{"id":392479,"date":"2016-09-12T14:14:11","date_gmt":"2016-09-12T12:14:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=392479"},"modified":"2016-09-12T19:06:29","modified_gmt":"2016-09-12T17:06:29","slug":"trilaterale-nove-proposte-limmigrazione-accordi-paesi-origine-cie-nel-nord-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/09\/trilaterale-nove-proposte-limmigrazione-accordi-paesi-origine-cie-nel-nord-africa\/","title":{"rendered":"Trilaterale, nove proposte per l&#8217;immigrazione: \u201cAccordi con Paesi di origine e Cie nel Nord Africa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova. <\/strong>I governi regionali di Liguria, Lombardia e Veneto \u201cnon riconoscono le quote e le modalit\u00e0 di assunzione a essi attribuite\u201d. E\u2019 il preambolo del documento firmato dai governatori Giovanni Toti, Roberto Maroni e Luca Zaia di \u201cproposte concrete al premier Matteo Renzi per risolvere l\u2019emergenza e il problema immigrati\u201d.<\/p>\n<p>Sono nove i punti messi nero su bianco da i tre presidenti regionali. Dichiarazione di stato di emergenza per inquadrare \u201ccorrettamente il fenomeno immigrazione che non deve essere gestito come evento ordinario ma emergenziale\u201d; blocco dei flussi degli immigrati alla partenza, meditando \u201cla creazione di centri di prima accoglienza nei paesi del Nord Africa\u201d; promozione di accordi bilaterali con i paesi di origine per i rimpatri. Sono questi i primi tre punti sottoposti al governo.<\/p>\n<p>Il documento prosegue con: la richiesta all\u2019Unione Europea di \u201cpredisposizione di piani di miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi di origine dei cosiddetti immigrati economici che ad oggi non hanno titolo di entrare nell\u2019UE\u201d; la conferma del reato di immigrazione clandestina; la possibilit\u00e0 di istituire nuovi centri di identificazione ed espulsione \u201csolo tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso\u201d; soluzioni ad hoc per le regioni di confine onde evitare tensioni sociali con una richiesta di \u201cdiminuzione delle quote dei richiedenti assegnate in fase di ripartizione\u201d; ripristinare il sistema relatori all\u2019emigrazione regolare disciplinato dal sistema dei flussi e dal permesso di soggiorno \u201canche valutando la selezione dei flussi solo a favore di chi condivide pienamente la Carta dei valori di cittadinanza e di integrazione del 2007 del ministero dell\u2019Interno\u201d; rivedere le regole e le dotazioni finanziari della sanit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Ecco il testo della lettera che i presidenti delle tre Regioni Toti, Maroni e Zaia hanno inviato al presidente del consiglio Matteo Renzi\u00a0per chiedere, tra gli altri punti, un incontro urgente sul tema dell&#8217;immigrazione.<\/p>\n<blockquote><p>Signor Presidente,<\/p>\n<p>il fenomeno dell\u2019immigrazione sta assumendo, non solo in Italia, ma a livello europeo e mondiale proporzioni tali da richiedere una profonda riflessione da parte di tutti.<\/p>\n<p>Come Regioni ci troviamo in prima linea nell\u2019affrontare il sempre crescente numero degli sbarchi e le necessit\u00e0 di accoglienza e asilo. Abbiamo sempre fatto la nostra parte, ma \u00e8 giusto anche pretendere seriamente che il Governo e l\u2019Europa facciano la loro.<\/p>\n<p>Come Regioni ci troviamo in prima linea nell\u2019affrontare il sempre crescente numero degli sbarchi e le necessit\u00e0 di accoglienza e asilo. Abbiamo sempre fatto la nostra parte, ma \u00e8 giusto anche pretendere seriamente che il Governo e l\u2019Europa facciano la loro.<\/p>\n<p>Con questo spirito, quali rappresentanti di alcune delle Regioni pi\u00f9 interessate dal fenomeno, ci siamo riuniti a Genova il 12 settembre per avanzare proposte concrete su cui aprire un confronto costruttivo, sedendoci insieme a un tavolo comune<\/p>\n<p>Queste nostre proposte saranno presentate dai nostri rappresentanti alla Conferenza delle Regioni, che proprio nelle prossime ore riunir\u00e0 la sua competente commissione, affinch\u00e9 vengano discusse e auspicabilmente inserite nel documento che verr\u00e0 approvato come posizione delle Regioni italiane<\/p>\n<p>Siamo certi che il Governo non vorr\u00e0 sottrarsi ad un serio confronto su un problema che fino ad oggi non ha trovato una soluzione e che rischia di aggravarsi sempre di pi\u00f9, alimentando paure, crisi sociali e problemi di sicurezza interna.