{"id":393477,"date":"2016-09-25T17:47:18","date_gmt":"2016-09-25T15:47:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=393477"},"modified":"2016-09-26T09:10:35","modified_gmt":"2016-09-26T07:10:35","slug":"antonio-orsero-passaggio-generazionale-ridimensiona-un-impero-meno-10-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/antonio-orsero-passaggio-generazionale-ridimensiona-un-impero-meno-10-anni\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Antonio Orsero: quando il passaggio generazionale ridimensiona un impero in meno di 10 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure.<\/strong> Dall\u2019essere <strong>erede di una immensa fortuna<\/strong>, un\u2019azienda multinazionale solida e radicata, alle manette con l\u2019accusa di <strong>essersi masturbato davanti a una donna di 60 anni<\/strong>: ecco la parabola discendente percorsa\u00a0negli ultimi 10 anni da\u00a0Antonio Orsero, figlio di Raffaello. Una caduta partita\u00a0dal timone dell\u2019impero della frutta\u00a0e conclusasi con l\u2019arresto per violenza sessuale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un cognome pesantissimo, quello di Orsero, che richiama subito alla mente la celebre azienda fondata da nonno Antonio e guidata per tanti anni da pap\u00e0 Raffaello. Nata come azienda familiare che produce frutta nei campi del savonese, \u00e8 diventata negli anni una vera multinazionale: <strong>le sue bananiere portavano in tutto il mondo la frutta venduta dai maggiori marchi<\/strong>, come Chiquita o Del Monte. E come in molti altri casi gi\u00e0 visti, quel cognome cos\u00ec pesante, ammantato di ricchezza e potenza, ha finito per schiacciare chi \u00e8 venuto dopo,<strong> incapace di ripetere i successi imprenditoriali dei predecessori<\/strong>.<\/p>\n<p>Antonio ha preso il timone del gruppo insieme alla sorella Raffaella nel 2006, quando \u00e8 diventato amministratore delegato in seguito alla morte del padre, e da allora \u00e8 stato protagonista suo malgrado di <strong>una serie di flop<\/strong> che hanno finito per ridimensionare quello che sembrava un impero troppo solido per essere scalfito.<\/p>\n<p>Le prime avvisaglie sono arrivate con il <strong>grattacielo di vetro costruito nella darsena savonese<\/strong>, denominato \u201cFilo d\u2019Acqua\u201d: l\u2019opera progettata dall\u2019architetto catalano Ricardo Bofill si \u00e8 rivelata meno redditizia del previsto, con vendite sotto le aspettative, ed il quartiere immaginato dal padre e concluso dal figlio <strong>non \u00e8 mai diventato la \u201ccittadella\u201d piena di vita che avrebbe dovuto essere<\/strong>. Oggi ci abita un certo numero di famiglie, ma la maggior parte degli alloggi sono \u201cseconde case\u201d: e cos\u00ec alla sera la maggior parte delle finestre restano buie, mentre i negozi al piano terra, per vivere, puntano tutto sui croceristi anzich\u00e9 sui pochi residenti.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0001-169252.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0001-169252.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0001-169252.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0001-169252.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0001-169252.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0001-169252.jpg\" alt=\"Image0001\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Il primo vero grande flop \u00e8 arrivata poi con l\u2019avventura dei <strong>\u201cCapitani Coraggiosi\u201d<\/strong>, la cordata di imprenditori italiani lanciata nel 2008 da Silvio Berlusconi con l\u2019Operazione Fenice: un gruppo che, nelle intenzioni del Cavaliere, <strong>avrebbe dovuto salvare Alitalia<\/strong> permettendo alla compagnia di bandiera di prosperare rimanendo italiana. Antonio Orsero era uno dei Capitani, con una quota di minoranza, insieme a gente del calibro di Colaninno, Passera, Ligresti, Riva, Benetton o Caltagirone. Come \u00e8 andata a finire lo sappiamo tutti: la cordata \u201csalv\u00f2\u201d Alitalia dall\u2019acquisizione da parte di Air France (pronta a prendersi l\u2019azienda, con debiti e tutto, imponendo per\u00f2 2000 esuberi), salvo poi anni dopo rivelarsi un \u201cbagno di sangue\u201d da cui fuggire. E l\u2019azienda \u00e8 finita in acque ancora peggiori, con esuberi quasi raddoppiati. Nel 2014, con il GF Group gi\u00e0 in crisi conclamata, l\u2019uscita praticamente definitiva dalla cordata, con la diminuzione delle quote azionarie dall\u20191,77% allo 0,14%.<\/p>\n<p><strong>Nel 2011<\/strong>, poi, il passo decisivo: <strong>la rottura con Del Monte<\/strong>, la decisione di non lavorare pi\u00f9 \u201ctra le quinte\u201d importando banane per i maggiori marchi ma scendere in campo in prima persona con <strong>un nuovo marchio, \u201cFratelli Orsero\u201d<\/strong>, che nelle intenzioni di Antonio e del management avrebbe dovuto fare concorrenza proprio a Del Monte e a Chiquita. Il Gruppo Orsero cerca la massima visibilit\u00e0, <strong>sponsorizzando<\/strong> tra gli altri <strong>le prime Leopolde di un Matteo Renzi ancora in piena \u201cscalata\u201d<\/strong>; nonostante gli spot nazionali, per\u00f2, le quote di mercato non saliranno mai quanto\u00a0sperato, e la perdita delle commesse da Del Monte si riveler\u00e0\u00a0pesantissima.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0019-169270.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0019-169270.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0019-169270.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0019-169270.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0019-169270.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2012\/02\/image0019-169270.jpg\" alt=\"Image0019\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>A questo punto nascono una serie di progetti per tentare di risollevare le sorti del gruppo. Tra i principali quelli nel settore immobiliare, l\u2019ingresso in Carige e l\u2019interazione di far \u201cdecollare\u201d definitivamente anche l\u2019aeroporto Clemente Panero di Villanova d\u2019Albenga: un sogno arenato\u00a0sul nascere, con lo scalo poi finito in mano all\u2019Aeropolis.<\/p>\n<p>Da l\u00ec in poi, uno stillicidio di <strong>grandi e piccole difficolt\u00e0: le vertenze Reefer e Fruttital, il trasferimento dei magazzini di Albenga a Vado Ligure, i posti di lavoro persi, i debiti con le banche che aumentano, l\u2019impero che mano a mano si riduce<\/strong>. Ed in mezzo i problemi personali, che sommati alle difficolt\u00e0 aziendali portano al cambio di timone e all\u2019<strong>allontanamento<\/strong>, nel novembre 2013,<strong> di Antonio Orsero dalla carica di amministratore delegato<\/strong>. Un lento declino fino ad oggi, a quell\u2019accusa di autoerotismo davanti all\u2019ex badante di famiglia che, stanca di una molestia di troppo, lo denuncia ai carabinieri. E <strong>marted\u00ec l\u2019erede dell\u2019impero della frutta sar\u00e0 in tribunale<\/strong>, non pi\u00f9 a battagliare per le sorti della sua azienda ma per <strong>difendersi dall\u2019accusa di violenza sessuale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal grattacielo Bofill al flop Alitalia, dalla crisi di Fruttital alla rottura con Del Monte: un decennio di lento declino<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,35],"tags":[10214,454],"class_list":["post-393477","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-economia","tag-gf-group","tag-gruppo-orsero","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-pietra-ligure","post_tag_personaggi-antonio-orsero"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=393477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/393477\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=393477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=393477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=393477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}