{"id":389865,"date":"2016-08-02T13:21:27","date_gmt":"2016-08-02T11:21:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=389865"},"modified":"2016-08-02T13:23:37","modified_gmt":"2016-08-02T11:23:37","slug":"mister-morgia-un-emblema-del-calcio-genuino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/08\/mister-morgia-un-emblema-del-calcio-genuino\/","title":{"rendered":"Mister Morgia un emblema del calcio genuino"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>L\u2019Aquila Calcio ha presentato alla stampa e alla citt\u00e0 il nuovo allenatore. Si tratta di Massimo Morgia (ex responsabile dell\u2019area tecnica del RapalloBogliasco), che 65 anni, nato a Roma, dal 1990 quasi esclusivamente ha fatto la sponda tra la C1 e la C2. Il risultato migliore l\u2019ha conseguito col Palermo in C1 dove fu chiamato nel 98\u2032 dopo la conquista della stessa serie col Marsala, piazzandosi al secondo posto. Prima della scorsa stagione, in cui non ha allenato, ha conquistato due primi posti in serie D, prima con la Pistoiese poi col Siena.<\/p>\n<p>Morgia ha esordito nella sua prima intervista dicendo che si era ripromesso di non allenare pi\u00f9 fuori dalla Toscana, regione in cui vive, ma che \u00e8 voluto a venire a L\u2019Aquila perch\u00e9 l\u2019ha convinto il progetto e perch\u00e9 gli piace \u201cstare vicino a chi ha nella testa la volont\u00e0 di ricostruire, perch\u00e9 anche lui vuole ricostruirsi, trovare nuove motivazioni\u201d. Da subito l\u2019ex Siena <b>ha ribadito il suo modo di allenare coinvolgendo i giovani<\/b>: in pratica prima squadra e Juniores si alleneranno insieme in una sorta di osmosi per cui, il giocatore della prima squadra potrebbe ritrovarsi ad allenare la juniores (\u201c<b>\u00e8 successo a Pistoia<\/b>\u201c) e il giocatore Juniores andare a sostituire uno della prima squadra non disponibile. Ma in generale per Morgia, che afferma di non credere agli uomini soli al comando, \u00e8 tutto il collettivo (\u201cnon solo la squadra\u201d) che fa guadagnare, come perdere i punti.<\/p>\n<p>Insomma il neo Mister \u00e8 un innamorato del calcio, quello che \u00e8 anche un \u201cfatto sociale\u201d, che va \u201coltre il business\u201d, distorto negli ultimi tempi dal concetto di \u201cobbligo di vincere\u201d per cui si sono arrivate a fare sempre pi\u00f9 spesso cose che fanno male allo sport. Odia il calcioscommesse e l\u2019arroganza e si dice contento di poter (si spera) giocare in uno stadio senza barriere \u201cperch\u00e9 diminuisce la conflittualit\u00e0\u201d. I suoi principi insomma sono simili a quelli tanto raccontati in questi ultimi tempi per il caso \u201cIslanda\u201d agli Europei. Vediamo se finalmente si riuscir\u00e0 a far nascere sotto il Corno una grande una creatura simile a quella cresciuta sotto il vulcano. D\u2019altronde l\u2019ex Marsala e Palermo non nasconde anche le emozioni forti provate passeggiando per il centro nell\u2019Aquila dopo il terremoto. \u201cQui voglio solo giocatori che facciano dell\u2019aquilanit\u00e0 il proprio marchio di fabbrica e che abbiano voglia di giocare per questa citt\u00e0 in cerca di riscatto\u201d.<\/p>\n<p>Morgia ammette di essere sbarcato a L\u2019Aquila per vincere, non per obbligo appunto, ma per \u201cnaturale indole sportiva\u201d. Certo, \u201ccon un budget normale, non da corazzata\u201d, \u201cperch\u00e9 questa citt\u00e0 non merita la serie D\u201d. Pronto anche in caso di riammissione (\u201ccol Palermo rischiammo di vincere il campionato partendo da ripescati\u201d). Un budget che il Presidente rossobl\u00f9 Corrado Chiodi ha promesso di rimodulare in caso Lega Pro sia.