{"id":388495,"date":"2016-07-14T15:34:43","date_gmt":"2016-07-14T13:34:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=388495"},"modified":"2016-07-14T15:38:09","modified_gmt":"2016-07-14T13:38:09","slug":"vinicio-capossela-premio-nazionale-citta-loano-la-musica-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/07\/vinicio-capossela-premio-nazionale-citta-loano-la-musica-popolare\/","title":{"rendered":"A Vinicio Capossela il &#8220;Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano&#8221; per la musica popolare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano<\/strong>. Dal 18 al 21 luglio, a Loano si alzer\u00e0 il sipario sulla dodicesima edizione del \u201cPremio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana\u201d, organizzato dall\u2019associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l\u2019assessorato al turismo e alla cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio della Regione Liguria e dell\u2019Anci.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_287\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_287\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il Premio Citt\u00e0 di Loano, sotto la direzione artistica di John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. Il festival rappresenta il coronamento di un laboratorio permanente, che registra ci\u00f2 che accade nella produzione contemporanea di musica popolare italiana. \u00c8 il momento dell\u2019incontro con il pubblico e l\u2019occasione per far conoscere le tante espressioni musicali che animano la realt\u00e0 culturale del nostro paese. L\u2019edizione 2016, racconter\u00e0 ancora una volta come vive e si rinnova, dal Nord al Sud Italia, la musica che affonda le radici nella tradizione.<\/p>\n<p>\u201cUnico in Italia, il Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana \u00e8 oggi un biglietto da visita assolutamente originale che ci differenzia da tutte le altre cittadine rivierasche \u2013 ricordano il sindaco Luigi Pignocca e l\u2019assessore al turismo e alla cultura Remo Zaccaria \u2013 L\u2019edizione 2016 del festival torna al suo format originale. A luglio, per quattro giorni, il cuore della citt\u00e0 si trasformer\u00e0 in un grande palcoscenico: si potranno incontrare i vincitori della dodicesima edizione del Premio, partecipare alle presentazioni di nuovi progetti discografici con artisti ed etichette e assistere a molti concerti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana ben si coniugano l\u2019impegno a valorizzare l\u2019espressione contemporanea della musica di radice popolare e tradizionale con la volont\u00e0 di promuovere il nostro territorio attraverso un evento unico nel suo genere. In particolare questa edizione attraverser\u00e0 alcuni dei \u2018luoghi dei Doria\u2019 con l\u2019obiettivo di sottolineare il valore del patrimonio architettonico della citt\u00e0 e in particolare del centro storico monumentale legato al periodo di dominazione della famiglia Doria. Il festival si aprir\u00e0 con il concerto della Compagnia Sacco nell\u2019Oratorio N.S. Rosario (Cappe Turchine) edificata nel 1660-1661 con il sostegno di Andrea II Doria Marchese di Torriglia e si chiuder\u00e0 nell\u2019Arena Estiva Giardino del Principe, splendida cornice degli eventi loanesi, un tempo sede dei giardini del Palazzo Doria. Auguriamo al pubblico di trascorrere piacevoli serate in compagnia delle sonorit\u00e0 pi\u00f9 coinvolgenti che la musica popolare italiana pu\u00f2 regalare\u201d.<\/p>\n<p>Il direttore artistico John Vignola e l\u2019associazione Compagnia dei Curiosi aggiungono: \u201cIl Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana anche quest\u2019anno racconta vicende lontane fra di loro, ma estremamente coerenti con la nostra idea di cultura popolare, di suoni e storie che uniscono tradizioni diverse, accomunate per\u00f2 dalla forza viva con cui, oggi, portano avanti il loro percorso. Dalla esibizione di Vinicio Capossela, che con le sue \u2018Canzoni della Cupa\u2019 ha segnato un importante traguardo artistico, ispirandosi direttamente a un territorio (l\u2019Alta Irpinia) e a un canzoniere (quello di Matteo Salvatore o di Otello Profazio) precisi e nello stesso tempo fuori da canoni o da modelli rigidi e definitivi, al concerto di Filippo Gambetta, che ha vinto il nostro Premio per la miglior produzione discografica del 2015, ci sembra di poter affermare con serenit\u00e0 che l\u2019attenzione per la musica popolare attualmente \u00e8 parecchio viva, pure al di fuori delle situazioni pi\u00f9 prevedibili\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI nostri incontri pomeridiani, i Premi alla carriera e alla realt\u00e0 culturale di cui si d\u00e0 conto qui di seguito e la presenza sul territorio, che la settimana del festival inquadra, ma che dura tutto l\u2019anno, dalla ricerca dei temi al coinvolgimento costante di un folto gruppo di addetti ai lavori, spiegano pi\u00f9 di tante altre parole la vivacit\u00e0 di una manifestazione che non si chiude con l\u2019ultima esibizione di questa edizione, ma che rilancia, con entusiasmo, la sua ricerca, verso l\u2019anno successivo\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350702.