{"id":395142,"date":"2016-10-19T12:02:23","date_gmt":"2016-10-19T10:02:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=395142"},"modified":"2016-10-19T12:36:26","modified_gmt":"2016-10-19T10:36:26","slug":"case-squillo-via-nizza-via-ponchielli-yulisa-tamara-clienti-tipo-60-appuntamenti-al-giorno-incassi-capogiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/10\/case-squillo-via-nizza-via-ponchielli-yulisa-tamara-clienti-tipo-60-appuntamenti-al-giorno-incassi-capogiro\/","title":{"rendered":"Case squillo in via Nizza e via Ponchielli, da &#8220;Yulisa&#8221; e &#8220;Tamara&#8221; clienti di ogni tipo: 60 appuntamenti al giorno e incassi da capogiro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Operazione <strong>&#8220;Le Colombiane&#8221;<\/strong>. Cos\u00ec, in riferimento alla nazionalit\u00e0 delle due donne finite in manette, i carabinieri del Nucleo Investigativo dei carabinieri hanno battezzato l&#8217;indagine che ha permesso di scoprire l&#8217;esistenza di due case d&#8217;appuntamenti a Savona: una in via Ponchielli e una in via Nizza.<\/p>\n<p>Nei guai sono finite due sorelle colombiane, <strong>A.E.L., 45 anni, e A.E.R., di 41<\/strong>, che ora sono agli arresti domiciliari accusate di <strong>favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione<\/strong>. Secondo i carabinieri, infatti, nei due alloggi lavoravano anche altre signore tra i 30 e i 51 anni, tutte molto belle e avvenenti, che pagavano un affitto alle sorelle. Si parla di cifre dai 30 ai 50 euro al giorni che venivano incassati dalle &#8220;gestrici&#8221; che poi trasferivano il denaro in Colombia attraverso il sistema Money Transfer.<\/p>\n<p>Le indagini hanno permesso di accertare che le sorelle colombiane, che lavoravano con il nome d&#8217;arte di <strong>&#8220;Yulisa&#8221; e &#8220;Tamara&#8221;<\/strong>, si occupavano della <strong>parte &#8220;logistica&#8221;<\/strong> dell&#8217;attivit\u00e0: pensavano al contratto d&#8217;affitto, al pagamento delle bollette, ma anche alla &#8220;pubblicit\u00e0&#8221; delle case squillo (facevano pubblicare annunci sui giornali e sulle bacheche di incontri). In ogni appartamento c&#8217;erano sempre almeno due prostitute e una delle gestrici, che si prostituiva a sua volta.<\/p>\n<p>L\u2019accusa principale verso le due arrestate, pi\u00f9 che lo sfruttamento, \u00e8 il favoreggiamento della prostituzione: dagli accertamenti investigativi infatti <strong>non sono emersi comportamenti violenti verso le squillo <\/strong> da parte di\u00a0A.E.L. e A.E.R., che si limitavano a mettere a disposizione gli alloggi e a ritirare i soldi per l&#8217;affitto (le cui tariffe erano relativamente &#8220;basse&#8221;).<\/p>\n<p>Quanto alla <strong>clientela<\/strong>, come accertato con le attivit\u00e0 di monitoraggio degli uomini dell&#8217;Arma, era davvero numerosa e variegata: nelle case squillo, dalle 8 di mattina a mezzanotte, si presentavano <strong>uomini di ogni tipo<\/strong>, dallo studente all&#8217;operaio, ma anche <strong>volti &#8220;insospettabili&#8221;<\/strong>, tra cui professionisti ed anche esponenti di istituzioni pubbliche e private. Alcuni erano clienti abituali tanto che frequentavano gli appartamenti anche una volta a settimana.<\/p>\n<p>Il giro d&#8217;affari era davvero imponente: i carabinieri hanno monitorato anche 60 appuntamenti al giorno per ogni alloggio, per un incasso che andava dai 50 ai 70 euro a prestazione, quindi con guadagni giornalieri che arrivavano anche a seimila euro.<\/p>\n<p>Le indagini, coordinate dal pm Chiara Venturi, sono iniziate nel gennaio del 2016 dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano iniziato a notare uno strano via vai di uomini, a qualsiasi ora, nel portone del loro palazzo.<\/p>\n<p>A quel punto sono iniziati gli appostamenti dei carabinieri in via Ponchielli che hanno permesso di individuare il primo degli appartamenti dove avvenivano gli incontri a luci rosse. Monitorando le due sorelle colombiane \u00e8 stato poi individuato anche il secondo alloggio in via Nizza. Con il passare delle settimane i carabinieri hanno raccolto elementi sempre pi\u00f9 inequivocabili che hanno poi portato il pm Venturi a chiedere l&#8217;emissione dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Maurizio Picozzi ed eseguita ieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari hanno monitorato per mesi l&#8217;attivit\u00e0 &#8220;a luci rosse&#8221; nei due appartamenti: tra i clienti studenti, operai, ma anche insospettabili professionisti <\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[28621,2890],"class_list":["post-395142","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-case-squillo","tag-prostituzione","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/395142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=395142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/395142\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=395142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=395142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=395142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}