{"id":393707,"date":"2016-09-28T16:51:49","date_gmt":"2016-09-28T14:51:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393707"},"modified":"2016-09-28T16:59:28","modified_gmt":"2016-09-28T14:59:28","slug":"rapina-ad-un-coetaneo-ad-albenga-19enne-condannato-lamico-assolto-perche-incapace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/rapina-ad-un-coetaneo-ad-albenga-19enne-condannato-lamico-assolto-perche-incapace\/","title":{"rendered":"Rapina ad un coetaneo ad Albenga: 19enne condannato, l&#8217;amico assolto perch\u00e9 &#8220;incapace&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mioglia.<\/strong> Nel maggio scorso due ragazzi, F.C.L.M., 20 anni, di origini inglesi, e M.A., di 19 anni, albanese, erano finiti in manette con l\u2019accusa di aver rapinato, ad Albenga, un coetaneo marocchino di due telefoni smartphone di sua propriet\u00e0. Una vicenda per la quale questa mattina l\u2019albanese ha patteggiato due anni e 20 giorni di reclusione e 800 euro di multa, mentre l\u2019amico, che dopo una perizia psichiatrica \u00e8 risultato incapace di intendere e volere, \u00e8 stato prosciolto perch\u00e9 non imputabile al momento del fatto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_601\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_601\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il ventenne di origini inglesi aveva comunque negato di aver rapinato il coetaneo: al gip aveva spiegato di essere arrivato ad Albenga per acquistare dell\u2019hashish e di essersi rivolto ad un gruppo di nordafricani. Dopo aver pagato per la dose, alcuni marocchini si erano allontanati per prender la droga e uno di loro era rimasto insieme all\u2019albanese e all\u2019amico. A quel punto sarebbe scoppiata una discussione poi degenerata a calci e pugni. Nella colluttazione il marocchino avrebbe perso i cellulari prima di scappare. I due ragazzi li avrebbero raccolti per poi allontanarsi. Il giovane inglese, quindi, aveva negato di aver rapinato il marocchino.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro non era la prima volta che F.C.L.M. finiva nei guai: qualche mese dopo la rapina di Albenga, mentre era ai domiciliari, era stato colpito da un ordine di carcerazione per detenzione di stupefacenti: nel corso di alcuni controlli i militari valbormidesi avevano infatti trovato la droga nell\u2019abitazione.<\/p>\n<p>Soltanto tre giorni prima della rapina di aprile, sempre con l\u2019amico albanese, si era reso protagonista del furto di una bici in via Paleocapa a Savona del valore di circa 500 euro, ma erano stati fermati dall\u2019arrivo della pattuglia.<\/p>\n<p>Andando ancora pi\u00f9 indietro, a febbraio il giovane era finito a giudizio per un episodio risalente al 20 settembre 2015 quando, secondo la ricostruzione della polizia, in pieno centro a Savona aveva sputato in faccia al gestore della libreria \u201cLibraccio\u201d e lo aveva colpito con un espositore del negozio, poi aveva picchiato un passante di origine bengalese in piazza Sisto, minacciato una ragazza che lo voleva difendere e, per finire, aveva scalciato anche contro due poliziotti intervenuti per fermarlo.<\/p>\n<p>Il ragazzo era quindi finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, minacce, oltraggio e danneggiamenti. Processato, il perito incaricato di valutare il giovane aveva confermato la sua incapacit\u00e0 di intendere e volere, ma anche la sua pericolosit\u00e0 sociale. Motivo per cui il giudice, nonostante la sentenza di assoluzione, aveva imposto all\u2019imputato la misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata per un anno con l\u2019obbligo di frequentare una comunit\u00e0 terapeutica. Una soluzione che sar\u00e0 adottata anche dopo la sentenza di questa mattina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ragazzo che non \u00e8 stato condannato ha diversi precedenti: a febbraio era stato arrestato per lesioni, danneggiamenti e detenzione di droga<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[228],"class_list":["post-393707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-carabinieri","post_cat_citta-mioglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=393707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=393707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=393707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=393707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}