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350702.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350702.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350702.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350702.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350702.jpg\" alt=\"Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>A fare da scenografia al festival saranno il cuore monumentale della citt\u00e0 che fu dei Doria e fuori dalle antiche mura, il lungomare. Il festival si aprir\u00e0 con la Compagnia Sacco (18 luglio), formazione che nell\u2019arco dei suoi 90 anni di storia, ha attraversato gli oceani, ha volato nei cieli di mezzo mondo, allo scopo di far conoscere la bellezza del canto \u201ca bordone\u201d di Ceriana. Nell\u2019Oratorio delle Cappe Turchine i cantori interpreteranno in circolo, guardandosi negli occhi, i canti eseguiti dalle confraternite di Ceriana in occasione dei riti della Settimana Santa.<\/p>\n<p>Il 19 luglio, il festival si sposter\u00e0 sul Lungomare (Spazio Culturale Orto Maccagli) per avvicinare la tradizione musicale molisana rappresentata da Giuseppe Moffa, polistrumentista che riesce a unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della sua terra al blues pi\u00f9 nero.<\/p>\n<p>Autore che privilegia la narrazione di storie appartenenti a una provincia appartata ma per niente inerte, Moffa parte dal mondo popolare del sud d\u2019Italia per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore che si esprime con la voce, la chitarra, la zampogna, mescolando ritmo e melodia con un\u2019originale e attraente combinazione di strumenti tradizionali e materiali di matrice \u201cblues\u201d, \u201cpopular\u201d e \u201cworld\u201d.<\/p>\n<p>Sempre sul lungomare, il 20 luglio, Filippo Gambetta, dopo aver ritirato il Premio Miglior Album 2015 per l\u2019album \u201cOtto Baffi\u201d, condurr\u00e0 il pubblico nel mondo del ballo tradizionale. L\u2019artista genovese si \u00e8 infatti dedicato alla composizione di musica originale per organetto confrontandosi con i ritmi e le melodie legate alle musiche tradizionali da danza. Al concerto parteciper\u00e0 la pianista e violinista canadese Emilyn Stam.<\/p>\n<p>Il festival si chiuder\u00e0 nell\u2019Arena Estiva Giardino del Principe con una produzione-evento che quest\u2019anno sar\u00e0 \u201cPolvere\u201d. Vinicio Capossela (21 luglio) torner\u00e0 a Loano per presentare il suo ultimo progetto \u201cCanzoni della Cupa\u201d (La C\u00f9pa\/Warner Music) con una formazione inedita e pensata per il Premio Citt\u00e0 di Loano.<\/p>\n<p>Il programma del festival sar\u00e0 arricchito, anche quest\u2019anno, dall\u2019iniziativa pomeridiana (ore 18.30 \u2013 Giardini Caduti di Nassiriya) il \u201cPremio Incontra\u2026\u201d. Il 18 luglio, Beppe Greppi, Davide Baglietto presenteranno l\u2019album \u201cTabulae\u201d della Compagnia Sacco di Ceriana (2016, Felmay). L\u2019incontro sar\u00e0 condotto da Ciro De Rosa. Il 19 luglio, Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli, accompagnati dalle canzoni di Gualtiero Bertelli, racconteranno i 50 anni di storia dell\u2019Istituto Ernesto De Martino con la conduzione di Enrico de Angelis. Il 20 luglio, Goffredo Plastino, Ciro De Rosa e Jacopo Tomatis, accompagnati dalla musica di Filippo Gambetta e Emilyn Stam presenteranno il volume \u201cLa musica Folk\u201d a cura di Goffredo Plastino.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350705.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350705.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350705.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350705.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350705.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350705.jpg\" alt=\"Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano Filippo Gambetta\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Il Premio Miglior Album 2015 al disco \u201cOtto Baffi\u201d (autoproduzione) di Filippo Gambetta con la seguente motivazione: \u201cFilippo Gambetta \u00e8 uno che sa raccontare storie senza usare le parole. Ha affinato questa capacit\u00e0 nel corso degli anni. Lo ricordiamo a inizio carriera instancabile ragazzo prodigio dell\u2019organetto e lo abbiamo visto trasformarsi, nel corso del tempo, in musicista sempre pi\u00f9 articolato e totale, ma che si tiene strette le radici folk. Otto Baffi \u00e8 il suo disco pi\u00f9 intenso e lirico. Di norma un lavoro tutto strumentale evoca paesaggi, sensazioni; qui invece ogni momento porta a immaginare volti, storie, epoche che gli ascoltatori possono sagomare e reinventare a proprio piacere. E con molto piacere\u201d. (Antonio Vivaldi)<\/p>\n<p>Il riconoscimento alla migliore produzione musicale del 2015 \u00e8 stato decretato da una prestigiosa giuria composta da oltre sessanta giornalisti musicali.