{"id":394782,"date":"2016-10-13T15:36:23","date_gmt":"2016-10-13T13:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=394782"},"modified":"2016-10-13T15:42:50","modified_gmt":"2016-10-13T13:42:50","slug":"inchiesta-tirreno-power-gip-giorgi-firma-larchiviazione-sindaci-amministratori-regionali-funzionari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/10\/inchiesta-tirreno-power-gip-giorgi-firma-larchiviazione-sindaci-amministratori-regionali-funzionari\/","title":{"rendered":"Inchiesta Tirreno Power, il gip Giorgi firma l&#8217;archiviazione per sindaci, amministratori regionali e funzionari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Richieste di archiviazione accolte e opposizioni all\u2019archiviazione dichiarate \u201cinammissibili\u201d. E\u2019 il verdetto del giudice Fiorenza Giorgi sull\u2019inchiesta relativa alla centrale Tirreno Power di Vado Ligure. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_391\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_391\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                 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Badalato, Sandro Berruti, Genta, Croce, Falappa e Castelgrande) e quello di di abuso d\u2019ufficio che era contestato a ad amministratori pubblici locali, a tecnici di amministrazioni locali e a funzionari ministeriali nel capo C (per la precisione a Burlando, Fusco, Barbagallo, Berlangieri, Boitano, Briano, Cascino, Guccinelli, Montaldo, Paita, Rambaudi, Rossetti, Vesco, Minervini, Vacca, Gareri, Correggiari, Grillo, Mazzoni, Tafaro, Di Giovanni, Bevilacqua, Badalato, Sandro Berruti, Genta, Croce, Falappa e Castelgrande).<\/p>\n<p>Il giudice ha anche respinto, giudicandole inammissibili, tutte le opposizioni all\u2019archiviazione che erano state avanzate dalle associazioni che si erano sempre battute contro la centrale: Greenpeace Onlus, Uniti per la Salute, Medicina Democratica Savona e WWF. <\/p>\n<p>La scelta di accogliere le richieste dei pm Carusi e Pischetola \u00e8 stata ovviamente ampiamente motivata dal gip: \u201cVi \u00e8 da dire che, mentre l\u2019esito delle investigazioni ha fatto emergere, a carico dei vertici della societ\u00e0 che gestisce la centrale, una sostanziale inosservanza di plurime regole cautelari di condotta, in un contesto di politiche aziendali volte alla mera massimizzazione dei profitti, ci\u00f2 non \u00e8 apparso dimostrato in relazione alla posizione degli indagati per i quali era stata avanzata la richiesta di archiviazione\u201d. <\/p>\n<p>Ancora una volta viene sottolineata l\u2019assenza di responsabilit\u00e0 da parte dei sindaci: \u201cAl contrario, dalle risultanze processuali \u00e8 emerso come le condotte poste in essere da alcuni indagati (ed in particolare dei soggetti che si sono succeduti al vertice delle amministrazioni comunali di Vado Ligure e Quiliano) abbiano addirittura evidenziato prese di posizione od interventi di segno opposto rispetto alla causazione dell\u2019evento, mentre, in altri casi, le inadeguatezze dei controlli, ovvero una generica mala gestio amministrativa (per non dire una vera e propria neghittosit\u00e0), accompagnata da storiche insufficienze di mezzi o risorse, ritardi legislativi o disorganicit\u00e0 normative, ed accentuata burocratizzazione degli apparati pubblici, non possono reputarsi sufficienti ad affermare singole responsabilit\u00e0 penali\u201d scrive il giudice Giorgi.<\/p>\n<p>\u201cUna diversa conclusione porterebbe a congegnare l\u2019azione penale come extrema ratio, attuabile nei casi patologici, ed ipotizzare un ruolo di supplenza della magistratura rispetto a procedure anomale o fisiologicamente inefficaci in ordine alla tutela della incolumit\u00e0 pubblica. I fattori che hanno determinato l\u2019evento soggiacevano invece alla diretta percezione (e gestione) della Tirreno Power, unica in grado di conoscere l\u2019effettiva veridicit\u00e0 delle comunicazioni inoltrate agli enti locali e centrali, sia nella parte tecnica, relativa alle informazioni di natura strettamente ambientale (valori emissivi, risultati delle campagne, effettivi interventi di abbattimento delle polveri e di miglioramento delle emissioni), sia nella parte programmatica, relativa ai progetti da attuarsi (o dichiarati tali), alla tempistica degli stessi ed alla effettiva realizzabilit\u00e0 o meno dei medesimi, unica infine in grado di adottare tecnologie, accorgimenti o precauzioni varie le quali, se non sempre imposte dalla legge o dai singoli provvedimenti autorizzativi, erano state comunque da pi\u00f9 parti (pubbliche e private) sollecitate, auspicate, dovute a livello programmatico ed infine imposte per il futuro, ma mai, di fatto, prese neppure lontanamente in considerazione dal Gestore, il cui unico fine era quello di massimizzare il profitto\u201d aggiunge il gip del tribunale di Savona.