimo questi <b>scholarship places<\/b> disponibili ogni stagione, per garantire il posto solo ai pi\u00f9 promettenti.<\/p>\n<p>Lo scholarship agreement pu\u00f2 durare fino ad un massimo di tre anni, al termine del quale il club, se ha intenzione di mantenere nelle proprie fila il giovane calciatore, deve offrirgli un contratto. La crescita agonistica dei ragazzi \u00e8 garantita sia dal campionato delle acadamies, un torneo under 19 paragonabile al nostro primavera, sia dall\u2019impegnativo torneo riservato alle squadre riserve, di cui abbiamo gi\u00e0 diffusamente parlato.Una delle academy maggiormente all\u2019avanguardia sul territorio inglese \u00e8 sicuramente quella dell\u2019<strong>Everton<\/strong>, societ\u00e0 di Liverpool di enorme tradizione.<\/p>\n<p>A seguito di alcuni guai economici avvenuti nei primi anni \u201990, i blues hanno deciso di tagliare sostanzialmente le spese per l\u2019acquisizione di giocatori potenziando la propria academy. Per sfuggire alla concorrenza delle societ\u00e0 limitrofe, dotate di maggior appeal, la struttura dell\u2019Everton punta sulla perfetta organizzazione e la qualit\u00e0 della formazione, intesa a 360\u00b0. L\u2019academy infatti si avvale di un team di \u201ceducatori\u201d, ossia insegnanti e psicologi, che seguono\u00a0la crescita psico-scolastica dei ragazzi durante il periodo di permanenza nel club. Gli <b>educators<\/b> fanno parte del dipartimento academy, una vera e propria struttura \u201cindipendente\u201d all\u2019interno della societ\u00e0, con una propria amministrazione, un proprio reparto medico e un dipartimento, sviluppato in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Scienza dello Sport di Liverpool, dove si studiano migliorie sui programmi di allenamento, nutrizione ed educazione per i giovani calciatori.\u00a0Salita alla ribalta alla fine degli anni \u201990, quando la prima squadra dominava la scena nazionale ed internazionale grazie ad un\u2019ossatura di giocatori (Neville, Beckham, Scholes, Giggs) cresciuti nel settore giovanile, la academy del <strong>Manchester United<\/strong> \u00e8 considerata ancora una delle migliori. Divisa in due tronconi (under e over 16), in base alla diversa regolamentazione concernente i rapporti fra societ\u00e0 e giovani calciatori, l\u2019academy del Manchester United si distingue dalle altre della Premiership inglese, per la contiguit\u00e0\u00a0che la lega alle vicende della prima squadra.<\/p>\n<p>La filosofia del club, infatti, prevede che un giocatore, una volta arrivato al termine del suo percorso giovanile, non venga immediatamente ceduto od inviato in prestito a qualche squadra di divisione inferiore, perch\u00e9 <b>si privilegia un processo di maturazione all\u2019interno della societ\u00e0<\/b>. Per questo motivo l\u2019academy del Manchester segue i propri ragazzi sino al compimento del 21\u00b0 anno di et\u00e0, grazie ad una collaborazione diretta con la squadra riserve; il percorso standard di un giocatore uscito dal settore giovanile dei Red Devils infatti prevede <b>un anno di \u201ccoabitazione\u201d tra squadra giovanile e riserve<\/b>, e un anno completo nella squadra riserve prima di potersi affacciare alla prima squadra (opportunit\u00e0 che comunque quasi tutti hanno).<\/p>\n<p>Concludiamo con le sagge parole dell\u2019ex ct della nazionale Howard Wilkinson a proposito di una certa mentalit\u00e0 ancora esistente nel calcio inglese: <em>Le giovani leve vengono subito buttate nella mischia e i migliori giovani vengono aggregati alla prima squadra. Ci si allena negli stessi orari, su campi adiacenti e si divide lo spogliatoio. Tutti hanno quelli che gli inglesi chiamano un <b>Tutor <\/b>cio\u00e8 un giocatore pi\u00f9 anziano a cui il giovane deve curare le sue cose: pulizia delle scarpe, ordine dell\u2019armadietto e dello spogliatoio, etc. Si pu\u00f2 imparare parecchio spiando tutti i giorni campioni affermati che ti insegnano e ti guidano\u2026. <b>Alcuni club hanno l\u2019accorgimento di portare in panchina due ragazzi in ogni gara<\/b>\u2026<\/em> <b>Non c\u2019\u00e8 che dire: si cresce anche cos\u00ec!<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-396022","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/396022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=396022"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/396022\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=396022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=396022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=396022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}