\u00a0La Giuria del Premio \u00e8 compost da Maurizio Agamennone, Giovanni Alcaini, Daniele Bergesio, Marco Boccitto, Loris B\u00f6hm, Michele Bovi, Raffaello Carabini, Pietro Carf\u00ec, Giordano Casiraghi, Gianni Ciaccio, Aldo Coppola Neri, Valerio Corzani, Giandomenico Curi, Enrico de Angelis, Paolo De Bernardin, Flaviano De Luca, Ciro De Rosa, Giuseppe De Trizio, Paolo Del Ry, Enrico Deregibus, Salvatore Esposito, Gerardo Ferrara, Massimo Ferro, Guido Festinese, Simona Frasca, Mario Giovannini, Jonathan Giustini, Ezio Guaitamacchi, Federico Guglielmi, Marco La Viola, Felice Liperi, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella, Giorgio Maimone, Maurizio Marino, Gigi Masciullo, Tiziano Menduto, Giorgio Meneghetti, Gaetano Menna, Marco Miconi, Beppe Montresor, Anna Nacci, Alessandro Nobis, Giancarlo Nostrini, Rosario Pantaleo, Riccardo Piaggio, Massimo Pirotta, Massimo Poggini, Ezio Riberi, Alessandro Rosa, Roberto G. Sacchi, Vincenzo Santoro, Annalisa Scarsellini, Giampiero Scazzola, Federico Scoppio, Stefano Starace, Salvatore Titolo, Jacopo Tomatis, Federico Vacalebre, Gianluca Veltri, John Vignola, Antonio Vivaldi, Enrico Zagnagnoli, Paolo Zara, Giorgio Zito.<\/p>\n<p>Assegnati dalla direzione e dall\u2019organizzazione del Premio Citt\u00e0 di Loano anche il Premio alla Carriera e il Premio alla Realt\u00e0 Culturale 2016. Il Premio alla Carriera 2016 sar\u00e0 consegnato a Gualtiero Bertelli con la seguente motivazione: \u201cVeneziano della Giudecca, Gualtiero Bertelli ha attraversato il panorama della musica di appartenenza senza mai esserne un semplice spettatore o magari un archivista di storie altrui. Le sue esperienze su disco, la collaborazione con i \u201cCantacronache\u201d, il lavoro con il \u201cNuovo Canzoniere Italiano\u201d, il suo interesse per la tradizione orale, per la musica strumentale, per la ricerca sulla lingua veneziana non si sono ma disunite da una vena personale, che rende la tradizione, pure quella familiare, un territorio vivo e assolutamente contemporaneo\u201d.<\/p>\n<p>Il Premio Realt\u00e0 Culturale 2016 sar\u00e0 consegnato all\u2019Istituto Ernesto De Martino con la seguente motivazione: \u201cSenza venire mai meno alla filosofia del suo fondatore, Gianni Bosio, e al grande studioso a cui \u00e8 dedicato, l\u2019Istituto ha attraversato cinquant\u2019anni e due citt\u00e0 (Milano e Sesto Fiorentino) raccogliendo, catalogando e divulgando con dedizione ed efficacia il canto sociale, le espressioni del movimento operaio, la cultura orale, senza innalzare nessuna barriera fra i modi in cui si tramandano e agiscono sul territorio. Non un semplice archivio ma il teatro di una ricerca che si arricchisce ancora oggi, felicemente, di nuovi documenti e considerazioni\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350704.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350704.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350704.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350704.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350704.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350704.jpg\" alt=\"Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano Compagnia Sacco\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><strong><em>Il programma<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Luned\u00ec 18 luglio 2016<\/em><br>\nore 18.30 \u2013 Giardini di Nassiriya, lungomare<br>\nIL PREMIO INCONTRA\u2026 etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali<br>\nCOMPAGNIA SACCO DI CERIANA<br>\nPresentazione dell\u2019album \u201cTabulae\u201d della Compagnia Sacco di Ceriana (2016, Felmay) con Davide Baglietto, Beppe Greppi. Conduce Ciro De Rosa<\/p>\n<p>ore 21.30 \u2013 Oratorio N.S. Rosario (Cappe Turchine), piazza Italia<br>\nCOMPAGNIA SACCO \u201cCanti della settimana santa\u201d \u2013 concerto<\/p>\n<p><em>Marted\u00ec 19 luglio 2016<\/em><br>\nore 18.30 \u2013 Giardini di Nassiriya, lungomare<br>\nIL PREMIO INCONTRA\u2026 etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali<br>\nISTITUTO ERNESTO DE MARTINO<br>\ncon Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli con accompagnati dalle canzoni di Gualtiero Bertelli<br>\nConduce Enrico de Angelis<\/p>\n<p>ore 21.30 \u2013 Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare<br>\nGIUSEPPE MOFFA \u201cDalla tradizione molisana al blues pi\u00f9 nero\u201d \u2013 concerto<br>\nConsegna del Premio Realt\u00e0 Culturale 2016 a Istituto De Martino<\/p>\n<p><em>Mercoled\u00ec 20 luglio 2016<\/em><br>\nore 18.30 \u2013 Giardini di Nassiriya, lungomare<br>\nIL PREMIO INCONTRA\u2026 etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali<br>\nPresentazione del volume \u201cLa musica Folk\u201d a cura di Goffredo Plastino<br>\ncon Goffredo Plastino, Filippo Gambetta e Emilyn Stam<br>\nConducono Ciro De Rosa e Jacopo Tomatis<\/p>\n<p>ore 21.30 \u2013 Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare<br>\nFILIPPO GAMBETTA E EMILYN STAM<br>\n\u201cMusiche tradizionali da danza: ballo folk\u201d\u2013 concerto<br>\nConsegna del Premio Miglior Album 2015 a Filippo Gambetta per l\u2019album \u201cOtto Baffi\u201d<br>\n(autoproduzione)<\/p>\n<p><em>Gioved\u00ec 21 luglio 2016<\/em><br>\nore 21.30 \u2013 Arena Estiva Giardino del Principe<br>\nVINICIO CAPOSSELA \u201cPolvere Tour\u201d \u2013 concerto<br>\nConsegna del Premio alla Carriera 2016 a Gualtiero Bertelli<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350703.