{"id":389241,"date":"2016-07-25T12:37:40","date_gmt":"2016-07-25T10:37:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=389241"},"modified":"2016-07-25T12:46:35","modified_gmt":"2016-07-25T10:46:35","slug":"nel-finalese-progetto-pilota-recupero-delle-terre-abbandonate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/07\/nel-finalese-progetto-pilota-recupero-delle-terre-abbandonate\/","title":{"rendered":"Nel finalese il progetto pilota per il recupero delle terre abbandonate"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale L.<\/strong> L\u2019abbandono dei terreni agricoli \u00e8 uno dei principali fenomeni che caratterizza il settore agricolo della Liguria. E oggi, sia per i problemi connessi al rischio idrogeologo e di incendio, sia per le potenzialit\u00e0 che tali terreni potrebbero rappresentare in termini di posti di lavoro, \u00e8 diventato un argomento di grande interesse.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_570\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_570\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In tale contesto, nel 2014, Regione Liguria ha emanato una legge regionale (LR 4\/2014), che fra le altre cose attiva la \u201cBanca della Terra\u201d, che ha l\u2019obbiettivo di favorire processi di ricomposizione e riordino fondiario agricolo.<\/p>\n<p>Partendo da tali necessit\u00e0, peraltro fortemente presenti sul territorio del Finalese, Fondazione Cima, nella strategia de \u201cL\u2019Alt\u00aea Via del Finalese\u201d, ha avviato un progetto pilota nei comuni di Calice e Rialto, denominato proprio \u201cBanca della Terra\u201d, per individuare quei terreni, che sono stati abbandonati negli ultimi decenni, e contemporaneamente verificare se il loro recupero potrebbe avere un significato economico, oltre che di prevenzione dei rischi ambientali.  <\/p>\n<p>Il censimento \u00e8 stato realizzato in una prima battuta analizzando i dati catastali passati e l\u2019uso del suolo attuale; successivamente due giovani di questi paesi, Alessio D\u2019Almatico e Luis Murchio, che sono stati assunti tramite i buoni lavoro, hanno effettuato una ricerca in loco, anche con l\u2019aiuto delle amministrazioni comunali, per verificare le indicazioni derivanti dallo studio del catasto e lo stato di abbandono dei terreni.<\/p>\n<p>Quest\u2019operazione \u00e8 stata affiancata da un\u2019analisi effettuata tramite immagini scattate grazie ad un drone, fatto sorvolare sulle aree individuate come abbandonate. <\/p>\n<p>L\u2019incrocio di queste tre tipologie di informazioni ha consentito di individuare una metodologia replicabile su tutto il territorio del Finalese per effettuare un censimento efficace delle aree agricole abbandonate. <\/p>\n<p>\u201cIo sono di Rialto, \u2013 commenta Alessio D\u2019Almatico \u2013 che \u00e8 un paese ancora molto legato all\u2019agricoltura. Ci\u00f2 nonostante, nel corso di questo lavoro, realizzato grazie a un sistema di GPS, collegato allo Smartphone, mi sono reso conto di quante terre, in fasce diverse, sono state abbandonate e rispetto a una volta oggi ci siano differenze abissali. Dove c\u2019erano pascoli o prati o colture, ora, ci sono boschi, anche fitti, rovi o sottoboschi\u201d. <\/p>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo finale del progetto pilota Banca della Terra \u2013 commenta Luca Ferraris, vicepresidente di Fondazione Cima \u2013 \u00e8 quello di recuperare questi terreni, che potranno essere adoperati da giovani e non, che vogliono tornare all\u2019agricoltura, offrendo loro un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro.<\/p>\n<p>Esiste un iter normato dalla legge regionale da seguire, che prevede fra le altre cose la ricerca e il contatto con il reale proprietario dell\u2019appezzamento, per entrare in possesso di tali terreni, ma l\u2019obiettivo prioritario \u00e8 il recupero di queste zone, che, abbandonate oggi, saranno invase, nel corso degli anni, da specie boschive, andando ad aumentare il rischio incendio ed il rischio idrogeologico, in particolare se sono terreni \u201cterrazzati\u201d, come spesso avviene in Liguria. <\/p>\n<p>Il progetto \u201cBanca della Terra\u201d, se sar\u00e0 approvata la strategia, sar\u00e0 esteso a tutti i comuni de \u201cL\u2019Alt\u00aea Via del Finalese\u201d e del Gal Valli Savonesi, poich\u00e9 \u00e8 ritenuto uno dei capi saldi per lo sviluppo sostenibile del territorio. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finale L. 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