{"id":387999,"date":"2016-07-08T09:15:26","date_gmt":"2016-07-08T07:15:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=387999"},"modified":"2016-07-08T10:29:19","modified_gmt":"2016-07-08T08:29:19","slug":"casa-della-salute-varazze-la-proposta-azione-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/07\/casa-della-salute-varazze-la-proposta-azione-popolare\/","title":{"rendered":"Una &#8220;Casa della Salute&#8221; per Varazze, la proposta di &#8220;Azione popolare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze<\/strong>. \u00a0Aprire una casa della salute a Varazze come esistono a Savona, Cairo Montenotte o altre localit\u00e0 come Alassio. La proposta \u00e8 stata lanciata da \u201cAzione Popolare\u201d nel corso di un incontro dibattito che aveva come tema l\u2019assistenza medica continuativa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_638\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_638\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Tra i partecipanti Angelo Tersidio, delegato provinciale dei medici di medicina generale (FMMGI) che ha ricordato come la legge Balduzzi del 2012 prevedeva una rete territoriale che potesse garantire un\u2019assistenza medica basilare sull\u2019arco delle 24 ore, previsione poi ridotta dal nuovo progetto di legge a 16 ore giornaliere compresi i sabati e le domeniche. Oltre all\u2019arco di ore dalle 8.00 di mattina alle 24.00, l\u2019attivit\u00e0 sarebbe coperta dalla guardia medica per le restanti ore, ovvero dalla mezzanotte alle 8 del mattino. In sostanza, il progetto prevede, quando non sono attivi i consorzi dei medici di medicina generale convenzionati sul territorio (medici di famiglia), l\u2019intervento della Guardia medica del 118 per i casi pi\u00f9 gravi, mentre per gli altri vi sarebbe un accesso autonomo al Pronto soccorso o l\u2019attesa del mattino per le prime cure dei medici di base nei casi lievi.<\/p>\n<p>Tersidio ha anche citato le incombenze che come liberi professionisti (i medici di famiglia non sono dipendenti ASL ma sono professionisti medici convenzionati con l\u2019ASL locale) che nella sola provincia di Savona (25000 in tutta Italia), nei prossimi 10 anni, ben 135 medici di medicina di medicina generale convenzionati che hanno il loro ambulatorio nelle nostre citt\u00e0 e Comuni, andranno in pensione, lasciando un buco enorme buco funzionale con forti criticit\u00e0 per i pazienti.<\/p>\n<p>Tersidio ha spiegato che se nel sud Italia esiste una radicata abitudine a recarsi in ospedale anche per lievi questioni mediche, nelle nostre zone vi \u00e8 una maggiore tendenza ad evitare l\u2019accesso ospedaliero, se non necessario. \u201cRimane comunque una cultura \u201cospedale centrica\u201d che ha dei costi \u2013ha spiegato il delegato della FMMIG \u2013 che sono sei-sette volte superiori a quello che si sosterebbe se il paziente fosse curato sul territorio da un\u2019efficiente rete di cure medicina di base. Il progetto normativo, prevede la costituzione tra medici, di associazioni territoriali professionali (AFT), per garantire l\u2019apertura di ambulatori per tutta la settimana e per un lungo arco di ore, oltre agli UCCP ovvero unit\u00e0 complesse di cure primarie\u201d.<\/p>\n<p>Ha poi preso la parola il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano che ha ricordato l\u2019esperienza di Cairo Salute, uno dei primi centri nati in Liguria, dall\u2019aggregazione dei medici convenzionati con l\u2019ASL; oggi il centro assicura la presenza di un centro di prenotazione CUPA, ambulatori dei medici di medicina generale, ambulatori per i medici professionisti convenzionati e privati. Il tutto in un\u2019unica struttura che nasce con una convenzione tra Comune-ASL2-e medici. \u201cLa struttura \u2013 ha detto Briano \u2013 assicura una continuit\u00e0 assistenziale importantissima ai cittadini cairesi, anche nei fine settimana, con una stretta collaborazione tra i medici. Tutto ci\u00f2 ha dei costi di poco pi\u00f9 di 10.000 euro per il Comune, che li versa all\u2019ASL che a sua volta, come contributi per i servizi offerti, li versa secondo una precisa convenzione, al centro Cairo Salute\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAltre esperienze, come ad esempio gli ambulatori per i malati cronici presso l\u2019ospedale di Cairo, presi su iniziativa dell\u2019ASL, non hanno dato purtroppo esito positivo perch\u00e9 non vi era una confluenza di interessi tra le varie componenti (medici, ASL). Spero ovviamente \u2013 ha concluso Briano \u2013 che anche a Varazze si possa avere una struttura per le cure primarie efficiente\u201d.