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350703.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350703.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350703.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350703.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/07\/eventi-350703.jpg\" alt=\"Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><em><strong>I concerti<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Luned\u00ec 18 luglio 2016<\/em><br>\nore 21.30 \u2013 Oratorio N.S. Rosario (Cappe Turchine), piazza Italia<br>\nCOMPAGNIA SACCO<br>\n\u201cCanti della settimana santa\u201d<\/p>\n<p>Demo Martini \u2013 prima voce;\u00a0Giovanni Martini \u2013 seconda voce;\u00a0Mirco Soldano \u2013 seconda voce;\u00a0Daniele Di Francesco \u2013 seconda voce;\u00a0Alberto Lupi, Rino Lanteri e Matteo Lupi \u2013 bassi.<\/p>\n<p>La \u201cCompagnia Sacco\u201d di Ceriana \u00e8 nata nel 1926 su iniziativa di un gruppo di amici e cantori legati alle tradizioni del paese. Nell\u2019arco dei suoi 90 anni di storia, ha attraversato gli oceani, ha volato nei cieli di mezzo mondo, ha attraversato le strade di decine di paesi e citt\u00e0, allo scopo di far conoscere a gente di pi\u00f9 svariate culture e lingue la bellezza del canto \u201ca bordone\u201d di Ceriana.\u00a0Anche se una informale formazione fu registrata da Alan Lomax nel 1954, la storia della \u201cSacco\u201d si apre ufficialmente con l\u2019esordio al Piccolo Teatro di Milano del 1966\/67 per Ronconi, Leydi e Strehler in occasione di una grande rassegna di canto tradizionale. Da quel lontano 1966, la \u201cSacco\u201d ha intrapreso un percorso di successi, di incontri e di scambi anche con altri sodalizi della tradizione popolare. Da citare il viaggio negli Stati Uniti del 1975, i concerti nelle principali capitali europee. Le tourn\u00e9e in Serbia, Tunisia e Lituania. Nella tradizione vocale di Ceriana c\u2019\u00e8 la forte presenza del bordone, voce che crea una struttura di basso continuo. Secondo la tradizione il canto \u00e8 introdotto dal baritono (seconda voce) al quale si unisce la voce del tenore (prima voce) pi\u00f9 alta e acuta. I bassi accompagnano e sostengono i solisti. Il gruppo canta senza un maestro e in circolo, perch\u00e9 gli uomini devono guardarsi negli occhi come nelle osterie, durante gli incontri di festa, ma anche per un motivo molto pratico legato agli attacchi dei testi e delle armonie.\u00a0Il nome della Compagnia si ispira alla bisaccia (sacco) che i contadini portavano sulle loro spalle andando al lavoro e nella quale era custodito il cibo e il vino per il pranzo quotidiano.\u00a0Nel corso della serata si potranno ascoltare i canti eseguiti dalle confraternite di Ceriana in occasione dei riti della Settimana Santa.<\/p>\n<p><em>Marted\u00ec 19 luglio 2016<\/em><br>\nore 21.30 \u2013 Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare<br>\nGiuseppe Moffa<br>\n\u201cDalla tradizione molisana al blues pi\u00f9 nero\u201d<\/p>\n<p>Giuseppe Moffa: voce, chitarre, zampogna;\u00a0Primiano di Biase: pianoforte e organo Hammond;\u00a0Domenico Mancini: violino;\u00a0Guerino Taresco: contrabbasso;\u00a0Simone Talone: percussioni.<\/p>\n<p>Giuseppe Moffa \u00e8 un polistrumentista molisano capace di unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della sua terra al blues pi\u00f9 nero. \u00c8 un sorprendente autore di canzoni orientate da una cifra narrativa costantemente irridente e da una grande attenzione ai frammenti emotivi di esperienze periferiche. La scrittura dei testi privilegia la narrazione di storie appartenenti a una provincia appartata ma non inerte ed \u00e8 riconducibile alla poetica e all\u2019etica della \u201cpaesologia\u201d. Il suo ultimo progetto musicale Terribilmente demod\u00e9 propone oltre a brani tradizionali molisani, canzoni originali scritte in italiano e in dialetto. Il mondo popolare meridionale \u00e8 il punto di partenza di questo viaggio alla scoperta della sensibilit\u00e0 e del sentire del cantautore che si esprime usando voce, chitarra, zampogna, mescolando ritmo e melodia con precisione accademica. L\u2019orchestrazione delle canzoni \u00e8 realizzata attraverso un\u2019originale e attraente combinazione di strumenti tradizionali e materiali di matrice blues, \u201cpopular\u201d e world. Dalla musica classica al blues al jazz, ogni genere musicale trova una forma nel suo repertorio.