{"id":393880,"date":"2016-09-30T16:42:50","date_gmt":"2016-09-30T14:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393880"},"modified":"2016-09-30T16:42:50","modified_gmt":"2016-09-30T14:42:50","slug":"mensa-scolastica-genitori-al-comune-un-pasto-costa-1-50-euro-lo-paghiamo-quattro-volte-tanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/mensa-scolastica-genitori-al-comune-un-pasto-costa-1-50-euro-lo-paghiamo-quattro-volte-tanto\/","title":{"rendered":"Mensa scolastica, i genitori: &#8220;Al Comune un pasto costa 1.50 euro, noi lo paghiamo quattro volte tanto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cAl Comune di Savona un pasto della mensa scolastica costa un euro e 50 centesimi. Noi, invece, lo paghiamo fino a quattro volte tanto. Questo \u00e8 incomprensibile\u201d. E\u2019 questa la voce che circola in questi giorni tra i genitori degli alunni delle scuole savonesi, gi\u00e0 coi nervi a fior di pelle per la querelle riguardante l\u2019aumento dei buoni pasto divampata nei giorni scorsi.<\/p>\n\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_415\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_415\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Accertato che per quello che riguarda i ticket mensa non ci sar\u00e0 alcun tipo di aumento (la voce iniziale, poi confutata dall\u2019assessore al bilancio Silvano Montaldo, era che sarebbero rincarati fino a costare 6 euro), ora a scatenare le ire di mamme e pap\u00e0 sarebbe la cifra che l\u2019amministrazione comunale pagherebbe alla ditta che gestisce il servizio di refezione, la Camst, per un singolo pasto dei bambini.<\/p>\n<p>I genitori si chiedono per quale motivo un pranzo pagato dal Comune una cifra cos\u00ec irrisoria alle famiglie debba costare cifre anche superiori, dai 2 ai 6 euro, con la produzione di un evidente \u201cutile\u201d che a mamme e pap\u00e0 proprio non piace (specie perch\u00e9 a loro carico).<\/p>\n<p>\u201cChi sostiene che un pasto ci costa un euro e 50 cent dice una cosa inesatta \u2013 smentisce l\u2019assessore Montaldo \u2013 Quello della mensa scolastica \u00e8 un servizio a domanda individuale. Per questo settore la legge stabilisce che la copertura obbligatoria \u00e8 pari al 50 per cento circa. I soldi che arrivano dalle famiglie, quindi, non coprono interamente le spese di gestione, ma solo una parte di essa. A noi il pasto non cosa affatto un euro e 50 cent ma pi\u00f9 di 6 euro. La Camst trattiene poco pi\u00f9 di 4 euro. Sostenere un\u2019altra cifra \u00e8 assai fantasioso: nessuno riuscirebbe a produrre un pasto a quel costo\u201d.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle rassicurazioni che arrivano da Palazzo Sisto, alcuni genitori si sarebbero gi\u00e0 mobilitati e sarebbero pronti a piazzare negli zaini dei loro figli dei panini con i quali sostituire il pi\u00f9 consueto pasto alla mensa della scuola. Una forma di protesta che tiene conto della sentenza del tribunale di Torino che, in estrema sintesi, autorizza i bambini a portarsi il pranzo da casa.<\/p>\n<p>Qualcuno sostiene che se la provocazione dovesse essere condivisa da un alto numero di famiglie e quindi il numero di pasti da preparare si attestasse al di sotto di una certa soglia minima, Camst e Comune non si troverebbero pi\u00f9 nelle condizioni ottimali per poter continuare a fornire il servizio di refezione scolastica e quindi questo potrebbe venire sospeso.<\/p>\n<p>\u201cIn realt\u00e0 \u2013 spiega ancora Montaldo \u2013 c\u2019\u00e8 un numero minimo di pasti per i quali il Comune si \u00e8 impegnato. In ogni caso, l\u2019appalto andr\u00e0 a scadenza alla fine dell\u2019anno e successivamente indiremo una nuova gara per l\u2019affidamento del servizio di refezione scolastica. Noi abbiamo tutta l\u2019intenzione di migliorare il servizio: le lamentele vanno sempre prese con cautela, ma se l\u2019intenzione della maggioranza dei genitori \u00e8 quella di sostituire il pasto in mensa dei loro figli con un panino o comunque con un altro pasto portato da casa, allora noi dovremo ricalibrare i parametri del bando per evitare di pagare per un servizio che in realt\u00e0 non serve\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La smentita dell&#8217;assessore Silvano Montaldo: &#8220;Falso, nessuno riuscirebbe a produrre un pasto a quel costo\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[89272,8169,18085],"class_list":["post-393880","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-camst","tag-mensa-scolastica","tag-servizio-mensa","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-silvano-montaldo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=393880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393880\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=393880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=393880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=393880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}