<\/p>\n<p>Giuseppe Torelli, \u00a0medico di Varazze ed ex dirigente dell\u2019ordine dei medici provinciale, ha ricordato i tentativi che nel 2002 e ancora due anni fa furono fatti per create un centro con i medici di medicina generale convenzionati, al fine di garantire ambulatori aperti per molte ore e nei fine settimana. Nel progetto, poi abortito per le note beghe legali tra Poste Italiane e Comune di Varazze e difficolt\u00e0 con il Comune stesso, si prevedeva proprio qui, nella Boschine la sede. \u201cL\u2019iniziativa vedeva l\u2019interesse di un imprenditore privato del settore che avrebbe sostenuto gli oneri di ristrutturazione (mezzo milione di euro) in cambio di spazi per ambulatori riabilitativi. All\u2019epoca \u2013 ha ricordato Torelli \u2013 tutti i medici di Varazze erano d\u2019accordo ed era a un passo la possibilit\u00e0 di dare a Varazze una struttura moderna per cure primarie. Dopo le vicende legali tra Poste e Comune, l\u2019ASL decise di percorrere la strada per conto proprio, ed oggi abbiamo un punto di riferimento per le prenotazioni ma senza una struttura sanitaria in linea con gli altri principali Comuni della provincia. Tentare di recuperare la situazione \u00e8 molto difficile perch\u00e9, molti medici hanno trovato nel frattempo soluzioni alternative. Tuttavia, siamo ancora disponibili a sederci a un tavolo con Comune e ASL per trovare una soluzione per Varazze, perch\u00e9 la situazione sta diventando difficile; certo i medici possono anche mantenere le proprie sedi ed essere collegati da piattaforme informatiche per lo scambio dei dati, ma avere una sede comune, con servizi e ambulatori sarebbe un passo in avanti enorme per i pazienti e i medici\u201d.<\/p>\n<p>A questo proposito, Torelli ha lanciato l\u2019idea: \u201cPotremmo come medici farci carico dei servizi oggi offerti dal centro ASL (prenotazioni, cure primarie come vaccinazioni ecc.) alleviando l\u2019ASL dall\u2019utilizzo di spese e personale , con una convenzione e il contributo per per le strutture da parte del Comune che \u00e8 proprietario dei locali delle ex Boschine. Avremmo cos\u00ec, un unico punto di riferimento per la maggior parte dei medici di medicina generale di Varazze, con ambulatori moderni, medici specialisti convenzionati e privati, un CUPA e i servizi del distretto socio sanitario oltre che alle cure per la continuit\u00e0 assistenziale e medica di base. Ricordo infatti \u2013 ha detto Torelli \u2013 concludendo l\u2019intervento \u2013 che i medici di famiglia sono organizzati in questi casi con societ\u00e0 o cooperative\u201d.<\/p>\n<p>Nel dibattito conclusivo, Guido Pizzorno ha sollecitato il Comune di Varazze ha convocare al pi\u00f9 presto un tavolo con medici di famiglia convenzionati e l\u2019ASL 2 per trovare una soluzione che \u00e8 oggi ancora possibile. \u201cNon \u00e8 infatti possibile, che una citt\u00e0 come Varazze, unica nella zona, non disponga di una moderna casa salute dove servizi pubblici e privati convergano, offrendo al cittadino un servizio decisivo sia per la salute dei residenti sia per razionalizzare le spese. E\u2019 un\u2019occasione che coniuga pi\u00f9 servizi e risparmio ed \u00e8 assurdo che proprio a Varazze ci\u00f2 non avvenga. L\u2019appello \u00e8 chiaro e semplice: si prenda un\u2019iniziativa forte per assicurare alla citt\u00e0 un\u2019assistenza sanitaria di base che oggi non ha a differenza di quanto non avviene ad Albenga, Cairo, Alassio, Finale, Pietra ligure\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il medico Torelli: &#8220;&#8221;Potremmo come medici farci carico dei servizi oggi offerti dal centro ASL (prenotazioni, cure primarie come vaccinazioni&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12291,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[87059,87000],"class_list":["post-387999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-asl-1","tag-azione-popolare","post_cat_citta-varazze","post_tag_personaggi-angelo-tersidio","post_tag_personaggi-fulvio-briano-2","post_tag_personaggi-guido-pizzorno"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/387999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12291"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=387999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/387999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=387999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=387999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=387999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}