<\/p>\n<p>Moffa fa il suo esordio discografico nel giugno del 2010 con l\u2019album \u201cNon investo in beni immobili\u201d, lavoro che contiene quattordici brani che rappresentano una nuova espressione di musica popolare italiana in cui la tradizione si arricchisce di sonorit\u00e0 \u201caltre\u201d, pur restando legata alla ricerca etnomusicologica. Due anni dopo fonda la Zampognorchestra, un singolare quartetto di zampogne con le quali spazia dal rock alla musica classica. \u201cBag to the future\u201d \u00e8 il disco d\u2019esordio del gruppo di cui Giuseppe Moffa scrive la maggior parte delle composizioni e delle orchestrazioni. La Zampognorchestra colleziona numerose esperienze tra le quali i concerti con Hevia e la collaborazione in Corsica con Toni Casalonga e A Cumpagnia sulla polifonia e le musiche tradizionali corse. Nel maggio del 2015 esce \u201cTerribilmente Demod\u00e8\u201d. L\u2019album vince il premio \u201cDi Canti e di Storie\u201d istituito dalla Squilibri Editore e si classifica tra i primi cinque candidati alla Targa Tenco nella categoria \u201cMiglior disco in dialetto 2015\u201d.<\/p>\n<p><em>Mercoled\u00ec 20 luglio 2016<\/em><br>\nore 21.30 \u2013 Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare<br>\nFilippo Gambetta e Emilyn Stam<br>\n\u201cMusiche tradizionali da danza: ballo folk\u201d<\/p>\n<p>Filippo Gambetta presenter\u00e0 il suo ultimo album Otto Baffi, vincitore del Premio Miglior Album 2015. \u201cIl disco nasce dall\u2019idea di comporre nuove melodie per l\u2019organetto in sol \/ do a due file \/ otto bassi, partendo da ritmi e melodie legate alle musiche tradizionali da danza. Le dodici tracce del disco sono composizioni originali nate perlopi\u00f9 nell\u2019autunno 2014.\u00a0L\u2019organetto a due file \/ otto bassi \u00e8 lo strumento da cui molti organettisti, me compreso, muovono i primi passi prima di confrontarsi con modelli che ampliano le possibilit\u00e0 cromatiche dello strumento. L\u2019otto bassi \u00e8 anche il tipo di organetto pi\u00f9 diffuso in Europa e trova nel repertorio da danza uno dei luoghi espressivi a s\u00e9 pi\u00f9 consoni.\u201d<\/p>\n<p>Filippo Gambetta si dedica alla composizione di musica originale per l\u2019organetto diatonico oltre a studiare e a proporre repertori specifici come la musica tradizionale irlandese e nord italiana; collabora inoltre con artisti e gruppi le cui visioni musicali vanno oltre l\u2019universo propriamente folk. \u201cStria\u201d, \u201cPria Goaea\u201d, \u201cAndirivieni\u201d e \u201cOtto Baffi\u201d sono gli album nei quali Filippo ha inciso propria musica per organetto. In solo, duo e con il Filippo Gambetta Trio, l\u2019organettista genovese ha suonato in alcuni dei festival folk pi\u00f9 importanti del mondo come l\u2019Edmonton Folk Festival, il Vancouver Folk Music Festival, il Kaustinen Folk Music Festival, il Bruxelles Folk Festival. Oliver Schroer, Jaron Freeman Fox, Gioele Dix, Gabriele Mirabassi, Riccardo Tesi, Jean Michel Veillon e Nuala Kennedy sono alcuni degli artisti con cui Filippo ha collaborato negli ultimi anni. Attualmente membro dei progetti Liguriani (band ligure con cui Filippo tiene da oltre dieci anni numerosi concerti in tutta Europa) e Choco Choro. Filippo Gambetta porta anche avanti una intensa attivit\u00e0 didattica, che lo ha portato ad insegnare in importanti camp tra Italia, Belgio, Spagna e Francia.<\/p>\n<p>Emilyn Stam proviene dal Canada occidentale e vive attualmente a Toronto. Violinista, pianista e fisarmonicista, fa attualmente parte di numerosi gruppi folk tra cui la Lemon Bucket Orkestra, la band Shoeless e il progetto T\u00e9 (balfolk europeo). Allieva e collaboratrice del violinista e compositore Oliver Schroer, ha realizzato cinque album e registrato in pi\u00f9 di venti dischi in qualit\u00e0 di ospite, tra cui \u201cConfabulation\u201d di David Woodhead, \u201cSmithers\u201d di Oliver Schroer e \u201cManic Almanac, Slow Mobius\u201d di Jaron Freeman-Fox. Il suo disco \u201cEh?!\u201d (con Anne Lederman e James Stephens) \u00e8 stato nominato ai Canadian Folk Music Awards. Collabora con i musicisti di Toronto Charles James, Matt Maclean e John David Williams. La sua musica combina con personalit\u00e0 le sonorit\u00e0 delle musiche tradizionali con la raffinatezza della musica classica e la libert\u00e0 e l\u2019apertura del jazz. Insieme a Filippo Gambetta presenta il disco \u201cOtto Baffi\u201d durante la primavera e l\u2019estate del 2016.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2011\/02\/vinicio-capossela-7903.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2011\/02\/vinicio-capossela-7903.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2011\/02\/vinicio-capossela-7903.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2011\/02\/vinicio-capossela-7903.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2011\/02\/vinicio-capossela-7903.