<\/p>\n<p>Morgia \u00e8 un allenatore-maestro, un tecnico che fa giocare al calcio le sue squadre, che dedica molta attenzione all\u2019etica sportiva e che non ha paura di lanciare nella mischia i giovani che meritano. Sul suo profilo Facebook, fa bella mostra una foto di ragazzi pakistani che giocano a cricket sotto le Mura di Lucca. \u201cSu questo prato fino a qualche anno fa (molti) ci vedevo giocare lunghe ed interminabili partite a pallone\u2026 giovani, meno giovani e ragazzini si sfidavano senza arbitri e con porte delimitate da borsoni o paletti per ore ed ore\u2026 ora ci giocano e si divertono con entusiasmo e passione ragazzi Pakistani col loro sport preferito\u2026 <b>ci domandiamo perch\u00e9 in Italia da tempo manchino i talenti\u2026non manca la strada \u00e8 venuta meno la passione<\/b>\u201c.<\/p>\n<p>Chi ha passato intere giornate nelle piazze, nelle strade polverose, nei campetti arrangiati alla meno peggio, non pu\u00f2 che ricordare con un velo di nostalgia i tempi in cui giocare a pallone era semplicemente correre dietro un pallone, senza vincoli spazio-temporali (se non la paura di tornare a casa con le scarpe rotte e la canottiera sudata tra le urla della madre). E in quelle interminabili partite c\u2019era sempre qualcuno che, viva Dio, ce l\u2019avrebbe fatta a vestire la maglia di una squadra vera, a giocare in un campionato con l\u2019arbitro federale. Perch\u00e9 <b>quella spensieratezza aiutava a liberare il talento<\/b>.\u00a0 Oggi le partite improvvisate in campi improvvisati, dopo la scuola o nelle lunghe giornate estive, non ci sono pi\u00f9. E per tanti motivi, che non riguardano solo il calcio e lo sport ma anche la trasformazione socio-economica delle nostre citt\u00e0, dei nostri paesi.<\/p>\n<p>Oggi i ragazzini vestono pantaloncini, scarpini e magliette linde, fiammanti con il proprio nome stampato dietro gi\u00e0 a cinque-sei anni; vanno a scuola calcio e i genitori investono (troppo) emotivamente su di loro e su quella che dovrebbe essere solo una passione.<b> Il pallone, dunque, invece che divertimento diventa spesso motivo di stress<\/b>. Assurdo! Soprattutto perch\u00e9 gli adulti dovrebbero accompagnare la fantasia e l\u2019irrazionalit\u00e0 dei bambini-adolescenti, non sopprimerla. E allora il problema non sono le scuole calcio in s\u00e9, ma il modo in cui i ragazzini (e le famiglie e chi ci lavora) le vivono.<\/p>\n<p>Troppi cattivi maestri invece di lasciarli divertire in campo rimbambiscono piccoli calciatori di sei, sette, otto anni con gli schemi (gli schemi!), come se fossero gi\u00e0 Messi, Ronaldo, Higuain; troppe societ\u00e0 impostano la loro attivit\u00e0 come veri e propri allevamenti di campioncini, per trarne gloria e \u00a0soprattutto guadagni. Ma \u00e8 cos\u00ec difficile invece riportare in strutture pi\u00f9 organizzate lo spirito di quelle partitelle infinite sulla strada? A quanto pare s\u00ec, ma uno sforzo bisogna farlo, anche andando a guardare quello che succede in altri Paesi (vedi Olanda con l\u2019Ajax, tanto per fare un esempio). <b>Perch\u00e9 cos\u00ec non muore solo la passione, muore il calcio!<\/b><\/p>\n<p>Romano, classe \u201951, trapiantato in Toscana grazie al football, Morgia vive a Lucca dal \u201976 e ha sempre avuto la sua idea di calcio, sin da quando il capitano era lui. \u201cQuando giocavo, i calciatori erano di propriet\u00e0 della societ\u00e0 e quando arriv\u00f2 lo svincolo capimmo subito che sarebbe stato un vantaggio solamente per le grandi, mentre per le piccole sarebbero stati guai, cos\u00ec come per noi che perdevamo quel minimo di serenit\u00e0, anche economica. Adesso la crisi e le regole stanno affossando lo sport di base e la Lega Pro ne sta pagando le conseguenze, con <b>squadre che preferiscono disfarsi di giocatori di categoria per prendere in prestito giovani delle primavere dei campionati maggiori, spesso stranieri, cos\u00ec non si curano i settori giovanili e non c\u2019\u00e8 ricambio generazionale\u201d<\/b>.