{"id":393636,"date":"2016-09-27T17:19:21","date_gmt":"2016-09-27T15:19:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393636"},"modified":"2016-09-27T17:19:21","modified_gmt":"2016-09-27T15:19:21","slug":"spendita-banconote-false-nei-bar-albisola-due-condanne-unassoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/spendita-banconote-false-nei-bar-albisola-due-condanne-unassoluzione\/","title":{"rendered":"Spendita di banconote false nei bar di Albisola: due condanne e un&#8217;assoluzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albissola Marina.<\/strong> Lo scorso 11 settembre Kevin Messina, 18 anni, Luca D\u2019Amico, di 19, entrambi di Novara, e Giovanni Borrelli, di 18, di San Giuseppe Vesuviano (Na), erano finiti in manette con l\u2019accusa di aver tentato di spendere banconote false in alcuni negozi di Albisola Superiore. Questa mattina, in tribunale a Savona, i tre sono stati processati con il rito abbreviato (che permette di ottenere uno sconto di un terzo della pena).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_102\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_102\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">D\u2019Amico e Messina sono stati condannati a dieci mesi di reclusione e 240 euro di multa ciascuno senza sospensione condizionale (a D\u2019Amico il giudice ha anche revocato la sospensione condizionale della pena che gli era stata concessa per una precedente condanna inflitta dal tribunale di Novara). Borrelli invece \u00e8 stato assolto per non aver commesso il fatto (\u00e8 emerso infatti che il ragazzo era rimasto fuori dai negozi e non aveva con s\u00e8 banconote false). Gli imputati erano difesi dagli avvocati Maurizio Antoniazzi ed Elena Sartoris del Foro di Novara.<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione dei carabinieri, D\u2019Amico e Messina hanno cercato di pagare con banconote false a diversi esercenti albisolesi facendo acquisti di valore minimo (nell\u2019ordine di 1-2 euro). Due in particolare gli episodi contestati ai ragazzi: prima in un bar di Corso Mazzini, dove hanno comprato una bevanda pagandola con 20 euro falsi, quindi un altro bar in cui hanno tentato di pagare un cappuccino coi soldi falsi.<\/p>\n<p>Nel primo bar, per\u00f2, la titolare si era accorta dell\u2019inganno ed aveva allertato il 112: i militari, dopo aver acquisito l\u2019identikit del trio grazie alle immagini di videosorveglianza del locale, li avevano rintracciati poco dopo nel secondo bar, prima che potessero mettere a segno la truffa. Tra l\u2019altro la seconda commerciante si era immediatamente accorta che si trattava di una banconota falsa e quindi, all\u2019arrivo dei carabinieri, i ragazzi stavano frettolosamente uscendo dal locale.<\/p>\n<p>Tre in totale le banconote da 20 euro sequestrate, ma i militari non avevano escluso l\u2019esistenza di altre, nascoste da qualche parte e pronte per essere spese. I soldi falsi erano realizzati molto bene: soltanto le dimensioni erano leggermente diverso rispetto a quelle vere (erano pi\u00f9 piccole di pochi millimetri) ed il numero di serie era identico per ogni banconota.<\/p>\n<p>\u201cSe si trovano banconote false non bisogna reimmetterle in circolo, \u00e8 reato \u2013 \u00e8 l\u2019avvertimento dei Carabinieri \u2013 Vanno contattate le forze dell\u2019ordine e portate in banca\u201d. Sul sito dell\u2019Arma, alla sezione \u201cConsigli\u201d c\u2019\u00e8 una pagina apposita che spiega come comportarsi quando si trova una banconota falsa.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" id=\"vzvd-8148270\" class=\"vzaar-video-player\" title=\"vzaar video player\" src=\"\/\/view.vzaar.com\/8148270\/player\" name=\"vzvd-8148270\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tradire i giovani le immagini della videosorveglianza di uno dei bar &#8220;colpiti&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[30050,228],"class_list":["post-393636","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-banconote-false","tag-carabinieri","post_cat_citta-albisola-superiore"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=393636"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393636\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=393636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=393636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=393636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}