<\/p>\n<p>Nel motivare la sua scelta il giudice Giorgi ha anche ripercorso le origini dell\u2019indagine: \u201cAlla luce delle consulenze epidemiologiche ed ambientali disposte dal Pubblico Ministero a seguito di una serie di denunce proposte da associazioni ambientalistiche, condividendo le motivate considerazioni espresse dai consulenti, e ritenuta la sussistenza di gravi indizi in ordine al reato di disastro ambientale questo Giudice, con decreto depositato l\u201911 marzo 2014 (mai fatto oggetto di impugnazione) ordinava il sequestro preventivo della centrale termoelettrica Tirreno Power sita nel terreno di Vado Ligure e Quiliano\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019ambito del relativo procedimento penale venivano indagati, da un lato, gli amministratori e dirigenti della societ\u00e0 che avevano gestito negli anni l\u2019impianto, nei confronti dei quali veniva ipotizzato il delitto di disastro ambientale e sanitario e, dall\u2019altro lato, numerosi altri soggetti, che avevano rivestito cariche pubbliche di nomina politica (Sindaci dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano, sul territorio dei quali insiste la centrale, Assessori regionali, comunali e provinciali con competenze nel settore ambientale), ovvero funzionari dei medesimi enti locali (Regione Liguria, Provincia di Savona e Comuni di Vado e Quiliano), che avevano svolto ruoli tecnici (quali dirigenti o componenti dei gruppi istruttori che si erano occupati del rilascio di varie autorizzazioni o permessi concessi negli anni alla centrale termoelettrica), unitamente, infine, ad alcuni funzionari partecipanti ai medesimi gruppi istruttori, in servizio presso il Ministero dell\u2019Ambiente\u201d precisa il giudice Giorgi.<\/p>\n<p>Il gip riassume poi tutte le ipotesi di reato che erano state formulate dalla Procura e che, oggi, sono state archiviate: \u201cIn particolare, \u00e8 stato contestato il reato di disastro colposo a carico dei quattro Sindaci dei Comuni di Vado e Quiliano succedutisi nella carica nel periodo incriminato, ovvero Carlo Giacobbe, Nicola Isetta, Attilio Caviglia e Alberto Ferrando, nonch\u00e9 del dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Savona Vincenzo Gareri; \u00e8 stato ipotizzato il reato di abuso d\u2019ufficio a carico: del Presidente della Giunta Regionale Claudio Burlando, del Direttore Generale del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria, Gabriella Minervini, dei componenti della Giunta regionale (Marylin Fusco, Giovanni Barbagallo, Angelo Berlangieri, Giovanni Boitano, Renata Briano, Gabriele Cascino, Renzo Guccinelli, Claudio Montaldo, Raffaella Paita, Lorena Rambaudi, Sergio Rossetti, e Giovanni Vesco), nonch\u00e9 dell\u2019Assessore con delega all\u2019Ambiente e di due funzionari della Provincia di Savona (Santiago Vacca, il gi\u00e0 citato Gareri e Marco Correggiari, responsabile tecnico dell\u2019Ufficio Ambiente); dei componenti della commissione tecnica del Ministero dell\u2019Ambiente, incaricata del rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali (Marco Mazzoni, Salvatore Tafaro, Antonio Marco Di Giovanni e Paolo Bevilacqua, unitamente ai rappresentanti degli enti locali, che avevano partecipato ai lavori della medesima commissione: Lidia Badalato, per la Regione Liguria, Correggiari, per la Provincia di Savona, Sandro Berruti e Luigi Genta, rispettivamente per i Comuni di Vado e Quiliano) ed infine nei confronti dei tre componenti del Gruppo Istruttore della Commissione Tecnica per il rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale alla Tirreno Power, Maurizio Croce, Graziano Falappa, Antonio Castelgrande, unitamente al Direttore della Divisione Valutazioni Ambientali del Ministero dell\u2019Ambiente, Mariano Grillo, tutti accusati di avere, omettendo i dovuti controlli, ignorando gli studi scientifici e medici circa la pericolosit\u00e0 dell\u2019utilizzo delle fonti fossili per la produzione di energia elettrica, non utilizzando gli strumenti legislativi previsti, indebitamente favorito la societ\u00e0 Tirreno Power S.p.A. consentendole di gestire l\u2019impianto di Vado Ligure senza osservare i limiti imposti dalla legge in materia di inquinamento; ai medesimi soggetti \u00e8 stato altres\u00ec contestato di avere, con le condotte di abuso di ufficio appena illustrate cagionato, per colpa, il medesimo disastro ambientale e sanitario\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Dichiarate &#8220;inammissibili&#8221; le opposizioni degli ambientalisti, cadono le accuse di disastro colposo e di abuso d&#8217;ufficio, accolte le richieste dei pm Carusi e Pischetola<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[51314,3931],"class_list":["post-394782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-inchiesta-centrale","tag-tirreno-power","post_cat_citta-vado-ligure","post_tag_personaggi-alberto-ferrando","post_tag_personaggi-attilio-caviglia","post_tag_personaggi-carlo-giacobbe","post_tag_personaggi-daniela-pischetola","post_tag_personaggi-nicola-isetta","post_tag_personaggi-sandro-ausiello","post_tag_personaggi-vincenzo-carusi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/394782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=394782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/394782\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=394782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=394782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=394782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}