{"id":388507,"date":"2016-07-14T16:41:21","date_gmt":"2016-07-14T14:41:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=388507"},"modified":"2016-07-14T18:01:02","modified_gmt":"2016-07-14T16:01:02","slug":"sentenza-corte-ue-balneari-rabbia-speranze-ora-agisca-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/07\/sentenza-corte-ue-balneari-rabbia-speranze-ora-agisca-governo\/","title":{"rendered":"Sentenza Corte UE, balneari tra rabbia e speranze: &#8220;Ora agisca il Governo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cLe organizzazioni di categoria hanno sempre sostenuto che vi sia, nel nostro Paese, demanio marittimo ben sufficiente per il rilascio di nuove concessioni demaniali. La Corte \u00e8 orientata ad assegnare al Giudice nazionale la verifica della legittimit\u00e0 della proroga. In definitiva la stessa sarebbe valida se vi sono altre aree che potrebbero essere oggetto di assegnazione: nel caso contrario (e cio\u00e8 solo se non vi siano altre aree che potrebbero essere assegnate in concessione) la stessa sarebbe illegittima\u201d. Questo il commento a caldo del Sib \u2013 Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio \u2013 sulla sentenza della Corte Europea che mette a gara le concessioni demaniali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_912\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_912\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Non ci sono solo elementi negativi nella sentenza, secondo il Sib: \u201cAltro motivo di sicuro interesse per le imprese balneari \u00e8 il riferimento che la Corte fa alla tutela del legittimo affidamento in tutti quei casi (che, nel nostro Paese, costituiscono la totalit\u00e0 delle imprese balneari) in cui \u201cal momento iniziale\u201d e cio\u00e8 al momento del rilascio della concessione demaniale marittima, sia stata osservata una procedura di pubblica evidenza\u201d.<\/p>\n<p>A tal proposito la Corte sottolinea che: \u201cCertamente l\u2019articolo 12 della direttiva consente agli Stati membri di tener conto, nello stabilire la procedura di selezione, di motivi imperativi di interesse generale, quali, in particolare, la necessit\u00e0 di tutelare il legittimo affidamento dei titolari delle autorizzazioni di modo che essi possano ammortizzare gli investimenti effettuati. Tuttavia, considerazioni di tal genere non possono giustificare una proroga automatica, qualora al momento del rilascio iniziale delle autorizzazioni non sia stata organizzata alcuna procedura di selezione\u201d.<\/p>\n<p>In definitiva la sentenza della Corte, nel negare l\u2019automaticit\u00e0 della proroga stabilisce: che, per l\u2019applicabilit\u00e0 della Bolkestein, spetta al Giudice nazionale la verifica se si tratta o meno di una risorsa limitata; ammette la tutela del legittimo affidamento delle imprese attualmente operanti se al momento del rilascio vi sia stata una pubblica evidenza. <\/p>\n<p>\u201cSu quest\u2019ultimo punto si osserva che questa circostanza \u00e8 stata osservata, nel nostro Paese, in tutti i casi di rilascio di concessioni demaniali marittime, mentre sulla cd \u201cscarsit\u00e0 della risorsa\u201d \u00e8 un dato certo che le concessioni demaniali marittime, attualmente in essere, non occupano che il trenta per cento di quelle disponibili per cui, in definitiva, la Bolkestein non sembrerebbe loro applicabile\u201d aggiunge ancora il Sib.<\/p>\n<p>\u201cDalla sentenza, in definitiva, traiamo ulteriori motivi di sostegno per le nostre rivendicazioni di tutela delle imprese attualmente operanti nell\u2019opera di riforma del settore gi\u00e0 annunciato dal Governo: sia perch\u00e9 il demanio marittimo non costituisce una risorsa limitata per cui non \u00e8 certa l\u2019applicazione della cd Bolkestein in tutti i Comuni italiani; sia perch\u00e9 vi \u00e8 l\u2019importante riconoscimento della necessit\u00e0 di tutelare il legittimo affidamento delle imprese balneari nella disciplina previgente qualora, al momento del rilascio della concessione, sia stato osservato il principio della pubblica evidenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDal punto di vista tecnico nei prossimi giorni faremo ulteriori approfondimenti sulla sentenza \u2013 afferma Riccardo Borgo, presidente del -. Da subito per\u00f2 possiamo affermare come, anche per i contenuti della sentenza stessa e delle sue importanti aperture, sia giunto il momento per l\u2019Italia di dotarsi di una seria legge di riforma dell\u2019uso del demanio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn questi giorni al Parlamento se ne stanno gettando i principi fondanti attraverso una delega al Governo. Occorre dare concretezza a questi principi e occorre farlo in temi brevi. Non ci sono pi\u00f9 motivi per ritardare l\u2019avvio della riforma e di farlo con il contributo determinante delle Regioni e delle rappresentanze delle imprese. Le 30.000 imprese che operano sul demanio lo chiedono da anni e aspettano da tempo di poter rilanciare gli investimenti e alzare ulteriormente la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 dei servizi nel rispetto di una tradizione e di una specificit\u00e0 che ha fatto del comparto balneare una delle punte di diamante del turismo italiano e che chiedono con forza gli sia riconosciuta\u201d. