{"id":393652,"date":"2016-09-27T19:22:33","date_gmt":"2016-09-27T17:22:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393652"},"modified":"2016-09-27T19:48:40","modified_gmt":"2016-09-27T17:48:40","slug":"rifiuti-scontro-sulla-legge-regionale-botta-risposta-lassessore-giampedrone-la-minoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/rifiuti-scontro-sulla-legge-regionale-botta-risposta-lassessore-giampedrone-la-minoranza\/","title":{"rendered":"Rifiuti, scontro sulla legge regionale: botta e risposta tra l&#8217;assessore Giampedrone e la minoranza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> &#8220;Ci risiamo. Il Governo ha nuovamente impugnato una legge della maggioranza di destra in Consiglio regionale. Questa volta si tratta della disciplina del tributo speciale in discarica per i rifiuti, su cui la Giunta Toti \u00e8 intervenuta per ben due volte, a distanza di pochi mesi&#8221;. Cos\u00ec il capogruppo del Pd in Regione Raffaella Paita sulla legge regionale sui rifiuti. <\/p>\n<p>&#8220;La prima volta per adeguare la normativa regionale a disposizioni nazionali in materia di esenzione dal pagamento del tributo in caso di calamit\u00e0. La seconda per recepire numerose norme nazionali, come quella sulla destinazione del tributo speciale in discarica. Su questo punto il Pd era intervenuto fin dall\u2019inizio e successivamente con alcuni emendamenti che tentavano di correggere il testo proposto dalla Giunta, ma il centrodestra li aveva respinti senza alcuna valutazione di merito. Ora il Governo ha deciso di sottoporre la legge al vaglio della Corte Costituzionale (cos\u00ec com&#8217;\u00e8 avvenuto per il Piano casa e la legittima difesa e cos\u00ec come presumibilmente avverr\u00e0 per l\u2019agghiacciante norma sui servizi religiosi)&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Al di l\u00e0 del contenuto tecnico delle osservazioni del Governo questa ennesima bocciatura dimostra che la destra preferisce fare brutte figura piuttosto che accettare il dialogo con l\u2019opposizione. Ma se questa maggioranza non \u00e8 in grado di proporre delle leggi corrette almeno si faccia aiutare. Anche perch\u00e9 le sedute del Consiglio costano e non vanno sprecate per leggi che poi vengono impugnate e che bisogna poi modificare. In 12 mesi di attivit\u00e0 effettiva questa maggioranza si \u00e8 gi\u00e0 fatta bocciare 5 provvedimenti (e altri rischiano di fare la stessa fine): tra costi dei lavori in Commissione, costi dei lavori in Consiglio e costi oggettivi per il personale stiamo parlando di circa 100 mila euro sprecati. Soldi che si potevano impiegare per ben altri scopi. Con il confronto e con l\u2019ascolto di tutti si pu\u00f2 spendere meno e meglio&#8221; conclude Paita.<\/p>\n<p>A rincarare la dose anche il M5S: \u201cSe non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. L\u2019ennesima brutta figura da parte del centrodestra, che ormai colleziona impugnazioni con la stessa tenacia con cui calpesta i cittadini e l\u2019ambiente\u201d dicono i portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria commentano l\u2019impugnazione della Legge regionale sui Rifiuti solidi in discarica, che sar\u00e0 sottoposta dal Governo a una verifica costituzionale.<\/p>\n<p>\u201cDopo la legge sulla caccia, il Piano Casa e la Legittima difesa, quella di oggi \u00e8 la quarta volta che Toti riceve lo stop da Roma, sordo di fronte a chi, come noi, aveva provato in tutti i modi ad avvisarlo del pericolo in Aula. Ma anche questa volta non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare \u2013 ricordano i portavoce M5S &#8211; L\u2019ennesima occasione sprecata e l\u2019ennesimo spreco di tempo e soldi pubblici di cui la Liguria francamente non aveva bisogno\u201d.<\/p>\n<p>Non si \u00e8 fatta attendere la risposta dell&#8217;assessore regionale Giacomo Giampedrone: &#8220;L&#8217;incompetenza della Paita in materia ambientale \u00e8 talmente evidente che \u00e8 quasi imbarazzante dover commentare un suo intervento. Addirittura oggi si \u00e8 superata nel commentare una impugnativa del governo su un rilievo di costituzionalit\u00e0, che per altro noi contestiamo apertamente, su una norma varata nientepopodimeno che dalla giunta Burlando. Questo la dice lunga sul grado di attenzione che il Pd riserva alle pratiche trattate in aula&#8221;. E&#8217; quanto afferma l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente e Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone, in risposta alle osservazioni dell&#8217;opposizione circa l&#8217;impugnativa del governo sulla legge regionale sui rifiuti. A fronte dell&#8217;impugnativa, Regione Liguria si \u00e8 gi\u00e0 attivata attraverso due interlocuzioni con il ministero degli affari regionali. &#8220;La settimana scorsa &#8211; aggiunge l&#8217;assessore Giampedrone &#8211; abbiamo richiesto un incontro con il ministero dell&#8217;Ambiente che auspico venga fissato a breve per ribadire la legittimit\u00e0 delle nostre disposizioni in materia, perfettamente in linea con le norme in vigore nelle altre Regioni italiane&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In particolare, i rilievi formulati dal governo sul testo della legge regionale n.16\/2016 sono relativi a due temi: il pagamento in misura ridotta del tributo e il rispetto del &#8216;range&#8217; fissato dalla legge nazionale circa gli importi del tributo. Si tratta, in entrambi