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2011\/02\/vinicio-capossela-7903.jpg\" alt=\"Vinicio Capossela\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><em>La produzione<\/em><\/p>\n<p><em>Gioved\u00ec 21 luglio 2016<\/em><br>\nore 21.30 \u2013 Arena Estiva Giardino del Principe<br>\nVinicio Capossela<br>\n\u201cPolvere Tour\u201d<\/p>\n<p>formazione inedita e pensata per il Premio Citt\u00e0 di Loano:\u00a0Glauco Zuppiroli (contrabbasso);\u00a0Mirco Mariani (batteria);\u00a0Alessandro \u201cAsso\u201d Stefana (chitarre);\u00a0Giovannangelo De Gennaro (flauti e percussioni);\u00a0Sergio Palencia (tromba);\u00a0Angelo Mancini (tromba).<\/p>\n<p>\u201cPolvere\u201d \u00e8 la prima parte della tourn\u00e9e con cui Vinicio Capossela presenta il suo ultimo album \u201cCanzoni della Cupa\u201d (La C\u00f9pa\/Warner Music). Il tour dell\u2019artista cos\u00ec come il disco \u00e8 diviso in due, un lato \u00e8 esposto al sole e uno all\u2019ombra. \u201cPolvere\u201d \u00e8 \u201cil lato esposto al sole, il lato che dissecca, che asciuga al vento. Il lato della ristoccia riarsa, su cui il grano \u00e8 stato mietuto. Il lato del lavoro costato quel grano. Il lato del sudore e dello sfruttamento di quel lavoro\u201d e si combina con la stagione estiva. \u201cOmbra\u201d trover\u00e0 il suo ideale spazio nei teatri, dove approder\u00e0 nell\u2019autunno\/inverno.<\/p>\n<p>Vinicio Capossela con il suo ultimo progetto musicale si immerge nella tradizione popolare per riscriverla. Dall\u2019incontro con Matteo Salvatore \u2013 che a Loano nel 2005 ha fatto il suo ultimo concerto, ricevendo il Premio alla Carriera \u2013 parte il viaggio tra i suoni e le storie di un mondo antico.<\/p>\n<p>\u201cA questo mondo attingono queste canzoni. Un mondo folclorico, rurale, mitico e mitologico, a cui ho cercato di dare voce affidandomi all\u2019opera preesistente di un cantore come Matteo Salvatore, e poi al patrimonio delle canzoni di paese, e soprattutto a quel grande bacino che racchiude la saga epica della comunit\u00e0, quello dei sonetti, i versi in rima, mai scritti, che si cantano uniti, affastellando le voci. E altri ancora ne ho trovati dentro di me, a lungo cercando tra i gradini, i vicoli, i rovi e le terre.<\/p>\n<p>Tutti insieme, affastellati negli anni come fascine da fuoco, sono diventate le Canzoni della Cupa. Canzoni che mi hanno dato calore e radice, paura e conforto.\u00a0Non c\u2019\u00e8 nulla di rassicurante nella musica folk, affermava Dylan. Ed \u00e8 vero. Sono canzoni in cui l\u2019uomo \u00e8 esposto alle forze della terra, alle sue radici che avviluppano e strangolano, ai suoi rovi che infliggono ferite, alle forze della notte, ai dirupi di una natura crudele e arcana, allo sfruttamento e alla sopraffazione dell\u2019uomo sull\u2019altro uomo. Che espongono alle malizie umane, alla crudelt\u00e0 delle piccole comunit\u00e0. Musiche che non lasciano fuori dalla porta il lutto, la separazione e il dolore. Che non pongono limiti alla Festa, all\u2019abbondanza dissipatoria che sconfina nella morte. Ma sono anche canti che ricompongono un rapporto tra cielo e terra, condizione in cui spesso stiamo sospesi incoscienti, inconsapevoli, come sonnambuli. Che ci fanno ancora sentire freddo, emozione, desiderio, paura, senso dell\u2019avventura, euforia, lutto e morte. Che ci dicono di appartenere a un mondo pi\u00f9 vecchio di noi, a cui la Storia cambia volto e superficie, ma che resiste, e ci ricorda di essere solo uomini sulla terra nuda\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Il premio incontra\u2026 etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Luned\u00ec 18 luglio 2016<\/em><br>\nore 18.30 \u2013 Giardini di Nassiriya, lungomare<br>\nCompagnia Sacco di Ceriana<br>\nPresentazione dell\u2019album \u201cTabulae\u201d della Compagnia Sacco di Ceriana (2016, Felmay) con Davide Baglietto, Beppe Greppi<br>\nConduce Ciro De Rosa<\/p>\n<p>La Compagnia Sacco presenta in questo album la raccolta completa dei canti eseguiti dalle confraternite di Ceriana in occasione dei riti della Settimana Santa.Le confraternite fioriscono nel Ponente Ligure gi\u00e0 alla fine del 1200, quando numerosi gruppi di penitenti si muovono per il primo Giubileo. Per l\u2019anno Santo indetto da Bonifacio IX nel 1400, molti uomini appartenenti al movimento laicale dei bianchi, con indosso una cappa bianca e incappucciati, passarono per tutta la Liguria diretti a Roma. Nel Seicento nacque la Compagnia della Misericordia per assistere i condannati a morte e sotto l\u2019esempio di questa, sorsero confraternite votate all\u2019assistenza ospedaliera. Le confraternite hanno costituito, nel passato, la vera spina dorsale delle tradizioni ecclesiali della Liguria: a Ceriana ancora oggi sono attive tre confraternite ed una compagnia.\u00a0Esse si distinguono per il colore della cappa o della mantellina (\u201cu tabarin\u201d).