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/spiagge-turisti-336928.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/spiagge-turisti-336928.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/spiagge-turisti-336928.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/spiagge-turisti-336928.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/spiagge-turisti-336928.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/spiagge-turisti-336928.jpg\" alt=\"spiagge turisti\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>\u201cTuteleremo le nostre aziende. Ora chiediamo alla politica di farsi sentire in Europa perch\u00e9 non si dissolva l\u2019economia turistica nazionale insieme al lavoro di 30.000 imprese balneari italiane. Sulla non limitatezza della \u201crisorsa spiaggia\u201d, un altro dei motivi centrali della difesa dei balneari,\u201d\u2026la Corte sottolinea che spetta la giudice nazionale verificare, ai fini dell\u2019applicazione della direttiva, se le concessioni italiane debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni\u2026\u201d. Su questo aspetto apriremo un confronto con il Governo per la ripartenza del negoziato sul \u201cdoppio binario\u201d che preveda la continuit\u00e0 aziendale per le attuali imprese balneari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl pronunciamento negativo della Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, in Lussemburgo, relativa alla proroga delle concessioni demaniali marittime al 2020, rappresenta un colpo durissimo per l\u2019intero sistema turistico nazionale. Tocca adesso al governo trovare gli strumenti che consentano alle 30 mila imprese balneari italiane di proseguire la propria attivit\u00e0, garantendo gli investimenti realizzati, i livelli di occupazione e il lavoro di una vita\u201d afferma il responsabile nazionale di Cna Balneatori, Cristiano Tomei, secondo il quale la scelta della Corte \u2013 relativa a una decisione del Tar della Lombardia di prorogare al 2020 una concessione nel comprensorio bresciano dei laghi di Garda e di Idro \u2013 \u201cnon ha voluto tener conto degli importanti rilievi mossi in giudizio dai nostri legali, che avevano rappresentato le ragioni delle imprese del turismo balneare italiano, eccependo in particolare la non applicabilit\u00e0, al caso specifico, della Direttiva servizi dell\u2019Ue, meglio conosciuta come Direttiva Bolkestein\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInvece \u2013 prosegue \u2013 sulla non limitatezza della \u2018risorsa spiaggia\u2019, un altro dei motivi centrali della difesa dei balneari, la Corte sottolinea che spetta la giudice nazionale verificare, ai fini dell\u2019applicazione della direttiva, se le concessioni italiane debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni. Su questo aspetto apriremo un confronto con il governo per far ripartire il negoziato sul \u201cdoppio binario\u201d che preveda la continuit\u00e0 aziendale per le attuali imprese balneari\u201d.<\/p>\n<p>I balneatori Cna annunciano lo stato di mobilitazione della categoria e chiedono che il governo predisponga, \u201cattraverso lo strumento tipico dell\u2019urgenza, ovvero il decreto-legge, le misure che permettano ai nostri imprenditori di poter esercitare, in piena legittimit\u00e0, la propria attivit\u00e0 nelle attuali concessioni in considerazione che questo pronunciamento cade nel pieno della stagione turistica estiva\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla politica \u2013 conclude Tomei \u2013 chiediamo infine di aprire un negoziato con gli organismi comunitari, sin qui troppo timido e inefficace rispetto ai diktat di Bruxelles, che permetta a migliaia di imprese di contare su un lungo periodo di certezza nell\u2019esercizio della propria attivit\u00e0. Un obiettivo che l\u2019Italia potr\u00e0 raggiungere, valorizzando le peculiarit\u00e0 e specificit\u00e0 del nostro sistema turistico costiero, facendo fronte comune con altri Paesi dal turismo costiero simile al nostro, come Spagna, Portogallo, Grecia, Croazia, interessati quanto l\u2019Italia alla revisione della Direttiva Bolkestein in materia di servizi e favorevoli all\u2019attivit\u00e0 delle attuali imprese turistiche della balneazione\u201d. