{"id":390232,"date":"2016-08-07T13:16:27","date_gmt":"2016-08-07T11:16:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=390232"},"modified":"2016-08-07T13:18:03","modified_gmt":"2016-08-07T11:18:03","slug":"gli-aquilotti-della-s-s-lazio-la-lezione-olandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/08\/gli-aquilotti-della-s-s-lazio-la-lezione-olandese\/","title":{"rendered":"Gli aquilotti della S.S. Lazio e la lezione di olandese"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019olandese <b>Joop Lensen<\/b> sar\u00e0 il direttore tecnico dell\u2019<b>Academy di Formello<\/b>. Il \u2018Mago\u2019 sta preparando la rivoluzione olandese e porter\u00e0 una nuova ed auspicata mentalit\u00e0 offensiva e vincente\u201d. La notizia veniva riportata a fine marzo 2015 (poco pi\u00f9 di un anno fa) con dovizia di particolari sul <i>Corriere dello sport<\/i>, dopo che Lensen aveva raggiunto un\u2019intesa con <b>Lotito<\/b> e il <b>ds Tare<\/b>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDovrebbe firmare inizialmente un <b>contratto triennale con la Lazio<\/b> \u2013 citava l\u2019articolo \u2013 torner\u00e0 poi a Formello verso la fine di agosto per cominciare a lavorare. Saranno i suoi primi mesi di studio in qualit\u00e0 di supervisore del settore giovanile biancoceleste. Conoscer\u00e0 giocatori e allenatori dalla scuola calcio sino alla Primavera di Simone Inzaghi. Lensen sar\u00e0 affiancato da <b>Jesse Fioranelli<\/b>, match analyst della Lazio, e anche da un\u2019altra figura di rilievo top secret. Ha pi\u00f9 di venti anni di esperienza come direttore sportivo, ed \u00e8 stato collaboratore tecnico di <b>Rinus Michels<\/b> durante gli Europei del 1988, vinti in Germania dagli Orange, trascinati dai gol fantastici di Van Basten. Ha inoltre lavorato anche con <b>Van Gaal<\/b>, ricoprendo diverse mansioni presso la <b>Royal Dutch Football Association, <\/b>una scuola calcio con sede centrale in Olanda (pi\u00f9 altre tre in in Brasile, Cile e Israele) che offre corsi di formazione per giovani calciatori, club e allenatori di calcio, di cui \u00e8 divenuto proprietario. Ha creato infine <b>la scuola Ajax<\/b> di cui ha fondato il programma di formazione giovanile.<\/p>\n<p>E\u2019 un uomo di calcio, un costruttore di talenti. Per la realizzazione dell\u2019Academy gli serviranno quasi due anni. Lensen porter\u00e0 i suoi metodi, cercando di coniugarli con l\u2019identit\u00e0 e la storia del calcio italiano\u201d. Faccia simpatica sempre sorridente, occhiale scuro, camicia bianca e giacca celeste sgargiante intonata a una cravatta dello stesso colore ma intervallata da linee blu era stata la prima immagine di Joop Lensen da collaboratore della Lazio, da quel condottiero che doveva guidare la Biancoceleste ad una vera e propria \u201crivolution\u201d.<\/p>\n<p>Lotito in maggio inaugur\u00f2 l\u2019Academy Bob Lovati un progetto ambizioso per poter far crescere all\u2019interno del centro di sportivo di Formello i campioni del domani: sei campi supplementari da aggiungere ai tre gi\u00e0 esistenti, la creazione di una foresteria per i giovani calciatori fuorisede, una biblioteca e un\u2019aula dove si possa abbinare lo studio allo sport. A capo di tutto questo, Lotito e il ds Tare avevano messo proprio quel tipo che con il suo vestito celeste non era certo passato inosservato. Una figura sconosciuta in Italia, tant\u2019\u00e8 che (in Olanda ci ridono su) la maggior parte dei giornalisti in un primo momento gli storpi\u00f2 il nome: chi lo chiam\u00f2 Lansen (mea culpa), chi Jansen, chi Janssen e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Eppure in Olanda quel tizio \u00e8 molto conosciuto e viene addirittura soprannominato \u201cil Mago\u201d. Nel suo curriculum figurano come detto gli anni da istruttore giovanile presso la Federcalcio Olandese (KNVB) e quelli da responsabile del settore giovanile dell\u2019Az Alkmaar e del Fenerbahce. \u00c8 sotto questa veste che ha conosciuto il ds della Lazio Igli Tare. Un \u201camore a prima vista\u201d, tant\u2019\u00e8 che sebbene l\u2019Academy non fosse ancora realt\u00e0, Joop Lensen era gi\u00e0 stato considerato parte integrante del progetto biancoceleste. Preziosi i suoi consigli e interventi in sede di mercato. Il colpo De Vrij in estate, cos\u00ec come quello di Braafheid. Ma soprattutto la sua mediazione nei rapporti con l\u2019<b>Az per il difensore centrale Wesley Hoedt<\/b>, che fu tesserato dalla Lazio collezionando 35 presenze ed una rete.E c\u2019era il suo zampino anche nell\u2019affare Morrison, consigliato a Tare su suggerimento del suo amico e connazionale <b>Ren\u00e9 Meulesteen<\/b>, ex dirigente del Manchester United.