<\/p><\/blockquote>\n<p>I tre governatori, inoltre, hanno stilato un documento congiunto (la cosiddetta &#8220;Carta di Genova&#8221;) che contiene alcune proposte per affrontare al meglio l&#8217;emergenza:<\/p>\n<blockquote><p>Premesso che i\u00a0governi regionali qui convenuti non riconoscono le quote e le modalit\u00e0 di assegnazione\u00a0a essi attribuite propongono le seguenti azioni:<\/p>\n<p>1) Dichiarazione stato di emergenza. Con tale dichiarazione viene correttamente inquadrato il fenomeno immigrazione che non deve essere gestito come evento ordinario ma come evento emergenziale destinato ad azzerarsi.<\/p>\n<p>2) Bloccare i \uf002ussi degli immigrati alla partenza, anche mediante la creazione di centri di prima accoglienza nei paesi del Nord Africa per provvedere in quei luoghi all&#8217;esame delle richieste di asilo. Deve essere chiaro che sulle nostre coste \u00e8 fatto divieto di sbarcare.<\/p>\n<p>3) Promuovere accordi bilaterali con i paesi di origine per i rimpatri.<\/p>\n<p>4) Richiesta all&#8217;Unione Europea di predisposizione di Piani di miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi di origine dei cosiddetti immigrati economici che ad oggi non hanno titolo ad entrare nell&#8217;UE.<\/p>\n<p>5) Conferma del reato di immigrazione clandestina, reato presente in numerosi paesi europei, di natura contravvenzionale e potenziamento del contrasto al traf\uf001co di esseri umani.<\/p>\n<p>6) Possibilit\u00e0 di istituire nuovi Centri di identi\uf001cazione ed espulsione solo tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso.<\/p>\n<p>7) Soluzioni ad hoc per le regioni di con\uf001ne onde evitare tensioni sociali: prevedere una diminuzione delle quote dei richiedenti asilo assegnate in fase di ripartizione, tenendo conto che il numero effettivo di migranti presenti in tali regioni eccede la quota prevista, a causa del numero di irregolari non censiti.<\/p>\n<p>8) Ripristinare il sistema relativo all&#8217;immigrazione regolare disciplinato dal sistema dei \uf002ussi e dal permesso di soggiorno ottenuto in presenza di un contratto di lavoro, anche valutando la selezione dei \uf002ussi solo a favore di chi condivide pienamente la Carta dei valori di cittadinanza e di integrazione del 2007 del Ministero dell&#8217;Interno.<\/p>\n<p>9) Sanit\u00e0 internazionale: rivedere le regole e le dotazioni \uf001nanziarie<\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cNon si tratta di proposte ideologiche \u2013 ha detto Toti \u2013 ma di proposte concrete e di buon senso che hanno gi\u00e0 dimostrato di poter funzionare quando Roberto Maroni era ministro dell\u2019Interno\u201d. Al governo Toti, Maroni e Zaia chiedono di \u201criconvocare il tavolo nazionale sull\u2019immigrazione\u201d che non si riunisce da un anno.<\/p>\n<p>\u201cDichiarare lo stato di emergenza, bloccare i flussi alla partenza e fare accordi bilaterali con i Paesi d\u2019origine sono proposte concrete \u2013 ha aggiunto Maroni \u2013 e il Governo non segue questa strada solo per ragioni ideologiche. Nel 2011 quando ero ministro dell\u2019Interno arrivarono 48mila immigrati: allora ne abbiamo rimpatriati 13.667 ovvero quasi il 30% e questo contribu\u00ec a bloccare le partenze\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCrediamo nell\u2019integrazione e nell\u2019ospitalit\u00e0 \u2013 ha commentato Zaia \u2013 ma di chi ha veramente bisogno e rispetta le nostre leggi. L\u201911% della popolazione del Veneto \u00e8 formata da immigrati integrati, ma oggi la misura \u00e8 colma, due terzi degli immigrati che ospitiamo non ne ha titolo n\u00e9 diritto\u201d. Toti, Maroni e Zaia si ritroveranno venerd\u00ec a margine del raduno della Lega Nord a Pontida, poi a met\u00e0 ottobre in Veneto per parlare di conti pubblici e economia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I governi regionali di Liguria, Lombardia e Veneto \u201cnon riconoscono le quote e le modalit\u00e0 di assunzione a essi attribuite\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[8119,1550,88752],"class_list":["post-392479","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-cie","tag-immigrazione","tag-trilaterale","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-luca-zaia","post_tag_personaggi-roberto-maroni"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/392479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=392479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/392479\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=392479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=392479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=392479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}