<\/p>\n<p>Santa Caterina d\u2019Alessandria, confraternita dei rossi, \u00e8 la pi\u00f9 antica. La confraternita della Visitazione di Maria si distingue per il colore azzurro, mentre i confratelli di Santa Marta portano una mantella verde sulla cappa bianca. I \u201cneri\u201d della Misericordia sono invece gli unici ad indossare una cappa nera. Nel ricco panorama di canti tradizionali polifonici di Ceriana, i canti della Settimana Santa assumono una valenza speciale: sono intonati dai confratelli il Gioved\u00ec e Venerd\u00ec Santo. Il Miserere \u00e8 canto processionale e viene eseguito dalle confraternite anche all\u2019esterno della Chiesa Parrocchiale, durante la suggestiva processione \u201cdegli angioletti\u201d del Venerd\u00ec Santo. Nel corso dei secoli hanno operato anche altre associazioni o congregazioni, quella delle Madri Cristiane custodisce tuttora il repertorio dei canti e degli uffici della Beata Vergine da cui \u00e8 tratto il canto \u201cQuasi Cedrus\u201d.\u00a0Patrimonio condiviso di tutta la comunit\u00e0 di uomini e donne di Ceriana \u00e8 invece \u201cLauda da Madona da Vila\u201d il canto per la Vergine Maria, eseguito sul sagrato del Santuario della Madonna della Villa in occasione della Festa della Nativit\u00e0 dell\u20198 Settembre.<\/p>\n<p><em>Marted\u00ec 19 luglio 2016<\/em><br>\nore 18.30 \u2013 Giardini di Nassiriya, lungomare<br>\nIstituto Ernesto De Martino<br>\ncon Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli, accompagnati dalle canzoni di Gualtiero Bertelli<br>\nConduce Enrico de Angelis<\/p>\n<p>Nel gennaio del 1966, a Milano, Gianni Bosio, storico e ricercatore del movimento operaio che nel 1953 diede nuova vita alle Edizioni Avanti!, fond\u00f2 con Alberto Mario Cirese l\u2019Istituto Ernesto de Martino \u201cper la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario\u201d. Il primo luglio 1966 l\u2019Istituto divenne operativo e Gianni Bosio affid\u00f2 a Franco Coggiola l\u2019incarico di curatore dell\u2019Istituto stesso. Dopo la morte di Bosio (21 agosto 1971), nel 1972 l\u2019Istituto Ernesto de Martino divenne l\u2019Associazione Istituto Ernesto de Martino, presieduta da Clara Longhini fino al 1980 quando la carica pass\u00f2 a Franco Coggiola. A seguire ricoprirono il ruolo di presidente Ivan Della Mea e Stefano Arrighetti. L\u2019Istituto \u00e8 un archivio sonoro specializzato, in cui sono confluiti e confluiscono i risultati delle ricerche sul campo di numerosi studiosi del mondo popolare e proletario, fissati in oltre 6000 nastri magnetici per un totale complessivo di circa 15000 ore di registrazione. L\u2019Istituto ha raccolto materiali di carattere musicale (canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni popolari), testimonianze sui momenti pi\u00f9 significativi della storia del movimento operaio, biografie di militanti, registrazioni di manifestazioni sindacali e politiche, ordinati in un archivio specializzato per la conservazione, la catalogazione e lo studio delle forme di espressivit\u00e0 orale, con annessa biblioteca, videoteca e filmoteca.L\u2019Istituto Ernesto de Martino non \u00e8 stato e non \u00e8 solo un archivio: \u00e8 stato ed \u00e8 soprattutto un punto di raccordo tra interessi storici, socio-storici, antropologici ed etnomusicologici, un luogo di ricerca, di valorizzazione della cultura orale e del canto sociale vecchio e nuovo.<\/p>\n<p>Gualtiero Bertelli\u00a0Nasce a Venezia, nell\u2019isola della Giudecca, il 16 febbraio 1944.La musica \u00e8 passione diffusa in famiglia e Gualtiero \u00e8 avviato allo studio della fisarmonica all\u2019et\u00e0 di cinque anni. Non ha ancora raggiunto l\u2019et\u00e0 di sette anni che gi\u00e0 si esibisce come solista nel complesso di fisarmoniche del suo maestro. Alla fine degli anni Cinquanta vive la sua stagione del rock e successivamente della canzone d\u2019autore, fondando due gruppi musicali che lo vedono attivo fino al 1963. \u00c8 questa la palestra nella quale si forma come cantante e autore.<\/p>\n<p>In questo periodo Gualtiero prende parte alla vita politica e culturale della sua citt\u00e0 e viene in contatto con pubblicazioni discografiche, musicisti e ricercatori che si occupano di canto sociale. In particolare, grazie all\u2019amicizia con il musicista Luigi Nono, incontra Sergio Liberovici di Cantacronache, occasione che prepara la svolta nell\u2019attivit\u00e0 musicale di Gualtiero Bertelli.<br>\nIn quegli anni la ricerca demografica e in particolare sul canto storico\/politico si coniuga con l\u2019attivit\u00e0 di autori, come Fausto Amodei e Ivan Della Mea, che con le loro nuove canzoni raccontano la realt\u00e0 urbana che si sta sviluppando a Torino, a Roma, un po\u2019 ovunque nel nostro paese. Su questa strada si colloca il lavoro di Gualtiero dal 1963 in poi, preparandosi all\u2019inevitabile, e atteso, contatto con il Nuovo Canzoniere Italiano, fondato da Gianni Bosio e Roberto Leydi attorno al quale si concretizzano tutte queste esperienze.<\/p>\n<p>L\u2019occasione per questo contatto \u00e8 offerta da un incontro che oggi non \u00e8 esagerato definire storico, anche se allora non se ne aveva la percezione, quello tra Gualtiero e Luisa Ronchini.