{"id":393969,"date":"2016-10-02T14:32:26","date_gmt":"2016-10-02T12:32:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393969"},"modified":"2016-10-02T14:32:26","modified_gmt":"2016-10-02T12:32:26","slug":"vado-piange-janina-maciaszeck-deportata-polacca-insegnante-dellunisabazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/10\/vado-piange-janina-maciaszeck-deportata-polacca-insegnante-dellunisabazia\/","title":{"rendered":"Vado piange Janina Maciaszeck, deportata polacca e insegnante dell\u2019Unisabazia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> A Vado \u00e8 lutto per la comparsa di Janina Maciaszeck, deportata polacca e insegnante di lingue dell\u2019Unisabazia. A ripercorrerne la vita sono i suoi stessi allievi, che raccontano i momenti salienti della sua esistenza e soprattutto il legame indissolubile con il savonese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_194\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_194\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNonostante il dramma dovuto ad un periodo di prigionia in un campo di lavoro nazista in Germania a seguito dell\u2019invasione polacca da parte dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale \u2013 raccontano \u2013 Janina non rinuncia alla vita e all\u2019amore. Anzi, nonostante gli stenti e i vestiti sgualciti e la lingua diversa, riconosce nel vadese Piero Levratto l\u2019uomo della vita. Quest\u2019ultimo, fratello del leggendario calciatore del Vado, fa breccia nel cuore della giovane polacca e comunicando in francese, lingua comune a entrambi, alla chiusura del campo convince Janina e seguirlo verso l\u2019Italia alla ricerca della felicit\u00e0 di entrambi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo un lungo viaggio della speranza, svolto prevalentemente a piedi dalla Polonia all\u2019Italia, Janina capisce che non potr\u00e0 pi\u00f9 condurre la vita agiata come nel periodo prima dell\u2019invasione polacca e dopo essere convolata a nozze si concentra sulla vita domestica e di coppia. E cos\u00ec lei, donna di cultura dedita allo studio e all\u2019insegnamento, impara a cucinare a cucire e a portare avanti il menage familiare. Superati a pieni voti questi esami e realizzatosi come moglie, madre e nonna, sente il bisogno di nuove sfide personali, e riprende l\u2019attivit\u00e0 di insegnante impartendo, come volontaria, lezioni di francese e tedesco presso l\u2019Unisabazia di Vado Ligure e preparando i ragazzi delle medie; la sua passione si scontra contro gli ostacoli offerti dalla burocrazia del comune vadese, cui ovvia con la propria disponibilit\u00e0 e generosit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSuperati i novant\u2019anni, sente un desiderio fino allora silente, di testimoniare le vicissitudini giovanili e le conseguenze della guerra, in modo che le nuove generazioni sapessero e non ripetessero gli stessi sbagli, cos\u00ec si scopre scrittrice e lascia i posteri libri come \u2018Nord o Sud\u2019 e \u2018La poltrona di Katzia\u2019, che lei stessa promuove in occasione di eventi pubblici locali. L sua opera principale, \u2018Nord o Sud\u2019, racconta i momenti fatidici della \u2018sliding doors\u2019 della sua vita, quando scelse di riparare a Sud col suo Piero, nell\u2019altra \u2018La poltrona di Katzia\u2019, racconta l\u2019 amicizia avvenuta in treno, con un\u2019altra deportata polacca\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019attenzione per i giovani la vede impegnata ogni anno in occasione del giorno della memoria, presso le scuole medie vadesi, per spiegare cosa \u00e8 stato il nazismo ed il fascismo; non nasconde il suo dissenso per i metodi di insegnamento attuali, il lassismo, l\u2019allontanamento dai vecchi metodi tradizionali, la scarsa attenzione verso la grammatica della scuola attuale. Le sua capacit\u00e0 di comunicazione era semplice ma efficace, trasversale alle generazioni, il suo entusiasmo, il suo spessore culturale, la sua voglia di mettersi in gioco come insegnante, scrittrice etc. la rendeva talmente coinvolgente, da contare innumerevoli amicizie nel savonese. Le sue lezioni, oltre ad essere proficue, non erano mai povere di incisi sulla vita quotidiana e sempre farcite di consigli preziosi. Come non perdeva mai l\u2019 occasione di ripetere, il mestiere di insegnante, al pari di quello di dottore o infermiere pu\u00f2 essere svolto solo per vocazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa sua intelligenza e dinamismo intellettuale, le consentiva di essere sempre al passo coi tempi; se non fosse stato per le sue rughe, o per i suoi racconti sui suoi trascorsi in Polonia, nessuno avrebbe mai potuto indovinarne l\u2019et\u00e0. Una persona modestissima e discreta, da non fare sentire mai l\u2019interlocutore inadeguato o banale, era portatrice, nonostante abbia convissuto in giovinezza col dolore, la morte e la paura, di un messaggio di speranza, di incitamento a migliorarsi e a credere in se stessi\u201d.<\/p>\n<p>Janina \u00e8 scomparsa il 15 settembre, poco prima di compiere 96 anni, dopo un breve ricovero al San Paolo: \u201cLe nuove generazioni hanno perso definitivamente ci\u00f2 di cui hanno pi\u00f9 bisogno: un modello a cui ispirarsi. Ma Janina ha lasciato una lezione importanti: \u2018Solo dopo essere stati prossimi alla morte, privati di ogni dignit\u00e0, libert\u00e0, affetti familiari si pu\u00f2 attribuire il giusto significato alla parola vita\u2019. Janina sapeva tutto questo, se lo era conquistato sul campo. Aveva compreso, nel corso della sua prigionia, che occorre lottare e migliorarsi continuamente.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha raccontato la sua vita e le sue esperienze durante il periodo bellico nei volumi &#8220;Nord o Sud&#8221; e &#8220;La poltrona di Katzia&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[1220],"class_list":["post-393969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-lutto","post_cat_citta-vado-ligure","post_tag_personaggi-janina-maciaszeck"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=393969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=393969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=393969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=393969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}