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/spiagge-281224.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/spiagge-281224.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/spiagge-281224.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/spiagge-281224.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/spiagge-281224.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/04\/spiagge-281224.jpg\" alt=\"spiagge\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>\u201cIl governo centrale deve fare sentire con forza la propria voce in sede europea, se non vogliamo mettere a rischio l\u2019intero comparto turistico, migliaia di posti di lavoro tra balneari ed indotto, e gli stessi investimenti che erano stati gi\u00e0 preventivati per la riqualificazione del litorale e delle strutture\u201d sottolinea ancora Matteo Rezzoagli, coordinatore regionale di Fiba Confesercenti.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 pi\u00f9 il tempo dei proclami in giro per l\u2019Italia, ma delle azioni concrete e presso le opportune sedi comunitarie, per ovviare ad una sentenza decisamente sfavorevole rispetto alla proroga che era stato lo stesso governo a varare \u2013 riprende Rezzoagli -. Quello che \u00e8 importante chiarire \u00e8 che il pur sacrosanto principio della libera concorrenza non pu\u00f2 non tener conto di chi lavora nel settore da decenni: si tratta per lo pi\u00f9 di piccolissime imprese a gestione familiare che, nella prospettiva di una messa all\u2019asta a livello europeo senza le opportune tutele, rischiano concretamente di essere fagocitate dalle multinazionali. Non facciamo l\u2019errore di confondere per libera concorrenza quella che, all\u2019atto pratico, rischia di essere piuttosto una porta spalancata agli speculatori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Regione fino ad oggi si \u00e8 sempre attivata in maniera molto positiva a tutela delle imprese liguri e confidiamo che a questo punto si spenda con ancora maggiore attenzione in questa direzione. Ma \u00e8 fondamentale, ribadiamo, che anche il governo nazionale faccia la sua parte presso le istituzioni europee, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si gioca la vera partita\u201d, conclude Rezzoagli.<\/p>\n<p>Grande preoccupazione anche da parte di fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari Italia Federturismo Confindustria: \u201cQuello che sta avvenendo in Italia per le concessioni demaniali ai fini turistico ricreativi \u00e8 una \u2018Suprema Ingiustizia\u2019 perch\u00e9 \u00e8 ormai noto a tutti coloro che hanno seguito questa vicenda, che le concessioni dello stesso tipo di quelle di cui stiamo parlando che si trovano in Spagna o in Portogallo hanno ottenuto trattamenti completamente diversi e sono state tutelate dai rispettivi Governi con norme a tutela del valore economico e occupazionale che queste rappresentano. Infatti, il Governo iberico ha prorogato fino a 75 anni le concessioni in scadenza nel 2018, permettendo anche di regolarizzare tutte le situazioni abusive, e il Portogallo nel 2007 ha introdotto il diritto di preferenza per il concessionario uscente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer questi Stati non sono state sollevate obiezioni di sorta, non si sono aperte procedure di infrazione, anzi: la Commissaria alla Giustizia europea Viavian Reading con un comunicato Stampa del 2012 ha fornito i crismi per Ley de Costas che sarebbe stata approvata l\u2019 anno successivo, nel 2013, con le giuste motivazioni a favore della tutela di migliaia di posti di lavoro, degli investimenti effettuati, dell\u2019 importanza economica del comparto turistico balneare per l\u2019 economia spagnola. E per l\u2019 Italia chi ha preso posizioni a Bruxelles a difesa di 30.000 aziende?\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi commenti delle organizzazioni di categoria alla sentenza sulla direttiva Bolkestein<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[17436,69245,6790],"class_list":["post-388507","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-balneari","tag-cna-balneatori","tag-sib","post_cat_citta-provincia","post_tag_personaggi-riccardo-borgo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/388507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=388507"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/388507\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=388507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=388507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=388507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}