{"id":386359,"date":"2016-06-17T17:24:09","date_gmt":"2016-06-17T15:24:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=386359"},"modified":"2016-06-17T17:35:47","modified_gmt":"2016-06-17T15:35:47","slug":"caccia-lac-allattacco-della-regione-vuole-sparare-allo-storno-divertimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/06\/caccia-lac-allattacco-della-regione-vuole-sparare-allo-storno-divertimento\/","title":{"rendered":"Caccia, LAC all&#8217;attacco della Regione: &#8220;Su vuole sparare allo storno per divertimento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cLa decisione odierna della giunta Toti di consentire nel prossimo autunno l\u2019abbattimento di 11.000 esemplari di storno \u00e8 stata, con malcelato imbarazzo, giustificata dagli uffici di Via Fieschi con l\u2019esigenza di tutelare le produzioni olivicole. Peccato che lo scorso 3 dicembre il Tar avesse annullato con sentenza di merito il provvedimento-fotocopia dell\u2019anno scorso (dopo una prima sospensione cautelare del 29 ottobre 2015 da parte della giustizia amministrativa). Allora la Regione Liguria fu condannata al pagamento di circa 5.000 euro alle associazioni per la tutela faunistica che avevano promosso il ricorso\u201d. Lo ricorda la Lega Abolizione Caccia dopo il provvedimento varato dalla giunta regionale<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cAncora una volta viene ampliato a dismisura l\u2019elenco dei comuni ove tale caccia in deroga potrebbe essere praticata, includendo vastissimi territori dell\u2019entroterra non classificati come comuni olivicoli e\/o privi di oliveti, cos\u00ec smentendo il pretesto della tutela di produzioni agricole. Per la verit\u00e0 \u00e8 solo di un provvedimento per far sparacchiare qualcosa in pi\u00f9  ai soliti amici degli amici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi la giunta regionale, per bocca dell\u2019assessore alla caccia, si nasconde dietro la documentazione farlocca di 300 improbabili \u201csegnalazioni di danno\u201d; si tratta \u2013 appunto \u2013 di carta fasulla. Infatti la Regione Liguria non ha mai avviato le relative pratiche di risarcimento danni come prevede la normativa del settore, poich\u00e9 si tratta di segnalazioni prive di autocertificazione, si vocifera firmate in buona parte da cacciatori o loro familiari, e di cui la Regione stessa si rifiuta di fornire ufficialmente i nominativi o il riferimento alle aziende agricole coinvolte\u201d aggiunge ancora l\u2019associazione.<\/p>\n<p>\u201cQuesti \u201cdanni all\u2019olivicoltura\u201d, che sono alla base della delibera di oggi, non sono mai stati  suffragati da sopralluoghi e\/o verifiche effettuate a nome o per conto della pubblica amministrazione. Per quanto riguarda il periodo proposto, oltretutto, i presunti eventuali danni sarebbero causati da popolazioni svernanti e non da quelle migratrici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA controprova della procedura assai opaca quanto sospetta, non risultano nell\u2019ultimo triennio alla Regione Liguria n\u00e9 richieste ufficiali di risarcimento danni (effettuate con i regolari moduli per risarcimento danni) n\u00e9 liquidazione di somme a tale scopo\u201d conclude l\u2019associazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cLa decisione odierna della giunta Toti di consentire nel prossimo autunno l\u2019abbattimento di 11.000 esemplari di storno \u00e8 stata, con malcelato imbarazzo, giustificata dagli uffici di Via Fieschi con l\u2019esigenza di tutelare le produzioni olivicole. 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