{"id":393619,"date":"2016-09-27T13:48:18","date_gmt":"2016-09-27T11:48:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393619"},"modified":"2016-09-27T13:48:18","modified_gmt":"2016-09-27T11:48:18","slug":"campione-fece-del-calcio-piazzato-marchio-fabbrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/campione-fece-del-calcio-piazzato-marchio-fabbrica\/","title":{"rendered":"Il campione che fece del calcio piazzato il proprio &#8220;marchio di fabbrica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ex centrocampista di Atalanta, Verona e Juventus, Marino Magrin (classe 1959) ospite d\u2019onore al Torneo Fiore del Baldo svoltosi a Brentonico dal 31 agosto al 4 settembre, dopo aver adempiuto con la sua tradizionale disponibilit\u00e0 ed irresistibile simpatia alla cerimonia della premiazione, ci ha regalato una breve intervista che ancora una volta ha messo in luce l\u2019enorme competenza ed il grande bagaglio umano del personaggio. Questa \u00e8 stata la nostra domanda d\u2019esordio:<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_602\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_602\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><div data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><b>\u201cMister che effetto le ha fatto aver appena visto vincere i ragazzi 2005 dell\u2019Atalanta?\u201d<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Sono colori speciali per me e non nascondo che mi piacerebbe tornare ad allenare le giovanili nerazzurre a Zingonia dove ho lasciato una parte di cuore. Ho smesso di giocare a Bergamo nel lontano 87, ma il mio feeling con la squadra e con la citt\u00e0 non \u00e8 mai venuto meno(che emozione quando dalle Mura i tifosi hanno srotolato la mia maglia numero otto : ogni volta mi commuovo quando la gente mi manifesta la sua stima). Fino al 2007 ho lavorato nella \u00abcantera\u201d di Favini che si ispirava alla scuola di Bonifacio e conoscendo l\u2019ambiente sono convinto che potrei stare benissimo all\u2019interno di questo nuovo gruppo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cDi cosa si sta occupando in questo periodo?\u201d<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Allenare \u00e8 il mio mestiere ed \u00e8 quello che ho fatto dopo che ho appeso le scarpette al chiodo. Dopo la mia lunga esperienza con i baby della Dea, ho avuto l\u2019onore di guidare anche la squadra dei Giovanissimi B del Milan. Ora mi occupo sempre di settori giovanili e seguo mio figlio Michele che milita in serie D tra le fila della Virtus Bergamo dopo aver vinto l\u2019anno scorso il campionato con lo Sporting Bellinzago.<\/div>\n<div>\n<b>\u201cChe impressione si \u00e8 fatto dell\u2019Atalanta di Gasperini?\u201d<\/b><\/div>\n<div>\nNon ho dubbi che sapr\u00e0 essere competitiva in quanto ritengo che Gabriele Zamagna sia uno tra i migliori direttori sportivi in circolazione. Gasperini poi non lo scopro certo io visti i grandi risultati che ha conquistato con il Genoa attraverso il gioco. Il prestigio del presidente Percassi completa infine il quadro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cChi prenderebbe per il prossimo calciomercato?\u201d\u00a0<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tutti i giocatori che amano il colore della maglia. Forse \u00e8 un po\u2019 utopistico o amarcord, ma vorrei tanto che si tornasse all\u2019accordo sancito da una stretta di mano, al calcio con pi\u00f9 valori etici\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cVabb\u00e9. Ci sar\u00e0 pur qualcuno che vorrebbe : magari un centrocampista capace di fare di tutto.\u00a0Ce ne sono a suo parere in circolazione?\u201d<\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div>Direi Marchisio. \u00c8 un gran numero 8, corre, fa pressing, difende e offende. Si pu\u00f2 stare tranquilli con uno cos\u00ec di fianco. E poi proprio oggi ho avuto il piacere di premiare quale miglior giocatore del torneo (vedi foto sottoriportata) l\u2019atalantino Alberto Manzoni un talentino di cui sono certo che sentirete parlarne in futuro ad altissimi livelli.\n<\/div>\n<div><b>\u201cA proposito: \u00e8 nato centrocampista?\u201d<\/b><\/div>\n<div>\nDa ragazzino Adoravo Rivera ed ero milanista (che derby in casa con mio fratello Adriano che \u00e8 interista). Di l\u00ec la mia passione per quel ruolo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cCi pu\u00f2 narrare la sua carriera?\u201d<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ho esordito in III categoria alla Casonense, poi in Serie D al Montebelluna.\u00a0A Bergamo sono arrivato dal Mantova. Eravamo in C e in 3 anni siamo arrivati in A. Ricordo la finale di Coppa Italia Atalanta-Parma, quello di Sacchi. Vincemmo noi con un mio gol di testa. Arrigo a fine partita mi disse che mi avrebbe portato al Milan e Trap all\u2019Inter. Finii alla Juve.\n<\/div>\n<div><b>\u201cL\u00ec divenne amico del capitano Gaetano Scirea.\u201d<\/b><\/div>\n<div>\nUn grande giocatore (partito come me dall\u2019Atalanta) e soprattutto un grande uomo. Era straordinario e mi aiut\u00f2 parecchio a inserirmi a Torino. La Juve \u00e8 una grande societ\u00e0 che non dimentica: mi hanno chiamato l\u20198 settembre 2011 alla presentazione dello Juventus Stadium\u2026\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cPlatini diceva di lei: \u00e8 pi\u00f9 bravo di me.