{"id":387079,"date":"2016-06-27T12:03:28","date_gmt":"2016-06-27T10:03:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=387079"},"modified":"2016-06-27T12:33:20","modified_gmt":"2016-06-27T10:33:20","slug":"immigrati-occupazione-cgil-cisl-uil-rinnovo-del-permesso-soggiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/06\/immigrati-occupazione-cgil-cisl-uil-rinnovo-del-permesso-soggiorno\/","title":{"rendered":"Immigrati e occupazione: Cgil Cisl e Uil per il rinnovo del permesso di soggiorno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cNegli ultimi anni con il perdurare della crisi economica anche le condizioni socio-economiche dei lavoratori immigrati si sono aggravate, raggiungendo livelli di disoccupazione davvero preoccupanti, fenomeno questo che purtroppo non ha risparmiato neppure la nostra provincia\u201d. Resta caldo anche nel savonese il tema dell\u2019immigrazione, ed ecco la presa di posizione dei sindacati sui temi del lavoro.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_381\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_381\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_381').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_381\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cTanti immigrati che hanno perso il lavoro non sono riusciti a trovarne un altro entro un anno, termine massimo per poter rinnovare il permesso di soggiorno. Questo ha messo in discussione la loro permanenza regolare sul nostro territorio, con la conseguenza che parte di loro \u00e8 andata all\u2019estero a cercare occupazione lasciando, in molti casi, le famiglie in forti difficolt\u00e0. Altri hanno fatto rientro nel proprio Paese d\u2019origine ed altri ancora sono finiti nella trappola del lavoro sommerso, da cui \u00e8 molto difficile uscire e che, soprattutto, cancella i diritti fondamentali e le necessarie tutele civili e del lavoro\u201d.  \t<\/p>\n<p>Per questi motivi Cisl, Cgil e Uil nazionali hanno indetto una mobilitazione chiedendo alle rispettive Organizzazioni Territoriali di far conoscere alle Prefetture le ragioni della protesta e, nel contempo, di invitare queste ultime a farsi  portavoce nei confronti del Governo delle problematiche che vengono illustrate nella nota. Le tre Confederazioni suggeriscono la necessit\u00e0 di monitorare il comportamento delle Questure dal momento che il numero dei mancati rinnovi si \u00e8 rivelato eccessivo. In diversi casi hanno mancato di rinnovare il permesso di soggiorno a stranieri che avevano perso il lavoro, avendo esaurito i benefici del permesso per attesa occupazione, o quelli derivanti dagli ammortizzatori sociali. In alcuni casi viene rigettata addirittura la prima istanza di rinnovo per attesa occupazione se la Questura verifica che lo straniero \u00e8 stato disoccupato gi\u00e0 nei dodici mesi precedenti, quando era ancora titolare di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. In altri ancora, pur in presenza di un contratto di lavoro di breve durata, le Questure tengono in sospeso l\u2019istanza di rinnovo in attesa che il contratto venga prorogato o, in alternativa, rilasciano un permesso di soggiorno della durata di pochi mesi.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si accompagna, poi, una difficolt\u00e0 derivante dall\u2019impossibilit\u00e0 attuale delle Questure di verificare i contributi relativi alle prestazioni lavorative \u201coccasionali\u201d che non  compaiono nella banca dati INPS e che rischiano, quindi, di prorogare ulteriormente i tempi, o addirittura sospendere la valutazione delle istanze. <\/p>\n<p>\u201cIl lavoro nero (in molti settori produttivi) sta producendo situazioni di grave sfruttamento ed \u00e8 spesso funzionale a fenomeni di tratta e lavoro forzato. Da qui la necessit\u00e0 di affrontare seriamente questo problema con l\u2019adozione di provvedimenti legislativi atti a prolungare la durata del permesso per attesa occupazione (almeno a due anni) ed evitare che decine di migliaia di persone finiscano nelle mani del racket del lavoro nero e del grave sfruttamento\u201d. <\/p>\n<p>\u201cChiediamo, quindi, di fornire indicazioni univoche alle Questure, perch\u00e9 il permesso venga correttamente ed in maniera omogenea rinnovato su tutto il territorio nazionale. Dal momento che il Governo latita nel dare risposte alle nostre istanze, si \u00e8 deciso di chiedere alle Prefetture di farsi portavoce nei confronti dello stesso delle seguenti richieste: proroga a due anni della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione; sanare le posizioni dei migranti che hanno gi\u00e0 perso il permesso di soggiorno; lotta al lavoro nero ed al grave sfruttamento che ne scaturisce\u201d concludono Cgil, Cisl e Uil. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesto l&#8217;intervento delle Prefetture da parte dei sindacati<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[507,2361,2729,1550,2253],"class_list":["post-387079","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-cgil","tag-cisl","tag-immigrati","tag-immigrazione","tag-uil"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/387079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=387079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/387079\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=387079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=387079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=387079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}