<\/p>\n<p>Nella prima intervista a Joop Lensen, tenuta all\u2019interno del centro sportivo di Formello, \u201cil Mago\u201d aveva addirittura fatto gli onori di casa, presentando subito l\u2019aquila Olympia: \u201cLa vedete? Lei sorveglia il club\u201d, disse senza neanche scherzare troppo rivolgendosi ai cronisti.\u00a0 Poi entr\u00f2 subito nel vivo del suo progetto, studiato nei dettagli dopo aver trascorso gli ultimi mesi ad esaminare il sistema di allenamento dei tecnici giovanili italiani e della Lazio in particolare: \u201c<b>Qui le sedute sono molto fisiche<\/b>, mentre le indicazioni dei tecnici sono pi\u00f9 che altro orientate a livello mentale: \u201cAndiamo, andiamo\u201d, \u201cDai, dai, dai\u201d (ripet\u00e8 in un italiano ancora da rodare).\u00a0<b>E ogni allenatore ha il proprio sistema di giocare. Non c\u2019\u00e8 molta sintonia<\/b>\u201c.<\/p>\n<p>E le osservazioni non finirono cos\u00ec: \u201cOgni squadra ha un allenatore, un assistente, un preparatore atletico e uno dei portieri. Ciascuno di loro si concentra solo sul proprio compito. Faccio un esempio: se sono responsabile di migliorare fisicamente i calciatori, allora gli far\u00f2 saltare degli ostacoli, correre nei cerchi e cose di questo genere. <b>Quando vedo tutto questo penso: ma dove \u00e8 il pallone?<\/b>\u201c. Lo fece ben presente al ds Tare, prendendo nota di tutto e gli rispose: \u201cBenissimo, <b>ora per\u00f2 dovr\u00e0 mettere in pratica il suo metodo<\/b>\u201c.<\/p>\n<p>Lensen si prepar\u00f2 alla sfida e dalla scorsa estate ebbe carta bianca sul settore giovanile biancoceleste: un impegno che avrebbe dovuto durare<b> fino al 2019<\/b>. \u201c<b>Cercher\u00f2 di darvi una\u00a0 filosofia e delle\u00a0 linee guida comuni da seguire<\/b> \u2013 spieg\u00f2 \u2013\u00a0 abbandonando per un attimo il suo sorriso e diventando serio: \u201cDovremo andare tutti nella stessa direzione, verso una mentalit\u00e0 offensiva. Se non sei in possesso del pallone devi recuperarlo pi\u00f9 velocemente possibile. Solo quando ci riuscirai potrai essere padrone del gioco. S\u00ec, mi rendo conto che queste parole sembrino il classico romanzo olandese. <b>Ma gli italiani con il loro approccio cosa hanno raggiunto negli ultimi anni? <\/b>Prendiamo come esempio la Juventus, la squadra pi\u00f9 importante. \u00c8 un club con 90 giovani sotto contratto, che gli costano ogni anno fior di milioni. Nonostante questo nessuno \u00e8 mai uscito dal loro settore giovanile\u201d. Pareva avere le idee ben chiare, Joop Lensen. Aveva studiato la Lazio e Formello era ormai casa sua. E\u2019 di questi giorni invece una clamorosa decisione che \u00e8 stata recentemente ufficializzata dai media con il seguente titolo :\u201d Lotito rivoluziona il vivaio e richiama Bollini (ex vice di Reja e vincitore da allenatore della Lazio Primavera di 2 scudetti, nel 2001 e nel 2013), Foggia e Rocchi. Dopo i risultati fallimentari per le 3 squadre nazionali, ha mandato via su due piedi il guru olandese Lensen dopo solo un anno di ingaggio facendo cos\u00ec saltare l\u2019affare Accademy.<br>\nUna magra consolazione, al settore giovanile della Lazio, l\u2019ha data la Juventus eliminando il Torino in semifinale\u00a0 negando cos\u00ec ai granata il sorpasso nel ranking Primavera. Anche la prossima stagione, pertanto la Lazio la inizier\u00e0 in testa alla classifica che tiene conto del rendimento delle ultime cinque stagioni, ma dal prossimo anno \u2013 quando verr\u00e0 \u201cscartato\u201d il campionato 2011-2012, Lazio finalista \u2013 il rischio di precipitare sar\u00e0 enorme. La confusione nella ricerca dell\u2019allenatore della prima squadra (Con Inzaghi a sostituire Bielsa) \u00e8 direttamente proporzionale a quello che sta accadendo in un settore giovanile che esce \u2013 almeno in termini di risultati \u2013 da una stagione disgraziata. La Primavera, dopo otto anni, non si \u00e8 qualificata per la Final Eight e, dopo la promozione di Inzaghi, si \u00e8 trovata nella paradossale situazione di avere due allenatori\u00a0(Lensen e Santoni) ma un terzo a referto (il match analyst Cerasaro); l\u2019Under 17 (ex Allievi) ha chiuso al sestultimo posto, l\u2019Under 15 \u00e8 stata travolta 4-0 dal Palermo nel ritorno degli ottavi e niente finali. Quella che doveva essere la stagione della svolta, rischia di essere l\u2019anticamera di una nuova rivoluzione, e il primo\u00a0 a farne le spese \u00e8 stato\u00a0 proprio l\u2019uomo a cui Lotito aveva deciso di affidare il nuovo corso.