{"id":394274,"date":"2016-10-06T11:25:44","date_gmt":"2016-10-06T09:25:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=394274"},"modified":"2016-10-06T11:25:44","modified_gmt":"2016-10-06T09:25:44","slug":"pietra-mistero-dei-bambini-piu-alla-mensa-scolastica-maestre-costrette-dividere-pasti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/10\/pietra-mistero-dei-bambini-piu-alla-mensa-scolastica-maestre-costrette-dividere-pasti\/","title":{"rendered":"Pietra, il mistero dei bambini &#8220;in pi\u00f9&#8221; alla mensa scolastica: maestre costrette a dividere i pasti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure.<\/strong> Sessanta, settanta bambini in mensa, ma solo cinquanta pasti. E <strong>maestre costrette a \u201csmezzare\u201d<\/strong> piatti di pasta e a tagliare in due ricottine <strong>per tentare di sfamare tutti<\/strong>. E\u2019 quanto sta accadendo nelle <strong>scuole elementari e medie di Pietra Ligure<\/strong>, dove dall\u2019inizio dell\u2019anno scolastico il momento del pranzo sta diventando un caos a causa di un fenomeno quantomeno preoccupante: la <strong>presenza in mensa di bambini \u201cin pi\u00f9\u201d rispetto al numero previsto<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_296\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_296\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Tutto \u00e8 dovuto al fatto che <strong>Camst<\/strong>, l\u2019azienda che garantisce il servizio, <strong>recapita in ogni scuola il numero di pasti commissionato dal Comune. Che, per\u00f2, non corrisponde alle reali presenze<\/strong>.\u00a0Il fenomeno accade, a quanto sembra, in tutte le scuole di Pietra (le elementari di via della Cornice e di\u00a0viale Europa e le medie di via Oberdan), e sta assumendo dimensioni importanti: \u00e8 gi\u00e0 capitato\u00a0che fossero addirittura <strong>20 i bambini senza cibo<\/strong>, e solo <strong>in via della Cornice dall\u2019inizio dell\u2019anno ad oggi l\u2019ammanco ha raggiunto i 100 pasti<\/strong>.\u00a0Una situazione che espone a un rischio\u00a0gli insegnanti e i dipendenti di Camst: gli adulti infatti si trovano costretti a dividere le porzioni per sfamare tutti, ma questa procedura ovviamente non \u00e8 consentita dato che ogni pasto, da capitolato, deve rispettare grammature precise.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/mensa-280328.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/mensa-280328.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/mensa-280328.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/mensa-280328.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/mensa-280328.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/mensa-280328.jpg\" alt=\"mensa\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Difficile capire dove abbia origine il problema. Camst, come detto, garantisce soltanto il numero di pasti fatturato al Comune: <strong>posizione assolutamente legittima<\/strong>, dato che in fin dei conti parliamo di un\u2019azienda e non di un ente di beneficenza. <strong>Da dove arrivano per\u00f2 i bambini \u201cin pi\u00f9\u201d?<\/strong>\u00a0A scuola non si sa. <strong>Potrebbero essere studenti non iscritti al servizio mensa e poi \u201cimbucati\u201d da genitori \u201cfurbetti\u201d<\/strong> (ben consapevoli del fatto che le maestre faranno l\u2019impossibile per non lasciarli senza pasto), e allora\u00a0andrebbe\u00a0capito in che modo debellare un fenomeno che sarebbe\u00a0sinceramente sconcertante. Oppure <strong>potrebbero essere figli di genitori\u00a0in ritardo con i pagamenti<\/strong>, che quindi il Comune avrebbe deciso di non conteggiare: e allora verrebbe da chiedersi se sia giusto lasciare digiuni dei bambini incolpevoli o se sia pi\u00f9 corretto, al contrario, garantire loro il pasto tentando poi di rifarsi sulle rispettive famiglie.\u00a0Quale che sia la ragione, alla fine ad andare di mezzo sono loro, i piccoli, che si ritrovano a mangiare meno del previsto con tutte le conseguenze del caso.<\/p>\n<p>E <strong>sono guai anche<\/strong>, come detto, <strong>per le maestre e le dipendenti Camst, che si trovano tra l\u2019incudine e il martello<\/strong>. Da una parte l\u2019azienda vieta loro di dividere i pasti: giustamente, dato che deve garantire per contratto certe porzioni a ogni bambino, e basterebbe un solo genitore infuriato perch\u00e8 il figlio mangia meno del previsto (e di quanto regolarmente pagato) per trovarsi invischiati nei problemi. Dall\u2019altra parte il Comune paga solo per un certo numero di bimbi e non per altri, ma le maestre e le dipendenti Camst non possono sapere per chi il pasto \u00e8 pagato e per chi no. Alla fine, molto semplicemente, si trovano davanti ad un gruppo di bambini che dicono \u201cho fame\u201d e aspettano di mangiare: e cos\u00ec <strong>si arrangiano, nonostante le regole e correndo il rischio di un richiamo disciplinare.<\/strong><\/p>\n<p>Le maestre hanno provato a contattare la direzione scolastica chiedendo un numero maggiore di pasti. Fino ad oggi Camst, per ovviare almeno in parte al problema, ha inviato porzioni un po\u2019 pi\u00f9 abbondanti, oppure qualche pasto in pi\u00f9 che avanzava; <strong>da oggi<\/strong>, per\u00f2, <strong>l\u2019azienda dovrebbe iniziare a sposare una linea pi\u00f9 rigida, limitandosi a quanto effettivamente pagato dal Comune<\/strong>. Una posizione, lo ripetiamo, pi\u00f9 che legittima trattandosi di un\u2019azienda. Ma che potrebbe\u00a0avere delle conseguenze: <strong>alcune maestre<\/strong>, gi\u00e0 esasperate dalla situazione, <strong>avrebbero proposto di \u201cboicottare\u201d la mensa<\/strong> rifiutandosi di servire i pasti ai bambini se non saranno in numero sufficiente per tutti. La speranza \u00e8 che non si debba\u00a0arrivare a tanto per risolvere il problema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camst invia il numero di pasti pagati dal Comune, che per\u00f2 non corrisponde alle presenze. E ora le maestre pensano al &#8220;boicottaggio&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[89272,8169],"class_list":["post-394274","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-camst","tag-mensa-scolastica","post_cat_citta-pietra-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/394274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=394274"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/394274\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=394274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=394274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=394274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}