{"id":390117,"date":"2016-08-05T14:30:41","date_gmt":"2016-08-05T12:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=390117"},"modified":"2016-08-05T14:30:41","modified_gmt":"2016-08-05T12:30:41","slug":"napoleone-ad-albergo-pellegrini-ad-rsa-la-storia-palazzo-spinola-ora-fatiscente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/08\/napoleone-ad-albergo-pellegrini-ad-rsa-la-storia-palazzo-spinola-ora-fatiscente\/","title":{"rendered":"Da Napoleone ad albergo per pellegrini ad Rsa, la storia di Palazzo Spinola ora fatiscente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Taggia<\/strong>. Napoleone Bonaparte ci soggiorn\u00f2 nel 1820 per tre giorni. Arrivava dalla Francia e si concesse una pausa di riposo prima di proseguire per Genova. Palazzo Spinola, realizzato nel \u2018700, \u00e8 sempre stato al centro di interessi economici e politici anche importanti. Come quella volta che arriv\u00f2 un alto prelato da Roma per mettere il sigillo ad un\u2019operazione immobiliare di grande rilevanza: un albergo per i pellegrini in arrivo a Taggia per ammirare la Madonna miracolosa del paese.Ma quel progetto ben presto svan\u00ec per finire nel cassetto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_484\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_484\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dalla famiglia Vivaldi la storica dimora ai piedi della Valle Argentina venne venduta per 3 miliardi e mezzo di vecchie lire. Una montagna di soldi per farne cosa? Anni fa ecco che il Cammino, diventato proprietario dell\u2019edificio elabor\u00f2 un progetto. Si dovevano realizzare una Rsa, un parcheggio interrato, un parcheggio accanto all\u2019immobile, un\u2019area giochi per bambini e un\u2019area verde. In giunta prima e in consiglio dopo venne approvata la variante di destinazione d\u2019uso. Arrivarono anche i documenti per iniziare a muovere la prima pala, ma con attenzione: quel luogo \u00e8 sotto osservazione dalla Soprintendenza e non si pu\u00f2 toccare granch\u00e9. Se si realizza qualcosa lo si deve fare con scrupolo. Il progetto venne ritenuto autorevole tanto che dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione arrivarono approvazioni e soldi. Tanti soldi. Il complesso oggi, 5 agosto 2016, a distanza di anni \u00e8 fatiscente e aggiunge un altro doloroso capitolo ad una storia che sembra non avere fine. \u201cUn bel pugno nello stomaco per noi e per i cittadini \u2013 esclama Roberto Orengo, assessore della giunta Genduso che ha ereditato non l\u2019immobile, ma la pratica di Palazzo Spinola \u2013 In tutta questa vicenda giudiziaria siamo parte lesa perch\u00e9 quella struttura \u00e8 diventata fantasma e di operai al lavoro in questi anni non ne abbiamo visto neppure uno\u201d.<\/p>\n<p>Completamente fantasma \u00e8 improprio dirlo. Dopo la visita di Napoleone, i soggiorni marini della famiglia Vivaldi, negli anni scorsi sono arrivati anche i \u201csenzatetto\u201d che l\u00ec avevano trovato un rifugio. Qualche anno fa scoppi\u00f2 un incendio. Dopo tre ore di intervento i pompieri riuscirono ad avere la meglio e spensero le fiamme che si erano\u00a0sviluppate all\u2019interno di un magazzino abbandonato proprio sotto Palazzo Spinola. \u201cUn\u2019idea per l\u2019utilizzo consapevole dell\u2019immobile c\u2019era: un centro per il risveglio per pazienti in coma \u2013 dice Roberto Orengo \u2013 Ma anche quel progetto ben presto \u00e8 stato abbandonato e noi abbiamo le mani legate perch\u00e9 la propriet\u00e0, sia chiaro, non \u00e8 pubblica, ma privata\u201d.<\/p>\n<p>E oggi assessore? \u201cNel cuore di Taggia c\u2019\u00e8 un immobile abbandonato, crollano i cornicioni tanto che l\u2019ufficio patrimonio ha intimato la sua messa in sicurezza. Ci sono ponteggi che insistono sul suo pubblico e ovunque regna solo degrado. Insomma un bel pugno nello stomaco che Taggia non si merita\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;assessore Orengo: &#8220;Comune parte lesa per quel pugno nello stomaco nel cuore del paese. 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