<\/p>\n<p>L\u2019avventura di Joop Lensen a Formello \u00e8 giunta presto al capolinea: la societ\u00e0 (Lotito in primis) gli ha contestato <b>non solo i risultati deludenti<\/b>, ma anche <b>la responsabilit\u00e0 di aver smembrato il gruppo dei classe 2000<\/b> che il prossimo anno dovranno giocare il campionato Under 17. Al momento, restano solo nove tesserati, a cui andranno aggiunti i 2001 e altri giocatori che alla Lazio non arriveranno gratis con il rischio di essere svincolati un anno dopo alle porte della Primavera se non rendessero come sperato. E, in questo senso, rientrano i recenti contatti con Alberto Bollini, l\u2019allenatore a cui si legano gli anni d\u2019oro della Primavera della Lazio, poi proseguiti magistralmente con Inzaghi. Chiusa formalmente l\u2019esperienza con l\u2019Atalanta di Reja di cui \u00e8 stato molto pi\u00f9 di un vice, per Bollini potrebbe iniziare una terza vita nel settore giovanile della Lazio, da allenatore della Primavera ma anche da responsabile del vivaio. Non solo, nei giorni scorsi il d.s. Tare \u2013 con il placet di Lotito \u2013 ha incontrato anche gli ex laziali Tommaso Rocchi e Pasquale Foggia: entrambi dovrebbero (con compiti diversi) entrare a far parte del settore giovanile.\u00a0<b>Del nome di Lensen, neanche l\u2019ombra<\/b><b>.<\/b><\/p>\n<p>Intervenendo ai microfoni della radio ufficiale del club capitolino <b>Lazio Style Radio\u00a0<\/b>l\u2019interessato ha tracciato un bilancio ben pi\u00f9 lusinghiero di quello di Lotito sui campionati giocati dalle giovanili biancocelesti : \u201cE\u2019 stato un anno di cambiamento e adesso va molto meglio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una nuova organizzazione, ma soprattutto perch\u00e9 \u00e8 cambiata la mentalit\u00e0 sia dentro il campo che fuori. Ne sono felice e posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi. Crescita o risultati? La Lazio \u00e8 una societ\u00e0 professionistica quindi sono importanti i risultati, ma lo \u00e8 molto di pi\u00f9 la crescita e lo sviluppo del giocatore. Le squadre formate dai ragazzi classe 2005 fino ad arrivare ai 2002 sono impressionanti, ma in questa stagione tutti i gruppi sono cresciuti. Una delle caratteristiche fondamentali del mioprogetto firmato \u00e8 stata quella di far giocare ragazzi sotto et\u00e0 e lo hanno testimoniato in pieno il gruppo dell\u2019<b>Under 17 <\/b>giocando per met\u00e0 rosa con ragazzi classe <b>2000<\/b> (spesso aggregato anche <b>Armini<\/b> <b>2001<\/b>), nell\u2019Under 15 stavano in pianta stabile giocatori classe 2002, mentre nel finale di stagione hanno trovato spazio in Primavera ragazzi classe \u201999 (Spiezio, Miceli e Rezzi hanno esordito).<\/p>\n<p>Proprio il numero uno del settore giovanile biancoceleste ne ha parlato diffusamente a riguardo: \u201cE\u2019 un nostro motivo di vanto, <b>sicuramente \u00e8 importante lo sviluppo di tutte le squadre, ma per me \u00e8 fondamentale formare in ogni gruppo almeno un giocatore per poterlo far arrivare in prima squadra<\/b>. Nella prossima stagione se verr\u00f2 confermato punteremo a mettere in Primavera almeno due, tre elementi classe 2000, cos\u00ec come qualche 2001 si ritrover\u00e0 nel campionato Under 17. <b>Lo sviluppo individuale di ogni giocatore \u00e8 importante anche solo se ci fosse la possibilit\u00e0 di poter far arrivare uno o due giocatori nella nostra prima squadra<\/b>. Ho un contratto di cinque anni e per adesso posso ritenermi soddisfatto nell\u2019aver cambiato la mentalit\u00e0 e per aver migliorato l\u2019organizzazione, intanto lavoriamo per far crescere i ragazzi e portarli nella massima serie\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-390232","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/390232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=390232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/390232\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=390232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=390232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=390232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}