{"id":390818,"date":"2016-08-17T14:00:02","date_gmt":"2016-08-17T12:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=390818"},"modified":"2016-08-17T14:00:02","modified_gmt":"2016-08-17T12:00:02","slug":"demetrio-albertini-valorizzare-vivaio-italiano-occorrono-urgenti-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/08\/demetrio-albertini-valorizzare-vivaio-italiano-occorrono-urgenti-riforme\/","title":{"rendered":"Demetrio Albertini: &#8220;Per valorizzare il vivaio italiano occorrono urgenti riforme&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSolo uno su un milione riesce a diventare calciatore professionista\u00bb. Ne \u00e8 convinto Demetrio Albertini, come aveva dichiarato durante l\u2019incontro con i ragazzi del master de Il Sole 24 ore a cui era intervenuto a sorpresa anche il portiere della Roma, Morgan De Sanctis. Meritocrazia nel calcio e gestione societaria, questi i temi che stanno pi\u00f9 a cuore all\u2019ex vicepresidente Figc sconfitto da Tavecchio nella corsa alla poltrona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_287\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_287\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lui che il calcio l\u2019ha vissuto ai massimi livelli, ma si \u00e8 seduto anche dietro la scrivania di Via Allegri, vorrebbe per l\u2019Italia un calcio diverso: \u00abIl problema sta sia a monte sia a valle. I problemi ci sono in serie A come in serie B e in serie C\u00bb. Di ritorno da esperienze all\u2019estero, Albertini si \u00e8 mostrato ultimamente molto aperto a nuove idee anche piuttosto rivoluzionarie per il calcio italiano: \u00abCompriamo i giocatori delle seconde squadre spagnole, senza valorizzare il vivaio delle primavere italiane. Soltanto l\u20191,3% dei ragazzi riesce ad emergere come professionista. Senza tener conto di tutti quei giocatori illusi dalle societ\u00e0 fino ai 23-24 anni che si ritrovano sempre pi\u00f9 spesso declassati sui campi dell\u2019Eccellenza\u00bb.<\/p>\n<p>Albertini ha cercato di ammodernarlo il calcio, ma non ha trovato una grande accoglienza, soprattutto per le idee pi\u00f9 innovative e meritocratiche. \u00abCi\u00f2 che servirebbe in Italia \u00e8 un campionato effettivo, affiancato a uno di preparazione, la cosiddetta <b>seconda squadra<\/b>. Si comprende come sia impossibile concepire un\u2019idea cos\u00ec rivoluzionaria in un calcio italiano sempre pi\u00f9 individualistico, in cui far saltare una partita ad un titolare sarebbe la fine del mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Con un piede nel glorioso passato milanista e uno in quello pi\u00f9 recente di dirigente FIGC, Albertini non smette di sperare nel futuro e nella competitivit\u00e0 tricolore: \u00abI limiti del nostro sistema derivano anche da una cattiva gestione delle risorse da parte dei presidenti. Importanti per la squadra sono i premi, quelli collettivi per\u00f2. I premi individuali rischiano di marcare ulteriormente la specificit\u00e0 del calcio\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ex Milan confida: \u00ab<b>Oggi la societ\u00e0 pi\u00f9 organizzata \u00e8 la Juventus<\/b>. Non sono importanti solo i soldi, ma anche la stabilit\u00e0 societaria\u00bb.In una recentissima lunga intervista<i>\u00a0Tuttosport ha dato voce a chi da tempo sostiene la necessit\u00e0 di introdurre questa novit\u00e0.<\/i> Albertini \u00e8 partito da una premessa: \u201cprima degli <b>Anni 90<\/b>, della legge Bosman e della libera circolazione all\u2019interno della Ue, gli stranieri erano \u201csolo\u201d tre e i campionati professionistici \u2013 serie A, B e C \u2013 erano sinergici: <b>i giocatori crescevano gradino per gradino e si comprava all\u2019interno di questo mercato valorizzando i nostri giovani.<\/b> Non \u00e8 un caso che in quel periodo le nostre squadre avessero, a vari livelli, raggiunto i vertici europei: la Juventus e il Milan, ma anche il Napoli, la Samp, il Torino e perfino l\u2019Atalanta. Eravamo il campionato di riferimento. All\u2019ultima edizione del Pallone d\u2019Oro, in platea c\u2019era una dozzina di top player che avevano giocato da noi all\u2019epoca. Sul palco, invece, solo Pogba\u2026\u201d.<\/p>\n<p><i>Gli viene chiesto: Non \u00e8 che forse ci mancano i talenti?<\/i><br>\n\u00abNo, non \u00e8 vero! Magari non ci sono i fenomeni, ma i talenti non saltano le generazioni. Il fatto \u00e8 che manca un certo tipo di formazione: <b>a parte i Baresi o i Maldini tutti, al Milan, passavamo un anno in B o in C.\u00a0<\/b>Da 10 anni ci sono <b>regole che obbligano in Lega Pro a far giocare i giovani per ottenere i contributi.<\/b> E poi, francamente, non ce ne sono in giro cos\u00ec tanti bravi da poter giocare titolari. Lo sport \u00e8 meritocrazia: deve giocare chi lo merita\u00bb.