<\/p>\n<p>\u201cFare calcio, ciononostante si pu\u00f2 ancora e se mi offrissero di guidare un vivaio, con le mie idee, partirei subito. In questo senso Pistoia ha rappresentato la realizzazione di un progetto al cento per cento, dove i ragazzi si allenavano con i pi\u00f9 grandi, dove \u00e8 stato creato un senso di appartenenza unico, riuscendo a coinvolgere l\u2019intera citt\u00e0. Una cosa \u00e8 sicura, anzi due:\u00a0<b>la prima \u00e8 che pochi addetti ai lavori fanno qualcosa per cambiare il vento; la seconda che o ci adeguiamo agli standard europei o siamo fuori\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b>\u201cAnche in altre piazza ho avuto il coraggio di credere nei giovani. <\/b>Con Anconetani, ad esempio ho iniziato ad allenare nel settore giovanile del Pisa, mentre ad Empoli, invece, ho fatto esordire un certo Vincenzo Montella che adesso fra i giovani \u00e8 uno dei migliori, come Eusebio Di Francesco. Nereo Rocco e Giacomo Losi li ritengo i maestri del passato. <b>Uomini capaci d\u2019insegnarti la vita oltre lo stop e il tiro in porta<\/b>. Corrado Orrico quello contemporaneo. Penso che il tifo peggiore si annidi tra le cravatte delle tribune e non in curva e se poi non si \u00e8 convinti basta andare a vedere i babbi e le mamme che seguono i figli per rendersene conto. Gi\u00e0 i ragazzi!\u00a0 Noi stavamo in contatto col pallone dodici ore il giorno, oggi l\u2019allenamento predilige la parte tattica e quella fisica, <b>alla fine di pallone resta un\u2019ora e poco pi\u00f9<\/b>, ma \u00e8 sulla strada che impari, negli oratori, dove sono rimasti. Evidentemente c\u2019\u00e8 qualcosa nel sistema che non funziona. <b>Eppure c\u2019\u00e8 chi ancora sa lavorare con i vivai, come Empoli e Atalanta<\/b>, o chi sa dare continuit\u00e0 al lavoro di un allenatore. Esempi? Sassuolo, Carpi, Trapani e Frosinone, non si arriva dai dilettanti per caso, ma solo con progetti ben strutturati\u201d.<\/p>\n<p>Morgia ha anche scritto un libro che ha registrato un notevole successo <b>(\u201cRicominciamo a giocare a pallone\u201d),<\/b> una panoramica sui valori del calcio basata sulla sua esperienza di calciatore prima e di allenatore poi, con aneddoti ed episodi della sua vita professionale. Nel testo viene riportato il suo pensiero sul calcio in generale e <b>su quello che si dovrebbe fare per salvaguardare questo sport che \u00e8 il pi\u00f9 bello del mondo<\/b>. I sogni hanno l\u2019aria di essere delle utopie, ma ai confini delle utopie si collocano i grandi progetti e il suo\u00a0 vede il calcio, nonostante tutto, come un insieme di valori e simboli sportivi\u201d. Il ricavato del volume \u00e8 stato destinato all\u2019onlus Apr (un organizzazione per la riabilitazione).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-389865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia","post_tag_personaggi-massimo-morgia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/389865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=389865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/389865\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=389865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=389865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=389865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}