i casi, di rilievi di natura prettamente tecnica che non incidono sui principi posti a base dell&#8217;intervento legislativo, n\u00e9 pongono in discussione l&#8217;intento del legislatore regionale di razionalizzare la leva fiscale al fine di conseguire gli obiettivi di qualit\u00e0 ambientale prescritti da norme comunitarie e nazionali: con la modifica della legge regionale sulla cosiddetta ecotassa, infatti, Regione Liguria ha inteso incentivare i Comuni virtuosi con riduzioni del tributo in proporzione ai risultati di raccolta differenziata, disincentivando ulteriormente lo smaltimento a discarica. In merito al primo punto, il governo contesta alla legge regionale di avere introdotto parametri tecnici di dettaglio per l&#8217;ammissione al pagamento del tributo in misura ridotta degli scarti derivanti da attivit\u00e0 di &#8220;selezione automatica, riciclaggio e compostaggio&#8221;, eccedendo quindi dai limiti entro cui \u00e8 ammessa la potest\u00e0 legislativa regionale in materia che rientra nella competenza esclusiva statale. Secondo il rilievo, la legge nazionale istitutiva del tributo, la L.549\/1995 contiene gi\u00e0 le specificazioni tecniche ai fini dell&#8217;applicazione del tributo in misura ridotta, senza che siano necessarie ulteriori restrizioni circa i parametri di resa degli impianti. La norma contestata \u00e8 in vigore dal lontano 2007 (articolo 4 della legge regionale 23\/2007) in applicazione del quale la Regione Liguria ha approvato la delibera regionale n. 349 del 27 marzo 2009, contenente gli standard tecnici di resa degli impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio al fine del pagamento ridotto del tributo, e la relativa procedura di verifica svolta annualmente dagli uffici regionali&#8221; aggiunge l&#8217;assessore. <\/p>\n<p>&#8220;Analoghe leggi risultano essere state approvate dalla maggior parte delle Regioni italiane, con conseguenti deliberazioni circa gli standard tecnici (ad esempio Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Piemonte), senza che mai nessuna obbiezione venisse formulata dal Governo. Lo scopo di tali norme regionali, approvate in carenza di una puntuale disciplina nazionale, \u00e8 di individuare, nell&#8217;ambito delle tipologie impiantistiche citate, i parametri di resa effettiva che giustificano il favore fiscale rispetto ad altri impianti, in ci\u00f2 collocandosi in piena conformit\u00e0 con i principi della normativa ambientale che impongono di sfavorire il ricorso alla discarica a vantaggio delle attivit\u00e0 che producono un effettivo recupero dei rifiuti. Occorre tenere presente che l&#8217;applicazione della norma che prevede il pagamento in misura ridotta secondo il mero dettato della legge nazionale, determinerebbe un&#8217;applicazione generalizzata del regime di riduzione del tributo (consistente nella misura del 20% rispetto all&#8217;importo ordinario) a tutte le operazioni classificabili come &#8220;selezione automatica, riciclaggio e compostaggio&#8221;, indipendentemente dalle rese di effettivo riciclaggio o recupero dei rifiuti, con evidenti ricadute negative sul gettito del tributo. Per di pi\u00f9, ove dovesse essere abrogata la sola norma della Regione Liguria, mantenendo efficacia le analoghe norme delle altre Regioni, si verificherebbe un afflusso massiccio alle discariche liguri per il conferimento delle tipologie di rifiuti in questione; infatti gli impianti da cui derivano i rifiuti, in Liguria, al contrario di quanto richiesto  nelle altre regioni, risulterebbero svincolati dal rispetto dei parametri di resa di riciclaggio o recupero per l&#8217;ammissione al tributo ridotto. Tutto ci\u00f2 con evidenti effetti distorsivi della concorrenza e un incremento notevole dell&#8217;utilizzo delle discariche collocate in Liguria, le cui capacit\u00e0 risultano gi\u00e0 oggi insufficienti a garantire il fabbisogno regionale di smaltimento. Nel 2015 sono pervenute nelle discariche liguri complessivamente 145.512 tonnellate di scarti e sovvalli per un gettito totale stimato in 407.434 euro. Ove dovesse mutare, nel senso indicato, il quadro normativo, il quantitativo \u00e8 destinato ad incrementarsi notevolmente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In merito, poi, al secondo rilievo, si richiede alla Regione di esplicitare che l&#8217;applicazione delle riduzioni del tributo a fronte dei risultati di raccolta differenziata superiori al 65% conseguiti dai Comuni, avvenga comunque all&#8217;interno del &#8216;range&#8217;, fissato dalla legge nazionale fra 5,17 e 25,82 euro. Bench\u00e9 la formulazione originaria della legge regionale contenga gi\u00e0 un richiamo generale alla normativa nazionale in questione, si ritiene comunque che l&#8217;osservazione sia superabile tramite la semplice introduzione all&#8217;articolo 3 c.2 della legge regionale n.16\/2016 dell&#8217;inciso &#8220;fermo restando il rispetto dell&#8217;ammontare minimo del tributo ai sensi dell&#8217;articolo 3, comma 29 della legge 549\/1995&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. &#8220;Ci risiamo. Il Governo ha nuovamente impugnato una legge della maggioranza di destra in Consiglio regionale. Questa volta si tratta della disciplina del tributo speciale in discarica per i rifiuti, su cui la Giunta Toti \u00e8 intervenuta per ben due volte, a distanza di pochi mesi&#8221;. 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