<i><\/i><\/p>\n<p>Invece diventano \u201ccarne da contributi\u201d\u2026<br>\n\u00abPrima i giocatori uscivano dalla Primavera e avevano 5 anni di contratto, ora molti vengono lasciati liberi e, poi, <b>sono tesserati da societ\u00e0 di Lega Pro che li bloccano solo per un anno perch\u00e9 hanno la \u201cclasse di et\u00e0 giusta\u201d.<\/b> Questi ragazzi diventano un mezzo per intascare i contributi e non un valore per il nostro calcio. E in pi\u00f9 cos\u00ec si falsano i campionati.\u00a0Prendiamo la Salernitana: l\u2019anno scorso voleva vincere il campionato e non ha fatto giocare i giovani perch\u00e9 poteva permettersi di non prendere i contributi per la valorizzazione. Vede? La potenzialit\u00e0 economica \u00e8 gi\u00e0 una discriminante\u00bb.<\/p>\n<p><i>L\u2019alternativa sono le multipropriet\u00e0 sostenute da Claudio Lotito.<br>\n<\/i>\u00ab<b>Dobbiamo chiedergli se abbia lo stesso obiettivo di crescita generale del calcio.<\/b> In Lega Pro la Salernitana non ha schierato alcun giovane, in assoluto sono stati \u201cgirati\u201d 15 giocatori della Lazio e nessuno \u00e8 ritornato. La sua \u00e8 una finalit\u00e0 imprenditoriale e amministrativa. Lotito ragiona da imprenditore, non per l\u2019interesse del calcio. Sono visioni differenti\u00bb.<\/p>\n<p><i>Qualcuno, in Lega Pro, potrebbe temere la \u201ccolonizzazione\u201d da parte dei grandi club proprietari delle seconde squadre\u2026<br>\n<\/i>\u00abMa \u00e8 esattamente l\u2019opposto! <b>Con le seconde squadre, la Lega Pro diventerebbe l\u2019universit\u00e0 del calcio<\/b> e, in pi\u00f9, i club \u201cesterni\u201d non avrebbero diritto di voto. Cosa che, invece, hanno i presidenti in regime di multipropriet\u00e0. E poi si eviterebbe anche questo spettacolo di presidenti affannati per far la spola da uno stadio all\u2019altro, da una assemblea di Lega all\u2019altra\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><i>In Spagna e in Germania le hanno, in Inghilterra c\u2019\u00e8 il campionato riserve: i dati danno loro ragione?<br>\n<\/i>\u00abGiusto, lasciamo da parte le questioni politiche e parliamo di numeri, visto che su quelli non si pu\u00f2 barare. <b>Cominciamo dall\u2019et\u00e0 media dei giocatori delle Nazionali:<\/b> Spagna 26, Germania 25.5, Inghilterra\u00a025.7, Belgio 26.2, Francia 27.5 e <b>Italia 27.9<\/b>. A questo aggiungiamo che il nostro \u00e8 il campionato con l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 alta d\u2019Europa e quello con la squadra pi\u00f9 vecchia: il Chievo, con 30 anni di media. Ma questi dati, da soli, non bastano a spiegare la nostra crisi d\u2019identit\u00e0. L\u2019esperienza, per esempio, si valuta dal numero di partite giocate ad alto livello in Europa con i propri club. Ebbene, i nazionali di Spagna ne hanno giocate 60, quelli di Germania 44, di Francia e Belgio 40, noi solo 34.5. Pi\u00f9 anziani e con meno esperienza\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><i>E sul fronte interno?<br>\n<\/i>\u00abAnche l\u00ec ci sono dei problemi, se \u00e8 vero che nel nostro campionato si arriva al traguardo delle 100 partite con 26 anni e negli altri due anni prima. In Germania i settori giovanili producono il 14 per cento dei giocatori della Bundesliga, in Spagna il 24 per cento della Liga. Da noi appena l\u20198,6 : solo la Turchia fa peggio. E stiamo parlando di giocatori dal valore enorme. Pensate al riflesso sulle Nazionali: la Spagna, tranne Piqu\u00e9 e Fabregas, ha tutti giocatori che arrivano dalle seconde squadre, la Germania ne ha \u201csolo\u201d 18 su 23. E poi la palestra per gli allenatori: Guardiola, il compianto Vilanova, Luis Enrique arrivano tutti di l\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><i>Non sembra esserci un solo motivo per non farle\u2026<br>\n<\/i>\u00abUsciamo dall\u2019equivoco: <b>chi blocca le seconde squadre non ha interesse per la crescita del calcio italiano e del mercato interno.<\/b> Cos\u00ec come ora, la B e La Lega Pro sono solo il ripiego per gli esuberi. Senza dimenticare che le seconde squadre suscitano interesse e creano identit\u00e0: ricordo l\u2019entusiasmo per la Primavera del Torino nella Youth League; a Barcellona \u00e8 uno dei cardini della elezione presidenziale, soprattutto ora che il Barcellona B \u00e8 retrocesso in serie C! S\u00ec, io sono favorevole al loro coinvolgimento nella classifica, ma su questo si pu\u00f2 discutere: in Spagna \u201cfanno classifica\u201d e in Germania no\u00bb.<\/p>\n<p><i>L\u2019importante \u00e8 che si facciano\u2026<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-390818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/390818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=390818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/390818\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=390818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=390818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=390818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}