{"id":388185,"date":"2016-07-11T09:48:37","date_gmt":"2016-07-11T07:48:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=388185"},"modified":"2016-07-11T12:57:57","modified_gmt":"2016-07-11T10:57:57","slug":"gilberto-govi-si-alza-sipario-sul-50-festival-teatrale-borgio-verezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/07\/gilberto-govi-si-alza-sipario-sul-50-festival-teatrale-borgio-verezzi\/","title":{"rendered":"Con Gilberto Govi si alza il sipario sul 50\u00b0 Festival teatrale di Borgio Verezzi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio V.<\/strong> Nuovo sguardo per la rivisitazione di uno dei maggiori successi del teatro di Gilberto Govi, \u201cI manezzi pe maj\u00e2 na figgia\u201d (I maneggi per maritare una figliola), che gioved\u00ec 14 luglio, alle ore 21,30, inaugurer\u00e0 il cinquantesimo Festival Teatrale di Borgio Verezzi (repliche venerd\u00ec 15 e sabato 16). Lo spettacolo, coprodotto da Progetto URT e dal Teatro Stabile di Genova, \u00e8 diretto e interpretato da Jurij Ferrini.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_671\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_671\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo la dedica del 2006 e il grande successo riscosso nel 2014 con \u201cColpi di timone\u201d, il Festival ha scelto di accostarsi nuovamente alla figura di Gilberto Govi nel cinquantesimo della sua scomparsa, in piena concomitanza con l\u2019anniversario verezzino, e ha deciso di affidare l\u2019inaugurazione della stagione a questo debutto straordinario: una prima nazionale inserita a pieno titolo nell\u2019ambito delle celebrazioni goviane che la Regione Liguria sta tributando al grande attore genovese.<\/p>\n<p>\u201cRiproporre il teatro di Gilberto Govi non era impresa semplice due anni fa quando misi in scena Colpi di timone, come non lo \u00e8 oggi. \u2013 dice Jurij Ferrini \u2013 Nessuna compagnia professionale aveva tentato questo esperimento prima. Ma il successo conseguito mi spinge a portare avanti questo coraggioso progetto. Perch\u00e9 coraggioso? Perch\u00e9 il passaggio \u00e8 davvero molto stretto; infatti se da un lato non esiste una tradizione da \u201ctradire\u201d, dall\u2019altra parte il talento di questo grande primo attore caratterista, costituisce giocoforza un confronto tanto inevitabile quanto da evitare. Insomma \u00e8 proprio una specie di trappola. Ma ogni limite che sembra insuperabile affascina e sprona alla sfida. Inoltre, stando ormai da un paio d\u2019anni sui suoi lavori, ho ben compreso che esistono elementi davvero molto interessanti da un punto di vista culturale nel recuperare (restaurare?) un simile patrimonio linguistico e teatrale\u201d.<\/p>\n<p>La commedia originale fu scritta dal poeta e drammaturgo genovese Niccol\u00f2 Bacigalupo ma venne poi \u201criadattata\u201d con molta libert\u00e0 da Gilberto Govi, che la port\u00f2 al successo gi\u00e0 negli anni Venti del Novecento.<\/p>\n<p>Il protagonista \u00e8 il signor Steva (diminutivo genovese di Stefano), un maturo e semplice sensale, vessato dalla moglie volitiva e autoritaria e con una figlia da maritare, per la quale sembra esserci lo spasimante ideale nel Signor Riccardo, figlio di un senatore, che si ritrova in concorrenza con Cesarino, altro pretendente che non pare abbia le carte in regola per giungere trionfante al traguardo. Per maritare la ragazza si fanno carte false, i pretendenti vanno e vengono in una girandola di situazioni da risata. La signora Giggia (moglie del protagonista), concentrato di perfidia e malignit\u00e0, \u00e8 a caccia di un buon partito per la figlia e si prefigge a tutti i costi di accasarla con il benestante signor Riccardo, un marito senz\u2019altro migliore del nullatenente Cesarino, ostinato pretendente della figlia Metilde.<\/p>\n<p>Oltre che alla celebre interpretazione di Govi, il grande successo di questa pi\u00e8ce deve molto anche a sua moglie Rina Govi \u2013 moglie nella vita come, in questo caso, sul palcoscenico \u2013 nel ruolo di \u201cla Giggia\u201d, la padrona di casa, tiranna e maneggiona, che vessa di continuo il povero marito per ottenere i suoi scopi e in particolare lanciare la scalata sociale della famiglia tramite un matrimonio d\u2019interesse per la loro unica figlia.<\/p>\n<p>La trama \u00e8 molto semplice, quando la commedia fu scritta a cavallo dei due secoli, dopo l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia, aveva in pi\u00f9, rispetto ad oggi, il valore di raccontare in modo nuovo, estremamente divertente, non solo l\u2019archetipo della moglie autoritaria e dittatoriale dentro le mura domestiche, ma anche la forza dirompente di un personaggio femminile che con il suo comportamento metteva in discussione una societ\u00e0 ancora fortemente patriarcale, nella quale le donne non avevano neppure diritto al voto.<\/p>\n<p>A vestire i panni di Steva sar\u00e0 Jurij Ferrini, mentre Orietta Notari sar\u00e0 Giggia. Gli altri interpreti sono Claudia Benzi (Comba), Arianna Comes (Metilde), Stefano Moretti (Cesare), Rebecca Rossetti (Carlotta), Matteo Al\u00ec (il signor Riccardo), Angelo Tronca (il signor Pippo) e Fabrizio Careddu (il signore Venanzio).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Borgio V. Nuovo sguardo per la rivisitazione di uno dei maggiori successi del teatro di Gilberto Govi, \u201cI manezzi pe maj\u00e2 na figgia\u201d (I maneggi per maritare una figliola), che gioved\u00ec 14 luglio, alle ore 21,30, inaugurer\u00e0 il cinquantesimo Festival Teatrale di Borgio Verezzi (repliche venerd\u00ec 15 e sabato 16). 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