\u201d\u00a0<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Lui amava sempre fare battute.<\/div>\n<div>\n<b>\u201cCi svela il segreto delle sue imparabili punizioni?\u201d<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><\/b>Ho incominciato nel Bassano Virtus in D, avevo 16 anni. Tiravo a \u201cfoglia morta\u201de mi allenavo d\u2019inverno nel gelo fino alle 8 di sera. Poi all\u2019Atalanta grazie a Ottavio Bianchi ho dato potenza al tiro quando tiravo 3-4 metri fuori area, dando un certo giro di piede al pallone. E la mettevo.\n<div><\/div>\n<p><b>\u201cTornando alla sua esperienza nel Milan : quale ricordo conserva della sua opera da istruttore dei Pulcini 2004?\u201d<\/b><\/p>\n<div><\/div>\n<div>Devo intanto ringraziare Mauro Bianchessi e Angelo Carbone che hanno avuto fiducia in me.\u00a0Li ho allenati in forte sinergia insieme con Simone Baldo e con la collaborazione della fisioterapista Nicole Mantovanelli (se posso permettermi, quasi una seconda mamma per i bimbi)\u00a0portando avanti un grosso lavoro gi\u00e0 intrapreso da Biffi e Sorgato, perfezionando i fondamentali e insegnando qualche nozione di gioco di squadra. Devo dire che i ragazzi ci hanno dato delle grandi soddisfazioni specie sfoggiando un bel gioco di squadra che \u00e8 la naturale conseguenza del miglioramento individuale dei ragazzi, che hanno collaborato con la loro fantasia, magari, cercando di emulare le giocate dei pi\u00f9 grandi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cCi spiega pi\u00f9 nello specifico i principi della cantera rossonera?\u201d\u00a0<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>I piccoli milanisti vengono da arruolati da ogni parte della Lombardia e anche dalla confinante provincia di Novara. Nel loro sguardo sono impressi ancora lo stupore e la meraviglia di un\u2019avventura che sta per compiersi quando arrivano in rossonero: ogni allenamento, ogni gara, ogni minuto passato al Centro Sportivo Vismara per loro \u00e8 un nuovo passo che vivono, come \u00e8 giusto che sia alla loro et\u00e0, con una gioia particolare. Sono pieni di talento, dai portieri agli attaccanti e vengono scelti per le loro qualit\u00e0 tecniche e caratteriali (un aspetto, quest\u2019ultimo che sar\u00e0 molto importante per il loro cammino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p><b>\u201cQuali sono i suoi punti fermi sulla formazione calcistica dei giovani?\u201d<\/b><\/p>\n<p>Cerco di crescere i ragazzi abituandoli a gestire nel migliore dei modi la palla, in modo che in partita la squadra mantenga il pi\u00f9 possibile il possesso. Crescere un talento per\u00f2 non significa solo insegnare calcio, ma \u00e8 un lavoro che ha l\u2019obiettivo come detto di formare uomini e quindi non va assolutamente trascurato l\u2019aspetto comportamentale. Guarda sicuramente la tecnica individuale del bambino ma anche la sua partecipazione al gioco, il suo coraggio.<\/p>\n<p><b>\u201cCi dia un suo commento sul lavoro dell\u2019allenatore in una categoria cos\u00ec speciale come quella dei Pulcini.\u201d<\/b><\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Devi fare l\u2019istruttore di calcio, ma soprattutto devi metterti al livello del bambino capendo le sue problematiche, la sua evoluzione non solo fisica ma anche psicologica. Bisogna essere attentissimi a tutto, cercando di non lasciare nulla al caso, e saper affrontare tutti i problemi che si presentano a quest\u2019et\u00e0. I ragazzini portano dentro di s\u00e9 entusiasmo, tanta allegria e una quantit\u00e0 incredibile di gioia. Un buon allenatore deve saper canalizzare tutte queste energie positive in campo, coltivando la creativit\u00e0 unica di ogni bambino. Ma sarebbe riduttivo parlare solo di campo, la differenza si fa nello spogliatoio, prima e dopo le gare, durante i tornei. Grazie allo sport possiamo lavorare, su alcuni valori che li aiuteranno nella vita come l\u2019aggregazione, il rispetto, la sana competizione, la passione, il saper vincere e accettare le sconfitte.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u201cProgrammi per il futuro prossimo?\u201d<\/b><\/div>\n<p>Vivo un momento intenso ma che che considero di transizione. Passare da societ\u00e0 del calibro di Atalanta e Milan alle pur degnissime realt\u00e0 dilettantistiche non \u00e8 facile, ma si sa come vanno queste cose, un giorno ci sei e quello dopo, di punto in bianco, cambiano i programmi a cui ti eri legato. Adesso seguo con cura la mia scuola calcio a Torre Boldone e coordino gli allenatori del Frassati Ranica in attesa di una chiamata.\u00a0Sono sincero, qualche telefonata interessante mi \u00a0\u00e8 arrivata, ma vorrei qualche categoria superiore o settori giovanili importanti : sarebbe bello giungesse una proposta all\u2019altezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-393619","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=393619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393619\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=393619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=393619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=393619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}