<br>\n\u00c8 il 1964, nasce il Canzoniere Popolare Veneto e con questo si sviluppa la ricerca sulla canzone popolare veneziana e la composizione di nuove canzoni. Dal 1965 Bertelli prende parte all\u2019attivit\u00e0 del Nuovo Canzoniere Italiano e entra a far parte del gruppo di nuovi autori quali Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli e successivamente molti altri. Nello stesso anno realizza il disco \u201c\u2019Sta bruta guera che no xe finia\u201d, prima di una serie ricca di incisioni. Partecipa ai due folk festival internazionali di Torino (nel 1965 e nel 1966) e a innumerevoli concerti. Nel 1972 fonda il Nuovo Canzoniere Veneto che, con due formazioni diverse, \u00e8 attivo fino al 1980.<\/p>\n<p>Dopo una pausa di alcuni anni, nel 1987 Bertelli torna all\u2019attivit\u00e0 musicale con la pubblicazione del LP \u201cBarche de carta\u201d. La canzone che d\u00e0 il titolo all\u2019album \u00e8 stata premiata con la Targa Tenco quale miglior composizione in dialetto dell\u2019anno. Nel 2002 Bertelli pubblica il CD live \u201cQuando la luna a mezzogiorno\u201d accompagnato dal pianista Paolo Favorido e da allora riprende in pieno l\u2019attivit\u00e0 musicale e teatrale, fondando anche La Compagnia delle Acque, un gruppo di cantanti e musicisti con il quale incide dei CD legati ai numerosi spettacoli sino ad oggi realizzati.<\/p>\n<p><em>Mercoled\u00ec 20 luglio 2016<\/em><br>\nore 18.30 \u2013 Giardini di Nassiriya, lungomare<br>\nPresentazione del volume \u201cLa musica Folk\u201d (2016, Il Saggiatore) a cura di Goffredo Plastino<br>\ncon Goffredo Plastino, Filippo Gambetta e Emilyn Stam<br>\nConducono Ciro De Rosa e Jacopo Tomatis<\/p>\n<p>Il folk music revival degli anni Sessanta e Settanta \u00e8 stato uno dei processi culturali pi\u00f9 intensi e fertili nella storia d\u2019Italia. Promosso e rappresentato tra gli altri dal Nuovo Canzoniere Italiano, dall\u2019Almanacco Popolare, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, dal Canzoniere del Lazio, teorizzato da studiosi come Roberto Leydi, Gianni Bosio, Michele Straniero e Diego Carpitella, fu un movimento capace di conciliare ricerca etnomusicologica, istanze di protesta, tradizioni musicali, interpretazioni e reinvenzioni. Il revival italiano, per\u00f2, non si \u00e8 concluso con quello straordinario ventennio: contrariamente alla tesi dominante, continua a essere un fenomeno di grande dinamismo.<\/p>\n<p>In quest\u2019opera monumentale Goffredo Plastino ha raccolto documenti, saggi, interviste, approfondimenti che riflettono la ricchezza, la complessit\u00e0 e le tante controversie di questa vicenda musicale e intellettuale. Il libro restituisce ai lettori il dibattito su spettacoli memorabili come Bella Ciao, sul Folk Festival di Torino e su trasmissioni televisive come \u201cAdesso musica\u201d e \u201cCanzonissima\u201d; ripercorre le scelte artistiche, ideologiche ed esecutive dei grandi protagonisti storici \u2013 Caterina Bueno, Giovanna Marini, Eugenio Bennato, Antonio Infantino, Otello Profazio, Riccardo Tesi, e gruppi quali il Gruppo Padano di Piadena, Cantovivo o E\u2019 Zezi di Pomigliano d\u2019Arco \u2013, per giungere fino all\u2019attuale revival di danze tradizionali come la pizzica e la tammurriata, o di strumenti musicali come l\u2019organetto e la lira calabrese.<\/p>\n<p>\u201cLa musica folk\u201d \u00e8 un\u2019indagine a tutto campo che spazia tra i repertori e gli stili, le produzioni discografiche e gli spettacoli dal vivo, con particolare attenzione alle interazioni tra musica popolare e popular music e all\u2019intreccio con i mutamenti economici, sociali e culturali. Un volume che offre molteplici prospettive per ascoltare e apprezzare il folk revival del passato e del presente, indispensabile per chiunque voglia comprendere una scena musicale italiana vitale, composita e sorprendente.<\/p>\n<p>Goffredo Plastino insegna Etnomusicologia alla Newcastle University. \u00c8 presidente dell\u2019International Association for the Study of Popular Music. Per il Saggiatore ha curato il volume di Alan Lomax, \u201cL\u2019anno pi\u00f9 felice della mia vita\u201d (2008), e ha pubblicato \u201cCosa Nostra Social Club. Mafia, malavita e musica in Italia\u201d (2014). \u00c8 autore con Franco Fabbri di \u201cMade in Italy. Studies in Popular Music\u201d (2013).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il premio, che si terr\u00e0 dal 18 al 21 luglio, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[24133,4405],"class_list":["post-388495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-musica-popolare","tag-premio-nazionale-citta-di-loano","post_cat_citta-loano","post_tag_personaggi-john-vignola","post_tag_personaggi-luigi-pignocca","post_tag_personaggi-remo-zaccaria","post_tag_personaggi-vinicio-capossela"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/388495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=388495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/388495\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=388495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=388495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=388495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}